mutui

Buone notizie sul fronte dei mutui

Chi ha bisogno di comprare casa e non può pagare in contanti, necessita generalmente di un mutuo e adesso avrà vita abbastanza facile, visto che è stato ritrovato un clima di fiducia nel settore.

Prezzi più bassi e più mutui rialzano il mercato immobiliare

Gli sforzi dell’Italia e dell’Europa per dare maggiori fondi alle banche anche per concedere maggiori mutui sembra stiano avendo un effetto e si prevede che tale effetto sarà più ampio nei prossimi mesi. Le previsioni sono di una ripresa del mercato immobiliare dopo gli anni della crisi che ne hanno drasticamente abbassato le compravendite. Oltre a più mutui gli ultimi dati mostrano come i prezzi sono ancora in flessione e questo è un elemento che aiuto il mercato immobiliare.

Le possibilità per i giovani di comprare casa

Il mercato immobiliare negli ultimi anni è stato caratterizzato da una situazione bloccata. La crisi economica degli anni scorsi ha modificato il panorama e la situazione è che sono pochi sia i venditori sia i compratori. I prezzi si sono abbassati e le banche non sono più un sostegno solido visto che hanno aumentato le loro sofferenze e che stanno realizzando un piano di dismissioni che tocca il mercato immobiliare in modo negativo.

Previsione di erogazioni mutui in ripresa, ma mercato sempre statico

Il mercato immobiliare è sempre in crisi, ma mostra una probabile ripresa a breve. Lo mostrano i dati di Nomisma. Le compravendite di immobili residenziali non decollano e i prezzi sono scesi ancora. Nelle città medio piccole e in provincia il settore mostra la sua crisi, mentre nelle grandi città i dati sono sì negativi, ma meno pesanti.

I migliori mutui a marzo 2014

Qual è la convenienza dei mutui a marzo? Quali sono quelli più convenienti?

Il mercato immobiliare torna in movimento, anche se ancora lento, e i mutui a tasso variabile sono convenienti in questo periodo. Con i tassi dell’Euribor bassi, il mutuo a tasso variabile è così quello migliore in questo momento perché è agganciato proprio a quelli dell’Euribor.

Il mercato immobiliare chiude un anno negativo e si parla delle previsioni per il nuovo anno

Il 2013 è stato un altro anno negativo per il mercato immobiliare. L’anno si dovrebbe chiudere con dati peggiori di quelli del 2012, che pure era stato un anno di particolari contrazioni delle compravendite tornate ai livelli di trenta anni fa.
I dati di Nomisma mostrano come il 2013 dovrebbe chiudersi con prezzi in calo dell’8,3% e compravendite in calo rispetto al precedente anno di 44 mila, 400 mila per il 2013 e 444 mila erano quelle del 2012.

Mercato immobiliare in crescita a fine 2013?

Il fine 2013 potrebbe portare il mercato immobiliare in crescita dopo mesi di crisi molto pesante. Un dato in controtendenza che sarebbe un’ottima notizia per il mercato colpito duramente in questi ultimi anni. Per alcuni, il 2013 si chiuderà con ulteriori cali delle compravendita anche se il dato dovrebbe essere meno deciso di quelli dei mesi passati. Per il Cresme, invece, a fine anno le compravendite faranno registrare un aumento del 6%.

Nuovi requisiti per i mutui?

 Secondo quanto sta emergendo da più parti, la Banca d’Italia avrebbe intenzione di adottare un altro giro di vite sui criteri di erogazione dei mutui, istituendo l’indicazione che gli istituti di credito aumentassero gli accantonamenti a fronte dei prestiti casa o, in alternativa o aggiunta, svalutassero fino al 50 per cento degli immobili su cui sono stati concessi i mutui immobiliari.

Mutui casa novembre 2012

 Anche nel corso dell’attuale mese di novembre 2012 sembra che la stretta creditizia applicata dalle banche non abbia ancora terminato la sua incidenza maggiore. I primi segnali sui flussi di erogazione di finanziamenti per acquisto, costruzione o ristrutturazione casa, o i moribondi mutui per surroga o sostituzione di altri finanziamenti in corso di ammortamento, sembrano infatti sancire il prolungamento delle difficoltà dei potenziali acquirenti nel trovare un mutuo adatto alla realizzazione dei propri sogni immobiliari.

Credito immobiliare settembre 2012

 Secondo quanto affermato dall’Assofin, durante un intervento in commissione industria del Senato, nel corso del mese di settembre il flusso di nuovo credito al consumo avrebbe segnato una flessione del 19 per cento. Un dato che pertanto porta in netto peggioramento il dato medio dei primi 8 mesi, quando la diminuzione del credito era stato dell’11 per cento. Peggiore è la prestazione del credito immobiliare, che invece ha registrato una flessione del 57 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Mutui giovani coppie Lombardia

 Grazie a un accordo stipulato con Intesa Sanpaolo, Unicredit e Finlombardia (la società finanziaria controllata dalla Regione), la Lombardia è in grado di offrire alle proprie giovani coppie delle condizioni molto interessanti per l’accesso al mutuo. Un accordo che estende i propri vantaggi anche nei confronti di coloro che siano già in possesso di posizioni debitorie di medio lungo termine, ma che siano in difficoltà con il rimborso delle rate, e che stiano subendo – in qualità di fasce più deboli della popolazione – in maniera ancora più incisiva gli effetti dell’attuale fase congiunturale.

Mutui Francia terzo trimestre 2012

 Proseguiamo le nostre osservazioni degli ultimi giorni sul mercato immobiliare e creditizio europeo, approfittando della relativa calma in ambito nazionale. Stando a quanto Observatoire Credit Logement/Csa ha formulato in merito al terzo trimestre dell’anno, i mutui immobiliari avrebbero registrato una significativa flessione, prolungando così il trend negativo che già perdura da inizio anno. Vediamo allora quale sia la situazione del mercato dei mutui francesi che, per larghi tratti, sembra ripercorrere la storia del settore dei finanziamenti italiani per la casa.

Mutui banca, l’obiettivo è farne il meno possibile

 Chi l’ha detto che il desiderio delle banche è quello di fare sempre più mutui, e che tale volontà non trova pronta risposta dalla debolezza della domanda di settore? Secondo quanto riportato da Adnkronos in un suo recente intervento, la situazione è esattamente l’opposta: sarebbero gli istituti di credito italiani a sancire, in maniera “ufficiosa” il nuovo obiettivo creditizio: fare meno mutui possibile, cercando di contrarre le disponibilità concessorie nei confronti della clientela.