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Immobiliare, Francia: settore commerciale in forte ripresa

 I dati forniti dall’ultima edizione dell’IPD France Annuale Property Index rivelano come il settore immobiliare commerciale francese abbia conseguito una forte ripresa nel corso dell’ultimo anno, con un controvalore degli investimenti stabilmente in incremento. L’aumento degli investimenti in questo settore immobiliare sarebbe infatti stato pari al 4%, in netta controtendenza rispetto all’andamento calante del 2008 e del 2009, quando la flessione fu addirittura superiore ai 12 punti percentuali su base annua. Stando ai commenti a margine della pubblicazione del report sopra ricordato, dopo ben due anni di movimenti negativi nel comparto, il settore dell’immobiliare commerciale francese starebbe pertanto finalmente invertendo la rotta, consolidando una ripresa davvero significativa.

Regno Unito, stime non positive sull’immobiliare commerciale del 2011

Secondo quanto rivela uno studio compiuto dall’Investec Specialist Private Bank, il 2011 dovrebbe essere un anno particolarmente debole per l’immobiliare commerciale del Regno Unito, con valori degli uffici e dei negozi in stabilità o in fase di leggero calo.

L’istituto sostiene infatti che, nonostante un 2010 sostanzialmente positivo, con valori commerciali degli immobili non abitativi in aumento del 6,6%, il mercato immobiliare del 2011 nel segmento commerciale dovrebbe invece subire una seria battuta d’arresto.

Secondo i sondaggi compiuti dall’istituto, infatti, l’84% degli operatori crede che i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali subiranno un calo o rimarranno stabili rispetto a quelli del 2010.

Incentivi mutui: possono creare bolle speculative

 In Francia il Governo ha combattuto e sta combattendo la crisi immobiliare con un pacchetto di incentivi fiscali che agevolano la concessione di mutui non solo per prime case ad uso residenziale, ma anche per il classico investimento nel mattone.

Con la conseguenza che i prezzi medi degli immobili lo scorso anno nel Paese transalpino sono aumentati del 10%; e per l’anno in corso la tendenza è destinata a continuare con aumenti medi attesi tra il 5% ed il 6%; questi aumenti dei prezzi sono proprio frutto della “distorsione” legata alla presenza degli incentivi del Governo con a capo Nicolas Sarkozy, ragion per cui a lungo andare il rischio è quello che si venga a creare in Francia una bolla speculativa sull’immobiliare.

Giappone, forte calo dei prezzi degli uffici

I prezzi delle proprietà immobiliari commerciali del Giappone sono calate di quasi il 20% durante gli ultimi due anni e mezzo, come confermano i dati ufficiali (i quali, tuttavia, si riferiscono temporalmente fino al termine del terzo trimestre 2010, non sostenendo alcun elemento per gli ultimi quattro mesi).

Il secondo mercato immobiliare commerciale del mondo (in termini di valore complessivo) continua pertanto a subire un forte deprezzamento, che riflette la scarsa crescita economica della nazione, impegnata a superare alcuni ostacoli di produttività.

Non solo. La forte flessione del mercato giapponese contrasta in maniera piuttosto evidente con il trend assunto da altri mercati internazionali, con il Regno Unito che cresce invece del 17,4%, e con gli Stati Uniti che hanno effettuato l’inversione di tendenza sviluppandosi del 5,5%.

Francia, importante ripresa dell’immobiliare commerciale

Un nuovo report curato dalla Cushman & Wakefield sostiene che il mercato degli investimenti nell’immobiliare commerciale sarebbe cresciuto del 41% (su base annua) durante i primi nove mesi dell’anno, per un controvalore delle transazioni che si avvicinerebbe alla importante soglia dei 7 miliardi di euro.

Questo segmento del mercato immobiliare francese, continua inoltre l’analisi della società di consulenza, ha toccato un punto minimo nel 2009, quando il controvalore delle transazioni non riuscì nemmeno a superare i 7,8 miliardi di dollari complessivi, avviando poi una lunga e graduale ripresa dagli inizi del 2010.

Per quanto concerne le attività predominanti nella torta dell’immobiliare commerciale francese, vi sono invero pochi dubbi: a dominare sono infatti ancora gli uffici, che tuttavia hanno perso significative quote di mercato, arrivando – con i loro 3,9 miliardi di dollari – a contare solo per il 58% del mercato, contro il 67% del 2009.

Sicilia, per Tecnocasa calo dei prezzi immobiliari commerciali

I dati forniti da Tecnocasa negli scorsi giorni non forniscono una panoramica particolarmente positiva del mercato immobiliare commerciale della Sicilia.

Quanto comunicato da uno dei maggiori operatori del settore immobiliare italiano, infatti, non fa che confermare i presentimenti diffusi nel corso delle ultime settimane, che dimostravano come sia i prezzi che il numero delle transazioni aventi ad oggetto le proprietà immobiliari ad uso commerciale, avrebbero sostanzialmente chiuso in deciso segno negativo l’andamento degli ultimi mesi.