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Piano casa: c’è anche il Friuli Venezia Giulia

 Anche nella Regione Friuli Venezia Giulia è ufficialmente entrata in vigore la Legge sul “piano casa“; a renderlo noto ed a metterlo in evidenza è l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale sottolinea in particolare come le norme, contenute nel Codice regionale sull’edilizia, non possano essere oggetto di alcuna limitazione da parte dei Comuni.

Questo in pratica significa che, ai fini del rilascio del titolo abitativo per gli interventi di ampliamento, demolizione e contestuale ricostruzione degli edifici, è possibile procedere da subito con la presentazione delle domande al fine di realizzare le opere.

Piano casa: Roma, grandi progetti

 A Roma la Giunta della Capitale ha approvato il “piano casa”, che consta di tutta una serie di progetti alquanto ambiziosi che, in prevalenza, andranno a coprire a 360 gradi la domanda abitativa delle fasce più deboli della popolazione romana.

L’approvazione del piano, facendo riferimento ai dati più recenti forniti dal Cresme, che rileva una richiesta pari ad oltre 46 mila alloggi, apre le porte alla messa in cantiere di quasi 26 mila case che saranno costruite, ed a tutta una serie di verifiche periodiche sullo stato di attuazione del piano stesso.

Ampliare casa con X-Lam

Con l’approvazione del Piano casa da parte delle Regioni, comincia a farsi più concreta la possibilità di realizzare un ampliamento nella propria abitazione. Ma quali sono le soluzioni più convenienti per realizzare nuovi vani o recuperare delle volumetrie?

Gli ampliamenti sono previsti per abitazioni residenziali uni e bifamiliari entro il limite massimo del 20 % della volumetria esistente. Gli ampliamenti riguarderanno comunque abitazioni con volumetria non superiore ai mille metri cubi per un incremento complessivo massimo di duecento metri cubi.

Piano Casa: Regione Lazio, il punto della situazione

 Nella Regione Lazio il “piano casa” ha valenza non solo per il rilancio dell’edilizia e dell’economia regionale, ma anche finalità sociali ed a sostegno del disagio abitativo; al riguardo, infatti, l’Assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, ha messo in evidenza come un quinto della superficie fondiaria che è interessata e sarà interessata agli ampliamenti, resterà di proprietà ai Comuni che potranno sfruttare il suolo per realizzare alloggi ad edilizia agevolata e case popolari.

L’Assessore, intervenuto nei giorni scorsi all’ExpoEdilizia, ha infatti dichiarato che l’obiettivo primario del “piano casa” è quello non solo di tutelare il territorio, ma anche di garantire il diritto alla casa ai cittadini residenti nella Regione, ed in primis a quelli che vivono nelle condizioni di disagio abitativo.

Piano Casa, a piccoli passi

Nato da un’idea di Silvio Berlusconi dello scorso marzo, il Piano Casa dovrebbe dare una scossa all’economia del paese, rilanciando il settore dell’edilizia.  In termini generali il piano dovrebbe consentire l’aumento dei metri cubi degli edifici (la costruzione della famosa stanza in più)  e contenere alcune forme di sostegno all’edilizia popolare a favore alle famiglie più povere. Dovrebbe anche partite quell’aiuto negli alloggi per le giovani coppie di cui il premier parla da questa primavera.

Il Piano Casa è stato ad oggi varato da quasi tutte le regioni, ad eccezione di Campania, Molise, Calabria e Sicilia, dove prosegue il dibattito nelle Giunte circa le modalità attuative. Nella provincia autonoma di Trento si è invece deciso di escludere qualunque piano.

Piano casa su immobili non residenziali

 Nella Regione Liguria è stato approvato in via definitiva il disegno di Legge recante le misure di rilancio dell’edilizia e di riqualificazione del patrimonio, anche urbanistico, così come previsto dal Governo nazionale con il “piano casa“.

La Legge sull’edilizia in Liguria si potrà applicare, così come previsto anche in altre Regioni, anche sugli immobili non residenziali con il conseguente vantaggio di sfruttare i premi di cubatura previsti; in ogni caso, per gli immobili non residenziali, le pratiche di demolizione e di ricostruzione delle unità immobiliari dovranno passare dall’approvazione da parte dei Comuni dove insiste l’unità immobiliare attraverso la Conferenza di Servizi.

Piano Casa a rilento in tutta Italia

 Nello scorso mese di aprile la Toscana è stata la prima Regione a varare il “Piano casa” predisposto dal Governo per ridare slancio al settore edilizio ed immobiliare che, come noto, è uno dei comparti più importanti per far “muovere” l’economia.

Ebbene, in base ai dati dello scorso mese di settembre che la Regione Toscana ha raccolto da 174 comuni, il “Piano casa” è partito a rilento, così come sottotono, in linea con quanto tra l’altro hanno confermato alcune indagini del “Sole 24 Ore“, è l’andamento nelle altre Regioni italiane.

Piano casa: nel Veneto burocrazia ridotta al minimo

 Il “piano casa” nella Regione Veneto è una grande opportunità per il settore dell’edilizia e per il rilancio dell’economia regionale, visto che, tra l’altro, le procedure burocratiche per l’avvio dei lavori sono ridotte praticamente al minimo. A farlo presente è stato Renzo Marangon,  Assessore all’urbanistica ed alle politiche per il territorio della Regione Veneto, il quale sabato scorso a Conegliano ha presentato il “piano casa” che, entro il prossimo 30 ottobre, dovrà essere adottato a livello locale dai singoli Comuni.

L’Assessore, pur tuttavia, è preoccupato del fatto che si pensi che i benefici del “piano casa“, ai fini della fruizione, comportino un eccesso di burocrazia quando invece, come accennato, le norme sono state messe a punto in modo tale che l’avvio dei lavori possa avvenire in tempi ed in date certe.

Tredici milioni di euro alle giovani coppie dell’Emilia-Romagna

C’è una nuova possibilità da non perdere per le giovani coppie dell’Emilia-Romagna. Un’opzione di sicuro interesse che potrebbe rendere più conveniente il tanto sospirato acquisto della propria prima abitazione.

La Giunta della Regione ora in questione ha infatti approvato un programma denominato “Una casa alle giovani coppie” che ha come obiettivo quello di supportare questo target di utenza nell’operazione di acquisto della prima casa.

Piano casa Lombardia: la Legge entra in vigore

 È scattato nella Regione Lombardia il conto alla rovescia per il “piano casa”. La Legge regionale sull’edilizia, infatti, entra in vigore nella giornata di domani, venerdì 16 ottobre 2009, e si pone come obiettivo quello di rilanciare il settore edile e l’indotto coniugando la crescita economica nella Regione Lombardia al risparmio energetico ed al rispetto dell’ambiente.

Anche in Lombardia, così come avviene ed avverrà nelle altre Regioni, le attività edilizie dovranno rispettare rigorose norme di tutela paesaggistica senza tra l’altro andare a consumare nuovo territorio per costruire.