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Imu verso correzione?

 Il ministero dell’Economia non ha affermato di essere disponibile a valutare una possibile correzione dell’imposta municipale unica sugli immobili. “Credo che l’idea di una riflessione sull’Imu e sulla distorsione evidente di un’imposta locale che viene poi assegnata all’Erario possa essere oggetto di una correzione” – ha dichiarato il direttore del Dipartimento delle Finanze del Tesoro, Fabrizio Lapecorella, durante una recente audizione alla Camera sulla delega fiscale, all’interno della quale è stato possibile fare il punto sulla pressione fiscale del comparto immobiliare.

Imu seconda casa aumenti

 Gli incrementi stabiliti dai comuni per l’imposta municipale unica sulle seconde case rischiano di mandare in sbilancio gli equilibri economico finanziari dei proprietari di più di una abitazione. In media, infatti, ben l’80 per cento dei comuni ha scelto di incrementare l’aliquota base dello 0,76 per cento, rimpinguando in tal modo le casse municipali, ma erodendo la capacità di risparmio e di spesa della propria popolazione. Ad occuparsi di quanto sta accadendo nel segmento delle seconde case, un tempo approdo preferenziale per la liquidità in eccesso, è il quotidiano Libero.

Imu enti non commerciali

 Non accenna a placarsi il clamore sulla presunta totale o parziale esenzione dell’applicazione dell’imposta municipale unica sugli immobili della Chiesa. Nel 2013 prenderà il via una nuova regolamentazione del settore, che potrebbe apportare significativi cambiamenti nell’attuazione dei più recenti schemi sull’esenzione dell’imposta municipale unica sugli immobili degli enti non commerciali. Cerchiamo di comprendere quali siano le principali modifiche in corso, e cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi mesi.

Vendite case dimezzate in sette anni

 Le vendite di case sono dimezzate da sette anni a questa parte. Come dire che, confrontando il periodo pre-crisi con l’attuale periodo di criticità, ne deriva un volume di compravendite diviso in due. La colpa è certamente della paura per il futuro a breve termine, della ridotta capacità di acquisto delle famiglie italiane, dell’introduzione dell’imposta municipale unica e delle ristrettezze creditizie che le banche hanno posto in essere nei confronti della clientela privata. Ad occuparsene è una recente inchiesta a firma di Maurizio Maggi e Paola Pilati, su L’Espresso.

Esenzione Iva immobili per autoconsumo

 Il decreto legge 83/2012, poi convertito in legge 134/2012, ha modificato la disciplina Iva per gli immobili di imprese e di professionisti, con una minore onerosità dell’autoconsumo al momento della cessazione dell’attività. Il regime naturale rimane sempre quello dell’esenzione, con imponibilità opzionale, a prescindere dalle caratteristiche del cessionario, anche per i fabbricati strumentali per natura come uffici, negozi o capannonin. Lo stesso regime applicato alle cessione trovare ora applicazione nelle situazioni di autoconsumo o assegnazione ai soci.

Fisco immobiliare più severo in Spagna

 Di Imu abbiamo parlato tantissime volte nel corso degli ultimi mesi. Eppure, almeno stando a quanto asseriscono diversi osservatori iberici, in Spagna c’è perfino chi sta peggio. A causa dell’inasprirsi della crisi economico finanziaria di Madrid & dintorni, i Comuni stanno mettendo mano alle regolamentazioni sull’applicazione della Ibi (Impuesto de Bienes Immuebles, la nostra Imposta municipale unica, ex Ici), estenendo il perimetro di imposizione della stessa, anche ai beni della Chiesa.

Imu Perugia 2012

 Gli effetti negativi derivanti dall’introduzione dell’imposta municipale unica si sono abbattuti anche sull’Umbria e su Perugia, con gli operatori di settore che esprimono pareri preoccupati sulle conseguenze di breve e medio termine che potranno essere prodotte dalla “mazzata” rappresentata dall’innovazione in termini di Imu. Ecco le principali considerazioni formulate nelle ultime settimane dalla Fimaa della provincia di Perugia.

Prelievo IMU immobili all’estero

 Per gli immobili all’estero, è finalmente disponibile l’elenco dei Paesi UE per i quali occorre calcolare l’Ivie sul valore catastale. L’Agenzia delle Entrate ha infatti diffuso pochi giorni fa la circolare 28/E, con la quale vengono fornite istruzioni per il calcolo della nuova imposta sugli immobili esteri delle persone fisiche, da versare entro il 9 luglio. A pagare l’Ivie saranno anche i contribuenti che conducono immobili in leasing, mentre ne saranno esonerati i nudi proprietari.

La circolare 28/E precisa inoltre che devono applicare l’imposta – oltre che i proprietari – i titolari di diritti di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili esteri e non invece chi detiene solo la nuda proprietà. Deve versare l’Ivie anche il locatario di immobili, pur se da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Vendita seconde case al mare in flessione

 Nonostante l’attribuzione di più “bandiere blu” rispetto allo scorso anno, e la certificazione che (salvo non rare eccezioni) la qualità del nostro mare conosce pochi termini di paragone, il business delle seconde case stenta a tenere la presa. La determinante di tale evolutivo scenario è ovviamente da ricondursi alla crisi internazionale, che sta riducendo la domanda locale e, altresì, quella degli stranieri, che avevano sempre garantito un discreto supporto alle richieste del settore.

Ne deriva che, secondo quanto affermato da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che per il magazine de Il Sole 24 Ore, Casa 24 Plus, ha elaborato l’andamento delle località turistiche italiane dal giugno 2007 (ovvero, dal periodo ante-crisi) a oggi, “lo scorso anno il segmento aveva intercettato la domanda degli investitori intenzionati a spendere cifre intorno ai 200mila euro, una domanda rivolta prettamente all’investimento. Si è trattato della scelta di tesaurizzare i soldi disponibili, per i quali le formule di investimento erano scarse”.

Pareri novità immobiliari decreto per lo sviluppo

 Sono abbastanza positivi i primi pareri espressi sulle novità immobiliari contenute nel decreto sviluppo. Opinioni che sono state formulate dalla Confedilizia, il cui presidente Corrado Sforza Fogliani ha evidenziato come “è la prima volta che questo governo dimostra attenzione verso le giuste esigenze della proprietà immobiliare”.

Il bonus sulle ristrutturazioni e le riqualificazione energetiche delle abitazioni è “una mossa positiva” – ha affermato ancora il presidente Confedilizia – la nostra speranza è che non resti l’unica (…) Noi non ci lamentiamo mai, semplicemente non stiamo zitti quando le scelte che vengono adottate non ci sembrano giuste. Oggi diamo atto al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, di essersi battuto con determinazione, anche all’interno del governo, a favore di un intervento buono per la proprietà immobiliare”.

Calcolo IMU 2012, il nostro tool gratuito online!

 Se siete ancora alle prese con il calcolo dell’imposta municipale unica da pagare nel 2012, o volete essere sempre aggiornati sull’evoluzione delle aliquote, o ancora desiderate chiarire tutti i principali dubbi sulla natura di tale imposta patrimoniale, Calcolo IMU 2012 è il sito che fa al caso vostro.

Appartenente alla grande famiglia iSayBlog, Calcolo IMU 2012 vi permetterà – attraverso un tool di semplice utilizzo – di poter calcolare con attendibilità l’imposta municipale unica da pagare. Per poter sfruttare tutte le potenzialità di questo strumento, è sufficiente compilare i campi relativi al software di preventivazione: destinazione d’uso dell’immobile, rendita catastale, qualifica di abitazione principale (o meno), aliquota, quota di possesso, mesi di possesso e presenza di figli conviventi.

Imu ricca grazie alle seconde case

 Secondo quanto emerge da una recente simulazione compiuta dalla Cgia di Mestre, il 44,8 per cento del gettito totale dell’imposta municipale unica arriva grazie ai proprietari di seconde e di terze case. Rispetto ai 18,4 miliardi di euro attesi dalla Cgia, infatti, 8,2 miliardi di euro proverranno dai proprietari di seconde e di terze case, per un totale che si avvicina alla metà dell’incasso complessivo.

A seguire, la contribuzione degli imprenditori, che complessivamente dovranno pagare poco più di 7 miliardi di euro (il 38 per cento del totale), e i 3,1 miliardi di euro che invece arriveranno dai proprietari immobiliari di prime case (per il 17,2 per cento del totale). In totale, quindi, il 62 per cento del gettito previsto dall’applicazione dell’imposta municipale unica sarà in capo alle famiglie italiane, mentre il restante 38 per cento graverà sulle tasche degli imprenditori.

Imu Bergamo 2012

 Secondo quanto sostiene il presidente della Federazione italiana degli agenti immobiliari professionisti di Bergamo, Giuliano Olivati, l’imposta municipale unica sulla “non prima casa” genera un esborso medio da 2 o 3 volte la vecchia imposta comunale sugli immobili.

“Siamo stati tra i primi a denunciare il terrorismo mediatico sull’Imu che ha paralizzato il mercato immobiliare nei mesi di marzo, aprile e maggio, mettendo in ginocchio un settore già in crisi sistemica di suo. Per aver osato dire che l’Imu prima casa non era (mediamente) più pesante dell’Ici prima casa che si pagava sino a che non venne abrogata da Berlusconi nel 2008, ci siamo sorbiti contumelie da parte di qualche benpensante” – ha affermato il presidente.

IMU immobili inagibili

 Continuiamo a parlare di IMU, uno degli argomenti più caldi di questa fase finale della primavera 2012. oggi ci soffermiamo su un aspetto piuttosto specifico dell’imposta municipale unica, legata alla presenza di immobili inagibili, o inabiltabili. Per loro, così come per la stragrande maggioranza delle proprietà immobiliari, è previsto il pagamento dell’imposta municipale unica: anche se non producono reddito, pertanto, il loro valore deve essere tassato, previo “sconto” con riduzione al 50% della base imponibile, come già previsto dal d.l. 201 del 2011.

Ma come individuare un fabbricato inagibile o inabitabile? Il fabbricato, ricordiamo, si dice inagibile se è posto a pericolo per carenze strutturali. Il fabbricato è invece inabitabile se invece il flabbricato – pur essendo staticamente idoneo (cioè, agibile), non possiede tutte le caratteristiche tecniche che invece lo renderebbero fruibile (ad esempio, la presenza di un un corretto allaccio per la disponibilità di acqua corrente, o ancora i vetri o gli infissi alle finestre). Per sfortuna dei soggetti interessati, la normativa sull’imposta municipale unica equipara la natura di inagibilità a quella di inabilità, con ciò che ne consegue per il pagamento dell’imposta.