Conviene investire nelle case? E’ arrivato il momento più opportuno per acquistare immobili o è meglio attendere? A queste e altre domande, da diversi anni, cerchiamo di rispondere in maniera chiara e puntuale. Oggi vogliamo tuttavia rendere più generico il nostro approccio con il mercato immobiliare, e riportarvi le conclusioni di una recente analisi del magazine Casa 24 Plus, de Il Sole 24 Ore, che confermano le nostre impressioni circa la convenienza – o meno – nell’acquistare immobili abitativi o non.
investimento immobiliare
Accordo Abi – Assoimmobiliare
L’Abi (Associazione bancaria italiana) e Assoimmobiliare hanno siglato una lettera di intenti sul credito all’industria immobiliare nell’ambito del recente salone di settore Eire, svoltosi a Rho, Milano. Le parti hanno concordato “sull’opportunità di avviare possibili iniziative di collaborazione, anche attraverso la costituzione di specifici gruppi di lavoro tecnici, finalizzate ad agevolare e migliorare ulteriormente i rapporti tra banche e imprese nel settore immobiliare”.
Le parti hanno in altri termini preso atto del fatto che gli istituti finanziano già oggi il comparto con 290 miliardi di euro, e che l’immobiliare rappresenta il 19% del prodotto interno lordo nazionale, formulando pertanto alcune linee guida per poter migliorare l’approccio creditizio a questo essenziale comparto dell’economia del Paese.
Previsioni mercato immobiliare Genova
Recentemente, l’edizione regionale de La Repubblica è tornata ad occuparsi del mercato immobiliare di Genova, sottolineando come siamo circa 20 mila gli alloggi lasciati sfitti nel solo capoluogo: una cifra già di per sé molto rilevante, che tuttavia è prevista addirittura in forte crescita per un anno che dovrebbe essere contraddistinto da rinnovate difficoltà sul fronte abitativo.
Nella sola seconda metà del 2011 – sottolinea il quotidiano – nell’area compresa tra Sampierdarena, San Teodoro, Lagaccio, Oregina, le quotazioni di compravendita delle abitazioni sono diminuite di quasi 10 punti percentuali. Il dato più clamoroso sembra essere quello di Sampierdarena, anche se in tutta la città, nello scorso anno, i prezzi delle case sono calati complessivamente di circa 5,3 punti percentuali. Una percentuale che nel corso del 2012 potrebbe addirittura aggravarsi.
Quanto conviene investire in immobili?
Quanto conviene investire in immobili? Il mattone è ancora un buon impiego dei propri risparmi? A guardare gli ultimi dati ufficiali che stanno pervenendo sulle nostre scrivanie, la risposta sembra tendenzialmente essere positiva, a patto di non avere un orizzonte di brevissimo termine, e accettare di attraversare parentesi negative anche profonde, seppur apparentemente meno gravi di quelle che stiamo riscontrando anche in altri comparti di investimento.
Tra luglio e dicembre 2011, ad esempio, l’andamento dei rendimenti immobiliari è stato piuttosto stabile, con spazi di rendimento positivo in alcune grandi città italiane. In maggiore sofferenza i piccoli centri abitati e, soprattutto, l’hinterland e la provincia, dove non sono rari i passi indietro anche molto sostanziosi sul fronte dei tassi di redditività degli impieghi.
Comprare casa a San Marino
Novità in vista per il mercato immobiliare di San Marino. Stando a quanto si legge nella stampa locale, infatti, nella prossima sessione consigliare verrà discussa la possibilità, da parte dei forensi, di poter acquistare proprietà immobiliari all’interno della Repubblica di San Marino, attraverso un ordine del giorno che potrebbe generare discussioni molto accese.
Quel che sembra abbastanza palese è che abbattendo i vincoli per l’acquisto di proprietà immobiliari abitative all’interno della Repubblica di San Marino, possa esserci una vera e propria impennata nella vendita di appartamenti, con rilancio conseguente del real estate locale. Sulla vicenda hanno tuttavia già espresso il loro parere contrario alcuni partiti, pronti a dare battaglia per evitare l’aggiramento di tale ostacolo.
Gestione del patrimonio immobiliare nella GDA, se ne discute a Milano
Il peso del patrimonio immobiliare strumentale costituisce per molte attività economiche un’importante immobilizzazione; i servizi ad esso connessi possono costituire una significativa voce di spesa. Il mondo della GDA (la Grande Distribuzione), avendo a portafoglio numerosi cespiti all’interno dei quali svolgere le proprie attività, costituisce un mercato di forte rilievo ai fini di ottimizzare e gestire al meglio le spese relative ai servizi generali. Nasce da queste considerazioni il progetto di un interessante convegno organizzato da Gruppo 24 ORE e Manutencoop, in collaborazione con Mark Up, per il prossimo 11 maggio a Milano, Hotel Melià, in via Masaccio 19.
Immobili commerciali, aumentano gli investimenti in Europa
Aumentano in Europa gli investimenti in immobili commerciali. Entrando più nel dettaglio, gli investimenti diretti in immobili commerciali nel vecchio continente nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a 26 miliardi di euro e hanno fatto registrare, così, un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. E’ questo il dato che emerge da un nuovo studio di Jones Lang LaSalle. Le attese per la fine dell’anno confermano l’attuale trend positivo e prevedono volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010 (102 miliardi di euro) in tutta la regione, mentre continua ad aumentare il volume dei capitali che punta dritto in direzione dei mercati europei.
Investimenti immobiliari: preziosi come il metallo giallo
Gli immobili e l’oro pari sono in termini di appetibilità ai fini di investimento e di redditività. Anzi, le case negli ultimi dieci anni hanno battuto il metallo giallo in termini di rendimento; pur tuttavia, nel futuro a dominare in materia di investimenti immobiliari saranno gli interventi sia di riqualificazione degli asset, sia di trasformazione degli immobili stessi nell’ottica del minor consumo di suolo.
Questo è quanto, in estrema sintesi, è emerso nel corso di un convegno, intitolato “Edilizia sociale, città, governo del territorio“, in base ad una relazione che è stata presentata ed illustrata a Pisa da Lorenzo Bellicini, il direttore del Cresme, Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato nell’edilizia. Nell’ultimo decennio, in particolare, gli immobili hanno reso più dell’oro in quanto un ampio stock di questi, pari a ben il 30%, è finito sul mercato per le compravendite.
Investimenti immobiliari: cresce l’interesse verso il mercato tedesco
La Germania continua ad accrescere la propria popolarità in materia di investimenti immobiliari compiuti da cittadini stranieri, chiudendo il 2010 con delle buone performance, e aprendo il nuovo anno con prestazioni altrettanto positive su questo fronte.
In particolar modo, la Germania avrebbe conseguito un incremento delle ricerche per acquisto internazionale di proprietà immobiliari pari al 49,48%, come confermato dalla ricerca compiuta dalla Rightmove Overseas.
La Germania è anche una delle nazioni che riesce a scavalcare più posizioni nella classifica delle destinazioni internazionali più apprezzate dagli investitori immobiliari esteri, con il record che spetta tuttavia all’Irlanda, che di posizioni nell’elenco ne guadagna addirittura quattro.
Gli italiani sempre più affezionati alla casa
Secondo quanto sostiene la Banca d’Italia in uno dei suoi recenti bollettini, sarebbe ancora il mattone il luogo preferito dove investire i risparmi, con la proprietà di case che catalizzerebbe circa la metà di tutta la ricchezza degli italiani.
Un dato che non sorprende particolarmente, visto e considerato che gli italiani, tradizionalmente, sono molto più affezionati alla case (o alle case) di proprietà rispetto ai loro equivalenti in altri Paesi europei, e non solo.
Anche in tempi di crisi, la Banca d’Italia sostiene che l’interesse verso la casa non sarebbe affatto scemato, e che alla fine del 2009 circa il 50% della ricchezza italiana lorda (pari a 9.448 miliardi di euro) era investita nell’immobiliare, che pertanto rappresenta di gran lunga la principale voce patrimoniale della penisola.
Londra, prezzi delle case di lusso in crescita per il 7mo mese
I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di maggior pregio a Londra sono cresciuti, nel mese di maggio 2010, per il settimo periodo consecutivo. A dirlo è il monitoraggio periodico di Knight Frank LLP, secondo cui la debolezza temporanea della sterlina avrebbe attratto un numero crescente di investitori dall’estero, allettati dalla momentanea convenienza a concludere operazioni sul locale real estate.
Più nel dettaglio, riportiamo dal comunicato della società di consulenza immobiliare che i prezzi delle case unifamiliari e degli appartamenti con un costo superiore al milione di sterline (e quindi a circa 1,4 milioni di dollari) sarebbero cresciuti di 20 punti percentuali nel corso del quinto mese dell’anno rispetto a quanto rilevato dalla stessa Knight Frank LLP nello stesso periodo dello scorso esercizio finanziario.
Su base mensile, sostiene la società, l’incremento dei prezzi è invece stato pari a 1,4 punti percentuali. Il livello del valore medio di una proprietà immobiliare “di lusso” (come sopra definita) è comunque inferiore ancora di 6,4 punti percentuali rispetto al valore massimo riscontrato nella storia dei monitoraggi di Knight Frank LLP, risalente al mese di marzo del 2008.