L’avevamo già vista sperimentata, con alterno successo, in Spagna: ora, la proposta di conferire un permesso di soggiorno a chi investe nel mercato immobiliare locale sbarca anche in Grecia, altro Paese mediterraneo in profonda crisi, guidato da un esecutivo che cerca di stimolare il real estate nazionale mediante iniziative più o meno singolari. Ma vediamo più nel dettaglio cosa sta accadendo nella penisola ellenica e perché, questa iniziativa, potrebbe conseguire parziali risultati positivi.
Immobiliare Grecia
Nuove tasse immobiliari europee
Mentre in Italia si attende di sapere cosa accadrà all’imposta municipale unica, e si auspica che l’impatto della Tares non sia così gravoso come invece sembra alle prime letture del decreto, nel resto d’Europa ci si accinge a variare le tasse sui beni immobili. Tra i principali protagonisti della nuova stagione fiscale immobiliare ci sono la Croazia e la Grecia, alle prese con una revisione più o meno significativa dell’approccio locale sul real estate.
Grecia vende immobili per fare cassa
La Grecia vende alcuni dei suoi immobili all’estero, con l’obiettivo di fare cassa e rimpinguare lo scarso tesoretto statale. A finire sul mercato sono, in particolare, sei immobili di pregio detenuti fuori dai confini nazionali, tra cui una casa vittoriana a Londra, che il governo greco vorrebbe vendere almeno a 22 milioni di sterline: una casa che era residenza del console greco in territorio britannico, e che farà compagnia alle altre vendite, a Bruxelles, Belgrado e non solo.
Crisi immobiliare Grecia 2012
Il 2012 si chiuderà con un profondo segno negativo per il mercato immobiliare greco. A ricordarlo è l’agenzia di rating Fitch, che sostiene che i prezzi degli immobili potranno calare di circa il 17% nei prossimi due anni, dopo una flessione media del 20% nel corso del 2011. In tutto, pertanto, un decremento complessivo del 37% in soli tre anni. A parlarne è stato un interessante approfondimento condotto da Il Sole 24 Ore, che ha fatto il punto evolutivo su quanto è accaduto e cosa potrebbe accadere ad Atene e dintorni.
Seconda casa in Grecia
Tempi di gravi difficoltà per Atene, e possibile fuoriuscita della Grecia dall’eurozona. Una situazione ben nota sotto il profilo finanziario: ma quali saranno le conseguenze sul fronte immobiliare in caso di un abbandono dell’euro da parte della penisola ellenica? Comprare una seconda casa in Grecia potrebbe divenire una straordinaria occasione di investimento sul medio termine, oltre che gradevole ipotesi per trascorrere in piena comodità le proprie vacanze?
Diciamo la verità: basta dare uno sguardo ai principali portali immobiliari che si occupano (anche) di case in Grecia per potersi rendere conto che una buona parte degli effetti negativi, il mercato immobiliare ellenico, li abbia già scontati. Chi ha necessità di denaro è pronto a vendere la propria casa con ottimi sconti. Ad essere sacrificate sono spesso le seconde case dei cittadini greci, spesso poste sulle isole Mykonos è tra le località più gettonate), con riduzioni di prezzo che superano agevolmente la doppia cifra.
Immobiliare Grecia, brutte previsioni per il 2012
Della Grecia, di questi tempi, si è detto praticamente tutto. Il Paese ellenico sta lottando per cercare una adeguata ristrutturazione del proprio debito che possa consentirle di superare questa criticissima fase, e per tale motivo cerca di trovare delle intese con i propri creditori, ratificando un contratto di sostituzione dell’attuale debito con nuovi strumenti finanziari dal valore nominale fortemente ribassato.
Ciò che, tuttavia, è più rilevante ai fini del nostro sito, è relativo all’andamento del mercato immobiliare della Penisola, che non sembra essere destinato a una rapida ripresa. Anzi, secondo quanto afferma una recentissima ricerca, i prezzi delle proprietà immobiliari greche sarebbero destinati a subire un’ulteriore contrazione nel corso del 2012 recentemente avviato, e che si preannuncia particolarmente arduo.