Sono modesti, pur evidenti, i segnali di ripresa che provengono dal mercato immobiliare britannico. Stando a quanto affermato all’interno degli ultimi dati diffusi dalla Rics, la Royal institution of chartered surveyors, vi sarebbe stato un significativo rimbalzo del numero di coloro che sono interessati a comprare casa, con un aumento del 18 per cento su base annua e del 5 per cento rispetto al mese precedente. Vediamo allora su quali presupposti si sta basando lo sviluppo del mercato immobiliare britannico nel corso del breve termine.
Inghilterra
Case a un euro
Case a un euro o, meglio, a una sterlina. L’ennesima trovata promozionale per stimolare il mercato immobiliare arriva da Stoke-on-Trent, nella regione dello Staffordshire dove il consiglio cittadino – evidentemente stufo di avere a che fare con immobili fatiscenti e case abbandonate – ha scelto di riqualificare le proprietà disabitate vendendole al prezzo simbolico di una sola sterlina. Cerchiamo di capire se l’esperimento può avere un futuro, grazie a un interessante approfondimento prodotto dal Corriere della Sera.
Prezzi case in rialzo a marzo – Regno Unito
Stando a quanto affermato dalla LSL Property Services Plc e la Acadametrics Ltd., anche nel corso del mese di marzo i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato britannico sarebbero cresciuti in maniera significativa. Di conseguenza, marzo 2012 diviene il quarto mese consecutivo di incremento dei valori commerciali delle abitazioni, come d’altronde ampiamente prevedibile considerata la scadenza delle esenzioni fiscali per le prime case, terminata proprio nel mese di marzo.
Il prezzo medio di un appartamento in Inghilterra e in Galles, sostiene ancora la ricerca di Acadametrics, sarebbe cresciuto di 0,2 punti percentuali rispetto al mese di febbraio, con un valore assoluto pari a 221.543 sterline (circa 353 mila dollari). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, invece, i valori commerciali sarebbero diminuiti di 1,3 punti percentuali, in linea con il passo indietro di febbraio.
Crescita prezzi case inglesi – marzo 2012
Secondo quanto afferma un report recentemente pubblicato ad opera della Royal Institution of Chartered Surveyors, l’indice dei prezzi delle case del Regno Unito sarebbe cresciuto ai massimi livelli degli ultimi 21 mesi durante il recente mese di marzo: la determinante fondamentale in tale incremento sarebbe riconducibile alla volontà – da parte degli acquirenti delle prime case – di effettuare le operazioni di compravendita prima della scadenza del periodo di esenzione fiscale a loro beneficio previsto dal governo. Il valore dell’indice è cresciuto di 3 punti percentuali rispetto a febbraio (da meno 10) toccando così la soglia massima dal giugno 2010 ad oggi.
Ricordiamo che, al fine di incentivare le transazioni immobiliari sul mercato locale, il governo britannico aveva lanciato l’esenzione biennale dal pagamento delle tasse sul real estate da parte di tutti gli acquirenti di una prima casa, il cui costo non fosse superiore alle 250 mila sterline. Un beneficio scaduto il 24 marzo 2012, e che ha portato un discreto numero di compratori ad accelerare le transazioni di compravendita al fine di poter godere dell’importante benefit loro riconosciuto.
Prezzi case, brusco calo record nel Regno Unito
I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel Regno Unito sono calati ai minimi livelli da due anni a questa parte durante il mese di marzo, come conseguenza della scadenza dell’esenzione dall’applicazione di una tassa sugli acquisti di prime case. Un’esenzione fiscale che aveva costituito significativo beneficio da parte dei “primi” mutuatari, creando un incremento della domanda di settore nella parte finale del 2011 e nella primissima parte del nuovo anno.
Come affermato dalla Nationwide Building Society in un suo recente report, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative sono calati di un punto percentuale a marzo rispetto a quanto rilevato nel corso del mese precedente, a una media assoluta pari a 163.327 sterline (circa 259 mila dollari) per il più grave declino dal mese di febbraio 2010. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i prezzi sono invece calati di 0,9 punti percentuali, per la prima flessione su base annua da sei mesi a questa parte.
Prezzi case, 21mo calo consecutivo nel mercato britannico
Secondo quanto affermato da una congiunta ricerca effettuata da Knight Frank e Markit Economics, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del Regno Unito sarebbero diminuiti per il 21mo mese consecutivo durante marzo. Tuttavia, i cittadini e gli operatori professionali starebbero lentamente riacquistando la fiducia sul futuro del mercato del mattone d’oltre manica, con variabili che fanno ben sperare per il futuro del settore.
Stando a quanto rivela un sondaggio compiuto dalla coppia di società di analisi e di consulenza, tutte le macro regioni territoriali del Regno Unito avrebbero subito un calo dei prezzi immobiliari, con la sola eccezione della zona metropolitana di Londra, che come avviene ordinariamente, ha registrato un andamento controtendente rispetto alla generalità, con una sensazione di incremento dei valori commerciali su base mensile.
Immobiliare inglese, crescono i prezzi di febbraio 2012
Stando a quanto afferma una recentissima ricerca condotta dalla società di analisi Acadametrics, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative dell’Inghilterra e dell’intero Regno Unito sarebbero cresciuti significativamente, durante il mese di febbraio, come naturale conseguenza dell’avvicinarsi della scadenza dell’esenzione delle imposte sulle proprietà immobiliari, per coloro che stanno cercando di acquistare la propria prima casa.
Di conseguenza, il prezzo medio di un appartamento in Inghilterra e in Galles è cresciuto di 0,2 punti percentuali a febbraio rispetto al mese di gennaio, per un controvalore assoluto pari a 219.844 sterline (circa 348 mila dollari), pur mantenendosi sostanzialmente inferiori a quanto riscontrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando i valori commerciali delle abitazioni risultavano essere maggiori di 1,8 punti percentuali.
Immobiliare Regno Unito, riepilogo sulle attuali condizioni
Una serie di report condotti dalla Royal Institution of Chartered Surveyors, dal British Retail Consortium e da altri osservatori privilegiati, ci dà l’occasione per poter fotografare adeguatamente le attuali condizioni di salute del mercato immobiliare del Regno Unito, cercando di ipotizzare quali possano essere gli sviluppi del volume di transazioni e dei prezzi delle proprietà abitative nel corso dei prossimi mesi.
Partiamo dalle analisi condotte dalla RICS: l’Istituto ha infatti dimostrato come i suoi dati analitici evidenziano che il mercato immobiliare dell’area stia continuando a subire gli effetti negativi delel difficili condizioni economiche e della relativamente scarsa fiducia dei consumatori. I prezzi delle case sono calati così di 0,9 punti percentuali a dicembre rispetto allo scorso mese di novembre, per un livello medio pari a 160.063 sterline (circa 247 mila dollari).
Prezzi case inglesi, calo di 0,9 punti nel mese di ottobre
Secondo quanto affermato dal Land Registry, i prezzi delle proprietà residenziali di Inghilterra e Galles sarebbero diminuiti di 0,9 punti percentuali nel corso del mese di ottobre, portando il prezzo medio a quota 159.999 sterline. L’indice dei prezzi delle case è invece globalmente diminuito di 3,2 punti percentuali su base annua, con l’unica area in controtendenza rappresentata dall’area metropolitana di Londra, che registra invece una variazione positiva dei prezzi di mercato delle case pari a 0,3 punti percentuali su base annua, e con un prezzo medio delle case pari a 340.308 sterline.
L’incremento più elevato dei prezzi delle case all’interno dell’area metropolitana di Londra è stato riscontrato nei distretti di Kensington e Chelsea, che confermano il proprio straordinario appeal con un incremento di 10,1 punti percentuali su base annua. Di contro, il più elevato incremento su base mensile, all’interno dei confini londinesi, è riscontrabile a Merton, con uno sviluppo pari a 1,8 punti percentuali. Il più grave declino su base annua è ad Havering (- 3,9 punti percentuali), mentre Hackney consolida il più grave declino mensile con – 0,8 punti percentuali.
Prezzi case, secondo incremento mensile nel mercato inglese
Secondo quanto afferma una ricerca compiuta da Nationwide Building Society, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato del Regno Unito sarebbero cresciuti per il secondo mese consecutivo durante quello di ottobre. Un rialzo che tuttavia non è certo sufficiente per consentire agli osservatori del real estate locale di poter tirare l’atteso sospiro di sollievo, considerando invece la fine dell’anno come un periodo prossimo a un ulteriore decremento dei valori commerciali delle abitazioni.
Secondo l’analisi di Nationwide, il costo medio di un appartamento sarebbe cresciuto di 0,4 punti percentuali durante il mese di ottobre rispetto al precedente mese di settembre, per un controvalore commerciale pari a 165,650 sterline (circa 267.300 dollari). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, invece, i valori di mercato sono superiori di 0,8 punti percentuali, per il primo incremento annuo in sei mesi.
Prezzi case, luglio positivo in Galles e in Inghilterra
Stando a quanto affermato dal Land Registry’s House Price Index, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo dell’Inghilterra e del Galles sarebbero cresciuti durante il mese di luglio di 1,3 punti percentuali, raggiungendo un valore assoluto medio ora pari a 163.049 sterline, e conseguendo così un discreto rimbalzo rispetto al minimo di periodo precedente riscontrato dalla società analisi.
Il mese di luglio, pur positivo rispetto ai valori conosciuti nel precedente mese di giugno, si conferma tuttavia come un ulteriore passo indietro rispetto allo stesso luglio dell’anno precedente: nel settimo mese del 2010, infatti, i prezzi medi di mercato erano superiori di circa 2,1 punti percentuali rispetto ad oggi; l’unica eccezione è ovviamente rappresentata da Londra, dove i prezzi delle case sono superiori di 1,3 punti percentuali rispetto ad un anno fa.
Affittare casa, un business che continua a crescere
Il mercato immobiliare delle case acquistate per essere poi offerte in affitto agli inquilini inglesi continua a crescere di buona lena, nonostante la crisi. Anzi, sembra proprio che a causa delle difficoltà economiche generalizzate, un numero sempre crescente di investitori sia interessato a impiegare i propri risparmi nel mattone britannico, ritenuto un approdo evidentemente più sicuro per i propri fondi.
Stando a quanto affermato dal sito internet FindaProperty.com, l’affitto medio mensile di una proprietà immobiliare ad utilizzo abitativo, durante il mese di giugno, è stato pari a 876 sterline, con un incremento di 2 punti percentuali rilevato nel corso dell’ultimo trimestre. Un incremento che ha gonfiato ulteriormente le tasche dei proprietari immobiliari, che sorridono guardando ai maggiori tassi di rendimento dei propri investimenti sulle case.
Prezzi delle case in crescita in Inghilterra e in Galles
Come nostra abitudine sulle pagine di Io Compro Casa, proseguiamo l’analisi di ciò che accade nei principali mercati immobiliari del vecchio Continente, soffermandoci oggi sui valori commerciali degli immobili di alcune delle aree di principale riferimento nel real estate internazionale europeo, l’Inghilterra e il Galles.
Stando a quanto afferma una recentissima ricerca pubblicata dal Land Registry, i prezzi delle proprietà immobiliari residenziali nelle zone di cui sopra sarebbero incrementati mediamente di 0,8 punti percentuali durante il mese di aprile, con un prezzo medio degli appartamenti ora pari a 163.083 sterline.
Immobiliare, tutto pronto per il crollo inglese?
Uno studio condotto e recentemente pubblicato dal National Institute of Economic and Social Research, predice un futuro nero per il mercato immobiliare inglese e dell’intero Regno Unito, che sarebbe praticamente pronto al più grave crollo degli ultimi cinquant’anni.
Gli economisti consultati dall’Istituto sostengono infatti che entro i prossimi cinque anni il mercato immobiliare dell’area entrerà nella fase più difficile dell’ultimo mezzo secolo, con prezzi in fortissima flessione.
Ad esser più precisi, gli economisti consultati dall’Istituto Nazionale di ricerche sociali ed economiche sostengono che nel corso del 2011 i prezzi subiranno una flessione pari al 4,5%, per spingersi al ribasso al 10,5% entro la fine del 2015.