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Scadenze IMU 2012

 Gli appuntamenti delle scadenze fiscali IMU si stanno avvicinando a grandi passi e, con essi, anche le preoccupazioni di milioni di contribuenti italiani, alle prese con una nuova imposta di non facile conteggio previsionale, visto e considerato che sul calcolo dell’imposta municipale unica graveranno, questo autunno, le decisioni del governo (che potrebbe intervenire nuovamente in materia, andando a modificare le aliquote base dello 0,4% e dello 0,76%) e le decisioni dei Comuni (che potrebbero, come probabile, scegliere di modificare le aliquote base all’interno dei propri margini di autonomia).

Riassumiamo, ad ogni modo, tutte le principali scadenze IMU 2012 a partire da quella più prossima, relativa al 18 giugno (il 16 giugno, giornata “tradizionale” per le scadenze, è festivo). Entro tale data i contribuenti dovranno versare l’acconto dell’Imu, pari al 50% dell’imposta calcolata applicando le aliquote base dello 0,4% per la prima casa, dello 0,76% per la seconda casa, dello 0,20% per gli altri immobili (tranne gli immobili strumentali). L’acconto potrà essere di un mezzo o, per la prima casa, di un terzo.

Modulo pagamento IMU 2012

 Il 18 giugno, data di scadenza utile per poter effettuare il versamento della prima rata IMU 2012 (il 16 giugno, termine “ordinario” per il pagamento, è giornata non feriale), si sta avvicinando a grandi passi. Cerchiamo pertanto di comprendere in che modo poter procedere nel pagamento dell’acconto sull’imposta municipale unica, potendo in tal modo regolarizzare la propria posizione con il Fisco per quanto concerne le imposte patrimoniali sulla casa.

Prima di comprendere in che modo effettuare il versamento, ricordiamo come per quest’anno l’IMU di giugno andrà pagata attraverso le aliquote base, con una divisione per due o per tre a seconda – rispettivamente – che il contribuente abbia deciso di utilizzare la ripartizione dell’imposta in un acconto e nel conguaglio di dicembre o, in alternativa, abbia preferito ripartire il pagamento in due acconti e nel conguaglio già ricordato di fine anno.

Sconto pagamento IMU

 Il 18 giugno, data relativa al primo pagamento dell’imposta municipale unica, si sta avvicinando a grandi passi. Entro quella scadenza i contribuenti italiani, proprietari di un immobile, dovranno procedere al versamento di un acconto pari a un mezzo o a un terzo dell’aliquota base, adempiendo così alle nuove disposizioni tributarie in materia di tasse patrimoniali sulle proprietà immobiliari.

Ad ogni modo, il pagamento della prima rata IMU, e il successivo conguaglio, può essere soggetto ad alcuni interessanti sconti, che cerchiamo ora di vedere nel dettaglio, pur sinteticamente, allo scopo di comprendere se vi sia qualche scialuppa di salvataggio nella nave del sistema fiscale italiano. Ricordiamo, in proposito, che il pagamento della prima rata IMU è effettuabile mediante modello F24 telematico, scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, come aggiornato in seguito agli ultimi provvedimenti in materia.

Pagamento prima rata IMU 2012

 Ieri abbiamo avuto modo di vedere quali sono le principali caratteristiche della nuova imposta municipale unica, e in che modo l’IMU potrebbe gravare sulle spalle dei contribuenti italiani proprietari di un immobile. Oggi cerchiamo di capire in che modo procedere al pagamento della prima rata IMU 2012, e come prepararsi al meglio per le successive scadenze di settembre e – soprattutto – di dicembre.

Il pagamento della prima rata IMU 2012 dovrà essere effettuato entro la data del 16 giugno 2012. Considerato che quest’anno il 16 giugno cade di sabato (pertanto, giornata non feriale), il pagamento slitterà al 18 giugno 2012. Per procedere al versamento di quanto dovuto a titolo IMU sarà possibile utilizzare uno dei moduli F24 predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

IMU pagabile in tre rate

 L’IMU, la nuova imposta municipale unica sostitutiva della vecchia imposta comunale sugli immobili, si potrà pagare in tre rate. Il decreto sulle semplificazioni fiscali, attualmente all’esame della commissione Finanze della Camera, si sta infatti apprestando a introdurre questa importante novità, permettendo in tal modo ai contribuenti di poter fronteggiare in maniera più lieve il significativo appuntamento con il versamento del relativo tributo e, probabilmente, generando qualche problema di budget in capo ai sindaci.

Ad annunciare il provvedimento è stato lo stesso relatore Gianfranco Conte, che ha di fatto reso noto l’ampliamento del numero di rate nelle quali sarà scaglionato il pagamento dell’imposta municipale (tre e non più due) sulla base di una sorta di sponsorizzazione di massima proveniente dallo stesso segretario del Pdl Angelino Alfano. Rimanegono invece un po’ più scettici i partner del Pd, che avverto una giustificabile preoccupazione in merito a quanto potrebbe accadere nelle tasche delle municipalità locali.

Tasse casa: un po’ di chiarezza sull’IMU

 Approfittiamo di queste vacanze pasquali per cercare di fare un po’ di chiarezza su un tema che riguarda milioni di italiani proprietari delle prime o delle seconde case su tutto il territorio nazionale: il pagamento dell’IMU di giugno, e la previsione di quanto potrebbe accadere con la scadenza successiva di dicembre.

Innanzitutto, riepiloghiamo cosa accadrà il 18 giugno. Entro tale data (considerando che l’ordinaria scadenza del 16 giugno è un giorno festivo) i proprietari immobiliari dovranno procedere al versamento della prima rata IMU, calcolata sulla base delle vecchie aliquote ordinarie (pertanto, non maggiorate dai Comuni) e con una divisione per due della base imponibile. In sintesi, a giugno i proprietari di casa pagheranno la metà di quanto stabilito come aliquota ordinaria.

Imu doppia per gli anziani in casa di riposo

 Potrebbe suonare come l’ennesima beffa per le fasce di popolazione meno agiata e, in realtà sembrerebbe esser proprio così. Stando a quanto affermato dalla Cgil in un recente approfondimento, ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in un ospizio, il governo imporrebbe di pagare l’Imu (l’imposta municipale unica, sostitutiva della “vecchia” imposta comunale sugli immobili) come se si trattasse di una seconda casa, poiché lasciata vuota – pur a causa del ricovero.

A sancire questo salasso sulle tasche dei pensionati è l’articolo 13 della norma relativa sul decreto Salvaitalia, che disciplina la nuova imposta municipale unica, anche in caso di casa sfitta. Per costoro – a prescindere dalla motivazione per la quale l’immobile viene lasciato senza inquilini (nella fattispecie che esaminiamo oggi, per ovvi motivi di salute e di benessere – viene applicata un’aliquota Imu pressochè doppia perfino nella sua versione “base” (cioè, quella priva dei rincari applicabili a cura dei Comuni): dal 4 per mille al 7,6 per mille.

Dettagli IMU 2012 su seconda casa

 Milano Finanza ha appena pubblicato un report di Confedilizia su quanto accadrà in merito all’imposizione fiscale sulle seconde case dopo l’applicazione dell’IMU. Secondo quanto afferma l’associazione degli operatori edilizi, che ha confrontato l’ICI dovuta nel 2011 con l’IMU da versare ne l2012, nella migliore delle ipotesi i contribuenti italiani proprietari di una seconda casa dovranno pagare un’imposta che sarà pari al doppio di quanto precedentemente riscosso dalle casse comunali, con veri e propri casi limite, come quello di Forlì, dove l’incremento rispetto alla precedente ICI è pari a 3.037 punti percentuali.

Novità IMU per le case all’estero

 Tra le sue numerose novità, il decreto sulle semplificazioni fiscali ha apportato anche innovazioni sulla normativa della imposta sugli immobili situati all’estero e, in particolare, quelli su territorio di Paesi UEE e SEE. Stando a quanto affermato dall’art. 19, comma 13, del d.l. 201/2011, l’imposta unica è applicata anche al valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche che risiedano nel territorio dello Stato.

L’imposta sarà dovuta in maniera proporzionale alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, con una misura pari a 0,76 punti percentuali (cioè, la stessa prevista per l’IMU sulle seconde case in Italia) sul valore degli immobili costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e – solo in mancanza di tali documenti – in base al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Imu anche sugli immobili della Chiesa

 Lo aveva promesso e, infine, le ipotesi sono diventate realtà. Il premier Mario Monti ha introdotto l’applicazione dell’imposta sugli immobili anche sulle unità commerciali della Chiesa, mantenendo l’esenzione per le altre proprietà ecclesiastiche no profit. Ma non è questa l’unica novità che riguarda l’imposta municipale unica e, in particolar modo, la base imponibile sulla quale viene applicata l’aliquota.

Nonostante ciò, l’aggiornamento più rilevante (anche, mediaticamente) riguarda l’imposta sugli immobili della Chiesa. Sparisce una storica esenzione globale, mentre viene introdotta un’esenzione più specifica, che andrà estesa anche agli immobili “misti”, cioè a quelli ad uso promiscuo per attività no profit e commerciali, i quali vedranno l’esenzione limitarsi alla sola frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l’attività non commerciale.

Immobiliare Italia, Confedilizia stima anno difficile

 Confedilizia ha presentato un’analisi (il “Borsino immobiliare”) semestrale, che rileva i più recenti valori di compravendita degli immobili abitativi dei capoluoghi di provincia italiani, confrontandoli con quelli di riferimento dei periodi precedenti, e cercando di trarre alcune linee tendenziali per quello che potrebbe essere lo sviluppo a breve termine del comparto immobiliare e creditizio della Penisola.

Stando a quanto rileva Confedilizia, nel 2011 i prezzi massimi medi (riferiti a immobili di nuova costruzione, o quelli ristrutturati a nuovo) sono stati pari a 9.300 euro al metro quadro per Venezia, 8.940 euro al metro quadro per Roma, 7.800 euro al metro quadro per Milano. Per le zone semicentrali, Venezia è ancora il capoluogo più caro con 6.290 euro al metro quadro, seguito da Milano con 5.250 euro al metro quadro e Roma con 5.040 euro al metro quadro. Per le zone periferiche, Roma è al top con 4.030 euro al metro quadro, seguita da Venezia con 3.960 euro al metro quadro e Milano con 3.450 euro al metro quadro.

Imu scontata per i fabbricati invenduti

 Stando al tenore letterale dell’art. 56 del c.d. decreto legge sulle liberalizzazioni, l’Imu (l’imposta municipale unica “sostitutiva” della vecchia imposta comunale sugli immobili) sui fabbricati invenduti può essere ridotta fino al 3,8 per mille. Una possibilità in mano ai Comuni, che potranno pertanto scegliere di tagliare del 50% rispetto al 7,6 per mille ordinario, l’aliquota dell’imposta da applicarsi agli immobili invenduti.

La ratio della disposizione è piuttosto semplice: con questo provvedimento il governo vuole cercare di alleggerire la pressione fiscale su quelle imprese di costruzione che si trovino a chiudere l’anno con molti immobili invenduti in magazzino, unitamente al contemporaneo intervento di revisione Iva in termini di cessione e locazione degli immobili abitativi, sorto per cercare di conferire un po’ di sollievo al critico mercato immobiliare italiano.

Imu sulle seconde case, scattano le aliquote massime

 La Giunta comunale di Bologna sta proponendo l’aliquota Imu massima per le seconde case, con la sola eccezione di quelle affittate con canoni concordati. L’aliquota per questo segmento sarà pari al 10,6 per mille, pertanto, per gli spazi sfitti o affittati con un normale contratto, mentre rimarrà al 7,6 per mille per quanto concerne gli affitti a canone concordato. La certificazione, fanno sapere dal Comune, avverrà ad opera della stessa istituzione su base specifica e individuale.

A commentare quanto proposto è stato l’assessore alla Casa, Riccardo Malagoli, il quale ha dichiarato come il provvedimento abbia “dato un segnale di equità sulla casa, tanto coi canoni concordati quanto sull’aiuto all’affitto, per il quale c’è un milione di euro. Una scelta importante per le politiche abitative”. Per quanto concerne i contratti di affitto a canone concordato, il Comune di Bologna rende noto che in città ne esisterebbero circa 10 mila.

Imu, salve un terzo delle prime case

 La tanta temuta Imu si potrebbe rivelare una italica via di mezzo tra il vecchio e il nuovo regime impositivo sulle prime abitazioni. Stando a quanto afferma il presidente del Consiglio Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno, sono infatti sei milioni gli italiani che non dovranno pagare la nuova imposta municipale unica durante il 2012. In termini più concreti, circa un terzo dei proprietari di una prima casa sarà esentato dal pagamento dell’imposta municipale.

Il merito di quanto sopra non è, tuttavia, relativo all’azzeramento dell’aliquota dell’imposta, quanto alla determinante positiva delle detrazioni sui figli a carico, in grado di azzerare (appunto, in un terzo delle fattispecie concrete all’interno del mercato immobiliare italiano), l’onere relativo alla tanto odiata tassa sulla prima casa, risorta in una inedita versione dopo l’abolizione della precedente imposta comunale sugli immobili.