immobiliare cinese

Prezzi case, nuovo incremento nel mercato immobiliare cinese

I prezzi delle nuove case vendute nel mercato immobiliare cinese, con particolare riferimento a tutte le prime 70 aree metropolitane del Paese, è cresciuto per la prima volta durante il corso dell’anno, sminuendo pertanto le capacità dei provvedimenti del governo di porre un freno all’incredibile crescita dei valori immobiliari commerciali nel più popoloso Paese asiatico.

I prezzi sono infatti aumentati in tutte le aree metropolitane oggetto dell’indagine da parte delle autorità statistiche. Si tratta di un evento piuttosto particolare, visto e considerato che nel corso degli scorsi mesi, ben più di qualche eccezione aveva contribuito a infrangere l’omogeneità del dato, pubblicato periodicamente a Beijing.

Immobiliare cinese, lo stop alla crescita dei tassi farà crescere i prezzi?

 Proprio quando sembrava che la crescita poderosa dei prezzi delle case nell’immobiliare cinese avesse iniziato una fase di rallentamento, giungono all’orizzonte nuovi dubbi sul futuro andamento dei valori commerciali delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del più popoloso Paese asiatico, che nel corso dei prossimi anni potrebbe affrontare un nuovo rally di apprezzamento del mattone locale.

Stando infatti alle indiscrezioni degli ultimi giorni, la Cina, insieme alla Corea del Sud, all’India e ad altre nazioni del continente asiatico, potrebbe accettare di mettere in pausa la propria strategia monetaria di crescita dei tassi di interesse di riferimento, al fine di dar seguito a una sinergica cooperazione globale che possa portare a una stabilizzazione dei mercati finanziari e a un rilancio degli equilibri mondiali.

Prezzi case, forte rallentamento nella crescita cinese

 La SouFun Holdings ha annunciato che i prezzi delle case cinesi sono cresciuti ancora, ma con un ritmo che rappresenta il livello minimo nel corso degli ultimi undici mesi. A luglio, infatti, gli effetti dell’intervento del governo – che sta cercando di evitare con ogni sforzo possibile l’emersione di una pericolosa bolla speculativa nel mercato immobiliare locale – sembrano essersi fatti ben più evidenti del recente passato.

I valori commerciali delle proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo sono pertanto cresciuti di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente mese di giugno, con un trend che – così basso – non era stato riscontrato dall’agosto dell’anno precedente. I prezzi delle proprietà residenziali sono aumentati in 66 delle 100 città oggetto di monitoraggio da parte del sito web di riferimento per l’immobiliare locale.

Prezzi delle case, ancora crescita generalizzata nel mercato cinese

 Il governo cinese sta cercando, come noto e come più volte abbiamo evidenziato sulle pagine di Io Compro Casa, di arrestare la fortissima crescita dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato immobiliare del più popoloso Paese asiatico, con una serie di interventi che stanno cercando di congelare l’apprezzamento dei valori immobiliari, sempre molto dinamico nonostante gli sforzi.

Ebbene, stando a quanto affermato dall’Istituto Nazionale di Statistica, durante il corso del mese di maggio i prezzi delle case sarebbero diminuiti su 23 aree urbane delle 70 oggetto del monitoraggio da parte dell’istituzione, rispetto a quanto riscontrato nel mese di aprile. Ad aprile, a sua volta, l’incidenza delle aree urbane con prezzi in calo era significativamente minore, poiché pari a sole 16 aree urbane su un totale di 70.

Case in vendita, straordinario boom in Cina

 Il controvalore delle transazioni di natura immobiliare compiute in Cina durante il mese di maggio 2011 è cresciuto di oltre 17 punti percentuali rispetto al controvalore che era stato riscontrato nello stesso Paese asiatico nel corso del mese di aprile, periodo di tempo che aveva dato sfogo a una forte contrazione nel controvalore delle operazioni immobiliari, ben superiore a quello atteso dalle principali società di analisi.

A maggio, invece, il dato ha avuto occasione di riprendersi, giungendo a 380,9 miliardi di yuan (pari, al controvalore odierno, a circa 58,8 miliardi di dollari statunitensi), contro i 324,9 miliardi di yuan del mese di aprile quando, come abbiamo appena avuto modo di evidenziare sinteticamente in apertura di articolo, il controvalore delle transazioni di natura immobiliare subì un crollo pari a 21 punti percentuali rispetto al precedente mese di marzo.

Cina, l’immobiliare spinge in alto l’economia

L’immobiliare cinese, come ci si attendeva, ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con dei dati incoraggianti. I risultati diffusi dal National Bureau of Statistics, combinati con quelli relativi alla recente diramazione da parte del Ministero del Commercio, ci dicono infatti che i prezzi delle case nella ‘mainland’ proseguono la loro strada al rialzo, e lo fanno con un ritmo ancor più incisivo del recente passato grazie all’intervento degli investitori stranieri, evidentemente interessati al trend crescente del real estate locale.

L’Agenzia Statale che cura le rilevazioni sul mercato immobiliare cinese ha infatti dichiarato che su base annua a settembre i prezzi sono aumentati di quasi il 3%, denotando un ritmo di aumento davvero interessante in uno scenario globale non certo convincente.