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Sospensione rata mutuo con “Insieme 2009”

 In Italia ci sono molte famiglie che hanno interesse, in presenza di condizioni vantaggiose, a stipulare un mutuo, ma ci sono anche tante altre famiglie che a causa della crisi finanziaria ed economica non riescono ad onorare o pagano a fatica mensilmente la rata del mutuo stipulato negli anni scorsi.

Ebbene, al riguardo, il gruppo Unicredit da un ben po’ di tempo promuove “Insieme 2009”, un progetto che, attraverso la sospensione della rata del mutuo da parte di famiglie che lo hanno stipulato con gli istituti del colosso bancario europeo, può permettere sotto opportune condizioni di ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo fino a dodici mesi.

Housing sociale nel Comune di Milano

 Nel nostro Paese è possibile costruire case per gli studenti, alberghi “low cost” ed alloggi per chi non può permettersi i prezzi degli affitti presenti sul mercato privato. E questo è quanto prevede di fare il Comune di Milano sia per attrarre, sia per fare restare famiglie e studenti nella città di Milano piuttosto che “scappare” nei Comuni limitrofi.

Secondo Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio della città di Milano, è lecito stimare che nel capoluogo lombardo, grazie anche alle incentivazioni volumetriche, potranno essere realizzati da qui a quindici anni ben 20 mila alloggi a favore delle famiglie a basso reddito che non sono proprietarie di una casa ad uso residenziale, e dei giovani sfruttando il fatto che si possano costruire e realizzare nuovi alloggi in quelle aree dove il suolo non costa.

Affitti: migliaia di famiglie italiane a rischio sfratto

 La crisi economica ha contribuito ad erodere ulteriormente e più rapidamente il potere d’acquisto degli italiani, con la conseguenza che molte famiglie stanno via via intaccando i propri risparmi in banca, altre si sono indebitate, altre ancora fanno fatica a pagare l’affitto se non hanno la casa di proprietà.

Non a caso il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari, stima che nel nostro Paese siano migliaia le famiglie che vivono in affitto e che rischiano la morosità ed il conseguente avvio dello sfratto.

Casa in affitto: più aiuti alle famiglie in Lombardia

 La Lombardia è una delle Regioni che più di tutte in questi anni si è distinta in materia di politiche per contrastare l’emergenza abitativa attraverso l’erogazione di contributi alle famiglie sia per la stipula di mutui, con una particolare attenzione alle giovani coppie, sia ai nuclei familiari in difficoltà con il pagamento degli affitti che, come noto, hanno oramai raggiunto sul mercato privato dei livelli insostenibili.

Ebbene, la Regione Lombardia è riuscita ad aggiungere altri 12,4 milioni di euro al Fondo predisposto ad hoc per il sostegno ai canoni di locazione, con la conseguenza che la dotazione ora ammonta a 63,4 milioni di euro.

Piano Famiglie: MPS aderisce a moratoria ABI

 Dopo la Banca Popolare di Vicenza, anche il gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena ha annunciato in via ufficiale l’adesione alla moratoria dell’ABI sui mutui; questo significa che le famiglie che hanno un mutuo con la banca senese, e sono in difficoltà nell’onorare ogni mese il pagamento delle rate, possono chiedere la sospensione dei pagamenti per un periodo pari a ben dodici mesi.

In ogni caso, sono previsti di requisiti di accesso al beneficio della moratoria, visto che vi rientrano le famiglie dove c’è stato il decesso di un percettore di reddito, oppure in famiglia ci sono stati componenti che sono stati messi in cassa integrazione oppure hanno perso il proprio posto di lavoro con contratto a tempo determinato o indeterminato.

Casa: aiuti a chi la compra. E per gli affitti?

 Nel nostro Paese la maggioranza degli italiani ha la casa di proprietà, ma c’è comunque una buona fetta di persone, spesso giovani coppie, che vivono in affitto, con un lavoro spesso precario, che hanno pagato e stanno pagando a caro prezzo gli effetti della crisi. A partire dal prossimo mese di gennaio, stando a quanto ha dichiarato nei giorni scorsi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, scatta con il “Piano Famiglie” la moratoria per chi la casa l’ha comprata e adesso a causa della disoccupazione ha difficoltà a saldare la rata del mutuo.

Ne consegue che a livello nazionale ci sarà la moratoria per i mutuatari, mentre chi paga l’affitto non potrà avvalersi di un provvedimento simile. Le iniziative a sostegno di chi non riesce a pagare l’affitto rimangono infatti confinate a livello regionale; in questi mesi molte Regioni italiane hanno stanziato contributi per l’affitto che permettessero di rendere il canone di locazione più sostenibile, ma manca del tutto una moratoria “nazionale” per gli affitti.

Piano Famiglie Abi: Banca Popolare di Vicenza aderisce

 Dopo appena due giorni dalla messa a punto del “Piano Famiglie” da parte dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, a favore delle famiglie in difficoltà con il pagamento della rata del mutuo, ci sono già degli istituti di credito che hanno aderito ufficialmente ad un progetto che permetterà ai nuclei familiari in condizioni di disagio di poter affrontare con più fiducia nel presente e nel futuro la vita di tutti i giorni aspettando che la crisi e le difficoltà possano essere lasciate alle spalle.

Nella giornata di ieri la Banca Popolare di Vicenza ha dato il buon esempio annunciando in via ufficiale d’aver aderito all’iniziativa dell’ABI, e sottolineando come i clienti privati dell’istituto di credito, che sono in difficoltà in quanto colpiti dalle ripercussioni negative della crisi economica, potranno richiedere la sospensione dell’intera rata del mutuo per un periodo pari a ben diciotto mesi.

Piano Famiglie: rata sospesa per famiglie in difficoltà

 L’attesa è stata lunga, probabilmente fin troppo ma tra poche settimane, dopo le imprese, anche le famiglie in difficoltà potranno richiedere la moratoria sul pagamento delle rate del mutuo della prima casa.

Nella giornata di ieri, infatti, il comitato esecutivo dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha approvato il “Piano Famiglie“; l’esecuzione del Piano, tra l’altro, avverrà dopo che l’Associazione Bancaria Italiana avrà avviato dei colloqui sia con il Governo, sia con Enti pubblici, enti privati ed Associazioni dei Consumatori.