nuda proprietà

Calcolo valore immobile nuda proprietà

 L’acquisto della nuda proprietà di un immobile prevede che l’acquirente diventi titolare di un diritto reale sulla casa acquistata, ma ne entri in effettivo possesso solamente al verificarsi di una determinata condizione stabilita nel contratto di vendita, e generalmente coincidente con il decesso del venditore, che rimarrà titolare del diritto di godimento del bene (in usufrutto) per tutto il periodo stabilito.

Nuda proprietà Genova 2012

 Con una crisi economico finanziaria sempre più profonda, a Genova si registra una vera e propria esplosione della nuda proprietà, assunta come strumento utile per mettere a pieno frutto il valore del mattone. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta da Spi-Cgil, secondo cui il fenomeno starebbe assumendo i contorni di un vero e proprio boom sia in materia di fonte di reddito (vendita) sia in materia di soluzione di investimento (acquisto). Vediamo a quali conclusioni è giunto un recentissimo approfondimento del magazine Genova24.

Nuda proprietà Milano

 Sono estremamente interessanti i dati pubblicati da La Repubblica – Milano in merito all’andamento della nuda proprietà, il contratto di vendita della proprietà della casa, pur con mantenimento del possesso dell’abitazione vita natural durante. Dati che evidenziano la sempre maggior preferenza di questa tipologia contrattuale, tanto che l’età anagrafica media di chi ricorre alla nuda proprietà è in rapida fase calante.

D’altronde, c’è poco da stupirsi. Le vendite di nuda proprietà – cresciute del 10% in pochi mesi – “sono il segno tangibile di come gli anziani siano costretti a sacrificare la propria casa pur di avere una liquidità che consenta loro di mantenersi” – afferma il sindacato pensionati della Cgil. Un introito, quello della nuda proprietà, che dipende dall’età di chi vende (e, pertanto, dal rapporto con l’aspettativa media di vita) e dal valore di mercato dell’immobile stesso.

Vendite case nuda proprietà inizio 2012

 Secondo quanto riportano i primi dati formulati dall’indagine compiuta da Spi-Cgil sull’andamento del mercato immobiliare italiano, nel corso dei primi mesi del 2012 “si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Son ben 80 mila gli anziani che hanno scelto questa particolare formula, soprattutto nelle grandi città”.

“Il fenomeno della nuda proprietà rappresenta il segno tangibili di una crisi che avanza sempre di più e che porta gli over 65 anni a dover sacrificare la propria casa pur di avere una liquidità che gli possa garantire il proprio mantenimento a fronte di un potere d’acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita” – prosegue l’analisi puntuale dello studio Spi – Cgil.

Nuda proprietà e usufrutto: come funzionano?

 Spesso sul fronte immobiliare si sente parlare di usufrutto e nuda proprietà, situazioni che possono essere oggetto di distinti accordi contrattuali e, ovviamente, differenti diritti ai rispettivi titolari. In particolare, ricordiamo come l’usufruttuario sia colui che gode del bene (pagando le imposte relative), mentre il nudo proprietario ne conserva la proprietà nei pubblici registri.

Chi acquista una nuda proprietà lascia l’immobile a disposizione di chi lo vende, per un determinato numero di anni o per tutta la vita, concedendo un diritto di usufrutto in cambio di uno sconto concordato sul prezzo di vendita. Vendere una nuda proprietà invece significa assicurarsi un introito e continuare ad usufruire dell’abitazione: un’operazione che potrà risultare un ottimo punto d’incontro per investitori a lungo termine e venditori.