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Bolla immobiliare Cina nuovi allarmi

 Sembravano definitivamente sgonfiati, i timori dello scoppio di una bolla immobiliare cinese, in conseguenza dei nuovi interventi congiunti da parte di governo e istituzioni monetarie. Eppure, gli ultimi dati provenienti da Pechino non sembrano remare nella giusta direzione, alimentando nuove speculazioni sulla presunta incontrollabilità del real estate nazionale. I timori di un crac immobiliare rimangono comunque molto ridotti: la presenza statale in banche e imprese del settore dovrebbe garantire un’adeguata scialuppa di salvataggio.

Bolla immobiliare cinese meno probabile

 Nelle ultime settimane abbiamo trascurato volontariamente quanto accadeva all’interno del mercato immobiliare cinese, attratti e preoccupati da “bolle speculative” che hanno ben più probabilità di scoppiare all’interno del vecchio Continente. Svanito il pericolo di una bolla svizzera, infatti, i timori si concentrano soprattutto in Grecia e in Irlanda e, ancor di più, in Spagna. Ciò non toglie, tuttavia, che il nostro interesse verso il mercato immobiliare cinese permanga ancora: vediamo, pertanto, quale è lo stato di salute del real estate del dragone.

Prezzi case, andamenti contrastanti sul mercato cinese

 Stando a quanto affermato da una recente ricerca compiuta sul mercato cinese, i prezzi delle nuove abitazioni sarebbero diminuiti in 27 delle 70 aree urbane monitorate. Un calo calcolato sulla base annua, e che stride con un’invariabilità dei valori commerciali delle case in sei aree urbane, e con l’aumento riscontrato invece sulla maggior parte delle aree metropolitane oggetto di osservazione da parte dell’Istituto di Statistica.

I prezzi delle case cinesi “caleranno ancora” – dichiara un economista della HSBC Holdings Plc. “Il governo non sembra preoccupato eccessivamente dall’impatto di un rallentamento del mercato delle compravendite abitative, perchè gli investimenti nel social housing rimarranno ancora molto significativi”.

Prezzi case, prosegue l’indebolimento nel mercato cinese

 I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo della Cina, nel mese di gennaio, hanno fatto registrsare la loro prestazione peggiore da un anno a questa parte. Stando a quanto afferma l’Autorità Statistica centrale del Paese asiatico, infatti, nessuna delle 70 aree metropolitane monitorate con costanza dal governo avrebbe fatto riscontrare un incremento dei valori commerciali delle case rispetto al parametro temporale di riferimento, come risultato degli sforzi compiuti dal premier Wen Jiabao per evitare la formazione di una pericolosa bolla speculativa sul comparto real estate.

I prezzi di 47 delle 70 aree metropolitane oggetto di indagine sono addirittura calati in maniera più o meno vistosa, mentre le rimanenti 23 aree hanno matenuto i valori che avevano consolidato nel precedente mese di dicembre. I prezzi delle nuove case nelle quattro metropoli più importanti del Paese (Beijing, Shanghai, Shenzhen e Guangzhou) sono invece calati per il quarto mese consecutivo.

Prezzi case in calo nel mercato cinese

 I prezzi delle proprietà abitative del mercato cinese sono calati per il quinto mese consecutivo nel corso del gennaio appena concluso, grazie alla forte azione del governo che – al fine di poter controllare il mercato immobiliare, evitando la formazione della pericolosa bolla immobiliare – ha potuto trascinare al ribasso i valori commerciali delle prime e delle seconde case dell’economia asiatica, per il più lungo declino storico da quanto la società di analisi SouFun Holdings Ltd ha avviato la serie statistica.

Stando a quanto sostiene la compagnia, i prezzi delle case sarebbero diminuiti di 0,18 punti percentuali nel corso del mese di dicembre. I prezzi residenziali sarebbero inoltre calati in 60 delle 100 aree monitorate dalla compagnia, per la stessa proporzione rilevata anche nel precedente mese di dicembre.

Prezzi case, andamento meno convinto nel mercato cinese

I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, in Cina, stanno consolidando un andamento piuttosto irregolare. Il “merito” di questa situazione andrebbe riferito principalmente ai numerosi tentativi – finalmente riusciti – da parte del governo locale, che sta cercando di evitare l’esplosione di una dannosissima bolla speculativa sul mercato immobiliare, determinata dallo straordinario ritmo di crescita che i prezzi di mercato delle unità abitative stanno continuando a conoscere.

Gli interventi realizzati all’interno del mercato cinese hanno quindi prodotti alcune variazioni nella corsa al rialzo. Basti pensare che alcune tra le metropoli principali del Paese asiatico, come Beijing, Shanghai, Shenzhen e Guangzhou, sono tra le 30 città oggetto di monitoraggio (su un totale di 70) che dal mese di agosto al mese di settembre hanno mantenuto pressochè invariati i propri valori medi di riferimento per le case in vendita.

 

Prezzi case, previsto calo annuale in Cina

Stando a quanto sostiene la Shui On Land, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato cinese dovrebbero subire un calo evidente nel corso dei prossimi 12 o 18 mesi. Alla base di questa valutazione, la possibile riduzione dei finanziamenti che gli istituti di credito locali andranno a formalizzare nei confronti delle società immobiliari, rallentando in tal modo lo sviluppo del real estate del più popoloso Paese asiatico.

È ben noto, d’altronde, come il governo cinese stia esercitando forti pressioni sul sistema bancario locale affinchè lo stesso rallenti il ritmo di erogazione dei finanziamenti in favore delle società di costruzione. Una mossa che – stando alle autorità cinesi – dovrebbe portare a un raffreddamento del mercato immobiliare cinese, che nel corso degli ultimi anni si è contraddistinto per un volume di crescita davvero sostenuto e, per certi versi, molto pericoloso.