piano casa

Come cambiano le tasse sulla casa

Con il nuovo Piano Casa sta cambiando il sistema di tassazione relativo agli immobili. Quali saranno le nuove gabelle sulla casa e come se ne verrà fuori? Da tutto il guazzabuglio abbiamo tirato fuori una sintesi curata dalla Gazzetta di Modena. 

Piano Casa Regione Lazio per rilanciare l’edilizia

 E’ stato approvato, nella Regione Lazio, il Piano Casa della Giunta Polverini, da parte del Consiglio Regionale; il Piano è stato illustrato proprio dal Governatore, da Teodoro Buontempo, Assessore alle Politiche per la Casa, e da Luciano Ciocchetti, Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio. Tra le misure previste, il nuovo Piano Casa dà la possibilità a tutte le famiglie che sono proprietarie di un’abitazione ad uso residenziale di ampliarla fino a 70 metri quadrati; il tutto a fronte però dell’esclusione delle aree tutelate e dei centri storici. Il Piano Casa deve servire anche come rilancio per quanto riguarda il settore edile, creando così sviluppo economico, occupazione, e per sostenere sul territorio l’attività delle piccole e medie imprese.

Piano casa Provincia di Milano

 Giovedì scorso, 9 giugno del 2011, all’Expo Italia real estate, c’era anche Domenico Zambetti, l’assessore alla Casa della Regione Lombardia; ebbene, nel corso di un incontro presso l’esposizione del settore immobiliare, ed in presenza dell’assessore, s’è parlato del Piano casa della Provincia di Milano, ed in particolare degli sforzi sin qui compiuti per quel che riguarda un tema importante ed attuale come quello del mercato abitativo. Al riguardo l’Amministrazione regionale ha ricordato come il Cipe, Comitato interministeriale programmazione economica, agli inizi dello scorso mese di maggio abbia deliberato favorevolmente per gli schemi di accordo di programma, tra le diverse Regioni italiane, finalizzati alla realizzazione di oltre 15 mila alloggi. Trattasi, nello specifico, dello sblocco di risorse pari a ben 740 milioni di euro, dei quali quasi 300 provenienti dal Governo centrale, cui si aggiungono fondi privati per quasi 2 miliardi di euro.

Piano Casa Regione Piemonte: le novità

 Si aprono nuovi ed interessanti scenari nella Regione Piemonte per quel che riguarda lo sviluppo dell’edilizia, del comparto delle costruzioni e, di conseguenza, di quello immobiliare. Questo dopo che l’Amministrazione regionale ha annunciato delle modifiche alla Legge regionale sul cosiddetto “Piano Casa” che permetteranno, sia per gli edifici privati, sia per quelli industriali, delle maggiori possibilità per quel che riguarda il loro ampliamento.

Secondo quanto dichiarato dal Governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, il via libera al nuovo Piano Casa rappresenta sia una promessa fatta in sede di campagna elettorale, sia soprattutto un provvedimento tanto qualificato quanto importante a fronte di un largo consenso ottenuto al riguardo in sede di Consiglio regionale.

Politiche abitative: Forum Anci chiede Tavolo di confronto

 In materia di politiche abitative è necessario che l’attuale Governo in carica convochi un tavolo di confronto e di concertazione. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani nell’ambito del Forum permanente ANCI riunitosi nei giorni scorsi proprio presso la sede dell’Associazione in presenza di Assoimmobiliare, Federcasa, Federcasa Confsal, Sunia, Confedilizia, Uniat, Unione Inquilini, Federproprietà, Spi-Cgil, Unioncasa, Uppi, Federabitazione Confcooperative, Appc, Uil, Ance, Uniat e Cgil.

Secondo quanto dichiarato dal delegato ANCI alle politiche abitative, nonché nuovo coordinatore del Forum permanente sulle politiche abitative, Claudio Fantoni, occorre che il Tavolo di confronto venga sfruttato in maniera proficua per le discussioni inerenti il federalismo municipale, e contestualmente anche per introdurre delle misure idonee che permettano nel nostro Paese l’incentivazione del contratto d’affitto attraverso il cosiddetto canale concordato.

Piano Casa 2011: pronto un provvedimento legislativo

 In data odierna si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che ha varato tutta una serie di provvedimenti finalizzati, come detto dal Premier nei giorni scorsi, a dare una scossa all’economia. Ebbene, in linea con le attese in Consiglio s’è parlato del Piano Casa e del suo rilancio che, in accordo con quanto si legge in una nota emanata dalla Presidenza del Consiglio, avverrà attraverso un apposito provvedimento legislativo finalizzato alla rimozione di tutti quegli ostacoli che attualmente non permettono in Italia, su ben il 60% delle case, la possibilità di un ampliamento. In merito al Piano Casa il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricordato come questo a suo tempo, una volta varato, avrebbe potuto smuovere investimenti per un controvalore pari ad oltre 70 miliardi di euro.

Poi purtroppo, come s’è visto, il Piano Casa non ha generato i frutti sperati per tutta una serie di fattori, ragion per cui, attraverso un provvedimento legislativo, l’Esecutivo si è impegnato di rilanciarlo. Questa misura, unitamente a tutte le altre che nell’odierno CdM l’Esecutivo si è impegnato ad approvare, dovrebbe contribuire a spingere più in alto del previsto le stime di crescita di breve periodo del prodotto interno lordo italiano.

Agevolazioni fiscali per i lavori in casa

 Anche per il 2011 il Governo, nonostante i timori degli addetti ai lavori, ed in particolare delle imprese che operano nei comparti delle costruzioni e dell’edilizia, ha prorogato i bonus fiscali al 36% ed al 55% sulle ristrutturazioni e sulla riqualificazione energetica degli edifici. Trattasi di rinnovi importanti se si considera che da oltre due anni le imprese del settore non se la passano tanto bene a causa dell’andamento cedente registrato nel biennio 2008-2009 dal comparto immobiliare anche nel nostro Paese.

Le agevolazioni fiscali, tra l’altro, sono fruibili anche nell’ambito del cosiddetto “Piano Casa“. A chiarirlo con una risoluzione, la numero 4/E del 2011, è stata infatti l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come anche il “Piano Casa” diventi “agevolato”, ai fini della fruizione dei bonus fiscali, per quel che riguarda i lavori per l’ampliamento delle volumetrie.

Recupero immobiliare: Roma, Bando relitti urbani

 E’ chiamato “Relitti Urbani“, ed è il nome dato a Roma ad un Bando da parte del Comune per la creazione e costruzione di case e di servizi partendo dai terreni abbandonati e dagli edifici dismessi. L’accesso al Bando può avvenire comunque a fronte di specifici requisiti; innanzitutto, la partecipazione a “Relitti Urbani“, se trattasi di edificio, può avvenire solo a patto che non sia abusivo, e che il volume non sia inferiore ai 10 mila metri cubi; se trattasi invece di terreno, la proprietà non deve essere inferiore ad un’estensione pari a due ettari.

Con il Bando, visionabile sul sito Internet del Comune di Roma, nelle apposite pagine del “Dipartimento Periferie”, l’Amministrazione capitolina punta a recuperare veri e propri pezzi di città; non a caso al riguardo l’Assessore Ghera ha sottolineato come il Bando “Relitti Urbani” da un lato chieda per il territorio delle opere pubbliche, e dall’altro si può dare respiro alle imprese senza adottare interventi di natura invasiva.

Casa Toscana: contributi 2011 per giovani e famiglie

 In materia di politiche a sostegno della casa, nel 2011 la Regione Toscana metterà a punto tutta una serie di interventi finalizzati ad aiutare non solo le famiglie, ma anche i giovani ed i lavoratori disoccupati. In particolare, arriveranno, grazie ad uno stanziamento per complessivi 45 milioni di euro, contributi per l’affitto per ben tre anni a favore dei lavoratori fuori sede, degli studenti, sempre fuori sede, ma anche per i single, i giovani che convivono, le coppie senza figli e quelle che invece hanno dei figli a carico.

In base alla consistenza del nucleo familiare il contributo, la cui erogazione partirà nel mese di luglio del 2011, per tre anni, potrà essere pari a 150 euro al mese, oppure 200 euro al mese per trentasei mesi.

Piano Casa: Toscana, nuovi stanziamenti dalla Regione

 E’ stata approvata dalla Giunta lunedì scorso, 4 ottobre 2010, nella Regione Toscana, una importante delibera grazie alla quale, nell’ambito del Piano Casa regionale, vengono stanziati ben 44 milioni di euro di risorse al fine di poter fronteggiare l’emergenza abitativa. Trattasi, in particolare, di stanziamenti che serviranno in vari Comuni della regione per attrezzature e servizi, ma ci saranno anche interventi per il co-housing, per interventi in materia di edilizia popolare, e per la realizzazione di alloggi con la formula agevolata del canone sostenibile.

Per quel che riguarda la fonte di finanziamento, in accordo con quanto dichiarato da Salvatore Allocca, l’Assessore al Welfare ed alle politiche per la Casa della Regione Toscana, questa è per metà della Regione, e per l’altra metà a carico dello Stato centrale nell’ambito di una misura del “piano Prodi“, ovverosia del precedente governo di centrosinistra. In questo modo si potrà dare continuità sul territorio toscano agli interventi in materia di politiche abitative in una fase che ancora, come noto, rimane sia delicata, sia caratterizzata da evidenti difficoltà nel comparto.

Edilizia residenziale sociale nella Regione Emilia-Romagna

 In Emilia-Romagna l’Amministrazione regionale è nuovamente scesa in campo in materia di sostegno all’abitare grazie al via libera, da parte dell’Assemblea, di un piano di riqualificazione urbana e di edilizia residenziale sociale a fronte di risorse pari a complessivi 53 milioni di euro.

Nel dettaglio, attraverso degli appositi Bandi che saranno emanati dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, sarà realizzato un programma di edilizia residenziale sociale grazie a risorse per complessivi 31 milioni di euro, mentre ammonta a ben 22,4 milioni di euro la dotazione finanziaria per mettere a punto il Bando per andare a realizzare alloggi a canone sostenibile così come sostenibili e orientati al risparmio, ed all’efficienza energetica, saranno le case costruite nell’ambito del recupero del patrimonio abitativo; gli alloggi a canone sostenibile, senza sprecare nuovo suolo, saranno infatti realizzati in quelle aree caratterizzate sia da condizioni di degrado, sia da disagio sociale.

Cantieri edili: Lombardia, un cervellone per la sicurezza

 In Lombardia l’Amministrazione, i Sindacati di settore e l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, hanno siglato un importante accordo in materia di sicurezza dei cantieri. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione regionale nel mettere in evidenza come per l’intera Regione il Sistema Informativo Regionale della Prevenzione diventa sia unitario, sia completo ai fini dei controlli di regolarità dei cantieri e, quindi, al fine di poter mettere in atto in maniera più efficace la prevenzione degli infortuni.

Secondo quanto dichiarato da Luciano Bresciani, assessore alla Sanità della Regione Lombardia, l’accordo Regione-Ance-Sindacati rafforza gli impegni e le sinergie che diventano pienamente convergenti.

Piano Casa del Governo, che fine ha fatto?

 Dopo i buoni dati comunicati dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in merito alle richieste di mutui nel primo trimestre di quest’anno in Italia, nella giornata di ieri è arrivata la doccia fredda dal fronte dell’edilizia. Proprio l’Istat, infatti, ha reso noto che nel secondo trimestre di quest’anno il comparto delle costruzioni in termini di produzione ha fatto registrare una contrazione del 2,4% che, considerando la rettifica in base ai giorni di calendario, è ancor più ampia con un -3,6%.

Il Codacons, che già sul rialzo dei mutui aveva messo in guardia del fatto che la crisi c’è e continua tra le famiglie, una volta appreso il dato sulla produzione in edilizia ha sottolineato come ogni entusiasmo dell’ultima ora sia stato sostanzialmente privo di fondamento.