L’Italia è uno dei Paesi europei dove è più alto il numero di proprietari di casa. Questo aspetto è di base culturale, con le persone che preferiscono avere almeno la prima casa di proprietà piuttosto che stare in affitto. Le condizioni degli ultimi anni possono però portare al cambiamento di questa situazione per diversi motivi. Tra questi, le difficoltà di accedere al credito, le tasse, la burocrazia e il lavoro non stabile.
Italia
Immobiliare Italia perdita di ricchezza
Secondo quanto affermato dal presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, in Italia la ricchezza del patrimonio immobiliare sarebbe diminuita di oltre 1.000 miliardi di euro. Un deterioramento che è figlio della nuova tassazione sul settore, dell’incertezza del contesto nazionale e internazionale, e delle preannunciate riforme (come ad esempio, quella catastale). Vediamo allora quali sono le principali considerazioni elaborate da Colombo Clerici durante un recente intervento sulla materia.
Patrimonio immobiliare Italia 2012
Secondo quanto emerso all’interno del Festival Green Economy di Distretto, a Sassuolo, il panorama immobiliare italiano sarebbe il più vecchio d’Europa, e richiede una rapida inversione di tendenza: il 5 per cento richiederebbe infatti interventi urgenti, mentre ben il 40 per cento richiede interventi di manutenzione straordinaria. A parlarne è stato il quotidiano il Tempo, che ha raccolto le dichiarazioni a margine dell’evento sopra anticipato, incentrato sulle evoluzioni tecniche nell’edilizia e sul ruolo del settore delle costruzioni.
Previsioni immobiliare Tecnocasa fine 2012
Tecnocasa ha formulato qualche interessante previsione su cosa potrebbe accadere al mercato immobiliare nell’ultima parte dell’anno. Previsioni che si accompagnano alla recente pubblicazione del report sul primo semestre 2012, nel quale uno dei principali operatori immobiliari italiani cerca di anticipare le tendenze che contraddistingueranno le evoluzioni del mercato durante gli ultimi mesi che ci separano dal 2013. Ecco le principali valutazioni effettuate da Tecnocasa, espresse per voce dell’Ufficio Studi dell’operatore.
Bolla immobiliare nessun rischio per l’Italia
In Italia non vi sarebbe alcun rischio per la formazione e lo scoppio di una bolla immobiliare di natura speculativa. L’affermazione arriva dal presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Paolo Buzzetti, che tende in questo modo a rassicurare gli operatori su quanto potrebbe accadere all’interno del mercato immobiliare nazionale, smentendo chiaramente e in modo univoco tutte le paure che negli ultimi giorni erano state manifestate sul probabile scoppio di una bolla immobiliare nella Penisola e in altri Paesi europei.
Manager immobili con un corso online
Anche se sulle nostre pagine discutiamo quasi esclusivamente dell’andamento del mercato immobiliare italiano e, meno frequentemente, di quello internazionale, periodicamente ci sembra opportuno informarvi su alcune iniziative formative che potranno essere di utilità a tutti coloro che desiderano approcciare in maniera professionale all’immobiliare italiano. Con questo spirito, cerchiamo pertanto oggi di illustrarvi un corso online per diventare “manager degli immobili”, sviluppato dalla Unai e in grado di fornire un’adeguata illustrazione di tutto ciò che potrà essere utile a un amministratore di condominio.
Case più care d’Italia
In questi ultimi giorni sta facendo discutere una rilevazione effettuata mediante il sito internet subito.it, sito di annunci di compravendita e di lavoro, che analizzando il mercato delle proprietà immobiliari abitative in vendita in tutta Italia, avrebbe eletto Savona come città più cara del Paese. Ma è veramente così? E perchè non tutti sembrano essere convinti della maggiore onerosità della città ligure? Ecco cosa è accaduto, e cosa si cela dietro i numeri statistici predisposti mediante il noto portale italiano.
Prezzi case in calo in tutta Italia
I prezzi delle case stanno calando in tutta Italia. Ad affermarlo è stato, negli scorsi giorni, un report curato dall’Ufficio Studi di Idealista, che ha certificato un ribasso generalizzato 27 delle 37 città capoluogo oggetto di monitoraggio, con un andamento comunque molto tiepido anche nelle zone non coinvolte dall’aggravarsi del fenomeno del deterioramento delle quotazioni immobiliari. Ecco quanto calano i prezzi in tutte le principali città d’Italia.
Bolla immobiliare Italia
Anche in Italia sta scoppiando una bolla immobiliare? La risposta, per il quotidiano Rinascita, è assolutamente positiva. Il giornale afferma infatti che qualsiasi agenzia immobiliare presente sul territorio nostrano sa, “in gran segreto, senza farlo sapere troppo in giro, quanto sia calato il numero di vendite e quanto, nonostante ciò, i prezzi siano congelati”. Ma è davvero così? C’è davvero il rischio di una bolla immobiliare latente?
Comprare casa a Roma conviene?
Conviene comprare casa a Roma? Nonostante prezzi rigidi al rialzo, e pericoli di clamorosi crolli, l’impiego nel mattone della Capitale è ancora consigliabile. A dircelo sono alcune recenti analisi, che dimostrano come nonostante il settore immobiliare risenta in maniera molto evidente dell’attuale ondata di crisi, Roma sia la meta preferita per gli investimenti sulle abitazioni e sugli alberghi, divenendo seconda a Milano per quanto concerne i soli uffici.
“Nonostante tutte le indagini confermino che anche il mattone risente della situazione di crisi ormai generale e in particolare della riduzione degli scambi, la città di Roma si dimostra una meta ideale per gli investimenti’” – ha affermato Valter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, società che – insieme al Dipartimento di Economica dell’Università degli Studi di Parma e Federimmobiliare ha realizzato l’analisi. “Come operatori specializzati in fondi immobiliari” – prosegue il manager – “registriamo ancora forte interesse per il mattone”.
Compravendite immobili 2011 – dati ISTAT
L’Istituto nazionale di Statistica ha pubblicato gli ultimi dati ufficiali relativi all’andamento del mercato immobiliare nel corso 2011. Dati che confermano i sentimenti di una lieve diminuzione delle compravendite, rappresentate da una flessione di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2006, invece (anno precedente al crollo del settore), le compravendite complessive sono calate del 26,6 punti percentuali, quelle ad utilizzo residenziale del 26,3 per cento, quelle ad uso economico del 28,3 per cento.
Nel suo report relativo al solo quarto trimestre dello scorso anno, invece, l’Istat segnala come le compravendite di unità immobiliari siano calate a quota 234.985 unità, in incremento dell’1,7 per cento rispetto a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno precedente. Il 93,1 per cento delle convenzioni avrebbe riguardato immobili per abitazione, contro il 6,2 per cento di unità immobiliari ad uso economico, e una quota minoritaria delle rimanenti unità immobiliari.
Prezzi case in tenuta nei grandi centri urbani
Il mercato immobiliare del 2012 si sta contraddistinguendo per un incremento delle trattative tra privati (in sostituzione parziale delle negoziazioni con le agenzie, al fine di risparmiare sulle commissioni relative), una apprezzante preferenza per le abitazioni già ristrutturate, una maggiore cautela e oculatezza nelle scelte, che ha allungato i tempi di vendita delle proprietà immobiliari presenti sul mercato italiano.
Ad ogni modo, a far ben sperare per il prosieguo del real estate tricolore nel corso dei prossimi trimestri è proprio il dato sulle compravendite, che hanno registrato un incremento durante il quarto trimestre,giungendo a chiudere l’anno a quota 598.224 transazioni registrate regolarmente dall’Agenzia del Territorio, con un calo di 2,2 punti percentuali su base annua.
Immobiliare Trentino: la situazione di inizio anno
Compravendite di case pressochè ferme, prezzi commerciali stabili. È questa, in estrema sintesi, la situazione del mercato immobiliare del Trentino a cavallo tra il 2011 e il 2012: a dirlo, gli ultimi dati dell’Agenzia del territorio, relativi alle quotazioni immobiliari del semestre 2011. Rispetto a un anno e mezzo fa, le variazioni dei due valori statistici di cui sopra sono sostanzialmente invariate, con l’unica eccezione degna di nota rappresentata dalle quotazioni degli immobili del centro storico di Trento e delle zone limitrofe (principalmente, Port’Aquila e Cervara), che hanno invece fatto riscontrare incrementi al rialzo.
Rispetto al primo semestre del 2010, precisano i dati dell’Agenzia del Territorio, i prezzi al metro quadro delle abitazioni a Trento sono passati da 4-5 mila euro per quanto concerne i valori massimi (riferibili agli immobili nuovi o in ottimo stato di conservazione) e da 3,7-4 mila euro per i valori minimi. Per quanto concerne le altre aree di principale riferimento, i prezzi delle case nella collina del capoluogo e a Trento Nord sono rimasti stabili a 3,3 mila euro al metro quadro, mentre a nord di Trento si arriva a 2,8 mila euro. Uscendo dalla macro area trentina, invece, si inizia a risparmiare: a Lavis i prezzi oscillano tra i 2,2 e i 2,5 mila euro al metro quadro, e così a Pergine.
Immobili Italia: più apprezzati all’estero che in patria
Sopravvalutati in patria, gli immobili italiani sembrano conoscere una nuova stagione primaverile all’estero. È quanto dimostrato dall’analisi dei dati del portale Gate-away.com, specializzato nelle ricerche di immobili italiani dall’estero, sempre più gettonati in alcuni mercati di nostro principale riferimento come quello britannico o quello statunitense, dove le case in alcune aree della Penisola sono ambitissime.
In tal senso, un’occasione di straordinaria visibilità per il mercato immobiliare italiano sarà rappresentato dalla più importante fiera britannica sugli immobili all’estero, “A place in the sun”, che si terrà a Londra dal 30 marzo al 1 aprile 2012. L’Italia sarà presente con un proprio padiglione, coordinato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito e da Gate-away.com.