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Piano di rilancio settore immobiliare

 Per rilanciare il settore immobiliare non occorrono iniziative scollegate, quanto un vero e proprio piano coordinato che possa supportare l’inversione di tendenza del comparto. Ad esserne convinta è la Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, che propone un programma sinergico di rilancio per rispondere ai negativi dati presentati dalla Corte dei Conti in un’audizione alla Camera dei Deputati sulla Nota di aggiornamento al Def in merito all’eccessiva pressione fiscale che condiziona il nostro sviluppo economico.

Fondi immobiliari effetti spending review

 La spending review avrebbe avuto effetti anche sui fondi immobiliari. Stando a quanto afferma un approfondimento condotto da Michela Finizio sulle pagine online di Casa 24, il magazine immobiliare de Il Sole 24 Ore, che riporta, in parte, le considerazioni sviluppate dall’istituto di ricerca Nomisma, in un report pubblicato in esclusiva da Quotidiano Immobiliare, qualcosa si starebbe muovendo nell’enorme macchina della gestione degli asset destinati a uffici pubblici, all’interno dei portafogli comuni di investimento, che determinano canoni di locazione per oltre 350 milioni di euro.

Immobili e sostenibilità

 Si è recentemente conclusa la REbuild, una convention di tre giorni che ha visto protagonisti80 relatori pronti a confrontarsi sulla riqualificazione sulla gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari. Un evento che ha visti protagonisti alcuni dei maggiori esperti mondiali nel comparto, da Nils Kok a Sergio Tirado Herrero, da Thomas Beyerle a Gay J. Saulson, da Rod Janssen a Fraser Thompson, che hanno espresso la propria opinione in merito ad alcuni dei principali aspetti tecnici e finanziari che riguardano la rivalorizzazione immobiliare.

Taglio Imu e Irap

 A margine delle recenti audizioni tenutesi in commissione Finanze della Camera in materia di deleghe fiscali, non sono certamente mancati gli spunti di interesse. Oltre alle dichiarazioni del direttore del Dipartimento delle Finanze, Lapecorella, che ha anticipato possibili revisioni e ristrutturazioni dell’Imu, con potenziale variazione dell’amministrazione degli introiti, annoveriamo ora le dichiarazioni del presidente di RE.TE. Imprese Italia, Giorgio Guerrini, che ha proposto alcune linee guida per la gestione futura del fisco sull’immobiliare.

Imu verso correzione?

 Il ministero dell’Economia non ha affermato di essere disponibile a valutare una possibile correzione dell’imposta municipale unica sugli immobili. “Credo che l’idea di una riflessione sull’Imu e sulla distorsione evidente di un’imposta locale che viene poi assegnata all’Erario possa essere oggetto di una correzione” – ha dichiarato il direttore del Dipartimento delle Finanze del Tesoro, Fabrizio Lapecorella, durante una recente audizione alla Camera sulla delega fiscale, all’interno della quale è stato possibile fare il punto sulla pressione fiscale del comparto immobiliare.

Pressione fiscale sull’immobiliare 2012

 Recenti opinioni divergenti hanno sollevato accese discussioni circa l’appropriatezza (o meno) degli attuali livelli di pressione fiscale sul mercato immobiliare italiano. A fronte di alcuni interventi critici da parte degli operatori di settore, il governo ha recentemente risposto affermando che la pressione del Fisco sull’immobiliare della Penisola non sarebbe affatto così elevata come sostenuto da più di qualcuno, ma sarebbe addirittura sotto la media Ocse, e aprendo di fatto margini di giustificazione piuttosto importanti per i recenti interventi in tal senso.

Ripresa immobiliare 2013 impossibile?

 La ripresa immobiliare italiana nel 2013 è quasi impossibile o, per citare le parole emerse dal recente 20mo Forum di Scenari Immobiliari a Santa Margherita Ligure, “utopistica”. Pare infatti che gli addetti ai lavori siano fortemente sfiduciati in merito a quanto potrà accadere nel corso del prossimo 2013, da molti indicato come l’anno dell’inversione della tendenza, ma ora in grado – probabilmente – di prolungare il calo del fatturato già stimato con attendibilità per il 2012 che si accinge a concludersi (- 1,3 per cento).

Agevolazioni mutui con fondo di garanzia statale

 Superare la crisi immobiliare stimolando la domanda di case mediante adeguati supporti creditizi. Un fondo di garanzia statale che possa alleviare le difficoltà di accesso al finanziamento immobiliare da parte di decine di migliaia di italiani, pressochè “tagliati” fuori dalle nuove politiche creditizie delle banche nostrane, e dalle turbolenze dei mercati finanziari. Uno strumento che è stato auspicato da numerosi operatori e, in particolar modo, dal presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori edili, Paolo Buzzetti, in riscontro al quadro italiano tracciato dalla ricerca recente di Scenari Immobiliari.

Imu seconda casa aumenti

 Gli incrementi stabiliti dai comuni per l’imposta municipale unica sulle seconde case rischiano di mandare in sbilancio gli equilibri economico finanziari dei proprietari di più di una abitazione. In media, infatti, ben l’80 per cento dei comuni ha scelto di incrementare l’aliquota base dello 0,76 per cento, rimpinguando in tal modo le casse municipali, ma erodendo la capacità di risparmio e di spesa della propria popolazione. Ad occuparsi di quanto sta accadendo nel segmento delle seconde case, un tempo approdo preferenziale per la liquidità in eccesso, è il quotidiano Libero.

Aprire un’agenzia immobiliare

 L’agente immobiliare è un professionista che si occupa di effettuare attività di mediazione nei rapporti di compravendita tra l’acquirente e il venditore. Disciplinato dagli artt. 1754 e 1765 del Codice, l’agente tradizionalmente prende in carico l’immobile da vendere, organizza e della parte acquirente e la presentazione della proposta d’acquisto, e sovraintende alle operazioni di conclusione dell’operazione di compravendita, che solitamente coincide con la stipula dell’atto notarile. In cambio, riceverà una provvigione che sarà corrisposta da una o da entrambe le parti.

Vendite case dimezzate in sette anni

 Le vendite di case sono dimezzate da sette anni a questa parte. Come dire che, confrontando il periodo pre-crisi con l’attuale periodo di criticità, ne deriva un volume di compravendite diviso in due. La colpa è certamente della paura per il futuro a breve termine, della ridotta capacità di acquisto delle famiglie italiane, dell’introduzione dell’imposta municipale unica e delle ristrettezze creditizie che le banche hanno posto in essere nei confronti della clientela privata. Ad occuparsene è una recente inchiesta a firma di Maurizio Maggi e Paola Pilati, su L’Espresso.

Momento giusto per acquistare secondo REMAX

 Stando a quanto valutato da Dario Castiglia, presidente e amministratore delegato di REMAX Italia, divisione nazionale appartenente ad uno dei principali operatori immobiliari al mondo, il momento attuale sarebbe quello più giusto per acquistare una casa. La società del real estate è pertanto concorde con i dati divulgati dal centro studi della confederazione degli industriali, secondo cui in Italia i prezzi sarebbero ancora troppo alti rispetto al reddito disponibile pro capite, e come le quotazioni degli immobili debbano pertanto calare di altri 7-8 punti percentuali.

Manca il certificato di agibilità?

 Un recente approfondimento apparso su Altalex a firma di Pierpaolo Carbone ha fatto il punto sul certificato di agibilità nella contrattazione immobiliare, e su cosa accade nell’ipotesi di una sua assenza. Cerchiamo allora di comprendere cosa comporti la mancanza di tale attestato, e quali siano i sostegni alla tesi della nullità del contratto di compravendita, prendendo spunto dall’interessante articolo cui facciamo oggi riferimento.