In accordo con la 30-esima edizione dell’Osservatorio sul credito Assofin-Crif e Prometeia, riferita al 2010, il mercato del credito in Italia s’è sostanzialmente mosso a due velocità. A fronte di un aumento della domanda dei mutui, infatti, c’è stato un calo del credito al consumo. In particolare, anche l’anno scorso il mercato dei finanziamenti ipotecari s’è potuto avvantaggiare di tassi di interesse applicati dal sistema bancario ancora sotto la media storica, mentre la tendenza del credito al consumo nel 2010 s’è attestata in calo sebbene con un trend di discesa meno aspro rispetto al 2009.
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Mutui: i migliori 10 a tasso fisso
100 mila euro di importo finanziato, una durata pari a 15 anni, e copertura fino all’80% del valore dell’immobile. Sono questi i parametri base con cui Of-Osservatorio Finanziario periodicamente monitora l’offerta di mutui attraverso un campione rappresentato da ben 400 prodotti proposti da banche grandi, medie e piccole del nostro Paese. Ebbene, prendendo in considerazione i soli mutui a tasso fisso, la “top ten” di Of, attualmente presente sul sito, ci dice che il “miglior mutuo”, tenendo conto delle caratteristiche sopra descritte, è quello di CheBanca!, il “Mutuo Fisso“; al secondo posto c’è Domus Fisso di Intesa Sanpaolo, e sul gradino più basso del podio “Mutuo Futuro Sereno tasso fisso decrescente” di BNL, Istituto di credito del Gruppo BNP Paribas.
Seguono, dal quarto al decimo posto, “Affitto Più Tasso fisso“, sempre di BNL, “Mutuo fisso” di Webank, “Mutuo Spensierato fisso”, ancora di BNL, “BancoPosta Mutuo Fisso” di Poste Italiane, “Mutuo BancoPosta ISI (Inizio Solo Interessi)”, “Mutuo tasso fisso a rata decrescente”, sempre di Poste Italiane, ed infine al decimo posto tra i migliori il “Mutuo Arancio Tasso Fisso” di Ing Direct.
Mutui: Ance, in Italia sono troppo cari
Nel nostro Paese i mutui non sono a buon mercato rispetto al resto d’Europa, il che significa che la spesa per interessi che si devono sobbarcare sia le famiglie, sia le imprese, è più alta rispetto alla media UE. Questo è quanto, oramai da tempo, denunciano per il nostro Paese le Associazioni dei Consumatori; ma nei giorni scorsi al riguardo s’è espressa anche l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando allo stesso modo come in Italia quando di parla di mutui questi risultano essere i più cari d’Europa.
Secondo l’Associazione trattasi di una criticità che va a pesare non solo sulla stipula di nuovi finanziamenti immobiliari, ma anche, di riflesso, sul settore edile e su quello delle costruzioni che di certo negli ultimi due anni, rispetto al periodo pre-crisi, non si può dire che abbia fatto grandi affari.
Finanziamenti ipotecari: ecco l’identikit del mutuatario
Il mutuatario che stipula per la prima volta un finanziamento ipotecario ha di norma un’età media pari a 36 anni a fronte di una durata media del finanziamento pari a 25 anni, e di un importo medio di 160 mila euro. E’ questo, in estrema sintesi, nel nostro Paese, l’identikit del mutuatario in accordo con un’indagine sui mutui per la prima casa realizzata da Mutui.it, il Portale di comparazione online.
In particolare, il sito Internet è arrivato ai dati medi sopra indicati andando ad elaborare oltre un milione di richieste di mutuo da parte degli utenti del Portale nei mesi scorsi. Nel complesso, quindi, un italiano chiede un mutuo per la casa in età “avanzata” a conferma di come rispetto al passato il conseguimento dell’indipendenza economica avvenga sempre più tardi. In media l‘importo erogato con il mutuo va a coprire il 75% del valore dell’immobile a fronte di una preferenza del tasso fisso rispetto alle altre tipologie.
Casa: fondi Regione Emilia-Romagna per recupero alloggi pubblici
La Regione Emilia-Romagna scende nuovamente in campo contro l’emergenza abitativa sul territorio annunciando lo stanziamento di nuovi fondi. A darne notizia è stato Gian Carlo Muzzarelli, l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna, precisando al riguardo come, innanzitutto, l’Amministrazione regionale abbia messo sul piatto poco più di 8,33 milioni di euro con la finalità di recuperare il patrimonio immobiliare pubblico, ed in particolare gli alloggi che risultano essere sfitti. Inoltre, altri 0,4 milioni di euro di risorse sono stati stanziati per fronteggiare quella che a causa della crisi è sempre di più una emergenza un po’ in tutta Italia, ovverosia quella degli sfratti per morosità con picchi di emergenza nelle grandi città. Non a caso, i 400 mila euro sono destinati alle famiglie più povere che vivono in affitto a Bologna e che sono in gravi difficoltà economiche e, quindi, anche con il pagamento mensile del canone di locazione.
Stati Uniti, indice richieste mutui in crescita dello 0,5%
L’indice che misura l’andamento delle richieste di finanziamenti immobiliari ipotecari negli Stati Uniti è cresciuto per la seconda settimana consecutiva durante lo scorso periodo di riferimento, guidato soprattutto da un forte incremento delle domande per i mutui finalizzati all’acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, domande sulle quali, tuttavia è prematuro esprimere pareri circa la resistenza di tale trend.
Ad ogni modo, la Mortgage Bankers Association ha reso noto che il proprio indice è cresciuto dello 0,5% nella settimana terminata il 5 marzo 2010: merito, come già anticipato, soprattutto di un forte incremento dei mutui per acquisti, la cui contribuzione all’indice è cresciuta del 5,7% rispetto al periodo di confronto precedente, mentre sono state piuttosto deboli le richieste di rifinanziamenti di mutui già in corso di ammortamento (- 1,5%).