Così come negli Stati Uniti, anche in Italia la ripresa del mercato immobiliare potrebbe fungere da traino per la ripartenza dell`economia del Paese. Ne parla la Fiaip, nel suo “Manifesto per il rilancio dell`immobiliare“, dove lancia alcune idee per far ripartire il real estate e rilanciare nuove politiche per lo sviluppo e la crescita del Paese. Un manifesto che verrà sottoposto alle principali forze in campo, affinchè possano coglierne utili spunti applicativi.
imu
Prelievo fiscale sugli immobili in forte crescita
Secondo quanto emerge dall’edizione 2012 del volume “Gli immobili in Italia”, realizzato dal Dipartimento delle Finanze e dall’Agenzia del Territorio, nel nostro Paese il prelievo fiscale sugli immobili avrebbe generato un gettito per più di 41 miliardi di euro. In particolare, afferma la ricerca, nel corso dell’ultimo triennio il prelievo sugli immobili sarebbe cresciuto di circa 9 miliardi di euro, in gran parte riconducibili all’introduzione dell’imposta municipale unica.
Tasse affitto casa
Un tempo affittare un immobile era sinonimo di rendita convenienza. Con l’inasprimento della pressione fiscale sul mattone, con l’incertezza dell’investimento nel real estate, e con le nubi sul futuro a breve e medio termine, tuttavia, l’impiego dei propri risparmi in immobili da locare sembra essere opzione sempre meno favorita. L’Erario trattiene infatti una quota maggioritaria del canone lordo, lasciando in mano al proprietario immobiliare una parte spesso sufficiente ai soli lavori di manutenzione straordinaria.
Imu 2013 più pesante
Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di evidenziare quanto abbia pesato l’imposta municipale unica (IMU) sulle tasche delle famiglie italiane. Ebbene, in un quadro che appare sempre più desolante, l’Imu sembra essere destinata a pesare in maniera gravosa anche sulle attività imprenditoriali di qualsiasi dimensione. E, se è vero che dal prossimo anno l’imposta sarà più semplice da pagare rispetto al 2012 che si accinge a conclusione, è pur vero che l’onere della tassa sulla casa potrebbe essere addirittura più severo.
Imu 2013 interamente comunale
L’imposta municipale unica, recentemente protagonista delle scadenze fiscali al 17 dicembre 2012, dal 2013 diverrà un’imposta completamente comunale. Dal prossimo anno, infatti, i comuni riceveranno una quota di imposta municipale ben più significativa di quella che nel 2012 dovrebbe aver portato nelle casse dei sindaci circa 14,8 miliardi di euro, contro gli 8,4 miliardi di euro incassati dallo Stato. Il risvolto della moneta era prevedibile: in cambio, infatti, i comuni rinunceranno a una congrua fetta di trasferimenti erariali, perché la misura sarà a saldi invariati.
Mancato pagamento Imu: ecco come ravvedersi!
Lo scorso 17 dicembre ha costituito termine di scadenza molto importante per il pagamento dell’imposta municipale unica. A metà del mese era infatti stabilito il termine per il versamento del saldo Imu, la nuova imposta sui patrimoni immobiliari che ha sostituito la “vecchia” Ici, con un meccanismo di calcolo e di detrazioni tutt’altro che immediato. Ma cosa accade se non avete pagato l’Imu? In che modo è possibile ravvedersi in tempi rapidi? E quanto costa?
Imu importo medio 2012
L’importo medio che gli italiani pagano per l’imposta municipale unica nel corso del 2012 è pari a circa 761 euro, che diventano in media 206 euro sull’abitazione principale. Ad affermarlo sono i dati contenuti nel report sugli immobili in Italia dell’Agenzia del territorio, recentemente presentato. Stando a quanto elaborato nell’analisi cui abbiamo appena fatto riferimento, il gettito su base annua per gli enti locali, escludendo l’imposta versata sulle aree fabbricabili e sui terreni, ammonta a 18,1 miliardi di cui oltre 3,3 miliardi derivano da versamenti sulle abitazioni principali.
Tasse sulla casa record italiano
Tra i vari record non certo invidiabili, l’Italia detiene anche quello delle tasse sulla casa. Stando a quanto rivela una recente indagine, infatti, considerando le imposte sulle proprietà immobiliari (dirette e indirette), nel 2009 l’Italia poteva “vantare” una pressione fiscale pari all’1,45 per cento rispetto all’1,44 per cento della media Ocse, all’1,32 per cento dell’Unione europea e all’1,26 per cento dell’Eurozona. Vediamo allora a quali considerazioni è giunto lo studio, condotto da Confedilizia.
Dichiarazione Imu immobili di interesse storico e artistico
Anche gli immobili di interesse storico e artistico sono rilevanti ai fini della dichiarazione Imu, contrariamente a quanto avviene – ad esempio – per i fabbricati rurali. Le istruzioni sulla dichiarazione Imu precisano infatti come i proprietari dei fabbricati rurali non dovranno presentarla in quanto i comuni potranno verificare, attraverso una consultazione della banca dati catastale, se per tali fabbricati risultano presentate le domande per il riconoscimento della ruralità. Di contro, d’altra parte sono stati inseriti nella lista dei contribuenti tenuti all’obbligo dichiarativo i possessori dei fabbricati di interesse storico o artistico.
Imu dicembre 2012
L’appuntamento fiscale con la scadenza dell’imposta municipale unica del 17 dicembre 2012 si sta avvicinando a grandi passi. Un appuntamento che – contrariamente a quanto auspicato dai centri di assistenza fiscale, che lamentavano qualche problema di conteggio a causa delle delibere comunali tardive di modifica delle aliquote standard della stessa imposta – si terrà con regolarità nelle date prefissate. “Le scadenze sono quelle previste e restano quelle” – ha infatti dichiarato qualche giorno il fa il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.
Imu Chiesa parla la Commissione europea
La Commissione europea chiede lumi al governo italiano circa l’applicazione dell’imposta municipale unica agli immobili della Chiesa cattolica e degli enti non profit ad uso commerciale. A rivelarlo è il quotidiano Milano Finanza, che riepiloga quanto sta accadendo all’interno di un tema certamente complesso, e che merita la giusta attenzione e rispetto delle parti. Stando al giornale, la Commissione starebbe sostanzialmente intimando all’Italia di far pagare a tutte le associazioni e confessioni religiosi le somme eslue, con decorrenza 2006.
Agevolazione Imu per zone franche urbane
Il decreto crescita contiene una utile misura finalizzata a prevedere alcune agevolazioni (esenzione Imu) per le piccole e medie imprese ricomprese nelle zone franche urbane. In particolar modo, la misura prevede la riprogrammazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013, con le forme di finanziamento che saranno indirizzate, come peraltro previsto dalla Finanziaria 2007, all’esenzione dalle imposte sui redditi per i primi cinque periodi di imposta e all’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione definito con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, solo in caso di contratti a tempo indeterminato.
Imu ai Comuni entro il 2012
L’Imu, la nuova imposta municipale unica, andrà attribuita integralmente ai comuni nella legge di stabilità, già entro la fine del 2012. A sostenerlo è stato il sottosegretario al ministero dell’economia, Vieri Ceriani, che afferma come il passaggio ai comuni della parte del gettito Imu gestito dallo Stato (50%) sia uno dei punti all’ordine del giorno dell’esecutivo e si farà con la legge di stabilità. “Comunque va risolto entro la fine dell’anno” – ha infatti dichiarato il sottosegretario.
Taglio Imu e Irap
A margine delle recenti audizioni tenutesi in commissione Finanze della Camera in materia di deleghe fiscali, non sono certamente mancati gli spunti di interesse. Oltre alle dichiarazioni del direttore del Dipartimento delle Finanze, Lapecorella, che ha anticipato possibili revisioni e ristrutturazioni dell’Imu, con potenziale variazione dell’amministrazione degli introiti, annoveriamo ora le dichiarazioni del presidente di RE.TE. Imprese Italia, Giorgio Guerrini, che ha proposto alcune linee guida per la gestione futura del fisco sull’immobiliare.