mutuo bce

Comprare casa con mutuo tasso BCE di Kiron

 All’interno del portafoglio di finanziamenti immobiliari ipotecari disponibili in tutte le agenzie di Kiron, società del gruppo Tecnocasa, per garantire la possibilità di comprare la prima o la seconda casa da parte dei propri clienti, non poteva ovviamente che esser presente anche un mutuo a tasso BCE, che permetterà l’effettuazione delle operazioni di cui sopra, a condizioni di onerosità che seguiranno l’andamento di un parametro di indicizzazione dal valore mutevole nel tempo.

Il finanziamento a tasso variabile BCE di Kiron è infatti caratterizzato dalla presenza di un tasso che sarà calcolato sulla base del tasso ufficiale di riferimento della Banca centrale europea, maggiorato di uno spread concordato tra le diverse parti, e stabilito in misura fissa per l’intera estensione dell’operazione, contraddistinguendo così il piano di ammortamento per un trend mutevole delle scadenze.

Mutuo BC.E’ per te da Banca Desio e Brianza

Il Mutuo BC.E’ per te della Banca di Desio e di Brianza è un finanziamento immobiliare ipotecario che le agenzie dell’istituto di credito in questione rivolgono alla clientela che desideri effettuare un’operazione di acquisto della propria prima casa, o alla costruzione o alla ristrutturazione dell’abitazione principale.

La caratteristica economica fondamentale di tale mutuo è la presenza – all’interno delle più importanti condizioni economiche – di un tasso di interesse variabile indicizzato al tasso di interesse utilizzato dalla Banca Centrale Europea per le operazioni di rifinanziamento.

Il finanziamento è così caratterizzato da un tasso di interesse variabile, che influenzerà l’importo delle singole rate, le quali subiranno cambiamenti proporzionali all’incremento o al decremento dello stesso tasso ufficiale di riferimento dell’istituzione monetaria.

Mutuo tasso variabile Bce: la rata rimane costante

 Anche nella giornata di ieri, giovedì 8 luglio 2010, la Bce, Banca Centrale Europea, ha lasciato invariato sul livello dell’1% il costo del denaro. Trattasi di una buona notizia per chi ha in corso di pagamento un mutuo a tasso variabile per la prima casa indicizzato al costo del denaro in Europa.

Da oltre un anno oramai, infatti, la Bce continua a mantenere sempre all’1% il tasso di riferimento anche a causa della bassa crescita economica nell’Eurozona, ma anche in virtù della debolezza del mercato del lavoro e delle recenti turbolenze finanziarie generate dalla pesante situazione debitoria della Grecia. A conti fatti, quindi, chi sta pagando un mutuo a tasso variabile Bce per la prima casa si ritrova addebitate rate dello stesso importo e lo stesso probabilmente accadrà anche per i prossimi mesi. Gli economisti più accreditati, infatti, stimano che la Banca Centrale Europea lasci invariati i tassi all’1% almeno per tutto il 2010; probabilmente, salvo nuove tempeste e tracolli finanziari la Bce inizierà ad innalzare gradualmente i tassi dal primo semestre del 2011 in presenza di una crescita economica che, si spera, dovrebbe farsi più robusta.

Mutuo a tasso variabile: Euribor in ascesa ma non troppo

 Nella prima metà del corrente mese di maggio 2010 il tasso euribor con la scadenza a tre mesi si è attestato allo 0,68% di media rispetto ad una media che ad aprile 2010 è stata invece dello 0,64%, ovverosia sugli stessi valori medi che sono stati registrati nel mese di marzo del 2010. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo “Monthly Outlook” del mese di maggio 2010, dal quale è altresì emerso come sia pari a ben 78 punti base il ribasso dell’euribor alla fine dello scorso aprile rispetto allo stesso periodo del 2009. Il tasso di riferimento sul mercato interbancario, fondamentale tra l’altro per le banche nell’agganciare i mutui a tasso variabile proposti alle famiglie in Italia, si mantiene così ben lontano dai livelli del costo del denaro fissati attualmente dalla Bce.

Mutuo Full, Chiaro e Tondo Banca Popolare di Spoleto

 Uno si chiama “Mutuo Full“, l’altro “Mutuo Chiaro e Tondo“. Sono entrambi dei finanziamenti immobiliari “innovativi” proposti dalla Banca Popolare di Spoleto per l’acquisto della casa. In particolare il “Mutuo Full”, come si può evincere, è stato ideato dall’Istituto per finanziare fino al 100% del valore dell’immobile relativamente all’acquisto della prima casa ad uso residenziale. I beneficiari di “Mutuo Full” sono i privati, quindi le famiglie, con possibilità di stipulare il finanziamento a tasso variabile, flessibile o fisso; la durata può partire da un minimo di diciotto mesi e massimo 30 anni, mentre l’importo mutuabile parte da un minimo di 50 mila per arrivare ad un massimo concedibile di 300 mila euro.

Mutuo BCE dalla Banca d’Alba

Il Mutuo BCE erogato dalle filiali della Banca d’Alba è un finanziamento immobiliare a tasso variabile: di conseguenza, l’importo delle rate costituenti il piano di ammortamento sarà indeterminabile ex ante, facendo dipendere l’entità delle uscite finanziarie dall’andamento dei mercati finanziari e, in maniera ancor più diretta, dal trend intrapreso dal parametro di riferimento di indicizzazione.

Il tasso di interesse debitore applicato al capitale erogato attraverso questo mutuo ipotecario è calcolato prendendo come riferimento non più il “tradizionale” Euribor, bensì il tasso che la Banca Centrale Europea utilizza come benchmark per le operazioni di rifinanziamento: si tratta di un parametro tendenzialmente meno volatile nel breve termine rispetto all’Euribor, riservando così minori sorprese al mutuatario.

L’importo finanziabile attraverso il Mutuo BCE deve essere compreso nel limite rappresentato dall’80% del valore commerciale dell’immobile oggetto di garanzia ipotecaria. La durata non deve invece essere superiore ai 30 anni, con il mutuatario che avrà l’ovvia facoltà di scegliere scadenze ancora inferiori, ed estinguere – in qualsiasi momento e senza il pagamento di alcuna penale – il debito residuo.

Mutuo tasso Bce: non tutte le banche lo offrono

 Per la stipula di un mutuo casa in Italia ci sono due possibilità di stipula per quel che riguarda la formula a tasso variabile: c’è infatti il mutuo a tasso variabile indicizzato all’euribor, di norma quello con scadenza a tre mesi, e poi c’è anche il mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso della Bce, ovverosia quello relativo al costo del denaro fissato periodicamente dalla Banca centrale europea. Di conseguenza un mutuatario, quando vuole stipulare un mutuo a tasso variabile, può farsi predisporre dalla banca due preventivi e scegliere tra i due quello più conveniente e più adatto alle proprie esigenze.