Non tutte le crisi vengono per nuocere. In America i rendimenti dei titoli di Stato continuano a scendere, e questo nonostante il clamoroso declassamento sul debito che gli Stati Uniti hanno dovuto incassare. Sembrerebbe tutto ciò un nonsenso visto che a fronte di un calo del merito creditizio i tassi dei bond USA dovrebbero salire. Pur tuttavia, l’America nonostante tutto rimane un Paese affidabile, ed i titoli di Stato a stelle e strisce rappresentano in tutto e per tutto un investimento rifugio, al pari dell’oro che è sempre più caro sui mercati. Spirano infatti venti di recessione, ragion per cui, come si sta assistendo in questi giorni, c’è una fuga dall’azionario verso porti più sicuri. Questa nuova tempesta finanziaria sta comunque generando effetti positivi a carico di chi attualmente sta pagando un mutuo variabile indicizzato al tasso euribor.
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Comprare casa: il mutuo ed il rischio di insolvenza
In Italia, per una famiglia, la probabilità di non riuscire nel tempo ad onorare le rate di un mutuo è pari al 5%. A rilevarlo nelle scorse settimane con un Rapporto era stata la Banca d’Italia in base ai dati del 2007; il che significa che la situazione attuale e reale potrebbe essere peggiore. In ogni caso, per tasso di insolvenza, l’Italia assieme alla Spagna è uno dei Paesi europei dove più spesso le famiglie smettono per cause di forza maggiore di pagare le rate del mutuo. Di certo, da un anno e mezzo a questa parte, la moratoria dell’ABI sui mutui prima casa ha contribuito ad alleviare le sofferenze di migliaia di famiglie allo stremo a causa dei licenziamenti e della cassa integrazione. Ma considerando che ancora nel nostro Paese le difficoltà a livello occupazionale sono evidenti, ne consegue che per le famiglie riuscire a “rialzarsi” è ancora molto ma molto difficile.
Mutuo costruzione casa a tasso fisso dal Credito Trevigiano
Il mutuo per costruzione casa a tasso di interesse fisso è una linea di credito a lungo termine disponibile in tutte le filiali del Credito Trevigiano, utilizzabile per realizzare la prima o la seconda casa, a condizioni di onerosità certe e costanti nel tempo.
Il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo sarà pari all’IRS di durata, maggiorato di uno spread concordato con l’istituto di credito erogante, e frutto della negoziazione tra le due parti.
Come conseguenza della previsione di un tasso di interesse fisso, il piano di rimborso del capitale sarà composto da rate di importo certo e lineare nel tempo, poichè indipendenti dall’andamento dei tassi di riferimento dei mercati finanziari.
Ristrutturare casa a tasso fisso dal Credito Trevigiano
Il mutuo per ristrutturazione casa, a tasso fisso, disponibile in tutte le filiali del Credito Trevigiano, è una pratica soluzione finanziaria che consente al cliente dell’istituto di credito di poter affrontare qualsiasi spesa relativa al miglioramento della propria abitazione.
Il finanziamento in questione, rivolto alle operazioni di ristrutturazione della prima o della seconda casa, è richiedibile a tasso di interesse fisso, con la conseguenza di rendere il mutuatario titolare di una linea di credito dall’onerosità invariabile nel tempo.
Il tasso di interesse sarà infatti calcolato sulla base dell’IRS di durata, parametro che andrà maggiorato di uno spread da concordare tra le due parti in relazione all’estensione dell’operazione.
Rata mutuo tasso variabile: Consumatori preoccupati
Anche in questi ultimi giorni sul mercato dei tassi si sta assistendo ad una preoccupante ascesa. L’ultima “mazzata” è arrivata proprio oggi dall’Agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha annunciato la variazione dell’outlook a “negativo” sul debito sovrano degli Stati Uniti che, lo ricordiamo, vantano attualmente il rating massimo, ovverosia la tripla “A”. Insomma, nessun Paese è immune da una crisi sul debito che rischia di innescare, al pari di quella dei mutui subprime, una nuova tempesta finanziaria. A farne le spese sono e saranno sia le famiglie che pagano un mutuo, sia le imprese che nei prossimi mesi, per finanziare la propria attività, busseranno alla porta delle banche per accedere al credito attraverso i fidi ed i prestiti. Le Associazioni dei Consumatori, di conseguenza, sono preoccupate visto che la situazione per moltissime famiglie italiane è già critica.
Tasso fisso con il mutuo per acquisto casa da Credito Trevigiano
Il mutuo a tasso fisso per acquisto casa del Credito Trevigiano è un finanziamento immobiliare ipotecario utilizzabile per supportare operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, attraverso la restituzione dell’importo erogato in piani di ammortamento sul medio e lungo termine.
Il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo ipotecario sarà fisso per l’intera estensione del programma di rimborso, calcolato sulla base dell’IRS di periodo, maggiorato di uno spread che i fogli informativi di trasparenza in corso di validità ci dicono essere pari al 4,50%.
L’importo finanziabile non dovrà invece essere superiore all’80% del valore dei beni oggetto di ipoteca, elevabile fino al 100% in caso di presenza di particolari garanzie integrative e aggiuntive.
Mutui: case a sconto e banche più fiduciose
Nel nostro Paese le banche, rispetto agli anni più bui della crisi finanziaria ed economica, hanno decisamente più fiducia e più propensione ad erogare credito ipotecario, con percentuali di importi concessi più elevati in ragione del valore dell’immobile. Nello stesso tempo però ci vogliono attualmente meno soldi per acquistare la casa in quanto i prezzi, come noto, negli ultimi tre anni hanno subito un ridimensionamento. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it nel mettere in risalto, anche in forza agli ultimi dati sulle erogazioni di mutui, quelli del primo trimestre 2011, come le case costino meno e, nello stesso tempo, come le banche si fidino di più rispetto al passato, ma solo di certi clienti.
Caro mutui: è solo l’ultima delle stangate
Dopo un 2010 da dimenticare per il potere d’acquisto delle famiglie, a causa dei ripetuti rincari, in questi primi mesi del 2011 la stangata continua su molti capitoli di spesa dei consumatori. Si parte dalla benzina, aumentata tra l’altro anche grazie alla decisione del Governo di inasprire il prelievo fiscale con una nuova accisa, e si arriva, proprio oggi, giovedì 7 aprile 2011, con il caro mutui. La Bce, peraltro in linea con le attese, ha infatti deciso di aumentare i tassi di interesse di uno 0,25%, portandoli dall’1% all’1,25%.
Per chi attualmente paga un mutuo a tasso variabile, ma anche per chi si appresta a stipularlo, ci sarà inevitabilmente una maggior spesa per interessi; inoltre, da qui alla fine dell’anno la Banca centrale europea potrebbe di nuovo rivedere al rialzo i tassi, probabilmente secondo gli analisti di un altro quarto di punto, ragion per cui la stangata potrebbe essere solo parziale.
Mutui euribor: effetto Giappone sui tassi
Il devastante terremoto in Giappone, accompagnato da uno tsunami ancor più devastante, unitamente ad un allarme nucleare non ancora rientrato, ha provocato negli ultimi giorni degli scossoni anche dal fronte valutario ed interbancario. In particolare sui mercati il tasso euribor, quello con cui in Italia vengono agganciati molti dei mutui a tasso variabile, ha arrestato la sua ascesa dopo parecchi giorni di persistente rialzo.
Si teme infatti che il rischio di una profonda recessione economica in Giappone possa propagarsi poi alle altre economie più industrializzate. Che senso avrebbe, di conseguenza, andare a rivedere al rialzo i tassi di interesse in Europa? Ebbene, se la situazione di emergenza in Giappone dovesse continuare, di sicuro la Banca centrale europea ci penserebbe due volte prima di innalzare i tassi, come “minacciato” nei giorni scorsi, nel corso della prossima riunione di aprile 2011.
Mutuo fisso o variabile? Bce scombussola le carte
La crisi finanziaria ed economica ha apportato di certo pochi vantaggi, ma di sicuro uno di questi è stato il crollo dei tassi di interesse che ha permesso di stipulare con il tasso variabile mutui particolarmente convenienti. La “festa” è durata oltre due anni, ma ora i mutuatari che hanno la rata indicizzata all’euribor rischiano di pagare un conto che a lungo andare potrebbe anche essere molto salato. Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca centrale europea, non ha escluso un rialzo dei tassi nel prossimo mese di aprile 2011.
Il mercato lo ha subito “accontentato” con un rally dell’euribor con scadenza a tre mesi, proprio quello con cui in Italia si indicizza buona parte dei mutui a tasso variabile. A conti fatti la rata mensile rischia di aumentare in maniera sensibile sia per chi un mutuo variabile lo paga già, sia per chi si appresta a stipularlo e non troverà più le condizioni favorevoli di un tempo.
Mutuo euribor 2011: stangata in arrivo
In Italia è in arrivo una stangata sui mutui. La “colpa” è della Bce, la Banca centrale europea, che nella prossima riunione, quella del prossimo 7 aprile 2011, potrebbe innalzare il costo del denaro di 25, oppure di 50 punti base, ovverosia di ben mezzo punto percentuale. Trattasi di una decisione che, se presa, rischia di avere forti ripercussioni e ricadute negative a carico di ben 2,3 milioni di famiglie che attualmente stanno pagando un finanziamento ipotecario a tasso variabile.
Ad affermarlo è la Federconsumatori nel sottolineare, tra l’altro, come il rischio di rincari sui mutui sia anche legato al fatto che le famiglie in questi ultimi mesi hanno ascoltato i cattivi consigli degli istituti di credito di stipulare il finanziamento ipotecario con la formula del tasso variabile anziché, in accordo con quanto dichiarano congiuntamente i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, stipulare mutui con tassi fissi giudicati irripetibili.
Acquistare la casa con il Banco di Desio
Sono ben cinque le soluzioni di mutuo per acquistare la casa con il Banco di Desio e della Brianza. Le proposte spaziano dal “Mutuo Flextime” al “Mutuo a Tasso Variabile” e passando per il “Mutuo a Tasso Misto”, il “Mutuo Bce” ed il “Mutuo Cap & Floor“. In particolare, con il “Mutuo Flextime” è possibile acquistare la casa come se si pagasse l’affitto; la formula finanziaria, infatti, è quella della rata fissa e della durata variabile a fronte importi massimi finanziabili fino a 250 mila euro, e durata iniziale da un minimo di 10 ad un massimo di 25 anni con estensione fino a 35 anni al massimo in caso di aumento del costo del denaro sui mercati; questo perché il “Mutuo Flextime” è a tasso variabile.
Il “Mutuo a Tasso Variabile” del Banco di Desio e della Brianza è invece il classico mutuo euribor con possibilità di finanziare fino al 75% del valore dell’immobile, durata fino a 30 anni, e possibilità di proteggersi dall’insolvenza e dai danni alla casa attraverso la stipula di specifiche coperture assicurative.
Sostituzione mutuo e ristrutturazione con BancoPosta Doppio Gusto
Si chiama “Doppio Gusto“, ed è la formula di mutuo sostituzione ideata dal Gruppo Poste Italiane per chi ha acceso un mutuo presso una banca e vuole portarlo in Poste Italiane sottoscrivendone uno della gamma BancoPosta. Il prodotto si chiama “Doppio Gusto” per il fatto che consente sia la finalità di sostituzione del mutuo, sia quella di ristrutturazione della casa con il vantaggio che le somme per effettuare i lavori in casa vengono concesse da Poste Italiane al momento della firma del contratto di mutuo in un’unica soluzione.
Il tutto a fronte della possibilità, con “Doppio Gusto“, di poter andare a stipulare il finanziamento ipotecario della gamma BancoPosta più in linea con le proprie esigenze e capacità di spesa e risparmio dei mutuatari e dell’intero nucleo familiare.
Surroga Mutuo BancoPosta
Le spese di istruttoria non sono applicate, così come quelle di perizia e quelle notarili, anche se previste, non sono a carico del cliente ma di Poste Italiane. Si presenta così il Mutuo BancoPosta di Poste Italiane per le operazioni di surroga, il prodotto finanziario che permette, a fronte di un’anzianità del vecchio mutuo pari ad almeno 12 mesi, di poter trasferire in Poste Italiane il debito residuo del mutuo acceso presso un istituto di credito.
Il tutto con il vantaggio di zero costi per la polizza incendio e scoppio dell’immobile, sempre a carico di Poste Italiane per le finalità di Mutuo BancoPosta per surroga, così come esenti sono le spese per l’imposta di bollo, quella di registro, l’imposta sostitutiva e quelle ipotecarie o catastali. Con il Mutuo BancoPosta Surroga è possibile richiedere importi fino all’80% del valore dell’immobile a patto che comunque il debito residuo non sia inferiore ai 50 mila euro. Lo spread è pari attualmente all’1,50%, mentre la durata può essere di minimo dieci e massimo 30 anni.