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Cina, si avvicinano nuove tasse sull’immobiliare

Il governo cinese potrebbe presto annunciare nuove misure fiscali. A dirlo è il quotidiano locale China Business News, secondo cui la conferma di queste indiscrezioni (diramate da una voce vicina alle autorità, ma non identificata) potrebbe avvenire nel corso del mese di ottobre.

L’obiettivo di questa nuova tassa cinese dovrebbe essere quello di combattere con armi più incisive delle precedenti la corsa al rialzo dei prezzi delle case, che nel corso degli scorsi mesi hanno toccato dei ritmi di incremento davvero vertiginosi, e hanno dato l’impressione di aver di fatto sconfitto i tentativi del governo di arginare tale aumenti.

Le novità relative alle nuove misure fiscali dovrebbero riguardare innanzitutto il perimetro di applicazione della tassa, che sarà estesa anche alle proprietà immobiliari ad uso residenziale, e non solo alle seconde o alle terze case o, ancora, alle proprietà di utilizzo commerciale o industriale.

Ristrutturazioni edilizie agevolate: bonus al top in Toscana

 Anche nella Regione Toscana le richieste di bonus per le ristrutturazioni edilizie agevolate sono rigorosamente “non stop”. A darne notizia alla fine dello scorso mese è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate della Toscana nel mettere in risalto come nei primi sette mesi del corrente anno i contribuenti toscani abbiano inviato la bellezza di oltre 18 mila richieste di detrazione fiscale al 36% sui costi sostenuti per le ristrutturazioni edilizie; l’incremento, rispetto allo stesso periodo del 2009, è stato pari al 13,49%, ovverosia sopra la media nazionale che nel periodo gennaio – luglio 2010 si è attestata al 12%.

In termini di numero di comunicazioni presentate dai contribuenti al Centro operativo di Pescara, la Toscana, con una quota sul totale nazionale pari al 7%, si è confermata essere in Italia la quinta regione a fronte di un picco di richieste che si è avuto, nel periodo preso in considerazione, da maggio a luglio a conferma di come i cittadini presentino l’istanza per la fruizione del bonus e per l’avvio dei lavori di ristrutturazione nel periodo estivo e comunque prima che inizino le ferie estive che culminano poi con la settimana del Ferragosto.

Case fantasma: giro di vite sulla rendita catastale

 Volenti o nolenti, per i proprietari delle cosiddette “case fantasma“, è in arrivo il calcolo della rendita che, in assenza di una regolarizzazione entro le prossime settimane, individua in tutto e per tutto una rendita catastale presunta. Nei mesi scorsi, lo ricordiamo, la stampa nazionale ha messo in gran risalto quanto rilevato e comunicato dall’Agenzia del Territorio che, attraverso delle rilevazioni aeree, ha “scovato” in giro per l’Italia dopo un lungo e duro lavoro alcuni milioni di case sconosciute al catasto.

Ebbene, come riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, in accordo con un articolo apparso sul “Sole 24 Ore”, i termini affinché i proprietari di immobili fantasma possano mettersi in regola sono quelli del 31 dicembre 2010. Oltre tale data, scatta in sostanza in maniera forzosa, quantomeno per le case fantasma rilevate, l’attribuzione di una rendita catastale.

Piano Casa del Governo, che fine ha fatto?

 Dopo i buoni dati comunicati dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in merito alle richieste di mutui nel primo trimestre di quest’anno in Italia, nella giornata di ieri è arrivata la doccia fredda dal fronte dell’edilizia. Proprio l’Istat, infatti, ha reso noto che nel secondo trimestre di quest’anno il comparto delle costruzioni in termini di produzione ha fatto registrare una contrazione del 2,4% che, considerando la rettifica in base ai giorni di calendario, è ancor più ampia con un -3,6%.

Il Codacons, che già sul rialzo dei mutui aveva messo in guardia del fatto che la crisi c’è e continua tra le famiglie, una volta appreso il dato sulla produzione in edilizia ha sottolineato come ogni entusiasmo dell’ultima ora sia stato sostanzialmente privo di fondamento.

Risparmio energetico casa: nuova direttiva europea

 In Europa entro l’anno 2012 ogni singolo Paese del Vecchio Continente dovrà andare a fissare, in materia di prestazione energetica delle unità immobiliari, dei requisiti minimi. A metterlo in risalto è stato il Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, sottolineando in particolare con una nota come da un lato la nuova direttiva europea nel nostro Paese vada applicata, ma come dall’altro occorrano nello stesso tempo sia incentivi al risparmio energetico, sia meccanismi di detrazione di imposta a favore delle famiglie.

Nel luglio scorso, con l’entrata in vigore della nuova direttiva europea, in accordo con quanto ha dichiarato il Segretario Generale del Sunia, Franco Chiriaco, sono state poste le basi per far aumentare in via obbligatoria le prestazioni energetiche degli edifici e delle case.

Fisco e immobili: giro di vite sulle case fantasma

 A partire da giovedì prossimo, 1 luglio 2010, scatta un’importante novità in merito alle registrazioni dei contratti di affitto che, in sostanza, introduce in tutto e per tutto una stretta sulla cosiddette case fantasma, ovverosia quelle sono sconosciute al Catasto. In recepimento del Decreto Legge numero 78/2010, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che in materia di richiesta di registrazioni dell’atto relativo ai contratti di locazione e di affitto a partire da giovedì prossimo debutterà il cosiddetto “identikit catastale“.

In pratica, la novità riguarda il Modello 69, ovverosia quello relativo alla registrazione degli atti, dove dovranno essere indicati anche i dati catastali, altrimenti in assenza di queste informazioni il rischio è quello di vedersi applicate delle severe sanzioni.

Cina, per CBRC l’immobiliare necessita di supporti statali

La China Banking Regulatory Commission (CBRC) ha dichiarato, per voce di Li Fuan, uno dei suoi principali rappresentanti, che per l’industria immobiliare della nazione non è ancora il momento giusto affinchè il governo riduca o interrompa le politiche di supporto al locale real estate, che pur godendo in un buono stato di salute è ben lungi dal poter vedere la fase finale del proprio lungo sviluppo.

L’immobiliare, ha infatti dichiarato la CBRC, “sarà un’industria molto importante per continuare a sostenere la crescita economica cinese per i prossimi dieci, venti, trenta e perfino quarant’anni”. Li ha poi aggiunto che l’industria immobiliare impiegherà almeno altri sessant’anni di sviluppo prima che i livelli qualitativi di vita in tutta la nazione possano giungere su ambiti armoniosi e abbastanza adeguati.

Fisco e immobili: niente condono ed aumento delle tasse

 Ci sarà o non ci sarà in Italia un nuovo condono edilizio? Il Governo è alle prese con la messa a punto della manovra correttiva che all’incirca è di 25 miliardi di euro, ma dagli ultimi rilievi e dalle ultime dichiarazioni da parte degli esponenti dell’Esecutivo non ci sarà alcun condono immobiliare. Ad esprimersi in tal senso è stato anche Carlo Sangalli, Presidente di Rete Imprese Italia, il quale ha sottolineato come in questo momento il Governo non abbia preso in considerazione l’ipotesi di un condono edilizio ma neanche un aumento delle tasse. Come recuperare allora 25 miliardi di euro? Ebbene, al riguardo il Presidente Sangalli ha posto l’accento sul fatto che ci saranno per tutti dei sacrifici ma non si adotterà la scure con un aumento della pressione fiscale; in particolare, si agirà dal fronte della spese pubblica adottando misure e provvedimenti di contenimento ma anche di riqualificazione e di taglio della spesa improduttiva, ovverosia quella che, in altri termini, porta nel bilancio dello Stato solo sprechi e nessun vantaggio.

Singapore, come battere la speculazione dell’immobiliare

Stando a quanto riporta la stampa locale, il governo di Singapore incrementerà la fornitura di terreni da edificare per scopi abitativi, non risparmiando “eventuali altre misure necessarie” per combattere la speculazione del mercato immobiliare, che nel corso degli ultimi mesi è diventata talmente evidente da far temere una replica di scenari già vissuti in Asia, come riferibile, ad esempio, alla non distante Cina.

Sembra insomma che il governo del Paese asiatico voglia tornare ad esercitare la propria influenza sul mercato immobiliare, dopo le riforme introdotte nel settembre del 2009 e nel febbraio del 2010, che pure avevano prodotto qualche risultato positivo in termini di limitazione degli incrementi dei prezzi delle proprietà immobiliari, soprattutto per uso privato residenziale.

Nella prima metà dell’anno, ricordano ancora i media, il programma di vendita delle terre di proprietà dello Stato contemplava la cessione di 26 siti di grandi dimensioni. Tale programma, sembrano oramai convinti dalle parti di Singapore, soprattutto dopo una recente question-time al locale Parlamento, non solo sarà rinnovato nella seconda parte dell’anno, ma troverà ulteriore accentuazione nella quantità di terreni da edificare.

Incentivi immobili ad alta efficienza energetica

 Il Decreto attuativo relativo agli incentivi 2010 varati nei giorni scorsi dal Governo è stato firmato dal Ministro Claudio Scajola. A darne notizia è il Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando come trattasi complessivamente di 300 milioni di euro destinati a misure urgenti a sostegno della domanda di alcuni settori dell’economia che sono in crisi. Una porzione di questi incentivi, pari a 60 milioni di euro, è destinata agli immobili ad alta efficienza energetica. In particolare, questa misura prevede due fasce di fruizione del bonus statale a seconda del fabbisogno energetico migliorato e quindi, della relativa fascia. Nel dettaglio, per immobili di classe B, ovverosia con fabbisogno energetico migliorato del 30%, l’incentivo è pari ad 83 euro per metro quadro di superficie utile con un massimale di bonus fruibile per singolo immobile pari a 5000 euro.

Il Governo reintroduce il condono edilizio

 Sono giorni caldi per il Governo con il Decreto Milleproroghe che introduce a sorpresa il piano casa e presenta un nuovo condono edilizio.  Un emendamento del senatore Lucio Malan -in quota  Pdl-  al al decreto agiunto in commissione Affari Costituzionali del Senato, volto al rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, prevede, “con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”.

Si tratta in tutto e per tutto di un nuovo condono edilizio e se l’opposizione ieri in Senato è insorta, c’è anche una parte della popolazione che esulta, contenta di poter sanare gli abusi edilizi, compresi quelli commessi prima del 2003.

Il futuro dell’Italia è nel fotovoltaico


Buone notizie per chi crede nelle energie alternative quale futura primaria fonte di approvvigionamento. Secondo l’I-com, l’Istituto per la Competività il fotovoltaico può rilanciare l’economia italiana. Si è arrivati a queste conclusioni nel corso del convegno “Sole a levante o a ponente? Le prospettive di sviluppo del settore fotovoltaico in Italia alla prova della politica“, che si è svolto ieri alla Camera dei Deputati di Roma.

Ma anche rimanendo nel presente le notizie buone ci sono, il fotovoltaico in Italia ha chiuso il 2009 con un raddoppio rispetto al 2008 e con oltre 900 megawatt di impianti che possono ricevere  sussidi del conto energia messo a disposizione dal governo. Nel luglio del 2010 però scadrà il periodo in cui i sussidi saranno erogabili. Il grande interesse che il Governo sta mettendo nell’energia Nucleare, sembra che stia togliendo interesse alle rinnovabili e in particolare al fotovoltaico.

Come fermare la bolla immobiliare cinese?

La domanda-titolo del  nostro  post non è nuova. Già da parecchi mesi (e, in diverse proporzioni, anche da qualche anno) analisti ed economisti locali e internazionali si chiedono quali sono i reali pericoli che si celano dietro alla presumibile abnorme formazione di una bolla immobiliare nella principale economia emergente asiatica, e quali potrebbero essere le iniziative da porre in essere, con efficacia, per evitare il suo scoppio.

Alla domanda sta cercando di dare una risposta anche il governo cinese, che con intensità crescente cerca di metter mano a qualche leva da azionare per evitare un ulteriore propagarsi della volontà speculativa all’interno del real estate del Paese asiatico. Con questi presupposti, pochi si sono sorpresi nel leggere le dichiarazioni del Ministro Jiang Weixin, che pochi giorni fa ha dato ufficiosamente il via a una nuova azione in tal senso.

Jiang Weixin ha dichiarato che la Cina limiterà le erogazioni creditizie per alcune tipologie di transazioni immobiliari, al fine di ridurre il fenomeno speculativo, e il conseguente eccessivo incremento dei prezzi delle proprietà, con particolare riferimento a quelle ad uso residenziale e abitativo. Pochi giorni prima, il Premier Wen Jiabao aveva denunciato come vi fossero eccessivi aumenti dei prezzi delle case in alcune grandi città del Paese.

Finanziaria 2010, prorogate le misure per le ristrutturazioni edilizie

 La pausa delle vacanze natalizie si avvicina e si stringono i tempi per l’approvazione della Finanziaria 2010. Il maxiemendamento da ieri è in esame alla Camera e contiene diverse misure che interessano il settore dell’edilizia.

La prima notizia riguarda  la detrazione Irpef del 36% destinata alle ristrutturazioni, che viene prorogata fino al 31 dicembre 2012. Tutte le spese riguardanti lavori di risistemazione di appartamenti e parti comuni di edifici residenziali godono della detrazione, fino ad una spesa massima di 48.000 euro spalmata in dieci anni. L’importo va riferito alla singola unità abitativa e non più alle persone fisiche che sostengono le spese, come avveniva prima dell’ottobre 2006.