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È il momento di investire nel mercato immobiliare?

Il mercato immobiliare in Italia è ancora in crisi come mostrano diversi indicatori economici. I prezzi continuano ad abbassarsi, che sembra essere l’unica possibilità per i venditori di vendere la propria casa in tempi non troppo lunghi, e le compravendite non sono in aumento. Questo inizio di 2014 dovrebbe segnare una debole ripresa, ma non si vedono elementi che facciano immaginare una crescita veloce. È difficile pensare che il mercato immobiliare possa tornare ai livelli pre crisi del 2008, ma la domanda che ci si pone, al di là della situazione attuale, è se in questo periodo conviene investire considerando le prospettive future.

Investire nel mercato immobiliare

In questo periodo di crisi economica che ha toccato in maniera consistente il mercato immobiliare, le compravendite sono scese e anche i prezzi. Con i prezzi più bassi crescono le richieste degli investitori perché aumentano le possibilità di fare affari. Dal 2008 a oggi i prezzi sono scesi e il mercato immobiliare è in leggera ripresa.

Investimenti immobili energie rinnovabili

 Gli investimenti in immobili possono essere “risvegliati” dal comparto delle energie rinnovabili. A sostenere questo atteggiamento crescente da parte dei fondi specializzati è un report della Banca d’Italia, secondo cui “da maggio 2011 non approviamo più i regolamenti dei fondi riservati e speculativi, come sono tutti quelli dedicati alle energie rinnovabili. Ma a quanto ci risulta quelli immobiliari operativi con queste caratteristiche a oggi sono in tutto sei, e tutti di Sgr diverse, divenuti operativi dal 2009 in poi. A cui se ne aggiungono circa una decina in fase di lancio, che interessano sei o sette Sgr”.

Mercato immobiliare italiano, cresce l’interesse estero

 Il presidente di Assoimmobiliare, Aldo Mazzocco, ha affermato quanto stia crescendo l’interesse degli investitori internazionali sul mercato immobiliare italiano. “L’’immobiliare si sta concretizzando come una classe di asset in Italia. Gli investitori sono consapevoli dei vantaggi complessivi e, per quanto riguarda il settore non quotato, si dimostrano particolarmente interessati alla qualità della gestione dei fondi e agli asset sottostanti” – aggiunge inoltre Casper Hesp, Director Research and Information di Inrev, come sottolineato dal Radiocor sulle pagine di Borsa Italiana.  

Investire in case non conviene più?

 Conviene ancora investire nel mattone? O è forse meglio dedicarsi ad altre tipologie di investimento, come i titoli di Stato? A questa e altre domande ha cercato di rispondere uno degli ultimi numeri di Plus24, magazine de Il Sole 24 Ore dedicato agli approfondimenti finanziari e di portafoglio. Ebbene, la fotografia che fuoriesce dalle considerazioni degli speciali del quotidiano economico finanziario non è per niente positiva per quanto concerne il mattone. Vediamo insieme quali sono le conclusioni cui sono giunti gli analisti di Plus24.

Nuda proprietà Genova 2012

 Con una crisi economico finanziaria sempre più profonda, a Genova si registra una vera e propria esplosione della nuda proprietà, assunta come strumento utile per mettere a pieno frutto il valore del mattone. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta da Spi-Cgil, secondo cui il fenomeno starebbe assumendo i contorni di un vero e proprio boom sia in materia di fonte di reddito (vendita) sia in materia di soluzione di investimento (acquisto). Vediamo a quali conclusioni è giunto un recentissimo approfondimento del magazine Genova24.

Comprare seconde case in Germania

 Comprare la seconda casa in Germania, ritenuta quale mercato più solido del vecchio Continente. Una tendenza che ha fatto tanti accoliti non solo fuori Berlino e dintorni, quanto proprio nelle principali metropoli della locomotiva europea, convinta che per proteggere i propri risparmi occorra investire proprio nelle mura domestiche di “casa” propria. Ad occuparsene è il settimanale Focus, che rivela come in alcune zone del paese sia veramente difficile trovare un immobile da comprare a scopo investimento, alimentando così una domanda di settore piuttosto dinamica.

Dove investire nell’immobiliare europeo

 La Germania e i Paesi scandinavi sono le destinazioni “consigliate” per coloro che desiderano porrei n essere investimenti immobiliari nel vecchio Continente. L’interesse dei grandi investitori, e dei privati che possono permettersi un impiego nel mattone al di fuori dei propri confini nazionali, sta infatti rapidamente prendendo la rotta di Berlino e delle capitali del Nord Europa, che nel corso dei prossimi anni dovrebbero garantire dei tassi di ritorno particolarmente significativi alle tasche di chi scommetterà in tali mercati.

L’interesse degli investitori è inoltre concentrato non solamente sul fronte del mercato immobiliare residenziale, quale anche nei confronti degli investimenti sui negozi e sugli spazi commerciali. Secondo un sondaggio compiuto, nel comparto, dall’Associazione Europea Inrev, infatti, del totale di asset gestiti dalle proprie strutture (circa 1,66 trilioni di euro), ben il 64% avrebbe avuto come indicazione dell’investimento il mercato immobiliare della Germania e del Nord Europea, o i settori industriali.

Edilizia: investimenti in costruzioni, le previsioni Ance

 Nel nostro Paese il settore delle costruzioni fa fatica a riemergere dalla crisi. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata con un Rapporto sul comparto dall’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale in particolare sottolinea come anche nel primo trimestre 2011, dopo un triennio di forti flessioni, gli investimenti in costruzioni, stando ai dati Istat, si siano attestati in leggera contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E riguardo al biennio 2011-2012, l’Associazione, attraverso un’indagine rapida presso le imprese associate, ha rilevato come le aziende del comparto continuino ad operare in un contesto difficile che per il corrente anno, non a caso, è caratterizzato da una discesa delle aspettative produttive; e senza misure concrete di sostegno e di rilancio del comparto, l’Ance stima anche per il 2012 una flessione degli investimenti in costruzioni, stimata a -3,2%.

Investimenti immobiliari in Cina battono gli USA

Secondo una recentissima ricerca condotta da Cushman & Wakefield, gli investimenti nel mercato immobiliare cinese avrebbero superato quelli effettuati sul concorrente statunitense, permettendo così al Paese asiatico di potersi collocare al primo posto tra le realtà più importanti sul fronte real estate internazionale. Una posizione che, sempre secondo gli analisti di Cushman & Wakefield, la Cina dovrebbe poter mantenere agevolmente anche nel 2010, grazie a una invidiabile spinta economica.

Gli investimenti nel mercato immobiliare cinese sono più che raddoppiati nel 2009 a 156,2 miliardi di dollari; nello stesso periodo, gli investimenti nel real estate statunitense sono calati del 64%, fermandosi a “soli” 38,3 miliardi di dollari, come confermato dal broker newyorkese in un recente comunicato stampa descrittivo.

Oltre ad aver perso il primato come mercato immobiliare con il maggior volume di investimenti nel mondo, escludendo il segmento residenziale il mercato immobiliare del Paese nordamericano è stato sorpassato non solamente dalla Cina, ma anche dal Regno Unito: di conseguenza, l’ex “big” del real estate mondiale si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio.

Per SLI è tempo di investire nel commerciale britannico

Secondo quanto rivela Standard Life Investments, il momento più opportuno per investire nel mercato immobiliare commerciale del Regno Unito sarebbe finalmente giunto.

La società, che gestisce oltre 400 miliardi di sterline di asset nel real estate, è infatti convinta che gli impieghi effettuati oggi nei segmenti immobiliari dei negozi, degli uffici e dei depositi, potranno presto fornire grandi soddisfazioni agli investitori.

Stando alla compagnia, quanto accaduto nel mese di ottobre sarebbe solamente l’avvio di una lunga risalita del mercato ora in questione, che potrebbe dar seguito a delle performance anche superiori rispetto a quelle stimate poche settimane fa.