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Immobiliare traino dell’economia Usa

 Dopo la paura degli scorsi anni, il mercato immobiliare americano è tornato a porsi quale potenziale locomotiva per la crescita economica nazionale. I più importanti osservatori del settore affermano infatti come il 2013 sarà senza dubbio un esercizio di incremento per il settore, oramai in procinto di candidarsi a vero e proprio pilastro della ripartenza produttiva nazionale. I dati consuntivi e le previsioni parlano d’altronde molto chiaro: val la pena (di nuovo) di scommettere sull’immobiliare a stelle e strisce.

Prezzi case USA 2012

 I prezzi delle case statunitensi sono cresciute, durante il 2012, di un positivo 5,1 per cento. Un dato che appare essere fortemente confortante, visto e considerato che il real estate statunitense era stato la determinante dello scoppio della lunga crisi finanziaria e che, rispetto ad appena un anno fa, l’inversione di tendenza sembra essere stata abbracciata con convinzione, e lascia trasparire altresì l’impressione che possa essere duratura e consolidata.

Mercato immobiliare Usa in ripresa con il dubbio fiscal cliff

 Il mercato immobiliare degli Stati Uniti conferma i segnali di lieve ripresa già consolidati nel corso degli ultimi mesi. Tuttavia, secondo quanto afferma uno studio condotto da Jp Morgan Fund, l’avvento del fiscal cliff potrebbe rovinare i piani di ripresa del real estate a stelle e strisce, facendo precipitare l’economia statunitense in una nuova, profonda recessione. L’immobiliare non dovrebbe essere immune da questo pericolo, pur candidandosi a trainare l’inversione di tendenza.

Immobiliare Usa, prezzi in crescita del 7,8 per cento

 Uno studio condotto da RE/MAX National Housing in riferimento all’andamento del mercato immobiliare statunitense, sostiene che sia i prezzi delle case che le vendite nel mese di settembre hanno registrato livelli superiori rispetto allo scorso anno. Il mese di settembre si è pertanto candidato ad essere l’ottavo mese consecutivo in cui il prezzo di vendita è stato superiore a quello dell’anno precedente, denotando pertanto un positivo – pur lento – sviluppo delle attività nel real estate a stelle e strisce.

Ripresa immobiliare Usa alla fine del 2012

 Sono state pubblicate alcune interessanti analisi sul futuro a breve termine del mercato immobiliare statunitense. In particolare, gli analisti della ING Investment Management sembrano scommettere sul rimbalzo del mercato dell’edilizia statunitense, ma non nel brevissimo termine. La ripresa del real estate del più importante mercato immobiliare americano dovrebbe infatti arrivare solamente nel corso del 2013 avanzato o, al più tardi, nella prima parte del 2014.

Immobiliare USA locomotiva dell’economia americana?

 Torniamo quest’oggi ad occuparci dell’andamento del mercato immobiliare statunitense. Lo facciamo in occasione della pubblicazione di numerosi studi che forniscono un quadro meno tetro del solito sul mattone del Paese nordamericano, che secondo alcuni studiosi potrebbe caratterizzarsi addirittura in qualità di locomotiva dell’intera economia statunitense, andando in tal modo a trainare la ripresa della nazione.

Acquistare casa negli States

 Con il recente calo dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, le operazioni di investimento immobiliare nel mercato statunitense continuano a crescere in maniera piuttosto significativa. Il mercato sembra essere per lo più alimentato dal business generato dagli acquirenti esteri, con i cittadini stranieri che – secondo una recente ricerca riportata da Radiocor – stanno facendo una vera e propria incetta di proprietà immobiliari oltre Oceano.

Il continuo calo dei prezzi delle case registrato nel corso degli ultimi sei anni, complice anche la debolezza del dollaro (non certo riferibile al trend odierno) ha attirato acquirenti dall’Asia, dal settentrione (Canada), ma anche dall’Europa e dal Sudamerica, dove numerosi investitori hanno cercato di porsi al riparo delle oscillazioni negative dei finanziamenti locali, scommettendo su un comparto di sicuro successo nel medio lungo termine.

Prezzi case USA – marzo 2012

 A distanza di diverse settimane dal nostro ultimo monitoraggio, torniamo ad occuparci brevemente di quanto accade all’interno del mercato immobiliare statunitense, uno dei principali punti di riferimento del comparto a livello internazionale. L’occasione ci è offerta da un report condotto dalla Standard & Poor’s / Case – Shiller, che come ogni mese ha pubblicato la versione consolidata del proprio indice relativo al monitoraggio delle quotazioni immobiliari nelle 20 aree metropolitane più importanti della nazione.

Ebbene, stando a quanto riportano i valori dell’indice, nel corso del mese di marzo negli Stati Uniti i prezzi delle case unifamiliari sarebbero cresciuti ancora, per il secondo mese di fida, aumentando i segnali che punterebbero verso una opportuna stabilizzazione del settore immobiliare. Sebbene sia certamente troppo presto per poter affermare che il real estate a stelle e strisce stia definitivamente uscendo dalle profonde difficoltà nelle quali era entrato dal 2008 in poi, gli elementi statistici che stanno giungendo dall’altra sponda dell’Oceano Atlantico sono tutt’altro che negativi.

Immobiliare USA, crescono le prospettive di miglioramento

 Continua a crescere l’ottimismo degli operatori sullo sviluppo del mercato immobiliare statunitense. Stando a quanto affermato da diverse ricerche e, in particolar modo, dai dati ufficiali forniti dal Dipartimento del Commercio di Washington, infatti, gli avvii delle costruzioni di nuove proprietà immobiliari abitative nei cantieri a stelle e strisce avrebbero toccato, nel corso del recente mese di febbraio, i livelli massimi degli ultimi tre anni, consolidando altresì una positiva stabilizzazione delle concessioni di licenze edilizie.

Quelli di cui sopra, secondo una fetta crescente degli operatori e degli analisti del real estate statuntiense, sono dati che potrebbero costituire una utile base per una valutazione positiva di quanto accadrà a breve nel mercato immobiliare abitativo.

Immobiliare USA, nuovo rallentamento nel calo dei prezzi delle case

 Secondo quanto afferma una nuova ricerca condotta da Nationwide sul mercato immobiliare statunitense, i prezzi delle case su base annua sarebbero ancora in flessione, ma con un rallentamento significativo rispetto a quanto avveniva nel recente passato. Il passo indietro di gennaio 2012 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato infatti contenuto in un – 3,1 punti percentuali, mentre la flessione su base mensile è stata limitata a un solo punto percentuali.

Il mese di gennaio si conferma in tal modo come il sesto declino mensile consecutivo di fila, con un deprezzamento dei valori su base annua di 0,9 punti percentuali se si esclude la contribuzione negativa generata dalle case precedentemente oggetto di pignoramento. Il valore rettificato, su base mensile, risulta addirittura essere positivo per 0,7 punti percentuali.

Immobiliare USA, rallentamento delle nuove costruzioni

 Secondo quanto affermato dai dati diffusi dal Dipartimento del Commercio di Washington, le nuove attività di costruzione di proprietà immobiliari avrebbero subito un forte rallentamento durante il mese di dicembre, arrivando a collocarsi su soglie significativamente inferiori a quelle precedentemente attese da parte dei principali analisti di mercato.

Stando ai dati ufficiali, infatti, i cantieri avrebbero dato il via a un volume annualizzato di nuove costruzioni pari a 657 mila unità abitative, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto a quanto rilevato alla fine del precedente mese di novembre. A subire contrazioni più gravi della media sarebbero state inoltre le costruzioni di fabbricati adibiti a ospitare più unità abitative, mentre le unifamiliari avrebbero tenuto meglio il mercato.

Immobiliare USA, gli analisti scommettono sul calo dei prezzi di ottobre

 In attesa dei dati ufficiali relativi all’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel corso del mese di ottobre, in riferimento al mercato immobiliare statunitense (e di cui vi daremo puntuale aggiornamento durante i prossimi giorni sulle pagine del nostro blog), gli analisti sembrano volersi sbilanciare per una nuova previsione di declino nel corso dei valori di mercato delle case del Paese nordamericano.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, infatti, i prezzi delle case nelle 20 principali aree metropolitane della nazione avrebbero subito un declino oltre le previsioni di settembre, soffermandosi su un passo indietro valutato intorno ai 3,2 punti percentuali, per quanto concerne gli auspici dell’andamento dell’indice Standard & Poor’s – Case Shiller relativo all’andamento del decimo mese dell’anno, rispetto a quanto rilevato nel corso dello stesso mese del precedente 2010.

Immobiliare USA: non è stato ancora toccato il fondo

 Secondo quanto afferma una ricerca di dicembre condotta dal sito web Zillow.com, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso residenziale negli Stati Uniti non avrebbero ancora toccato il fondo. I valori – che dovrebbero subire una contrazione di 1,57 punti percentuali nella quarta parte dell’anno – dovrebbero infatti proseguire la loro strada al declino anche nel corso del 2012, esercizio solare nel quale verrà toccato il livello minimo dei valori commerciali delle proprietà abitative del Paese nordamericano.

I prezzi dovrebbero pertanto continuare a flettersi anche nel corso dei prossimi trimestri, toccando il fondo del barile alla fine del 2012 o all’inizio del successivo 2013. Dopo il 2013, invece, gli esperti di Zillow prevedono un incremento dei prezzi di circa 3 punti percentuali fino al 2016, che dovrebbe pertanto parzialmente consentire un recupero del terreno perso nel grave declino commerciale rilevato dal 2008 ad oggi.

Immobiliare USA, cresce il numero delle case vendute

 Secondo quanto affermato dalla National Association of Realtors, il numero delle case non nuove, vendute nel corso del mese di ottobre, sarebbe inaspettatamente cresciuto nel corso del mese di ottobre. Stando alle prime analisi, l’incremento nel numero delle transazioni immobiliari abitative compiute all’interno del mercato nordamericano, sarebbe attribuibile all’abbassamento dei valori di mercato delle case, elemento che avrebbe a sua volta attratto una schiera crescente di potenziali compratori.

Gli acquisti sono così aumentati di 1,4 punti percentuali, per un volume annualizzato che si riavvicina alla soglia delle 5 milioni di unità (4,97 milioni). Il prezzo medio delle case è invece calato di 4,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il numero delle case vendute nel corso del mese di ottobre, fa sì che il decimo mese del 2011 sia stato il peggior mese di ottobre dal 2005 a questa parte.