piano famiglie

Moratoria mutui: sospensione rata col Banco di Brescia

 Anche il Banco di Brescia, appartenente al Gruppo UBI Banca, ha aderito nelle scorse settimane, nell’ambito del Piano Famiglie dell’ABI, alla moratoria sui mutui delle famiglie. In particolare, i mutuatari che hanno acceso un finanziamento immobiliare con il Banco di Brescia possono presentare la relativa domanda, entro il prossimo 31 gennaio 2011, a patto di averne i requisiti, compilando un apposito modulo.

Sono ammessi al beneficio della sospensione del pagamento delle rate, per una sola volta, e per un periodo di tempo pari ad almeno dodici mesi, i mutui stipulati con il Banco di Brescia che sono rinegoziati, o provengono da operazioni di portabilità, ovverosia la cosiddetta surroga, o ancora quelli interessati da operazioni di covered bond, cartolarizzati o accollati anche per effetto di frazionamento.

Interessi mutui: Fondo solidarietà Regione Abruzzo

 Al fine di aiutare le famiglie che sul territorio della Regione Abruzzo sono in difficoltà con il pagamento del mutuo, arrivano quasi due milioni di euro, per la precisione 1.920.000 euro, grazie al fondo regionale di solidarietà. A darne notizia è la Regione Abruzzo nel sottolineare come i fondi serviranno ad abbattere sulle rate il pagamento degli interessi sui mutui in modo da alleggerire gli importi da pagare alle famiglie che versano in condizioni di oggettiva difficoltà. Le famiglie abruzzesi beneficiarie, nello specifico, sono quelle per cui in famiglia almeno un componente ha perso il posto di lavoro, oppure è in cassa integrazione e la situazione è tale che l’effetto negativo sul reddito familiare è stato almeno pari al 30%.

Mutui prima casa: Fondo di solidarietà

 Sono sempre di più, a causa della crisi finanziaria ed economica, le famiglie italiane che non riescono più ad onorare i pagamenti mensili delle rate del mutuo. A tal fine, anche se il provvedimento arriva in palese e forte ritardo, parliamo di qualche anno, il Governo italiano ha istituito sui mutui prima casa il Fondo di solidarietà. Trattasi di una misura importante, ma che per il movimento Cittadinanzattiva è insufficiente per il semplice fatto che andrebbe rafforzata in termini di risorse economiche, ma andrebbe altresì integrata nell’accordo ABI-Consumatori, ovverosia nella moratoria a favore delle famiglie che hanno stipulato un mutuo e che ora sono in difficoltà nell’onorare le rate. Secondo Cittadinanzattiva la misura arriva in grave ritardo in virtù del fatto che, attendendone l’attuazione, intanto sono aumentate a dismisura le vendite di immobili all’asta a seguito dei pignoramenti.

Piano Famiglie: moratoria mutui con Bipiemme

 Anche i mutuatari con le Banche del Gruppo Bipiemme possono aderire, avendone i requisiti, alla moratoria sui mutui delle famiglie. La Banca Popolare di Milano ha infatti aderito al protocollo d’intesa ABI – Consumatori che permette di sospendere il pagamento della rata del mutuo per un periodo pari a massimi dodici mesi in concomitanza di specifici eventi che comportano a carico del nucleo familiare una perdita di quote di reddito.

Sono ammessi alla moratoria i finanziamenti immobiliari per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione della prima casa ad uso residenziale; non c’è alcun vincolo sul tasso del mutuo su cui applicare la moratoria, ragion per cui il finanziamento immobiliare può essere indifferentemente a tasso fisso, variabile oppure misto. Il reddito del mutuatario che richiede il mutuo non deve superare annualmente i 40 mila euro, e l’importo originario del mutuo non deve essere superiore al livello dei 150 mila euro.

Piano Famiglie: moratoria mutui, possibili condizioni migliorative

 Per quanto riguarda la moratoria sui mutui alle famiglie, partita all’inizio di questo mese, le banche, rispetto al protocollo ABI-Consumatori, possono offrire ai clienti delle condizioni migliorative. A ribadirlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, in un documento/aggiornamento sulle risposte alle domande più frequenti per quel che concerne proprio il beneficio della sospensione della rata del mutuo per un periodo di tempo pari ad almeno dodici mesi.

Per l’accesso alla moratoria, lo ricordiamo, serve anche che in famiglia si siano verificati alcuni eventi negativi; ebbene, rispetto al documento tecnico dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana spiega che le banche, nel modulo predisposto per l’accesso alla moratoria, possono anche estendere la lista degli eventi negativi riportando, nel caso, anche l’eventuale concessione della moratoria a seguito di una valutazione della richiesta caso per caso.

Piano Famiglie: moratoria mutui anche con Unicredit

 Anche il colosso bancario europeo Unicredit Group ha aderito, annunciandolo ufficialmente venerdì scorso, all’accordo ABI-Consumatori per quel che riguarda, nell’ambito del “Piano Famiglie“, la moratoria sui mutui a favore dei nuclei familiari in difficoltà. L’adesione alla moratoria segue un’iniziativa, denominata “Insieme 2009” che, già nel periodo in cui la crisi è stata più acuta, ha permesso a ben novemila famiglie che hanno un mutuo con le banche del Gruppo Unicredit di ottenere delle agevolazioni sul pagamento della rata del mutuo.

In questo modo, con la moratoria ABI-Consumatori, i mutuatari che hanno stipulato un mutuo con le banche del Gruppo Unicredit, ovverosia Unicredit Banca, Banco di Sicilia e Unicredit Banca di Roma, possono ottenere la sospensione del pagamento della rata per una sola volta e per un periodo massimo di dodici mesi.

Piano famiglie: sospensione mutui, via libera alle domande

 Parte oggi in Italia la moratoria sui mutui a favore delle famiglie. Dopo una lunga attesa, infatti, anche i nuclei familiari potranno sotto opportuni requisiti richiedere la sospensione della rata del mutuo presentando domanda alle banche che nel frattempo, ed in via del tutto volontaria, hanno provveduto ad aderire alla moratoria messa a punto dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e siglata con le principali Associazioni dei Consumatori.

Non tutte le famiglie in difficoltà possono però accedere alla moratoria sui mutui, visto che serve comunque il rispetto di alcuni requisiti. Anche per questa ragione il Codacons è stata una delle Associazioni che non ha siglato con l’ABI l’accordo sulla moratoria, ritenendo innanzi tutto che il beneficio andrebbe esteso a tutte le famiglie che sono in grado i dimostrare oggettivamente di non riuscire più a pagare la rata per sopraggiunte, e spesso anche croniche, difficoltà economiche.

Housing sociale: Lazio, ripartite risorse per 70 milioni di euro

 Nella Regione Lazio, in ottemperanza alle nuove disposizioni che sono contenute nel “Piano Casa“, sono state ripartite per la domanda abitativa risorse per complessivi 70 milioni di euro. A darne notizia è stato l’assessore alle politiche Abitative della Regione Lazio, Mario Di Carlo, il quale in particolare ha illustrato i contenuti della delibera che, nella giornata di ieri, venerdì 29 gennaio 2010, la Giunta ha approvato.

65 milioni di euro sono stati destinati al cosiddetto “housing sociale“, ovverosia all’acquisto, alla costruzione ed al recupero di alloggi che poi saranno destinati all’edilizia popolare. Tre milioni di euro sono stati stanziati per il sostegno all’auto-recupero immobiliare, mentre i restanti due milioni di euro vengono destinati ad incentivare, attraverso delle agevolazioni, l’offerta di alloggi privati da destinare in affitto.

Housing sociale: Milano, obiettivo 35 mila abitazioni

 A Milano il Comune, nei prossimi anni, risponderà al fabbisogno abitativo offrendo abitazioni a prezzi accessibili attraverso il modello dell’housing sociale che permetterà complessivamente di avere a disposizione ben 35 mila alloggi, ovverosia un valore che risulta essere addirittura superiore rispetto al fabbisogno che si sta registrando in questo momento. Tutto ciò è stato messo in risalto dal Comune in concomitanza con il Pgt, il Piano di Governo del territorio milanese che risulta essere attualmente in discussione al Consiglio dove sono stati presentati oltre 1.300 emendamenti. Tra le azioni previste dal Pgt c’è la rigenerazione del suolo che permetterà di pensare a nuove modalità di fruizione e di utilizzo degli spazi pubblici, con l’obiettivo di consegnare ai nostri figli una città verde.

Sospensione mutui famiglie in difficoltà: lista banche aderenti

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha provveduto ad aggiornare nella giornata di ieri, martedì 19 gennaio 2010, la lista delle banche che hanno già confermato l’adesione alla moratoria sui mutui per le famiglie in difficoltà che, in particolare, possono richiedere la sospensione del pagamento della rata del finanziamento immobiliare per l’abitazione principale, sia per acquisto, sia per costruzione o ristrutturazione dell’immobile, per un periodo non inferiore ai dodici mesi. La moratoria, a differenza di quella per le imprese, può prevedere anche la sospensione integrale della rata, sia per quanto riguarda la quota capitale, sia per quel che concerne la quota interessi. Alla data indicata, gli istituti/gruppi bancari aderenti hanno raggiunto quota 31, ed al riguardo si ricorda che se in futuro la propria banca non aderirà alla moratoria, in ogni caso sarà possibile applicare la surroga e “portare” il mutuo presso un istituto di credito che, invece, la moratoria a favore delle famiglie in difficoltà l’ha adottata.

Piano Famiglie: sospensione mutuo, eventi ammissibili

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha messo a punto il mese scorso un documento tecnico per quel che concerne la possibilità, per le famiglie, di poter fruire del beneficio della moratoria, ovverosia della sospensione del pagamento della rata del mutuo, comprensiva sia di quota capitale, sia si quota interessi, al verificarsi, pur tuttavia, di ben specifici eventi che, in pratica, determinano la condizione di disagio e di bisogno ai fini della fruizione del beneficio. E così, fatti salvi tutti gli altri requisiti richiesti, possono accedere alla moratoria quelle famiglie che hanno un mutuo e che, per almeno uno degli intestatari, sia insorto il decesso o condizioni di non autosufficienza.

Mutui PMI: sospensione con Avviso comune funziona

 Sono buone le risultanze relative alla sospensione delle rate dei mutui a favore delle piccole e medie imprese italiane che, aventi i requisiti, hanno presentato la domanda per l’adesione alla moratoria così come previsto dall’Avviso comune dell’ABI cui poi ha aderito il 98% del sistema bancario. In particolare, a differenza della moratoria sui mutui alle famiglie, la cui partenza è prevista per il mese prossimo, quella a favore delle imprese prevede la sospensione del pagamento della rata ma solo per quel che concerne la quota capitale. Ebbene, in accordo con quanto reso noto nella giornata di ieri dall’Associazione Bancaria Italiana, alla fine dello scorso mese di novembre le domande pervenute si sono attestate a quota 84.298.

Piano Famiglie: risposte ai quesiti più frequenti

 Nella moratoria sui mutui alle famiglie siglata nei giorni scorsi dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, con le Associazioni dei Consumatori, rientrano anche quelli per i quali il mutuatario è in ritardo con i pagamenti? La risposta è sì, a patto però che l’insolvenza temporanea del mutuatario non superi i 180 giorni di calendario consecutivi. E’ questa una delle tante risposte che l’ABI ha predisposto con una utile “scheda tecnica”, pubblicata online, che fornisce sostanzialmente le risposte alle domande più frequenti.

Mutui casa: “Piano Famiglie” anche per costruzione e ristrutturazione

 Chi ha comprato la prima casa con un mutuo, di importo non superiore ai 150 mila euro, a partire dal prossimo mese di febbraio, rispettati anche gli altri requisiti, ha la possibilità di aderire al “Piano Famiglie” dell’ABI, che permette di ottenere la sospensione della rata del mutuo per un periodo pari ad almeno dodici mesi. Ma il beneficio, inoltre, fermo restando il limite di importo dei 150 mila euro, è valido anche a favore di quelle famiglie che versano in condizioni di oggettiva difficoltà e che hanno contratto il mutuo non per l’acquisto della casa ad uso abitativo, ma per la sua costruzione o ristrutturazione. Sono ammesse anche quelle famiglie che, sempre rispettando tutti i requisiti, sono in ritardo con il pagamento della rata del mutuo per un periodo che non supera i 180 giorni consecutivi.