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Nuove case, secondo calo mensile per il mercato USA

 Dopo qualche giorno di assenza, torniamo ad occuparci di uno dei principali mercati immobiliari del mondo, quello statunitense. L’occasione ci è offerta dalla pubblicazione, da parte del Dipartimento del Commercio di Washington, del nuovo report relativo all’andamento delle compravendite delle case di nuova costruzione, inaspettatamente calate anche nel corso di febbraio, per il secondo mese consecutivo, sulla scia di un deterioramento degli auspici di un pronto recupero da parte del mercato real estate a stelle estrisce.

Stando a quanto afferma l’analisi statistica compiuta dal Dipartimento, infatti, le vendite di nuove case sarebbero calate di 1,6 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 313 mila unità, per il ritmo più basso dal mese di ottobre ad oggi, e in flessione rispetto alle 318 mila unità del mese di gennaio. La stima della maggioranza degli economisti contattati ordinariamente da Bloomberg News sosteneva invece un balzo delle transazioni di compravendita a quota 325 mila unità.

Vendita di nuove case ai massimi da nove mesi

 Secondo quanto sostengono diverse ricerche compiute sul suolo americano, gli acquisti di nuove case da parte dei cittadini statunitensi avrebbero toccato i massimi livelli degli ultimi nove mesi durante il periodo di gennaio, dimostrando in tal modo con un dato parziale (pur significativo) che la lenta e lunga ripresa delle attività del mercato real estate a stelle e strisce è già iniziata.

Le vendite sono state infatti stimate in aumento per 2,6 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 315 mila unità. Dati previsionali che potrebbero essere confermati (o meno) dal report ufficiale che si attende per le prossime ore a firma del Dipartimento del Commercio di Washington, e che mai come negli ultimi mesi è particolarmente atteso al fine di comprendere in che modo si evolverà un 2012 che si preannuncia all’insegna delle sorprese.

Nuove case, vendite ai minimi semestrali nel mercato americano

Stando a quanto affermato da una recentissima stima compiuta dal Dipartimento di Commercio, gli acquisti di nuove abitazioni nel mercato immobiliare statunitense avrebbero subito, durante il mese di agosto, il peggior calo degli ultimi sei mesi. Il tutto, nonostante un forte decremento dei valori commerciali delle case di nuova costruzione, che a condizioni ordinarie del mercato immobiliare avrebbe invece dovuto spinge re verso l’alto le richieste da parte dei potenziali acquirenti.

Stando a quanto afferma il Dipartimento, invece, le vendite avrebbero subito una flessione di 2,3 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 295 mila unità. Ad ogni modo, la contrazione delle vendite non sembra aver sorpreso più di tanto gli osservatori locali e internazionali, che avendo compiuto attendibili stime preliminari, prevedevano una diminuzione del volume annualizzato di nuove case vendute ben al di sotto delle 300 mila unità.

Stati Uniti, buona ripresa delle attività dei cantieri

Secondo quanto riflette una stima compiuta dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, le attività di avvio di costruzioni di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo si sarebbero sviluppate con un buon ritmo durante il primo mese dell’anno.

Le nuove costruzioni sarebbero infatti cresciute – a detta del Dipartimento competente – di circa 15 punti percentuali nel mese di gennaio, rispetto al livello che lo stesso Dipartimento riuscì a riscontrate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato, che ha sorpreso gran parte degli analisti locali, va comunque preso con le molle, visto e considerato che le determinanti in grado di nuocere allo sviluppo di questo comparto del real estate americano sono davvero tante.

Stati Uniti, secondo record negativo per le vendite di nuove case

Gli acquisti di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo, nel corso del mese di agosto, hanno prodotto un volume annualizzato di transazioni pari a 288 mila unità, rendendo il mese in questione il secondo periodo più negativo nella storia delle compravendite di nuove case, dal 1963.

Sulle determinanti che stanno maggiormente influenzando, in termini negativi, l’attuale scenario, vi sono pochi dubbi. Secondo Eric Green, un’economista alla TD Secutiries di New York, “la disoccupazione è troppo elevata e la fiducia del mercato è bassa”, rendendo così vane le aspettative di una ripresa nel breve termine di tale segmento dell’immobiliare statunitense.

In calo anche il prezzo medio al quale vengono concluse le trattative: il valore commerciale è infatti diminuito di 1,2 punti percentuali rispetto al mese di agosto 2009, per una cifra vicina ai 204.700 dollari, pari al più basso livello da quasi sette anni a questa parte (dicembre 2003).

Stati Uniti, proiezioni deboli per le costruzioni di nuove case

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America ha pubblicato i nuovi dati relativi all’andamento del business sulle nuove costruzioni di proprietà ad uso abitativo. I dati mostrano un incremento su base mensile, il quale non è tuttavia sufficiente a condurre governo e analisti a una revisione delle stime di debolezza circa il futuro del settore.

L’indicatore che misura l’andamento delle costruzioni di nuove case ha infatti mostrato un incremento di 1,7 punti percentuali rispetto al mese di giugno. Una variazione positiva che conduce il volume annualizzato di nuove case in costruzione a quota 546 mila unità durante il corso del settimo mese dell’anno, come confermato dagli elementi del report in questione.

Stando a ciò che sosteneva il sito web Briefing.com, che ha riportato le analisi dei principali osservatori locali di settore, il volume annualizzato auspicato avrebbe dovuto esser pari a 555 mila unità. Su base annua, inoltre, l’avvio di nuovi lavori per la costruzione di case è in flessione di 7 punti percentuali.

Casa fresca d’estate? Bastano piccoli accorgimenti

 E’ possibile avere d’estate una casa quanto più fresca possibile senza la necessità di dover accendere il condizionatore magari per 12 ore con tutto quel che ne consegue sui costi della bolletta energetica?

Ebbene, con piccoli accorgimenti è possibile fare in modo che il caldo all’esterno non entri nelle nostre case al punto da rendere l’abitazione quasi invivibile. Innanzitutto, il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, raccomanda di andare ad arieggiare la casa solo nelle ore notturne, che sono quelle più fresche, mentre durante il giorno occorre tassativamente chiudere le porte e le finestre.

Stati Uniti, vendite di nuove case in forte ribasso

Le compravendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Stati Uniti sono calate ancora durante il mese di maggio, per un livello minimo storico record, a causa principale dell’esaurimento del credito fiscale precedentemente predisposto, dimostrando in altri termini che la ripresa del mercato immobiliare non può prescindere dalla presenza di un continuo – almeno per ora – supporto da parte del governo.

Le vendite sono infatti crollate di 33 punti percentuali per un volume annualizzato di 300 mila unità rispetto al mese di aprile; un dato che rappresenta meno della metà di quanto precedentemente stimato dagli analisti consultati da Bloomberg, e che rappresenta altresì il valore minimo dal 1963, secondo quanto confermano i dati diramati ai media da parte del Dipartimento del Commercio di Washington.

Secondo le prime osservazioni con le quali si concorda, l’esaurimento del beneficio fiscale di 8 mila dollari precedentemente previsto per incentivare le compravendite di “prime case” renderà ora la ripresa del mercato immobiliare dipendente in maniera quasi esclusiva dall’andamento dello scenario occupazionale, che influenzerà a sua volta i redditi e il volume dei pignoramenti, per i quali si attendono comunque elementi record per l’intero 2010.

Nuove case: in Italia aumentano quelle automatizzate

 Nel nostro Paese sono in aumento le case domotiche, ovverosia quelle per cui il vivere quotidiano in casa viene gestito grazie all’ausilio dell’automazione. A rilevarlo è il Gruppo Immobiliare.it in accordo con un’elaborazione effettuata sfruttando gli oltre 2,5 milioni di annunci immobiliari presenti sui Portali Internet di cui la società è proprietaria. Restringendo l’attenzione solamente ai nuovi immobili, il Rapporto rivela come oltre una casa su due, con una percentuale del 51%, sia dotata per gli ambienti di almeno un elemento di automazione. In queste case, chiaramente, sorgono meno dubbi riguardo ai casi, frequenti, di proprietari di immobili cui in vacanza sorge il timore di non aver inserito l’antifurto, o magari di non aver abbassato tutte le tapparelle.

Costruzione nuove case: aumenta la sicurezza antisismica

 Nel nostro Paese, dal 30 giugno scorso in poi, tutti i progetti immobiliari legati alla costruzione di nuovi edifici sono stati messi a punto nel rispetto dei criteri della sicurezza antisismica. Si tratta di un cambio di registro importante che, in particolare, è stato fortemente accelerato dal sisma del 6 aprile scorso in Abruzzo, e che ha portato al riguardo il Gruppo Immobiliare.it, attraverso uno dei propri Portali, NuoveCostruzioni.it, a fare il punto della situazione dopo che in passato molte aree nel nostro Paese a livello antisismico risultavano ancora essere “non classificate”. E’ stato in particolare analizzato il cambiamento che comporta la realizzazione di un nuovo edificio antisismico in funzione dei tempi e dei costi di realizzazione; di sicuro in Italia ci sarà una progressiva crescita della percentuale di case antisismiche sul totale visto che oramai in merito non esistono delle zone d’ombra.

Stati Uniti, cantieri per nuove case in crescita

Il Dipartimento del Commercio di Washington ha dichiarato che durante il mese di gennaio del 2010 il numero dei cantieri avviati per la realizzazione di nuove case sarebbero cresciuti a un livello superiore di quanto precedentemente annunciato da una stima preliminare: secondo gli osservatori, questo sarebbe l’ennesimo segnale dei positivi effetti generati dallo stimolo delle azioni governative finalizzate alla stabilizzazione del mercato immobiliare locale.

Stando ai dati del Dipartimento, infatti, durante il mese di gennaio del 2010 il volume delle nuove costruzioni avviate (annualizzato) sarebbe stato pari a 591 mila unità, con un incremento del 2,8% rispetto al mese di dicembre del 2009. Il risultato riscontrato dal Dipartimento sarebbe inoltre più elevato rispetto a quanto atteso dagli economisti americani, che non stimavano un volume annualizzato di nuove costruzioni superiori a 580 mila unità.

È altresì probabile che i volumi continuino a crescere nel corso dei prossimi mesi: il ritmo dell’espansione dipenderà tuttavia dalla durata dell’estensione ulteriore del supporto governativo, con i benefici fiscali a favore degli acquirenti di prima casa che sono già stati oggetto di rinvii dei termini finali, e che non è escluso possano essere nuovamente obiettivo di un altro rilancio, affinchè il mercato possa raggiungere la più completa stabilizzazione.

Stati Uniti, forte calo per le vendite di nuove case

Il Dipartimento del Commercio di Washington è intervenuto, pochi giorni fa, a spegnere i fuochi dell’entusiasmo degli operatori del mercato immobiliare locale. Stando al periodico report pubblicato dal Dipartimento, infatti, gli acquisti di proprietà immobiliari di nuova realizzazione, e adibiti ad uso di civile abitazione, sarebbero calati dell’11%, per una proporzione totalmente inaspettata dalla maggioranza degli economisti e degli analisti locali.

Secondo l’analisi, infatti, il volume annualizzato di transazioni avente per oggetto una casa di nuova costruzione sarebbe giunto a quota 355 mila unità, per un’entità complessiva significativamente più bassa delle stime degli osservatori nordamericani. Calano, ma di proporzione ovviamente minore, anche i prezzi medi ai quali riescono a chiudersi trattative – spesso lunghe – del settore: – 1,9% rispetto a quelli riscontrati nello stesso mese di novembre dello scorso anno.

Come al solito, l’occasione di commentare sinteticamente quanto accaduto nello scorso mese, è anche occasione propizia per cercare di prevedere quello che sarà nei prossimi mesi. Gli analisti sembrano ancora piuttosto preoccupati da ciò che deciderà il governo sull’estensione o meno degli incentivi fiscali, dimostrandosi cauti nell’esaminare gli effetti che un permanere nel medio termine del tasso di disoccupazione oltre il 10% avrà sul mercato immobiliare.

Stati Uniti, buona ripresa delle costruzioni

Secondo quanto sostengono gli economisti locali, negli Stati Uniti durante il mese di ottobre l’industria delle costruzioni avrebbe ripreso di buona lena le proprie attività, portandosi a un volume di realizzazioni mai così elevato negli ultimi undici mesi.

Le nuove case sono infatti cresciute dell’1,7%, con un volume annuo pari a 600 mila unità, per il livello più elevato dal mese di novembre del 2008. Ma quali sono le determinanti che hanno prodotto questo rialzo nell’industria statunitense delle costruzioni?

Per gli analisti il merito andrebbe principalmente ricondotto a un indebitamento più conveniente, favorito da un livello dei tassi sempre più basso, e dalle agevolazioni fiscali e creditizie previste dal governo per risollevare l’andamento del real estate americano. Questo avrebbe provocato un riavvio delle transazioni immobiliari, che avrebbe spinto l’industria delle costruzioni a riprendere con un discreto ritmo le proprie attività.