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Crisi del mattone 2012

 Nelle ultime settimane abbiamo parlato diverse volte della crisi del mercato immobiliare italiano, ipotizzando differenti evoluzioni in materia. A preoccuparsi di quanto potrebbe accadere, nelle ultime ore, è stato anche uno speciale curato da La repubblica, che si interroga se, dopo il calo dei redditi reali, ora anche la casa (tra Imu e la fine della bolla di settore) possa cominciare a divenire una fonte di preoccupazione.

Come abbiamo più volte ricordato nelle ultime settimane, la “colpa” della crisi di settore è addossata all’imposta municipale unica, un balzello ben più pesante (soprattutto per quanto riguarda le seconde case) rispetto alla precedente imposta comunale sugli immobili. L’Imu – stando a quanto affermato dal direttore del Censis, Giuseppe Roma, potrebbe portare a una flessione dei prezzi tra il 20% – e il 50%. Un’affermazione sicuramente azzardata, contro la quale si sono scatenate numerose voci opposte, che contestano le modalità di calcolo dei dati Censis.

Modulo pagamento IMU 2012

 Il 18 giugno, data di scadenza utile per poter effettuare il versamento della prima rata IMU 2012 (il 16 giugno, termine “ordinario” per il pagamento, è giornata non feriale), si sta avvicinando a grandi passi. Cerchiamo pertanto di comprendere in che modo poter procedere nel pagamento dell’acconto sull’imposta municipale unica, potendo in tal modo regolarizzare la propria posizione con il Fisco per quanto concerne le imposte patrimoniali sulla casa.

Prima di comprendere in che modo effettuare il versamento, ricordiamo come per quest’anno l’IMU di giugno andrà pagata attraverso le aliquote base, con una divisione per due o per tre a seconda – rispettivamente – che il contribuente abbia deciso di utilizzare la ripartizione dell’imposta in un acconto e nel conguaglio di dicembre o, in alternativa, abbia preferito ripartire il pagamento in due acconti e nel conguaglio già ricordato di fine anno.

Sconto pagamento IMU

 Il 18 giugno, data relativa al primo pagamento dell’imposta municipale unica, si sta avvicinando a grandi passi. Entro quella scadenza i contribuenti italiani, proprietari di un immobile, dovranno procedere al versamento di un acconto pari a un mezzo o a un terzo dell’aliquota base, adempiendo così alle nuove disposizioni tributarie in materia di tasse patrimoniali sulle proprietà immobiliari.

Ad ogni modo, il pagamento della prima rata IMU, e il successivo conguaglio, può essere soggetto ad alcuni interessanti sconti, che cerchiamo ora di vedere nel dettaglio, pur sinteticamente, allo scopo di comprendere se vi sia qualche scialuppa di salvataggio nella nave del sistema fiscale italiano. Ricordiamo, in proposito, che il pagamento della prima rata IMU è effettuabile mediante modello F24 telematico, scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, come aggiornato in seguito agli ultimi provvedimenti in materia.

Pagamento prima rata IMU 2012

 Ieri abbiamo avuto modo di vedere quali sono le principali caratteristiche della nuova imposta municipale unica, e in che modo l’IMU potrebbe gravare sulle spalle dei contribuenti italiani proprietari di un immobile. Oggi cerchiamo di capire in che modo procedere al pagamento della prima rata IMU 2012, e come prepararsi al meglio per le successive scadenze di settembre e – soprattutto – di dicembre.

Il pagamento della prima rata IMU 2012 dovrà essere effettuato entro la data del 16 giugno 2012. Considerato che quest’anno il 16 giugno cade di sabato (pertanto, giornata non feriale), il pagamento slitterà al 18 giugno 2012. Per procedere al versamento di quanto dovuto a titolo IMU sarà possibile utilizzare uno dei moduli F24 predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Investimenti immobiliari italiani ancora convenienti

 L’investimento nel mercato immobiliare italiano sarebbe ancora conveniente, nonostante la crisi di settore. A dirlo è una nuova ricerca condotta da un portale immobiliare specializzato, secondo cui il trend di crescita del real estate tricolore non sembra conoscere battute d’arresto, anche se il contesto generale dell’economia della Penisola non pare poter garantire un sostegno particolarmente deciso allo sviluppo del comparto del mattone.

Ad ogni modo, la ricerca si sofferma soprattutto sulle grandi città italiane, ricordando come, da Milano a Roma, da Firenze a Torino, passando per Napoli e Venezia, i prezzi delle case al metro quadro sarebbero in continua ascesa, con un vero e proprio record nel capoluogo piemontese, dove i valori commerciali delle abitazioni sarebbero cresciuti di 8,3 punti percentuali in un solo anno, a conferma dell’opinione complessiva di un sostanziale buon andamento del mattone metropolitano tricolore.

IMU pagabile in tre rate

 L’IMU, la nuova imposta municipale unica sostitutiva della vecchia imposta comunale sugli immobili, si potrà pagare in tre rate. Il decreto sulle semplificazioni fiscali, attualmente all’esame della commissione Finanze della Camera, si sta infatti apprestando a introdurre questa importante novità, permettendo in tal modo ai contribuenti di poter fronteggiare in maniera più lieve il significativo appuntamento con il versamento del relativo tributo e, probabilmente, generando qualche problema di budget in capo ai sindaci.

Ad annunciare il provvedimento è stato lo stesso relatore Gianfranco Conte, che ha di fatto reso noto l’ampliamento del numero di rate nelle quali sarà scaglionato il pagamento dell’imposta municipale (tre e non più due) sulla base di una sorta di sponsorizzazione di massima proveniente dallo stesso segretario del Pdl Angelino Alfano. Rimanegono invece un po’ più scettici i partner del Pd, che avverto una giustificabile preoccupazione in merito a quanto potrebbe accadere nelle tasche delle municipalità locali.

Immobili commerciali, come è andato il primo trimestre 2012?

 Come è andato il primo trimestre 2012 per quanto riguarda gli immobili commerciali? Cerchiamo di capirlo partendo da uno dei principali mercati del mondo sul comparto, quello statunitense, dove i primi tre mesi dell’anno hanno segnalato un netto incremento del tasso di sfruttamento degli spazi  dei centri commerciali rispetto a quanto riscontrato nei trimestri precedenti.

Lo spazio occupato all’interno dei centri commerciali è cresciuto di circa 275 mila metri quadri, per il più importante incremento su base trimestrale dal prim otrimestre del 2008, come confermato dalla società di analisi e consulenza Reis in un recentissimo comunicato stampa. “Il primo trimestre è stato contraddistinto per una graduale ripresa” – ha dichiarato la società in una propria nota, ricordando come le previsioni sul futuro rimangano particolarmente prudenti, e come per poter osservare un incremento consolidato occorrerà attendere almeno due o tre trimestri consecutivi di crescita.

Aste immobiliare: crescono del 15%, ma con scarsi esiti

 Le aste immobiliari aumentano con un ritmo molto sostenuto: stando a quanto emerge da un’analisi complessiva sulle ordinanze emesse dai tribunali per poter disporre la vendita di unità immobiliari pignorate, infatti, sarebbero oltre 3.300 le aste giudiziarie di case e altri beni immobili ogni mese (dagli attici ai capannoni, passando per cantine, ville e – addirittura – strutture ricettive come hotel di pregio).

La motivazione di questo boom di in doppia cifra è facilmente comprensibile: la crisi sta spingendo le sofferenze bancarie su livelli scarsamente sostenibili, e gli istituti di credito stanno cercando di accelerare lo svolgimento delle procedure di esproprio al fine di poter recuperare il proprio credito. Il risultato? Dal 2008 al primo semestre 2011 (ultimo dato disponibile dal ministero della Giustizia) i pignoramenti immobiliari sono cresciuti del 13%, mentre i pignoramenti del 2011 (secondo i dati Cerved) sono stati più di 44 mila, il 18% in più rispetto all’anno precedente.

Immobiliare spagnolo ancora in difficoltà

 Sono finalmente giunte a conoscenza le statistiche ufficiali sull’andamento del mercato immobiliare spagnolo nel corso del 2011. Dati che – come era ampiamente possibile attendersi – confermano le straordinarie difficoltà cui sta andando incontro il real estate del Paese iberico, che ha chiuso lo scorso anno con un saldo nettamente negativo sia per quanto concerne l’andamento delle transazioni di compravendita, sia per quanto concerne i valori commerciali di conclusione dei contratti di acquisto delle proprietà abitative. E il 2012, almeno stando alle prime settimane, non sembra esser cominciato nel migliore dei modi.

L’Istituto Nazionale di Statistica (INE) di Madrid attesta infatti un calo delle vendite di abitazioni pari al 17,7%, dopo che il 2010 aveva vissuto una leggera ripresa (+ 6,8%) più che altro detrminata dal crollo dell’esercizio ancora precedente. Ragionando in termini assoluti, il totale delle case vendute in Spagna è stato pari a 361.831 unità, meno della metà dell’ammontare che era stato riscontrato nell’ultimo anno antecedente all’esplosione della crisi economico finanziari del 2008.

Imu scontata per i fabbricati invenduti

 Stando al tenore letterale dell’art. 56 del c.d. decreto legge sulle liberalizzazioni, l’Imu (l’imposta municipale unica “sostitutiva” della vecchia imposta comunale sugli immobili) sui fabbricati invenduti può essere ridotta fino al 3,8 per mille. Una possibilità in mano ai Comuni, che potranno pertanto scegliere di tagliare del 50% rispetto al 7,6 per mille ordinario, l’aliquota dell’imposta da applicarsi agli immobili invenduti.

La ratio della disposizione è piuttosto semplice: con questo provvedimento il governo vuole cercare di alleggerire la pressione fiscale su quelle imprese di costruzione che si trovino a chiudere l’anno con molti immobili invenduti in magazzino, unitamente al contemporaneo intervento di revisione Iva in termini di cessione e locazione degli immobili abitativi, sorto per cercare di conferire un po’ di sollievo al critico mercato immobiliare italiano.