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Locazioni online: registrazione telematica, modificato il contratto

Il contratto-tipo di locazione abitativa proposto dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, a favore di quei contribuenti che si avvalgono della registrazione telematica, è stato modificato. A darne notizia è stato il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, nel mettere in evidenza come da oltre due anni il Sindacato stesso, assieme all’Uniat ed al Sicet, si sia battuto per la modifica del contratto-tipo e, in particolare, per l’eliminazione di quelle clausole che risultano essere in violazione dei diritti degli inquilini.

A titolo d’esempio, in accordo con quanto riporta proprio il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, in quello che oramai era il vecchio contratto-tipo c’era la clausola sulla prelazione in caso di vendita, l’amministrazione e assicurazione fabbricato a carico dell’inquilino, ma anche limitazioni dei diritti dell’inquilino, predeterminazione di interessi moratori, nonché aumenti degli affitti per i lavori.

Cedolare secca: Sunia, doppia aliquota non basta

E’ lungo e tortuoso il percorso che porterà all’introduzione nel nostro Paese della cosiddetta cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione percepiti dai proprietari di immobili. In teoria il regime opzionale della cedolare secca sarebbe dovuto già entrare in vigore, ma la sua approvazione, all’interno del federalismo fiscale municipale, è ancora “subordinata” ai lavori della Camera ed al via libera da parte del Parlamento. Agli inizi, nei mesi scorsi, si era pensato di introdurre un’aliquota unica; poi ne sono spuntate due, una al 20% e l’altra al 23%.

Adesso dall’ultimissima revisione del Testo, in queste ore, emerge come le aliquote della cedolare secca saranno sempre due ma più basse e quindi più vantaggiose per i proprietari di immobili. Nel dettaglio, le “nuove” aliquote sono al 19% per i canoni di affitto a canone agevolato, ed al 21% per quelli sottoscritti sul mercato libero dei canoni di locazione.

Affitto casa vacanze: si risparmia con la formula last minute

 Rispetto al passato la formula prevalente di affitto della casa per le vacanze è quella del cosiddetto “last minute”. Sembra essere infatti tramontata la tendenza degli italiani ad affittare la casa per le ferie con molte settimane di anticipo; questo perché con la formula last minute, in accordo con un Rapporto a cura del Gruppo Immobiliare.it, si arriva a risparmiare sull’affitto fino al 30%.

Il Gruppo Immobiliare.it ha effettuato l’indagine in vista delle ferie di Capodanno elaborando i dati presenti sul portale CaseVacanza.it, e constatando come in effetti i proprietari di immobili, al fine di evitare che la casa durante i periodi di “alta stagione” resti vuota, praticano con il last minute degli sconti molto elevati; a fronte dei vantaggi di tale formula, chi cerca la casa di villeggiatura in affitto all’ultimo minuto deve comunque fare i conti con il rischio di una possibile assenza di disponibilità.

Cedolare secca affitti 2011: rischio fumata nera

 Cosa cambierà l’anno prossimo, ovverosia nel 2011, con la cosiddetta cedolare secca sugli affitti? Ebbene, potrebbe clamorosamente non cambiare nulla per i canoni di locazione visto che il nuovo regime cedolare/agevolato potrebbe anche non debuttare a partire dall’1 gennaio del prossimo anno.

L’obiettivo originario era in particolare proprio quello di far partire il nuovo regime opzionale dell’imposta sostitutiva al 20% subito, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre del 2010, ma gli obiettivi dell’attuale Governo in carica, che è impegnato tra l’altro a “schivare i colpi” di chi vorrebbe mandare Silvio Berlusconi a casa, rischiano molto probabilmente di saltare.

Cedolare secca affitti, un successo per gli agenti immobiliari

 La cedolare secca sugli affitti rappresenta un successo per gli agenti immobiliari. Ad affermarlo è la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che, insieme alla Confedilizia, ha chiesto da tempo in materia di affitti l’introduzione di un’imposta sostitutiva in grado di venire incontro alle esigenze concrete delle famiglie.

Inoltre, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ritiene nel complesso che i provvedimenti varati dal Governo con il cosiddetto federalismo municipale saranno in grado di favorire gli investimenti immobiliari.

Cedolare secca affitti: per il Sunia un provvedimento sbagliato

 Il Governo ha deciso di introdurre dal prossimo anno, in via facoltativa, la possibilità di fruire di una tassazione “alternativa” per quel che riguarda il prelievo sui redditi dei proprietari di immobili che li affittano. Trattasi, nello specifico, della cosiddetta cedolare secca sugli affitti con un’aliquota che, salvo cambiamenti, dovrebbe essere al 20% indipendentemente dalla tipologia del contratto di locazione. Ma quali benefici apporterà questo nuovo sistema di tassazione sul mercato degli affitti in Italia?

Ebbene, secondo il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, per voce del suo Presidente, Franco Chiriaco, quello messo a punto dall’Esecutivo è un provvedimento sbagliato in quanto affossa ogni speranza di permettere una riduzione dei prezzi degli affitti sul mercato italiano delle locazioni.

Acquisto casa Lazio: la Regione lancia il mutuo sostenibile

 Nella Regione Lazio si cambia registro in materia di sostegno all’edilizia ed al fabbisogno abitativo. L’Amministrazione regionale, infatti, ha varato il “mutuo sostenibile“, una nuova formula di sostegno all’accesso alla casa che non prevede più la concessione di contributi a fondo perduto, ma la possibilità di contrarre un mutuo a tasso particolarmente agevolato. Nel dettaglio, al posto dei “classici” 15 mila euro a fondo perduto erogati ad ogni avente diritto, la Regione Lazio permetterà ai beneficiari di stipulare un mutuo per un importo pari a 100 mila euro e ad un tasso pari all’1%. A formulare questa nuova proposta è stato Mario Di Carlo, Assessore alle politiche della Casa della Regione Lazio, con la relativa delibera che è stata approvata dalla Giunta regionale per erogare “mutui a canone sostenibile” a favore di soggetti che rispettano il limite di reddito dei 47 mila euro lordi annui.

Affitti agevolati: a Sassari sconto ICI per i proprietari di immobili

 Nel Comune di Sassari è stata messa a punto una misura molto interessante per contribuire a calmierare i prezzi degli affitti, e per venire incontro quindi alle famiglie che vivono nelle case con un contratto di locazione. L’Amministrazione, a seguito di una delibera del 15 dicembre scorso, approvata su proposta sia dell’Assessorato alle politiche abitative, sia dell’Assessorato alle Finanze, annuncia infatti la rimodulazione delle aliquote ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) a favore di quei proprietari di case che le affittano mediante un contratto di locazione concordato ed agevolato.

Sono due, in particolare, le agevolazioni previste per i proprietari di immobili: una è quella relativa all’ICI, la cui aliquota a partire dal prossimo anno, fermo restando la stipula di contratti di locazione a canone concordato ed agevolato, passa dal 7 per mille allo zero per mille.

Affitti: “cedolare secca”, fumata nera

 Se ne parla da anni, parecchi, fin troppi, ma ogni volta che in Parlamento e nelle Commissioni arriva nelle Aule il provvedimento sulla “cedolare secca”, la delusione è grande, grandissima; venerdì scorso, infatti, non è stata raggiunta, a causa di alcune astensioni, la maggioranza per approvare nel nostro Paese il provvedimento che avrebbe probabilmente contribuito a fare emergere in Italia un’ampia fetta di affitti che attualmente sono rigorosamente in nero.

Questo perché un simile provvedimento nel breve comporterebbe l’assunzione di un minor gettito da parte dello Stato, e visto che c’è da mantenere il massimo rigore contabile, e visto che il Governo ha in queste ultime ore già tagliato gli acconti Irpef di questo fine mese, l’appuntamento con la tassazione fissa sugli affitti appare, salvo clamorose sorprese, rimandato a data da destinarsi.

Redditi da locazione: Censis propone misure di detassazione

 Il futuro del settore immobiliare e edilizio in Italia potrebbe essere nella mani di provvedimenti che ancora non ci sono, ma che si renderebbero necessari per evitare un vero e proprio tracollo.

I segnali di ripresa dell’economia e del ciclo sono ancora deboli nel nostro Paese, e lo stesso dicasi anche per il settore immobiliare ed edilizio che paga a caro prezzo sia la crisi di liquidità, sia gli eccessi del passato, ovverosia l’ascesa pluriennale dei prezzi che hanno raggiunto, in molte aree del nostro Paese, delle quotazioni fuori dalla portata delle famiglie e delle stesse imprese.