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Prezzi box auto Milano

 Sono negative, secondo quanto affermano alcune recenti ricerche, le conseguenze derivanti dall’introduzione dell’Area C a Milano, che ha imposto un ticket d’ingresso quotidiano a tutti i veicoli diretti all’interno della cerchia dei Bastioni. Stando infatti a quanto riporta un’analisti statistica su tale segmento immobiliare, i prezzi di vendita dei box auto collocati all’interno dell’Area C, da inizio dell’anno ad oggi, sarebbero diminuiti già del 18 per cento, mentre i canoni di locazione sarebbero contemporaneamente diminuiti del 10 per cento.

Lo studio condotto nelle ultime settimane ha altresì confrontato i prezzi medi del mese di dicembre (cioè, quelli immediatamente precedenti all’introduzione della congestion charge), con quelli attuali. La correzione dei valori è stata più che evidente, visto e considerato che a fronte di una flessione generale del 7 per cento dei prezzi medi richiesti per l’acquisto di un box a Milano, i garage e i posti auto compresi all’interno del perimetro dell’Area C avrebbero accusato un deprezzamento maggiore, pari a una media del 18 per cento, con punte superiori al 23 per cento per l’area intorno a Corso Italia.

Prezzi case Milano in crescita su base semestrale

Per quanto riguarda il mercato immobiliare milanese, continua la ripresa nel primo semestre del 2011; infatti, in accordo con un Rapporto della Camera di Commercio di Milano, i prezzi sotto la Madonnina riprendono pian piano a salire, sopratutto nell’area dove dominano gli immobili residenziali e quelli ristrutturati, con aumenti medi dell’1,4% negli ultimi sei mesi, e del 2,6% su base annua. Invece il mercato immobiliare nel milanese cresce più lentamente in provincia, in Centro ed in periferia. Ad oggi, per chi vuole acquistare casa a Milano, bisogna mettere in conto una media di prezzo pari a 4.746 euro al metro quadro, con punte di rialzo dei prezzi, a livello di quartiere, in zona Bastioni, sopratutto a Solferino-Corso Garibaldi e Conca del Naviglio-Porta Genova; rallenta invece la dinamica ascendente dei prezzi nella periferia di Milano ed in particolare in zone come Quarto Oggiaro e Santa Giulia-Rogoredo.

Offerta casa in affitto: come si muovono i prezzi

 Il sito internet Immobiliare.it ha condotto un’analisi sull’incremento dei prezzi degli affitti nell’ultimo anno, rilevando come questi siano aumentati in media dell’1,5%. Ma a fronte di questo dato medio nel nostro Paese ci sono alcune città dove i prezzi sono aumentati molto di più, oppure hanno fatto registrare degli aumenti impercettibili. Ad esempio, a Reggio Emilia e a Napoli gli affitti sono aumentati negli ultimi dodici mesi di appena lo 0,2%; se invece poi passiamo in rassegna Roma, allora gli affitti sono aumentati dell’8,6%, così come a Milano ed Firenze c’è stato un incremento del 6,4%, ovverosia oltre quattro volte la media nazionale. Poi ci sono eccezioni come Palermo, dove i prezzi sono addirittura sotto di 5 punti percentuali rispetto al 2010, cosi come sono in discesa anno su anno di otto punti percentuali a Caserta ed a Bari. Per quanto riguarda invece la tipologia di contratto, sempre in base allo studio condotto dal Gruppo Immobiliare.it, in tutta Italia si preferisce quello standard, ovverosia la formula 4 anni più altri 4 rinnovabili.

Comprare casa in Italia: dove conviene

 Per chi ha dei soldi da investire nel mattone, dove è più conveniente comprare casa in Italia? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che, rispetto alle quotazioni del biennio 2006-2007, nel nostro Paese le quotazioni hanno subito, in media, un ridimensionamento dei prezzi legato sia alla crisi finanziaria ed economica, sia alla conseguente caduta dei redditi e degli investimenti. I prezzi delle case sono così decisamente più appetibili rispetto al passato, con le quotazioni che, tra l’altro, nelle aree del centro di molte città italiane hanno invertito la rotta e, quindi, stanno di nuovo salendo. E allora, tendendo conto, sul territorio, del reddito delle famiglie, dei prezzi degli immobili, ma anche delle tasse, dove il bene casa in Italia è più accessibile?

Mercato immobiliare italiano, dai tassi un fattore di rischio

 Per il mercato immobiliare italiano anche il 2011 sarà un anno all’insegna dell’incertezza con fattori di rischio, e con possibile frenata del mercato, derivanti anche dalla dinamica crescente dei tassi di interesse. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione del responsabile dell’ufficio studi di Idealista.it, Vincenzo De Tommaso, nel sottolineare come tra l’altro i tempi di vendita si mantengano lunghi e, di conseguenza, si riflettano anche sui prezzi finali di compravendita. Nel complesso il Portale di annunci immobiliari online, in base a delle elaborazioni prendendo a riferimento il proprio database, rileva come nel nostro Paese, a distanza di quasi quattro anni dallo scoppio della crisi dei mutui subprime in America, il mercato immobiliare non ha ancora raggiunto una fase di normalizzazione. Lo dimostrano gli ultimissimi dati rilevati per le grandi città italiane, con le quotazioni delle case a Roma e Milano che, nel primo trimestre del 2011, sono scese dell’1,8%, mentre a Torino, dopo una lunga fase di contrazione dei prezzi, le quotazioni sono rimbalzate del 2,5%.

Case in affitto Milano: Salone del Mobile, prezzi quadruplicano

 Il Salone del Mobile, a Milano, è una buona occasione, per i proprietari di immobili, per fare affari con gli affitti. Per la settimana in cui si tiene l’evento, infatti, si registra un vero e proprio boom di case con forti richieste, in particolare, di bilocali e di monolocali che hanno raggiunto dei prezzi da capogiro in prossimità di quelle aree adiacenti all’importante manifestazione. A rilevare questa tendenza è stato il Portale Casa.it che con un’indagine ha altresì constatato come siano molti i milanesi che, per i migliaia di turisti e di operatori del settore, stanno mettendo loro a disposizione la propria casa. E così su Milano le quotazioni settimanali degli affitti hanno raggiunto prezzi molto alti, anche fino a quattro volte il normale; ad esempio, Casa.it riporta come nelle zone più calde della manifestazione, per una settimana, si arrivi a chiedere per l’affitto di un bilocale anche 1.200 euro quando con gli stessi soldi di norma lo si affitta per un mese.

Immobiliare Milano: parte lo Sportello Casa

Via libera, nel Comune di Milano, a partire dal corrente mese di aprile 2011, allo Sportello Casa di via Appennini che è stato inaugurato nei giorni scorsi. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel precisare come trattasi di un’iniziativa promossa dall’Assessorato comunale alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali, e come lo Sportello Casa faccia parte di “Star bene a Milano: un’ipotesi concreta di integrazione abitativa”, un progetto che, grazie al finanziamento da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, mira a promuovere azioni finalizzate a prevenire il disagio abitativo e l’emarginazione.

E così, con la gestione affidata a “Lo Scrigno“, una cooperativa, i cittadini potranno fruire presso lo Sportello casa di un servizio che non solo è di accoglienza, ma anche di informazione per quel che riguarda la ricerca di soluzioni abitative con affitti calmierati, immobili Erp, ovverosia di edilizia residenziale pubblica, ma anche alloggi temporanei e tutti quegli interventi tali da garantire un sostegno al pagamento delle spese per l’affitto.

Casa: costi per mantenerla sempre più alti

In Italia i costi per mantenere la casa, sia che questa sia in affitto, sia di proprietà, sono sempre più alti. A rilevarlo è stata la Federconsumatori che, anche per il 2011, attraverso il proprio Osservatorio Nazionale, ha calcolato di quanto dal 2001 ad oggi siano aumentati i costi per la casa di proprietà e per quella che invece è in affitto. La rilevazione, in particolare, è stata fatta prendendo a riferimento un appartamento che, situato in una grande area metropolitana, è in zona semicentrale ed ha una superficie pari a 90 metri quadrati

Ebbene, dal 2001 ad oggi i costi di mantenimento della casa sono mediamente aumentati dell’83% per chi vive in affitto, e del 33% per chi vive in un immobile di proprietà. Nel dettaglio, per mantenere una casa in affitto al giorno d’oggi ci vogliono in media 8.485,80 euro all’anno, mentre per quella di proprietà, per la quale chiaramente non si paga alcun canone di locazione, il costo medio è pari a 2.896,20 euro l’anno. Inoltre, dall’analisi dell’ONF, l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, è emerso come ad oggi per acquistare una casa-tipo servano in media ben 18 anni di stipendio quando nel 2001, invece, ne bastavano 15.

Mercato immobiliare: come cambia la casa degli italiani

 Come è cambiato il mercato immobiliare in Italia negli ultimi 50 anni in termini di bisogno di spazi? Ebbene, al riguardo la risposta ce la fornisce Immobiliare.it, che con un’indagine ha rilevato l’evoluzione delle case in Italia ma soprattutto l’importanza della presenza o meno di spazi ed ambienti con un ben preciso volume.

Al riguardo sono infatti emerse parecchie mutate esigenze, a partire dal balcone che qualche decennio fa era ampio e lungo, mentre al giorno d’oggi meno di due italiani su dieci, quando devono scegliere la casa, danno importanza al balcone. Questo perché la vita è diventata più frenetica, e sempre meno quindi si esce sul balcone quando invece in passato era proprio il balcone il luogo dove innaffiare le piante ed avere cura di un po’ di verde.

Case di lusso, allungamento dei tempi di vendita anche a Roma

Oltre che a Milano, metropoli della quale abbiamo parlato pochi giorni fa proprio in riferimento all’andamento di questo particolare segmento del mercato immobiliare, anche a Roma i tempi medi di vendita di una proprietà abitativa di lusso si stanno allungando.

Stando alla ricerca compiuta da Tirelli & Partners, infatti, il tempo medio necessario per poter concludere le operazioni di compravendita di una proprietà dal valore superiore al milione di euro è pari a 11,8 mesi nel capoluogo lombardo, con punte di 14 mesi in alcuni quartieri.

A Roma la situazione è migliore, anche se il trend di incremento sembra riguarda anche la Capitale. Qui però i tempi medi sono molto più contratti a causa di una grande varietà di case di lusso in vendita, e si aggirano intorno ai 4,9 mesi, con punte di 6.

Affitti: Roma più cara di Milano in Europa

Roma è la 16-esima tra le principali città europee dove gli affitti sono più cari. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano nel sottolineare comunque come nella precedente rilevazione Roma, nell’anno 2009, fosse al decimo posto tra le più care per i prezzi degli affitti a confronto con le altre principali città europee. E Milano, al 22-esimo posto, su un totale di 32 grandi centri europei rilevati, resta di conseguenza meno cara di Roma per gli affitti in questo confronto a livello europeo. Ma dove costa di più affittare in Europa?

Ebbene, al riguardo la Camera di Commercio di Milano ha rilevato come nella classifica dei 32 grandi centri europei città come Parigi e Londra siano inarrivabili e, quindi, decisamente più costose quando si parla di pagare per una casa in affitto. Su scala mondiale, e quindi intercontinentale, le più costose, oltre alla cara Londra, ci sono anche Mosca ed Hong Kong, mentre la più conveniente è Cleveland.

Affitti studenti fuori sede: novità a Milano

 A Milano il Comune si impegnerà al fine di andare ad incrementare, a favore della popolazione universitaria, la capacità di accoglienza e, quindi, il numero di residenze per gli studenti fuori sede. Questo, in particolare, è quanto emerso da un Convegno a Palazzo Marino, dal titolo “Studiare e vivere a Milano – Opportunità residenziali e non solo“, in presenza del Ministro Maria Stella Gelmini.

Nel corso del convegno, inoltre, sono intervenuti sia l’Assessore alla Casa Gianni Verga, sia Luigi Rossi Bernardi, l’Assessore alla Ricerca, all’Innovazione ed al Capitale umano. I due assessori nel corso del convegno hanno posto l’accento sul fatto che la realtà milanese a livello universitario è caratterizzata, per un totale di undici Atenei, da 180 mila studenti, di cui settemila stranieri ed oltre 40 mila studenti universitari fuori sede.

Milano, forte crescita dei prezzi delle case di pregio

L’analisi compiuta dalla Tirelli & Partners sul mercato immobiliare milanese, e in particolar modo su quanto può essere ben definito come il segmento più esclusivo, rivela che l’andamento dei prezzi delle proprietà abitative lussuose sta conseguendo ritmi di incremento ben sostanziosi.

L’analisi è riconducibile a quel ristretto segmento di abitazioni presenti all’interno della metropoli lombarda, con un valore commerciale superiore al milione di euro e, pertanto, non certo adatto alle tasche di tutti noi.

Su questo segmento immobiliare, Tirelli & Partners è convinta di poter riscontrare un incremento dei prezzi di mercato pari al 16% nel secondo semestre del 2010, rispetto ai valori di mercato riscontrati nella prima parte dello scorso esercizio solare.

Roma, prezzi record sul fronte italiano

Secondo quanto sostiene una recentissima ricerca di Confedilizia, Roma sarebbe la città italiana più cara per quanto concerne il potenziale acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo nelle aree più centrali della metropoli.

Il Borsino immobiliare 2010 di Confedeilizia, che analizza e compara i prezzi medi di compravendita di un immobile dall’estensione di 100 metri quadri, in quelli che sono i principali centri urbani della Penisola, riportano infatti un prezzo di compravendita medio di 655 mila euro.

Alle spalle di Roma, vi sono due città del Nord Italia, con Venezia – all’interno della quale sono necessari in media 625 mila euro per poter metter mano su una casa di 100 metri quadri, e Milano, con un prezzo medio pari a 590 mila euro.