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Nel mercato immobiliare italiano prezzi più bassi

 

Il mercato immobiliare in Italia continua a essere accreditato di una leggera ripresa quest’anno, ma i dati sono ancora negativi e risentono degli ultimi anni di crisi che ha quasi fatto soccombere il settore. L’Istat ha pubblicato i dati sul settore immobiliare che mostrano come nel confronto tra il 2010 e il 2014 i prezzi sono scesi del 10,4%. La tendenza dell’abbassamento dei prezzi si vede ancora anche se sulle compravendite si aspettano i primi miglioramenti.

Prezzi case secondo trimestre 2012 – Istat

 Nel corso del secondo trimestre 2012, afferma l’Istat, i prezzi delle case avrebbero continuato la loro discesa commerciale. Tra il mese di aprile e giugno di quest’anno, infatti, l’indice dei prezzi delle abitazioni ha fatto registrare una diminuzione dello 0,4 per cento rispetto al trimestre precedente, e dell’1,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Sebbene la maggior parte dei dati sia essenzialmente negativa, non mancano le parentesi positive relative al segmento delle abitazioni di nuova costruzione.

Costruzioni Italia: indice produzione Istat gennaio 2011 in calo

Nello scorso mese di gennaio in Italia l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è sceso dell’1% rispetto al mese precedente, ovverosia rispetto a dicembre 2010. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica nel precisare come la discesa congiunturale sia inoltre più ampia su base trimestrale; da novembre 2010 a gennaio 2011, infatti, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è sceso del 3,4% rispetto ai tre mesi precedenti, ovverosia al periodo agosto-ottobre 2010.

L’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni, corretto per gli effetti di calendario, scende dell’1,4% rispetto al gennaio del 2010, mentre l’indice grezzo, sempre su base annua, registra un aumento del 2,1%. L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, comunicherà il prossimo Rapporto sull’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni il 28 aprile 2011.

Compravendite immobiliari terzo trimestre 2010 in calo

Pollice verso, nel terzo trimestre del 2010, in Italia, per le compravendite immobiliari. In accordo con un Rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, nel terzo trimestre dello scorso anno le compravendite immobiliari si sono attestate a quota 168.933 con un calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009.

Dopo parecchi mesi di ascesa, quindi, nel nostro Paese il mercato immobiliare sembra essere tornato in una fase di stallo che, se confermata anche per i prossimi mesi, alimenterebbe molte preoccupazioni legate anche alla sostenibilità della crescita economica. Nel secondo trimestre 2010, infatti, le compravendite di unità immobiliari erano cresciute del 2,2%. In ogni caso il saldo, riferito ai primi nove mesi del 2010, rimane ancora positivo con un incremento delle compravendite dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009.

Compravendite immobiliari in aumento nel secondo trimestre 2010

 In Italia, nel secondo trimestre 2010, le compravendite di unità immobiliari sono cresciute del 2,2% a 227.140 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, nel sottolineare come i dati del secondo quarto del corrente anno confermino una tendenza ascendente che è iniziata nel trimestre precedente, ma che pur tuttavia, per i primi sei mesi del 2010, non porta in termini numerici il numero delle compravendite sugli stessi livelli del 2006, l’ultimo anno prima che poi nel nostro Paese il mercato iniziasse a far registrare una discesa.

Nel dettaglio, con un calo del 26%, le compravendite nei primi sei mesi del corrente anno si sono attestate, in base alle rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), a quota 417.868 rispetto alle 564.685 del primo semestre del 2006.

Mercato immobiliare italiano: il settore torna a muoversi

 Gli ultimi dati giunti dal mercato immobiliare italiano, a partire dai dati Istat sulle compravendite e sui mutui, indicano che nel nostro Paese il settore, finalmente potremmo dire, sta tornando a muoversi e ad inviare incoraggianti segnali di vitalità. Ma come mai tutto ciò sta accadendo?

Ebbene, l’inversione di rotta, secondo quanto dichiarato dal Presidente della FiaipFederazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Bergamo, Giuliano Olivati, è scattata in virtù del fatto che i prezzi sono scesi, ma nello stesso tempo bisogna rimanere prudenti, ed in tal senso gli agenti immobiliari sono ancora cauti, visto che in giro ci sarebbero ancora dei falsi miti.

Casa di proprietà: diminuiscono le famiglie che hanno un mutuo

 In Italia il 74% delle famiglie vive una casa di proprietà, con il 15,9% di queste che, in base ai dati del 2009, pagava un mutuo rispetto ad una percentuale del 16,3% registrata nel 2008. Questo, in particolare, è uno dei dati più interessanti dal fronte immobiliare emerso dal Rapporto “I consumi delle famiglie – Anno 2009”, a cura dell’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica.

Quella relativa al mutuo, pur non rientrando tra le spese per consumi, ma piuttosto per investimenti, rappresenta comunque una tra le voci di uscita più consistente per i nuclei familiari del nostro Paese. In particolare, lo scorso anno c’erano 2,9 milioni circa di famiglie alle prese con il pagamento di una rata del mutuo pari in media a 510 euro mensili rispetto ai 465 euro medi dell’anno 2008.

Mutui: aumentano quelli garantiti da ipoteca immobiliare

 Nell’ultimo trimestre dello scorso anno c’è stata in Italia una crescita del 17,7% della stipula di nuovi mutui rispetto allo stesso periodo dell’anno 2008. A rilevarlo è stato l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica che, nel Rapporto intitolato “Compravendite immobiliari e mutui IV trimestre 2009“, ha precisato come il forte rialzo sia da spiegarsi anche con il fatto che nel quarto trimestre del 2008, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, c’era stata per la stipula di nuovi mutui una forte flessione.

Nel dettaglio, l’ultimo quarto del 2009 è stato caratterizzato dalla stipula di complessivi 223.206 mutui, dei quali, in accordo con quanto rilevato dell’Istituto attraverso gli atti notarili, 91.852, pari al 41,2%, senza la costituzione di ipoteca immobiliare, e 131.354, corrispondenti al 58,8% sul totale, con la costituzione di un’ipoteca di tipo immobiliare. I mutui non assistiti da ipoteca immobiliare sono aumentati nel quarto trimestre del 2009, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, addirittura del 21%, mentre quelli con ipoteca immobiliare sono cresciuti di una percentuale pari al 15,5%.