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Le case di lusso a New York

La città di New York viene alla mente quando si pensa al design, alla raffinatezza e al lusso. Alcune delle abitazioni della Grande mela sono tra le più le più lussuose del mondo e molto ricercate dai ricchi di tutto il globo, alla ricerca di architettura e design innovativi in quella che è considerata la capitale del mondo. A New York si possono trovare case di lusso negli attici dei grattacieli, negli appartamenti realizzati da importanti designer o nei palazzi storici dove hanno vissuto importanti personalità. Non mancano i loft in quartieri come Soho, raffinati, in edifici spesso in ghisa dopo essere stati adoperati per questioni produttive.

Londra e New York i mercati immobiliari più attivi

Comprare una casa a New York è un po’ il sogno di tutti. Nella realtà, però, non tutti sono in grado di potere pagare quanto richiesto per un appartamento a Manhattan o in altre zone prestigiose della città. Per gli italiani che hanno voglia e soldi da investire, New York può essere una buona occasione per mandare un giorno i figli lì a studiare, ma Londra è più vicina e più facile per questo tipo di affari.

Grattacielo più alto di New York

Proseguiamo anche oggi il nostro virtuale viaggio tra i cieli mondiali, alla ricerca dei grattacieli più alti. Dopo aver osservato quali siano gli edifici più alti d’Italia, d’Europa e del mondo, spostiamoci dall’altra parte dell’Oceano al fine di individuare il grattacielo più alto di New York, il cui skyline continua ad evolversi, e che presto ospiterà un nuovo palazzo davvero sensazionale.

Investimenti immobiliari, New York in cima alle metropoli mondiali

New York ha scavalcato Londra al numero 1 della lista delle destinazioni degli investimenti immobiliari, per la prima volta dal 2007. A sostenerlo è un report condotto dalla Cushman & Wakefield Inc., che ha pubblicato un’analisi nella quale afferma che la metropoli americana è tornata alla ribalta per tasso di attrattività degli impieghi nazionali e – soprattutto – internazionali sul mattone, superando la metropoli britannica.

Gli investimenti a New York sono infatti cresciuti di ben 166 punti percentuali a 29,7 miliardi di dollari rispetto all’anno scorso. Gli investimenti a Londra sono invece cresciuti di soli 2,4 punti percentuali a 27,2 miliardi di dollari.

Secondo quanto affermano gli analisti che hanno condotto la ricerca, New York starebbe attraendo investimenti crescenti grazie a un ritrovato appeal di immagine a livello internazionale. Non solo: sempre secondo i consulenti della Cushman & Wakefield, il trend che ha portato New York nuovamente in cima alle preferenze internazionali dovrebbe poter proseguire su buona lena anche nel corso dei prossimi sei mesi, andando a estendere il benefit del mercato immobiliare newyorkese anche per il 2012 inoltrato.

Stati Uniti, boom dei prezzi delle case a Brooklyn

I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nell’area newyorkese di Brooklyn hanno subito un poderoso incremento, nel corso del terzo trimestre dell’anno: il prezzo medio di una casa di maggior pregio, infatti, sarebbe cresciuto da 1,04 milioni di dollari a 1,31 milioni di dollari, come confermato da un’analisi congiunta del broker Prudential Douglas Elliman e da Miller Samuel Inc.

Ricca la percentuale di case di lusso presenti nel noto rione della metropoli americana: stando alle rilevazioni, infatti, il peso delle proprietà definibili appunto di lusso sarebbe pari a circa un decimo dell’ammontare complessivo delle vendite.

Il merito di questo boom sembra essere riconducibile a una migliorata condizione dello scenario occupazionale, con il mercato del lavoro dell’industria finanziaria che è riuscito ad assumere circa 500 persone in più nel solo mese di agosto, con un ammontare complessivo pari a 433.200 unità (si tratta del primo rialzo del numero di occupati dall’inizio del 2010).

Manhattan, primi segnali di ripresa dell’immobiliare commerciale

Il tasso che misura la percentuale di proprietà immobiliari adibite ad uso ufficio, prive di un locatario, nella zona newyorkese di Manhattan, è calato per la prima volta negli ultimi tre anni durante il secondo trimestre dell’anno in corso, grazie alla sottoscrizione di contratti di locazione per una estensione complessiva che, a detta del broker Cushman & Wakefield, dovrebbe essere di poco superiore ai 650 mila metri quadrati.

Il tasso di cui sopra è così potuto calare dagli 11,6 punti percentuali riscontrati al termine del primo trimestre dell’anno, agli attuali 10,8 punti percentuali. In calo anche i canoni di locazione, che subiscono delle flessioni più o meno significative in maniera continuativa dal 2008: l’ultimo trimestre è infatti stato il settimo periodo di uguale durata con un segno meno nel confronto con quanto conseguito nell’arco temporale immediatamente precedente per ciò che concerne il valore degli affitti.

Quanto appena ricordato è stato certamente accolto con favore da parte dei principali analisti di settore, e sembra essere ricollegabile principalmente alla crescita occupazionale riscontrata nell’area metropolitana di New York, consecutivamente negli ultimi cinque mesi. Il livello occupazionale non è certamente tornato ai livelli ante-crisi, ma sta comunque fornendo dei segni di sviluppo incoraggianti.

Mercato degli uffici, New York e Londra sono sempre in testa

Nonostante la crisi, il mercato immobiliare degli uffici a Londra e a New York è ancora quello più pregiato, che denota altresì le migliori prospettive di crescita per i prossimi anni, in concomitanza con un rinnovato sviluppo del real estate internazionale. Secondo l’analisi di DTZ Holdings, che ha recentemente condotto tali considerazioni, alle due metropoli occidentali andrebbe tuttavia aggiunta anche l’intera area metropolitana di Pechino, destinata a diventare una delle mete più ambite per gli investimenti nel settore.

I prezzi per le proprietà immobiliari ad uso commerciale sono ora ben al di sotto del loro reale valore di mercato, sostiene il monitoraggio di DTZ Holdings, e questo scenario sarebbe riscontrabile in circa il 90% dei mercati immobiliari internazionali, contro una proporzione che, appena un anno fa, era solamente pari al 10%.

Manhattan, le vendite di case raddoppiano

Le vendite di apprtamenti nell’area newyorkese di Manhattan sono raddoppiate nel corso del primo trimestre dell’anno, grazie soprattutto a dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo particolarmente vantaggiosi, in calo di oltre 11 punti percentuali rispetto all’anno scorso, e di addirittura 29 punti percentuali rispetto alle soglie massime riscontrate nelle analisi dell’estate del 2007.

Il numero di appartamenti venduti a Manhattan è così balzato da poco meno di 1.200 unità collocate sul mercato nei primi tre mesi del 2009 alle attuali 2.384 unità, come confermato dalle ricerche condotte in merito dalla società di consulenza Miller Samuel Inc e dal broker Prudential Douglas Elliman Real Estate, secondo cui il prezzo medio di un appartamento nella prestigiosa zona è calato a 868 mila dollari.

Il valore degli appartamenti è d’altronde calato in maniera significativa in tutti i quartieri di New York durante gli ultimi trimestri, dove la disoccupazione permane ancora su un livello molto elevato, pari al 10,2%. Dall’esplosione della crisi creditizia ad oggi, oltre 184 mila posti di lavoro sono andati persi nel solo settore finanziario, che sta ancora subendo una discreta emorragia occupazionale, specialmente nelle aree metropolitane più attive.

New York, nuovo decremento dei prezzi a Brooklyn

A Brooklyn, la nota area all’interno del perimetro metropolitano di New York, il decremento dei prezzi medi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sembra non conoscere fasi di arresto. Secondo quanto sostiene una recentissima ricerca del broker Miller Samuel Inc., infatti, nel corso dell’ultimissima parte dell’anno i prezzi delle case avrebbero conseguito la nona flessione di periodo consecutiva.

Miller Samuel Inc. ricorda infatti come nel corso del quarto trimestre del 2009 i prezzi medi delle proprietà abitative siano diminuiti dell’8,7% rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo dell’anno precedente, con un prezzo medio in termini assoluti passato dai 540 mila dollari del terzo trimestre del 2007 ai 490 mila dollari del quarto trimestre del 2008, ai 447 mila dollari rilevati nel corso dell’ultima parte dello scorso anno.

La società broker rileva tuttavia anche un dato positivo, inerente la crescita nel numero delle transazioni di compravendita di proprietà immobiliari, che sono salite del 13% su base annua – a quota 2.093 unità – nel corso del quarto trimestre del 2009; il dato rappresenta il primo incremento trimestrale su base annua a partire dal 2005, come confermato dal Presidente di Miller Samuel, Jonathan Miller.

Gli immobili di New York ora valgono di più

Secondo quanto ha sostenuto in un recente comunicato stampa il Dipartimento Finanziario della metropoli americana, le proprietà immobiliari della città di New York (circa un milione di immobili) avrebbero un valore complessivo pari a 796,6 miliardi di dollari. Il valore, stimato per l’anno fiscale 2010/2011, rappresenta un incremento pari allo 0,12% rispetto all’ammontare calcolato come riferimento per il precedente esercizio finanziario.

Il Dipartimento Finanziario ci offre inoltre uno spaccato sull’apprezzamento o sul deprezzamento delle singole categorie immobiliari che compongono il portafoglio di New York. Scopriamo pertanto che il valore di mercato degli edifici di maggiori dimensioni occupati da singoli appartamenti condominiali hanno incrementato il loro prezzo del 4,04%, mentre i piccoli agglomerati di abitazioni (da una a tre case) hanno diminuito il valore del 2,73% su base annua.

Manhattan, nuovo crollo negli affitti di appartamenti

Il broker Prudential Douglas Elliman Real Estate ha condotto un’analisi approfondita sulla situazione del mercato immobiliare ad uso abitativo di Manhattan, per ciò che concerne il segmento dei canoni di locazione degli appartamenti. Il responso non è stato per nulla positivo, e sarebbe in grado di dimostrare come la crisi occupazionale dell’area stia continuando a produrre degli effetti nocivi su una potenziale ripresa del settore.

Per Prudential Douglas Elliman Real Estate, infatti, gli affitti di appartamenti a Manhattan sono calati del 9,4% nel quarto trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2008, a causa della crisi recessiva che sta coinvolgendo Wall Street, con conseguente perdita di numerosi posti di lavoro nel settore finanziario, e non solo.

Per ciò che concerne i canoni di locazione percepiti dagli affittuari, la società ha riscontrato una stabilita per le tipologie di appartamento più richieste. Per quanto riguarda invece le transazioni di compravendita, i prezzi degli appartamenti hanno subito un decremento del 7,3% nel quarto periodo dell’anno, rispetto a quanto riscontrato nello stesso trimestre di un anno fa.

Manhattan, affitti uffici in calo del 30% nel 2009

Il broker Studley Inc. ha appena pubblicato un report nel quale dichiara che i canoni di locazione medi per gli uffici maggiormente di prestigio nell’area di Manhattan, si sarebbero contratti in maniera più che significativa durante l’anno recentemente conclusosi. Studley Inc. sostiene infatti che la flessione dei prezzi degli affitti degli spazi adibiti ad ufficio sarebbe stata di circa il 30% nel 2009, rispetto ai valori medi riscontrati nel 2008.

Quale la causa di questa sensibile contrazione dei prezzi? Per la società che ha curato l’analisi, non vi sarebbero grandi dubbi: la crisi finanziaria ha scoraggiato le società private (bancarie, ma non solo) dall’effettuare investimenti di tipo immobiliare, e dallo stabilirsi nell’esclusiva zona ora in questione. Non solo, proprio molte società finanziarie, che storicamente avevano sede a Manhattan, hanno deciso di trasferirsi verso lidi meno riservati, ma a miglior prezzo.

La conseguenza è stata una decisa flessione dei canoni di affitto, tanto che oggi, per assicurarsi uno spazio classificato Class A (cioè la prima classe in termini di prestigio e qualità dell’immobile) basta pagare “solamente” 63,53 dollari per metro quadro. La percentuale di spazio disponibile in questa categoria è invece aumentata del 14,7%.

New York, si avvicina il momento giusto per comprare

Secondo alcune analisi recentemente riportate dai media americani (noi facciamo riferimento in questo caso soprattutto a quella diramata ad opera del broker Prudential Douglas Elliman, da tempo operante nel settore del real estate locale), si starebbe avvicinando il momento più opportuno per comprare casa a New York, specialmente nelle aree più prestigiose della metropoli nordamericana.

Il report PDE sostiene infatti come il prezzo medio delle abitazioni stia continuando a scendere, ma come, in alcune zone, si stiano affacciando nel contempo all’orizzonte i primi timidi segnali di ripresa. Di conseguenza, tra poco tempo il mercato dovrebbe toccare il punto più basso di quotazione delle proprietà immobiliari, rendendo convenienti eventuali operazioni di acquisizione casa.

New York, buoni affari per le case più lussuose

Abbiamo già parlato dell’andamento del mercato immobiliare più prestigioso di Hong Kong, un’area che, in quanto a investimenti immobiliari di importo rilevante, dimostra di non tradire mai le aspettative di imprenditori, uomini d’affari e fortunati con portafogli evidentemente in grado di poter soddisfare esigenze di acquisto di svariati milioni di dollari.

Diamo ora un rapido sguardo alla situazione di New York, dove, per il medesimo target, è possibile trarre considerazioni in parte identiche.