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Immobiliare USA, previsioni ribassiste per i primi mesi del 2012

 Il mercato immobiliare degli Stati Uniti non ha ancora raggiunto il fondo. A sostenerlo è il sito web Zillow.com, specializzato nel real estate locale e internazionale, secondo cui il mercato immobiliare del Paese nordamericano sarebbe molto vicino a toccare i valori minimi medi, dopo aver mostrato una sostanziale stabilità nel passaggio tra il secondo trimestre dell’anno e il terzo trimestre dello stesso esercizio.

I valori delle proprietà immobiliari residenziali sono infatti calati di soli 0,2 punti percentuali su base trimestrale. Su base annua i valori commerciali sono diminuiti di 4,4 punti percentuali, rimanendo inferiori di ben 28,8 punti percentuali rispetto ai picchi toccati nel corso del mese di giugno del 2006, quando il real estate a stelle e strisce riuscì a toccare i propri massimi livelli storici.

Immobiliare USA, prezzi case in calo nel mese di agosto

 A certificare la flessione dei valori commerciali delle abitazioni nel mercato immobiliare statunitense, nel corso del mese di agosto, è arrivato nelle ultime ore un report condotto dalla società Standard & Poor’s / Case – Shiller, secondo cui i prezzi delle case nel real estate nordamericano, nel corso del periodo sopra considerato, sarebbero diminuiti di 3,8 punti percentuali per quanto concerne le 20 principali aree metropolitane del Paese.

La flessione del 3,8% su base annua, oltre a prolungare l’agonia del locale mercato delle case, risulta essere peggiore di quanto previsto in precedenza dagli analisti, che avevano stimato un declino di 3,5 punti percentuali nel trend dei valori di mercato delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del mercato immobiliare statunitense.

Mercato USA, ultimi dati ancora negativi per settembre

 Arrivano gli aggiornamenti relativi all’andamento del mercato immobiliare statunitense per il mese di settembre. Dati che, premettiamo, non fanno altro che confermare le stime negative già formulate nel corso delle settimane scorse, e che pertanto ribadiscono come la crisi del real estate nordamericana sia davvero lontana dal potersi diradare.

In un ultimo bollettino, la National Association of Realtors ha infatti affermato che sia le vendite di case, che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, sarebbero diminuiti durante il corso del mese di settembre. Ad ogni modo, non tutti i dati sembrano essere nocivi per le coronarie degli operatori di settore. Gli elementi statistici mostrano infatti una forte contrazione rispetto al precedente mese di agosto (probabilmente dovuta alla straordinaria ripresa del periodo), ma sono comunque superiori a quelli riscontrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Immobiliare USA, diminuisce il tasso degli appartamenti sfitti

Il numero degli appartamenti sfitti all’interno del mercato immobiliare statunitense è calato ai minimi livelli da cinque anni a questa parte durante il terzo trimestre dell’anno. Una tiepida crescita del numero degli occupati ha infatti rilanciato, pur gradualmente, il numero dei contratti di locazione siglati nel periodo ora oggetto di monitoraggio, come confermato da una recente analisi pubblicata a cura della società di consulenza immobiliare Reis Inc.

Il tasso di appartamenti sfitti è calato a 5,6 punti percentuali, per il più basso livello dal terzo trimestre del 2006. Nel corso dei tre mesi precedenti il tasso era sceso a 5,9 punti percentuali, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente il tasso era pari a 7,1 punti percentuali. Il canone di locazione medio per un appartamento statunitense è salito dai 997 dollari del secondo trimestre del 2011 agli attuali 1.004 dollari. Nel corso dello stesso periodo del 2010, il prezzo medio di una locazione di un appartamento era pari a 981 dollari.

Immobiliare USA, segnali positivi nonostante la crisi

Le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo, negli Stati Uniti, sono aumentate durante il mese di agosto, come confermato dagli ultimi dati forniti dalla National Association of Realtors. Un incremento molto positivo, poiché nasce in un contesto estremamente difficile, contraddistinto dalla ristrettezza creditizia da parte delle banche locali, e da alcuni fattori meteo certamente non convenienti, come l’arrivo dell’Uragano Irene.

Stando a quanto afferma la National Association of Realtors, l’incremento mensile complessivo delle vendite di appartamenti unifamiliari, condominiali e in co-abitazione, sarebbe cresciuto di 7,7 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 5,03 milioni di unità, contro una precedente rilevazione consuntiva del mese di luglio che era stata pari a 4,67 milioni di unità.

Immobiliare commerciale, prezzi in crescita dello 0,9% negli States

 Secondo quanto afferma la società di consulenza Moody’s Investors Service, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso commerciale negli Stati Uniti sarebbero cresciuti di 0,9 punti percentuali durante il mese di giugno. Il sesto mese dell’anno va pertanto nella stessa direzione intrapresa nel precedente maggio, prolungando ad un bimestre il trend di apprezzamento dei valori commerciali di uffici e di negozi nell’area immobiliare ora oggetto di considerazione.

L’indice Moody’s che misura l’andamento dei valori di mercato degli immobili commerciali riporta comunque dei dati sensibilmente inferiori a parametri di confronto più indietro nel tempo, con una flessione che rispetto allo stesso mese di giugno dello scorso anno è compresa in 6,6 punti percentuali, e che rispetto al picco di mercato toccato nell’ottobre del 2007 è invece pari a 45 punti percentuali.

Immobiliare USA, confermato il declino di luglio

 Nel mese di luglio le vendite di case sul mercato americano avrebbero subito un calo piuttosto consistente. A sostenerlo è un report congiunto condotto dalla National Association of Realtors e dalla RE/MAX, secondo cui, ad ogni modo, le vendite riscontrate nel corso del settimo mese dell’anno sarebbero comunque superiori rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Complessivamente, le vendite ultimate sarebbero inferiori di 3,5 punti percentuali rispetto a quelle del mese di giugno, con un volume annualizzato che a luglio è stato pari a 4,67 milioni di unità, contro i 4,84 milioni di unità del mese di giugno. Come detto, l’attuale volume di vendita è comunque ben al di sopra dei dati del 2010, con uno sviluppo di 21 punti percentuali a un volume annualizzato pari a circa 3,86 milioni di unità.

Vendite case, inaspettato declino nel mercato americano

 Stando a quanto affermato dalla National Association of Realtors, le vendite di case non nuove nel mercato statunitense avrebbero subito un calo inaspettato nel corso del mese di luglio, figlio soprattutto di alcuni ripensamenti e di alcune cancellazioni di operazioni precedentemente predisposte, a loro volta determinati in parte principale dalle ristrette politiche creditizie delle banche in termini di concessione di nuovi finanziamenti immobiliari per l’acquisto della prima o della seconda casa.

Gli acquisti di case non nuove (il c.d. mercato immobiliare secondario), sono di fatti diminuiti di 3,5 punti percentuali a un volume annualizzato pari a 4,67 milioni di unità, per il livello più basso dal mese di novembre 2010 ad oggi, e contro previsioni della maggior parte degli analisti che invece auspicavano un incremento – pur lieve – delle vendite di proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo di vecchia realizzazione.

Costruire casa, discreta spinta nel mercato statunitense – mar 2011

 Il Dipartimento del Commercio, come ogni mese, ha pubblicato i dati relativi alle operazioni di avvio di nuovi cantieri nel mercato statunitense. I dati che ora andiamo ad esaminare si riferiscono ai risultati conseguiti nel corso del mese di marzo 2011, l’ultimo al quale è possibile riferire una stima puntuale attendibile.

I costruttori di appartamenti, negli Stati Uniti, avrebbero dato il via a lavori di realizzazione di unità immobiliari in misura crescite di 7,2 punti percentuali rispetto al volume di lavori di realizzazione delle case riscontrate nel corso del precedente mese di febbraio.

Annualizzando il dato, si ottiene un volume medio di nuovi lavori cantieristici residenziali pri a poco meno di 550 mila unità abitative, oltre le stime effettuate dalla maggioranza degli analisti.

Stati Uniti, ecco cosa dice il NAR per l’immobiliare del 2011

Il 2011 sarà un anno ancora piuttosto deludente per il mercato immobiliare statunitense, con una ripresa tanto attesa che sarà rinviata al successivo 2012, che si candida pertanto ad essere l’anno della vera e propria inversione di tendenza rispetto al deterioramento orfano della crisi economico finanziaria più nera.

La National Association of Realtors segnala infatti che stando alle proprie analisi il 2011 sarà caratterizzato da un prolungamento delle difficoltà che hanno contraddistinto il mercato nell’attuale 2010, e che solo nella sua parte finale si potranno vedere dei segnali più incoraggianti.

A costituire motivo di preoccupazione per la NAR sono soprattutto le scarse operazioni di erogazione di mutui rispetto al passato, segno di una sfiducia e di uno scoraggiamento dei compratori potenziali da una parte, e da ristrettezze più sensibili in termini di politiche creditizie bancarie.