immobiliare estero

Mercato immobiliare estero in crescita

 Secondo quanto affermato da una recente analisi effettuata da Scenari Immobiliari, l’investimento estero immobiliare sarebbe sempre più gradito da parte dei “ricchi” portafogli patrimoniali italiani, evidentemente ben felici di diversificare i propri impieghi nel mattone andando ad attingere a quelli stranieri. Ma quali sono i numeri in grado di definire tale fenomeno?

Previsioni mercato immobiliare 2013 – Il Sole 24 Ore

 Secondo quanto affermato recentemente dal quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, è tempo di bilanci e di previsioni anche per il mercato immobiliare. Valutazioni consolidate intrise di forte pessimismo, che lasceranno spazio a un 2013 particolarmente incerto, in cui sembra prevalere un segno negativo. Ma vediamo quali analisi è già possibile effettuare sul neonato anno, e perchè il mercato immobiliare sembra essere destinato ad affrontare mesi di grande difficoltà.

Previsioni Immobiliare britannico negative per il 2013

 Sono sempre negative le previsioni per il mercato immobiliare britannico, “reo” di prevedere un 2013 particolarmente pessimistico per quanto concerne i prezzi di vendita, l’andamento delle compravendite e i tempi di negoziazione. Secondo quanto recentemente riportato dal Guardian, infatti, il mercato immobiliare d’oltre manica non sarà in grado di risollevarsi in tempi rapidi, lasciando pertanto intravedere uno spiraglio molto grigio per il prossimo biennio entrante.

Immobiliare, si teme la bolla speculativa in Germania

 A parlarne, dapprima timidamente, poi in maniera sempre più convinta, sono alcuni tra i principali osservatori di ciò che accade sul fronte real estate internazionale, secondo cui la straordinaria ripresa del mercato immobiliare tedesco sarebbe in grado di celare la formazione di una pericolosa bolla speculativa che potrebbe portare a seri pregiudizi sulla stabilità dei valori e delle transazioni del mercato del mattone di Berlino.

Nel corso dell’ultimo anno, d’altronde, il ritmo di crescita dei prezzi delle case tedesche è stato certamente anomalo, con punte di 7 e 10 punti percentuali a Berlino e ad Amburgo, due città che hanno sempre goduto di un particolare interesse sul fronte immobiliare, ma che negli ultimi tempi hanno dovuto far fronte con una incidenza di sviluppo dei valori commerciali davvero eccessiva rispetto a quanto era d’abitudine.

Immobiliare Regno Unito, riepilogo sulle attuali condizioni

 Una serie di report condotti dalla Royal Institution of Chartered Surveyors, dal British Retail Consortium e da altri osservatori privilegiati, ci dà l’occasione per poter fotografare adeguatamente le attuali condizioni di salute del mercato immobiliare del Regno Unito, cercando di ipotizzare quali possano essere gli sviluppi del volume di transazioni e dei prezzi delle proprietà abitative nel corso dei prossimi mesi.

Partiamo dalle analisi condotte dalla RICS: l’Istituto ha infatti dimostrato come i suoi dati analitici evidenziano che il mercato immobiliare dell’area stia continuando a subire gli effetti negativi delel difficili condizioni economiche e della relativamente scarsa fiducia dei consumatori. I prezzi delle case sono calati così di 0,9 punti percentuali a dicembre rispetto allo scorso mese di novembre, per un livello medio pari a 160.063 sterline (circa 247 mila dollari).

Prezzi case, in rallentamento anche il trend di Singapore

Uno dei mercati emergenti più interessanti del mondo, anche in tema immobiliare, sta conoscendo un brusco rallentamento nella crescita dei valori di mercato delle proprie unità abitative. Il mercato del quale stiamo parlando è quello di Singapore e, secondo l’Urban Redevelopment Authority – che ha pubblicato un comunicato stampa in proposito appena pochi mesi fa – l’incremento dei prezzi dell’are di riferimento nel corso del terzo trimestre dell’anno sarebbe stato pari a “soli” 1,3 punti percentuali.

L’indice governativo che misura l’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari residenziali di Singapore è infatti giunto a quota 205,7 punti nel terzo trimestre, contro i 203 punti di riferimento che erano stati consolidati nel trimestre precedente.