investimenti immobiliari

Immobiliare commerciale, ritornano gli investimenti (anche in Italia)

 L’immobiliare commerciale non è più un segmento immobiliare del quale avere paura. Anzi, complice un lieve miglioramento delle variabili sottostanti, pare che all’interno di tale segmento sia finalmente ritornata la fiducia, e che pertanto si possa guardare con cauto ottimismo al percorso dei prossimi trimestri del 2011.

Secondo un’autorevole ricerca condotta dall’Università degli Studi di Parma – Dipartimento di Economia – in collaborazione con la Sorgente Group, gli investimenti nel settore immobiliare commerciale (negozi, uffici, ecc.) sarebbero aumentati di buona lena nel corso degli ultimi trimestri, per quanto concerne lo scenario tricolore.

Investimenti immobiliari, migliora la situazione nell’Est

 Non crediamo che il mercato immobiliare internazionale stia riprendendo a navigare in acque troppo sicure, ma certamente i dati che ci sono arrivati nel corso delle ultime settimane sembrano poter confortare le opinioni di chi ritiene che il futuro del segmento degli impieghi nel mattone al di fuori dei confini nazionali possa essere più roseo del presente.

Stando alle più recenti analisi, infatti, gli investimenti immobiliari nei principali Paesi dell’Est Europa starebbero migliorando, con segnali di recupero non certo fortissimi ed evidentissimi come vorrebbero analisti, operatori di settore e governanti locali, ma comunque incoraggianti rispetto alle grigie nubi del passato.

Immobiliare, a Roma un Forum per esplorare le tendenze del mercato

 Si terrà il prossimo 11 maggio a Roma – nell’ambito del “Forum PA 2011” – il 5° Forum Forum nazionale “Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici” promosso da “Patrimoni PA net”. L’evento si svolgerà dalle ore 9,30 alle 18,00 presso la Nuova Fiera di Roma – Sala ‘Almaviva’, Padiglione 7, in via Portuense,  ingresso Porta Nord. Gli obiettivi degli organizzatori non sono pochi e sono anche ambiziosi: esplorare gli attuali scenari di sviluppo dei processi di gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali pubblici; analizzarne e interpretarne i problemi “aperti” e le dinamiche tendenziali; individuare e porre in risalto le esperienze, le proposte e i progetti più innovativi promossi e sviluppati in partnership tra Enti Pubblici ((Amministrazioni Pubbliche centrali e locali ed Enti di Interesse Pubblico) e operatori privati (imprese di servizi integrati di Property, Facility & Energy Management, di Global Service, di costruzioni, di finanza e gestione immobiliare, ecc.), segnalandoli come “practice” tra gli operatori pubblici e privati; favorire la diffusione di una nuova cultura/prassi manageriale settoriale.

Investimenti immobiliari, ottima ripresa straniera in Cina

 Il mercato immobiliare cinese continua ad attrarre buoni livelli di investimenti stranieri, attratti dalla forte capacità di crescita del real estate del Paese asiatico, nonostante i tentativi prodotti dal governo per cercare di congelare i valori commerciali.

L’analisi compiuta dalla società di consulenza Jones Lang LaSella,e rivela infatti che dopo aver abbandonato gradualmente il mercato immobiliare durante la recente crisi finanziaria globale, gli investitori stranieri stanno tornando a scommettere in massa sull’immobiliare cinese.

La Cina torna pertanto terra di investimento, principalmente sul fronte residenziale, dove chi ha della liquidità in eccesso continua a porre in essere importanti operazioni di compravendita.

Cina, nuove restrizioni sugli investimenti immobiliari esteri

Secondo quanto riportato all’interno di un comunicato del Ministero cinese del Commercio, il Paese asiatico inasprirà le restrizioni sugli investimenti immobiliari effettuati da privati e aziende straniere, al fine di contenere i rischi di un incremento ulteriore del rischio speculativo.

Il Ministero ha infatti reso noto che monitorerà tutte le transazioni effettuate sul mercato immobiliare locale, evitando di acconsentire a transazioni di chiaro intento speculativo, generate dall’acquisto e dalla rivendita di ingenti volumi di proprietà reali.

Sempre secondo quanto comunicato dalla fonte ministeriale, inoltre, gli investimenti diretti esteri verso il settore immobiliare cinese sarebbero aumentati del 48% durante il 2010, raggiungendo la cifra record di 20 miliardi di dollari.

Londra, crescono ancora le transazioni sull’immobiliare commerciale

A Londra la fine del 2010 ha portato a un ulteriore balzo in avanti nel numero e nel volume delle transazioni di compravendita e investimento aventi come oggetto una proprietà immobiliare ad uso commerciale.

Stando a quanto riferiscono i dati pubblicati dalla società di consulenza Cushman & Wakefield, infatti, le transazioni di investimento sulle proprietà immobiliari commerciali londinesi avrebbero totalizzato circa 9,9 miliardi di sterline, con un incremento di un terzo rispetto al 2009.

Il report della società di consulenza sostiene inoltre che la parte del leone è stata ancora fatta da parte dei compratori stranieri, che avrebbero assorbito circa il 66% delle transazioni del quarto trimestre del 2010, con medesime proporzioni anche per la restante parte dell’anno.

Londra mantiene la sua attrattività sugli investitori stranieri

Nonostante l’evidente cattivo momento attraversato dal mercato immobiliare del Regno Unito, Londra riesce a conservare un discreto grado di attrattività che dovrebbe senza alcun dubbio generare un trend complessivo migliore del resto dell’area.

A Londra, infatti, convinti che la prossima primavera costituirà il momento del grande rimbalzo del mercato immobiliare locale, numerosi investitori stranieri stanno acquistando delle proprietà ad uso abitativo (ma non solo), per intenti speculativi e di diversificazione degli impieghi.

Oltre al futuro andamento dei valori commerciali delle case della zona, gli atteggiamenti degli investitori sembrano farsi più aggressivi anche in virtù delle indiscrezioni sul trend dei tassi di interesse di riferimento sulle operazioni di finanziamento, previsti anch’essi in rialzo nel corso dei prossimi mesi.

Europa, investimenti nel real estate in fortissima crescita

È appena stato pubblicato il nuovo report di Jones Lang LaSalle sull’andamento degli investimenti sul mercato real estate nel corso dei primi tre trimestri del 2010. Come era ampiamente lecito attendersi, gli investimenti accumulati sono fortemente in crescita rispetto a quelli conseguiti nello stesso periodo del 2009, indicando l’avvenuta ripresa delle determinanti.

Più precisamente, il report di LaSalle sostiene che durante i primi nove mesi del 2010 gli investimenti diretti nel real estate sarebbero ammontati a quota 15,2 miliardi di euro, il 90% in più rispetto ai 7,8 miliardi di euro conseguiti nello stesso periodo dell’anno precedente.

Altri elementi di indubbio interesse sono poi relativi all’andamento dei singoli trimestri, con un equilibrio notevole, e con circa 5 miliardi di euro di impieghi diretti per periodo.

Repubblica Ceca, investimenti in forte diminuzione nel terzo trimestre

Il volume degli investimenti effettuati nel mercato immobiliare della Repubblica Ceca durante il terzo trimestre dell’anno è calato di un terzo a 41 milioni di euro (circa un miliardo di corone ceche), stando a quanto affermano i dati diffusi alla stampa dalla società di consulenza DTZ, nel proprio periodico monitoraggio sull’andamento del locale real estate.

Rispetto a quanto conseguito nel corso del secondo trimestre dell’anno, gli investimenti nel mercato sarebbero calati addirittura di 76 punti percentuali. Ad ogni modo, gli analisti si mantengono piuttosto fiduciosi, sostenendo che nel corso del quarto trimestre l’attività dovrebbe subire una ripresa.

Da gennaio a settembre, le transazioni di investimento hanno totalizzato 289 milioni di euro nel Paese, con un incremento di 130 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2009, con un aumento di oltre 250 milioni di euro durante il corso del solo ultimo trimestre.

Bulgaria, il mercato immobiliare perde attrattività

La crisi del credito internazionale ha ridotto l’attrattività esercitata nei tempi recenti dal mercato immobiliare bulgaro nei confronti dei cittadini britannici. Stando a quanto annunciato dal portale immobiliare inglese rightmoveoverseas.co.uk, infatti, gli investimenti potenziali dal Regno Unito alla Bulgaria sarebbero diminuiti di circa il 64% nel corso degli ultimi anni.

Il portale sostiene infatti che le richieste di acquisto di una proprietà immobiliare in Bulgaria da parte dei cittadini britannici sarebbero calate di tale entità durante il biennio luglio 2008 – luglio 2010, con un decremento che rende la Bulgaria come uno dei mercati immobiliare a più elevato tasso di perdita di appeal durante i periodi a noi più recenti.

Sostiene ancora il portale che il calo di interesse sia stato mediamente pari al 37%, e che pertanto il mercato immobiliare bulgaro abbia fatto registrare una performance nettamente peggiore a quanto agito complessivamente in Europa, dove – a dispetto della crisi internazionale – non mancano le prestazioni degne di nota, pur marginali rispetto alle gravi difficoltà che hanno colpito gran parte del Continente.

Singapore, l’immobiliare corre veloce

In mesi in cui non si fa altro che parlare di difficoltà (europee e americane) dei rispettivi mercati immobiliari e di straordinarie (e parzialmente preoccupanti) performance dei prezzi delle case nei mercati orientali, troppo poco ci si sofferma sulle possibilità di impiego che la città-Stato di Singapore riserva agli investitori locali e stranieri, sempre più attenti a cercare nuove fonti di guadagno per i propri averi.

Singapore, secondo un recente studio, potrebbe superare la Cina nella speciale – e riservatissima – classifica delle economie con il più elevato tasso di crescita. Uno sviluppo rapidissimo, che nel corso del 2010 dovrebbe essere pari a circa 10,8 punti percentuali (contro i “soli” 10,1 punti percentuali della vicina Cina), e che sembra essere trainato anche dalle prestazioni del mercato immobiliare locale.

Singapore sembra infatti stia godendo di uno sviluppo maggiormente diversificato rispetto al passato, quando la principale fonte attrattiva era rappresentato dagli investimenti nel segmento dell’elettronica, di cui Singapore era tradizionalmente un ottimo esportatore. Pur mantenendo tale ruolo, il Paese sta tuttavia migliorando la contribuzione al Pil di altri settori, quale quello immobiliare, ma non solo.

Repubblica Ceca, transazioni immobiliari in calo del 46%

Il volume delle transazioni sul mercato immobiliare della Repubblica Ceca è diminuito di 46 punti percentuali nel 2009 su base annua, a quota 512 milioni di euro (13,2 miliardi di corone ceche). A sostenerlo è l’Associazione per lo Sviluppo del Mercato Immobiliare (ARTN), che ha pubblicato le proprie periodiche considerazioni all’interno dell’analisi annuale denominata Trend Report, edizione 2010.

Nel report sopra ricordato, viene sostenuto che la domanda nel mercato immobiliare sarebbe calata in quasi tutti i segmenti, compresi gli appartamenti, i negozi, gli uffici, i depositi. Ad ogni modo, l’Associazione ha affermato di attendersi un “moderato” incremento degli investimenti nel real estate durante la seconda parte dell’anno, con incremento del numero delle transazioni e del volume di scambio.

Il Presidente dell’ARTN Zdenka Klapalova ha dichiarato inoltre che la ripresa del mercato immobiliare sarà più significativa nel corso degli ultimi mesi dell’anno, grazie ad un’accresciuta fiducia degli investitori privati (e non) e grazie alla migliorata situazione delle banche della Repubblica Ceca, che saranno probabilmente più propense ad erogare crediti destinati al supporto delle operazioni immobiliari.

Australia, investimenti immobiliari stranieri in buona crescita

Gli investitori stranieri stanno concentrando crescenti attenzioni sul mercato immobiliare australiano, specialmente per ciò che concerne il segmento commerciale. CB Richard Ellis sostiene infatti che, guidati da uomini d’affari asiatici, ingenti capitali starebbero giungendo all’interno dei confini australiani, con destinazione il mercato real estate locale, definito come un mercato sicuro e dal grande potenziale.

CB Richard Ellis, a sostegno delle proprie tesi, dichiara che circa il 70% delle operazioni di compravendita che hanno riguardato immobili commerciali e, in particolar modo gli uffici, sono state effettuate per ordine di investitori esteri. In totale, si tratterebbe di un impiego complessivo di circa 50 milioni di dollari australiani (41 milioni di dollari statunitensi) per intervento, per un valore globale di 2,4 miliardi di dollari locali nei 12 mesi terminati l’8 giugno 2010.

La compagnia definisce in un recente comunicato stampa il mercato immobiliare australiano come un “mercato sicuro con grande potenziale di crescita, trasparente”, osservando l’arrivo di “un numero crescente di delegazioni asiatiche nel Paese”, evidentemente interessate ad allocare liquidità in destinazioni maggiormente sicure come quelle relative al real estate del Paese oceanico.