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Investimenti esteri nell’immobiliare italiano

 Quanto è attrattivo il mercato immobiliare italiano per gli investitori esteri? La risposta è certa: poco, salvo qualche ristretto settore del nostrano real estate. Il Paese è infatti ai margini europei per quanto concerne il livello di attrattività del proprio mercato in confronto a quello delle altre nazioni del vecchio Continente e, secondo un’indagine compiuta da Ernst & Young, pochi, nel vecchio Continente, riuscirebbero a far peggio.

Acquisto collettivo di case

 Al fine di rilanciare il depresso mercato immobiliare spagnolo, più di qualcuno ha cercato di spingere sull’idea di un acquisto collettivo di case. Unendo gli sforzi finanziari di due – a volte tre persone – si riesce in fatti ad accaparrarsi uno dei tanti appartamenti vuoti che affollano l’offerta immobiliare iberica. In questo modo di possono ottenere prezzi migliori: ne parla, in un recentissimo approfondimento riferito al mercato spagnolo, Alessio Schiesari sulle pagine de La Stampa. Ma l’esempio spagnolo potrà replicarsi anche sul mercato italiano?

Crisi immobiliare sempre più grave

 La crisi immobiliare è sempre più grave. Ad affermarlo è il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, recentemente intervenuto a Cernobbio all’annuale Forum Ambrosetti sull’economia. A caratterizzare questa fase del real estate tricolore, il minor gettito fiscale, la contrazione delle compravendite sull’acquisto casa da parte delle famiglie, la contrazione dei mutui immobiliari, la flessione degli investimenti immobiliari da parte dei fondi di investimento, il boom di acquisti immobiliari italiani all’estero e il calo dei valori immobiliari storici e prospettici.

Eccesso di offerta nel mercato immobiliare

 In Italia prevale il pessimismo sull’andamento del mercato immobiliare. Oltre alla stima che abbiamo evidenziato ieri, secondo cui oltre il 70% degli agenti immobiliari si attende un nuovo calo dei prezzi, dobbiamo aggiornare l’elenco delle rilevazioni con alcuni nuovi dati statistici che fotografano in maniera ulteriormente negativa il real estate tricolore. Ecco cosa ci dicono le ultime rilevazioni effettuate sul mercato immobiliare italiano, e cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi trimestri.

Prezzi case in calo in tutta Italia

 I prezzi delle case stanno calando in tutta Italia. Ad affermarlo è stato, negli scorsi giorni, un report curato dall’Ufficio Studi di Idealista, che ha certificato un ribasso generalizzato 27 delle 37 città capoluogo oggetto di monitoraggio, con un andamento comunque molto tiepido anche nelle zone non coinvolte dall’aggravarsi del fenomeno del deterioramento delle quotazioni immobiliari. Ecco quanto calano i prezzi in tutte le principali città d’Italia.

Case Rimini 2012

 Il mercato immobiliare di Rimini non sembra potersi distinguere dal resto del comparto nazionale. Anche nella zona di riferimento, infatti, il mercato immobiliare risente pesantemente della crisi (in proposito, ecco quando conviene investire) che sta conducendo le compravendite in forte ribasso, con un incremento contemporaneo delle richieste di affitto. Una situazione che continua a peggiorare, con ovvi riflessi anche nel mondo del lavoro nell’edilizia.

Crisi del mattone 2012

 Nelle ultime settimane abbiamo parlato diverse volte della crisi del mercato immobiliare italiano, ipotizzando differenti evoluzioni in materia. A preoccuparsi di quanto potrebbe accadere, nelle ultime ore, è stato anche uno speciale curato da La repubblica, che si interroga se, dopo il calo dei redditi reali, ora anche la casa (tra Imu e la fine della bolla di settore) possa cominciare a divenire una fonte di preoccupazione.

Come abbiamo più volte ricordato nelle ultime settimane, la “colpa” della crisi di settore è addossata all’imposta municipale unica, un balzello ben più pesante (soprattutto per quanto riguarda le seconde case) rispetto alla precedente imposta comunale sugli immobili. L’Imu – stando a quanto affermato dal direttore del Censis, Giuseppe Roma, potrebbe portare a una flessione dei prezzi tra il 20% – e il 50%. Un’affermazione sicuramente azzardata, contro la quale si sono scatenate numerose voci opposte, che contestano le modalità di calcolo dei dati Censis.

Cresce la fiducia sull’immobiliare italiano

 Nonostante le difficoltà economiche nazionali e internazionali, la fiducia sul mercato immobiliare italiano non sembra conoscere particolari criticità. Stando a quanto riferito da una recente indagine sul mattone tricolore, infatti, una nuova ventata di ottimismo avrebbe coinvolto gli operatori nel corso dei primi tre mesi del 2012, con una percentuale degli italiani che pensano che questo sia un buon momento per comprare casa che passa dal precedente 45% all’attuale 49%.

Ad ogni modo, i dati attuali sono sostanzialmente inferiori a quelli rilevati nell’estate 2011, quando la percentuale toccò il 54%: subito dopo quella rilevazione, la crisi internazionale toccò tuttavia il proprio apice, andando a condizionare le statistiche successive, fino a cancellare qualsiasi speranza di ripresa nel breve termine, ora manifestatasi grazie a una serie di determinanti concomitanti, che potrebbero tuttavia risentire del pagamento dell’Imu.

Investimenti immobiliari italiani ancora convenienti

 L’investimento nel mercato immobiliare italiano sarebbe ancora conveniente, nonostante la crisi di settore. A dirlo è una nuova ricerca condotta da un portale immobiliare specializzato, secondo cui il trend di crescita del real estate tricolore non sembra conoscere battute d’arresto, anche se il contesto generale dell’economia della Penisola non pare poter garantire un sostegno particolarmente deciso allo sviluppo del comparto del mattone.

Ad ogni modo, la ricerca si sofferma soprattutto sulle grandi città italiane, ricordando come, da Milano a Roma, da Firenze a Torino, passando per Napoli e Venezia, i prezzi delle case al metro quadro sarebbero in continua ascesa, con un vero e proprio record nel capoluogo piemontese, dove i valori commerciali delle abitazioni sarebbero cresciuti di 8,3 punti percentuali in un solo anno, a conferma dell’opinione complessiva di un sostanziale buon andamento del mattone metropolitano tricolore.

Immobili commerciali, come è andato il primo trimestre 2012?

 Come è andato il primo trimestre 2012 per quanto riguarda gli immobili commerciali? Cerchiamo di capirlo partendo da uno dei principali mercati del mondo sul comparto, quello statunitense, dove i primi tre mesi dell’anno hanno segnalato un netto incremento del tasso di sfruttamento degli spazi  dei centri commerciali rispetto a quanto riscontrato nei trimestri precedenti.

Lo spazio occupato all’interno dei centri commerciali è cresciuto di circa 275 mila metri quadri, per il più importante incremento su base trimestrale dal prim otrimestre del 2008, come confermato dalla società di analisi e consulenza Reis in un recentissimo comunicato stampa. “Il primo trimestre è stato contraddistinto per una graduale ripresa” – ha dichiarato la società in una propria nota, ricordando come le previsioni sul futuro rimangano particolarmente prudenti, e come per poter osservare un incremento consolidato occorrerà attendere almeno due o tre trimestri consecutivi di crescita.

Prezzi case in tenuta nei grandi centri urbani

 Il mercato immobiliare del 2012 si sta contraddistinguendo per un incremento delle trattative tra privati (in sostituzione parziale delle negoziazioni con le agenzie, al fine di risparmiare sulle commissioni relative), una apprezzante preferenza per le abitazioni già ristrutturate, una maggiore cautela e oculatezza nelle scelte, che ha allungato i tempi di vendita delle proprietà immobiliari presenti sul mercato italiano.

Ad ogni modo, a far ben sperare per il prosieguo del real estate tricolore nel corso dei prossimi trimestri è proprio il dato sulle compravendite, che hanno registrato un incremento durante il quarto trimestre,giungendo a chiudere l’anno a quota 598.224 transazioni registrate regolarmente dall’Agenzia del Territorio, con un calo di 2,2 punti percentuali su base annua.

Immobili Italia: più apprezzati all’estero che in patria

 Sopravvalutati in patria, gli immobili italiani sembrano conoscere una nuova stagione primaverile all’estero. È quanto dimostrato dall’analisi dei dati del portale Gate-away.com, specializzato nelle ricerche di immobili italiani dall’estero, sempre più gettonati in alcuni mercati di nostro principale riferimento come quello britannico o quello statunitense, dove le case in alcune aree della Penisola sono ambitissime.

In tal senso, un’occasione di straordinaria visibilità per il mercato immobiliare italiano sarà rappresentato dalla più importante fiera britannica sugli immobili all’estero, “A place in the sun”, che si terrà a Londra dal 30 marzo al 1 aprile 2012. L’Italia sarà presente con un proprio padiglione, coordinato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito e da Gate-away.com.

Immobiliare: compravendite diminuite dell’1,9%

 Secondo quanto affermato da un recentissimo report condotto dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, il 2011 si sarebbe chiuso con un ulteriore rallentamento delle compravendite immobiliari rispetto al precedente periodo di confronto. Stando alle rilevazioni compiute dall’Osservatorio, infatti, su base annua le compravendite avrebbero subito un drastico calo, fatta eccezione per il solo settore delle produzioni, che ha invece agito in controtendenza chiudendo il 2011 con uno sviluppo positivo per 5,3 punti percentuali.

Soffermandoci unicamente sul quarto trimestre 2011 – periodo utile per cercare di comprendere come si evolverà l’inizio del 2012 – si riscontra un incremento delle compravendite pari a 0,4 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel corso dello stesso trimestre del precedente anno. Un segnale che è di sostanziale stabilità rispetto a quanto rivelato l’anno scorso, che dovrebbe altresì confermarsi nel corso di un 2012 appena iniziato, e che già si preannuncia particolarmente incerto sui suoi esiti finali.

Prezzi case: l’aggiornamento di Confedilizia

 Confedilizia ha pubblicato un recente report denominato “Un anno di quotazioni del Borsino Immobiliare”, rilevando un andamento sostanzialmente negativo delle locazioni, e dei valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo in tutti i capoluoghi d’Italia.

Stando a quanto emerge dalla media delle rilevazioni compiute nel 2011, emerge la conferma delle località piùcare” d’Italia nelle principali aree metropolitane. Per zone centrali, il leader del comparto è ancora Venezia, con un prezzo di 9.300 euro al metro quadro, seguita da Roma (8.940 euro al metro quadro), Milano (7.800 euro al metro quadro), che anche nel corso dell’ultimo esercizio ribadiscono la loro prevalenza d’onerosità sull’intero territorio della Penisola, con picchi diversificati a seconda dei quartieri centrali di appartenenza delle proprietà immobiliari abitative.