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Imu seconda casa aumenti

 Gli incrementi stabiliti dai comuni per l’imposta municipale unica sulle seconde case rischiano di mandare in sbilancio gli equilibri economico finanziari dei proprietari di più di una abitazione. In media, infatti, ben l’80 per cento dei comuni ha scelto di incrementare l’aliquota base dello 0,76 per cento, rimpinguando in tal modo le casse municipali, ma erodendo la capacità di risparmio e di spesa della propria popolazione. Ad occuparsi di quanto sta accadendo nel segmento delle seconde case, un tempo approdo preferenziale per la liquidità in eccesso, è il quotidiano Libero.

Imu ricca grazie alle seconde case

 Secondo quanto emerge da una recente simulazione compiuta dalla Cgia di Mestre, il 44,8 per cento del gettito totale dell’imposta municipale unica arriva grazie ai proprietari di seconde e di terze case. Rispetto ai 18,4 miliardi di euro attesi dalla Cgia, infatti, 8,2 miliardi di euro proverranno dai proprietari di seconde e di terze case, per un totale che si avvicina alla metà dell’incasso complessivo.

A seguire, la contribuzione degli imprenditori, che complessivamente dovranno pagare poco più di 7 miliardi di euro (il 38 per cento del totale), e i 3,1 miliardi di euro che invece arriveranno dai proprietari immobiliari di prime case (per il 17,2 per cento del totale). In totale, quindi, il 62 per cento del gettito previsto dall’applicazione dell’imposta municipale unica sarà in capo alle famiglie italiane, mentre il restante 38 per cento graverà sulle tasche degli imprenditori.

Imu Genova seconde case

 Brutte novità per i proprietari di seconde case a Genova. Stando a quanto ha indicato il Comune, infatti, sia le aliquote per la prima casa che quelle per la seconda casa dovrebbero essere portate in rialzo più o meno sostanzioso. Ad anticipare la notizia era stata, qualche giorno fa, l’Agi, che sul suo sito internet indicava come “in particolare, sulla prima casa l’aliquota applicata sarà al 5 per mille”, con un aumento di un punto rispetto all’aliquota base dello 0,4 per cento, e un introito stimato per l’amministrazione comunale pari a 23 milioni di euro.

“Su tutti gli immobili diversi dalla prima casa”, proseguiva l’Agi, “sarà applicata l’aliquota del 10,6 per mille”, con conseguente aumento di 3 punti (il massimo consentito) rispetto all’aliquota base. Una scelta che permetterà al Comune di incassare 78 milioni di euro.