previsioni

Prezzi case previsioni prossimi anni

 Cosa accadrà ai prezzi delle case nel corso dei prossimi anni? Ci sarà l’attesa ripresa o saranno destinati a calare ulteriormente? Sebbene le condizioni di mercato siano troppo complesse per poter sancire una rotta univoca, sono sempre di più gli analisti che scommettono su un trend deprezzante delle quotazioni di mercato, con picchi di profondità e di pessimismo più o meno spiccati per il triennio che si avvicina (2013 – 2015). Il settore è d’altronde sufficientemente complicato per poter delineare un profilo omogeneo: che cosa accadrà, allora?

Mercato immobiliare in calo fino al 2015

 Il mercato immobiliare italiano non assisterà ad alcuna ripresa fino alla fine del 2013. O, forse, addirittura 12- 18 mesi oltre. A sostenerlo sono gli esperti di Nomisma, che pochi giorni fa, a Milano, hanno reso noti i risultati del III Rapporto sul Mercato Immobiliare 2012. La crisi, che riguarda oramai in ugual modo sia il segmento residenziale che quello non residenziale, ha il suo nodo cruciale nel mercato finanziario. Ma vediamo quali sono le principali valutazioni espresse da Nomisma.

Prezzi case Milano nel 2020

 Tra meno di un decennio, nel 2020, il mercato immobiliare milanese continuerà ad essere poco dinamico in termini di numero di scambi, ma le quotazioni di proprietà abitative e commerciali rimarranno su livelli salatissimi, con buoni trend di apprezzamento rispetto agli attuali livelli. Stando a una recente ricerca realizzata da Sorgente Group e da Scenari Immobiliari (“Milano 2020, economia, società, territorio e mercati immobiliari), una casa acquistata oggi aumenterà il suo valore del 27%, mentre l’ufficio rincarerà la dose con un + 32%.

Nel 2011, sottolinea ancora la ricerca, le compravendite residenziali avrebbero avuto un calo del 3,7%, su quota 25.800 unità. Secondo la stessa analisi, tuttavia, nel corso del 2012 si verificherà l’attesa inversione di tendenza, con un numero di compravendite stimate pari a 26.500 unità. Nel medio termine, però, l’immobiliare milanese procederà a discreti balzi in avanti, con l’aspettativa dell’Expo che genererà certamente un traino alle attività del comparto.

Previsioni mercato immobiliare Hong Kong 2012

 Il mercato immobiliare residenziale di Hong Kong dovrebbe rimanere su condizioni di solidità per l’intero 2012. Una previsione sostanzialmente ottimistica, nonostante l’evidente rallentamento della crescita. Stando a quanto affermato dall’indice dei prezzi delle case HK Rating and Valuation Department, i valori medi delle proprietà immobiliari sono cresciute del 6,3 per cento a marzo, dopo otto mesi consecutivi di rallentamento della crescita.

I risultati delle analisi statistiche compiute nel corso del terzo mese dell’anno, effettuata dalla HKMA (Hong Kong Monetary Authority), hanno mostrato una significativa ripresa del numero delle approvazioni dei prestiti (da quota 5.836 a 11.414 unità), sebbene rimangano ben 34 punti percentuali al di sotto dei livelli dell’anno precedente.

Immobiliare Italia, Confedilizia stima anno difficile

 Confedilizia ha presentato un’analisi (il “Borsino immobiliare”) semestrale, che rileva i più recenti valori di compravendita degli immobili abitativi dei capoluoghi di provincia italiani, confrontandoli con quelli di riferimento dei periodi precedenti, e cercando di trarre alcune linee tendenziali per quello che potrebbe essere lo sviluppo a breve termine del comparto immobiliare e creditizio della Penisola.

Stando a quanto rileva Confedilizia, nel 2011 i prezzi massimi medi (riferiti a immobili di nuova costruzione, o quelli ristrutturati a nuovo) sono stati pari a 9.300 euro al metro quadro per Venezia, 8.940 euro al metro quadro per Roma, 7.800 euro al metro quadro per Milano. Per le zone semicentrali, Venezia è ancora il capoluogo più caro con 6.290 euro al metro quadro, seguito da Milano con 5.250 euro al metro quadro e Roma con 5.040 euro al metro quadro. Per le zone periferiche, Roma è al top con 4.030 euro al metro quadro, seguita da Venezia con 3.960 euro al metro quadro e Milano con 3.450 euro al metro quadro.

Immobiliare britannico, fiducia sempre più scarsa da parte dei cittadini

 Un nuovo aggiornamento pubblicato dalla Nationwide Building Society, afferma che la fiducia dei consumatori britannici sarebbe ancora in calo, per il quarto mese consecutivo, durante  settembre 2011. Le cause sono da ricercarsi principalmente nel deludente andamento del mercato del lavoro, con una disoccupazione crescente, che fa temere il peggio per quanto concerne il futuro dell’economia nazionale.

Sottolineiamo pertanto come secondo l’analisi della Nationwide Building Society l’indice rappresentativo della fiducia locale sia sceso di altri 3 punti rispetto al mese precedente, giungendo alla poco invidiabile soglia dei 45 punti.

Immobiliare, mercato scozzese previsto in ripresa

 Continua ad incrementare la fiducia che gli investitori ripongono nel mercato immobiliare residenziale scozzese, che dopo un lungo periodo di difficoltà, sembra potersi avviare verso una ripresa maggiormente convincente già nel breve e medio periodo.

Una ricerca offerta dalla società di consulenza CKD Galbraith, infatti, rivela che nei primi tre mesi dell’anno le compravendite e gli atteggiamenti degli operatori del mercato immobiliare starebbero rivelando una maggiore fiducia nello sviluppo del real estate locale.

Stando agli ultimi dati ufficiali, inoltre, i prezzi delle proprietà immobiliari scozzesi si starebbero finalmente stabilizzando, con valori commerciali pressochè in lieve incremento tra l’ultimo trimestre del 2010 e il primo trimestre del nuovo anno.

Emirati Arabi, i prezzi caleranno ancora

Non sembra esserci pace per il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti. Una recente ricerca conferma infatti alcune precedenti valutazioni, secondo cui i prezzi delle case dell’area subiranno ancora dei forti cali entro l’esercizio in corso di svolgimento.

Ad esser più precisi, secondo Ramsala i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Emirati dovrebbero calare tra i 25 e i 30 punti percentuali nel breve termine, citando tra le principali cause di tale flessione il calo della popolazione presente nella zona.

Già oggi, rispetto ai picchi toccati nel 2008, i prezzi delle case degli Emirati Arabi Uniti sono diminuiti di quasi 55 punti percentuali, facendo divenire l’area come una delle zone più gravate sul fronte del deprezzamento dei valori commerciali delle proprietà abitative.

Cina, scommesse sui cali dei prezzi delle case

Alcuni adviser della Banca del Popolo sostengono che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Cina subiranno delle significative flessioni entro la fine dell’anno, con i volumi delle case vendute che diminuiranno a causa degli interventi dei governi locali.

Difficile tuttavia stimare la flessione. Secondo i consulenti dell’istituto di credito, infatti, una contrazione rilevante e probabile dovrebbe aggirarsi tra un minimo di 5 punti percentuali a un massimo di 10 punti percentuali, con oscillazioni ampie da area metropolitana ad area metropolitana.

Come sopra anticipato, la determinante principale alla base di questa contrazione dovrebbe essere l’intervento del governo centrale – e soprattutto di quelli perifici – a contrasto della speculazione immobiliare, con tentativi di frenare la corsa dei prezzi attraverso restrizioni varie e nuove tasse.

India, prezzi case di Mumbai previsti in forte calo

In una sua recentissima analisi, Merrill Lynch ha dichiarato che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Mumbai caleranno di circa 20 punti percentuali nei prossimi sei mesi, a causa di rinnovate offerte commerciali e tassi di interesse crescenti.

Il mercato delle proprietà residenziali di Mumbai, pertanto, secondo la divisione di Bank of America si appresterebbe ad attraversare un periodo di ripido decremento nell’andamento dei valori commerciali delle case, cui seguirà una forte impennata nel numero e nel controvalore delle transazioni.

Nel corso del mese di novembre 2010, le transazioni di compravendita immobiliare hanno toccato a Mumbai (il mercato immobiliare più attivo del subcontinente) il livello minimo degli ultimi 20 mesi, proprio a causa dell’aumento dei prezzi, che hanno oramai superato i picchi del 2007.

Canada, vendite attese in crescita oltre le previsioni

La Canadian Real Estate Association ha dichiarato di aver rivisto le proprie previsioni 2011 in merito ai volumi di incremento delle vendite delle proprietà immobiliari ad uso abitativo.

La CREA stima che le vendite subiranno un’impennata nel corso della seconda parte dell’anno, nonostante i tassi di interesse di riferimento sui mutui siano destinati a crescere lungo tutto l’arco del presente anno.

Il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo crescerà dell’1,3% nel corso del 2011, e di una similare proporzione anche durante il successivo 2012, per una cifra in termini assoluti pari a 343,3 mila dollari nel 2011 e a 347,9 mila dollari nell’esercizio successivo.

Stati Uniti, pignoramenti in calo a gennaio

Stando all’analisi compiuta dalla Realty Trac, i pignoramenti riscontrati nel mercato immobiliare statunitense nel corso del mese di gennaio sarebbero diminuiti di quasi il 17% rispetto a quelli riscontrati nello stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione che viene prolungata al quarto mese consecutivo.

Ad ogni modo, stando alla maggioranza degli analisti, il calo del ritmo di crescita dei pignoramenti non andrebbe attribuito a uno sgonfiamento del fenomeno, quanto invece a un rallentamento delle attività legali necessarie per poter formalizzare gli atti.

A conferma di quanto sopra, vengono pubblicati altresì i dati relativi alle contestazioni delle procedure di pignoramento, che nella maggior parte dei casi non produrranno altro effetto che quello di ritardare nel medio termine la formalizzazione delle procedure.

Stati Uniti, vendite stabili per tutto il 2011

La Mortgage Bankers Association, nelle sue formulazioni periodiche, afferma che le vendite delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato statunitense, rimarranno pressochè stabili per l’intero 2011, confermando pertanto le valutazioni caute già compiute da buona parte degli analisti.

L’organizzazione fornisce tuttavia dei dati che vengono ritenuti piuttosto attendibili, visto e considerato che racchiude nella propria struttura le società che erogano circa l’80% di tutti i mutui per acquisto casa (e non solo) di tutti gli Stati Uniti.

Stando alle formulazioni compiute dall’associazione, infatti, le vendite del 2011 caleranno di circa 0,1 punti percentuali durante l’anno, con una flessione che è invece più pesante per il solo segmento delle case non nuove, che diminuiranno dell’1% a quota 4,2 milioni di unità.

Stati Uniti, il mercato residenziale ha toccato il fondo?

Secondo quanto sostengono alcuni analisti in diversi studi fondati sulle nuove ricerche compiute da Standard & Poor / Case Shiller, il mercato immobiliare statunitense dovrebbe aver toccato il fondo, per lo meno per quanto concerne l’andamento dei prezzi delle case.

Pertanto, i valori commerciali delle abitazioni non proseguiranno più la loro corsa al ribasso, giungendo in una breve parentesi di stabilità che dovrebbe divenire l’anticamera per una ripresa, pur graduale, dei prezzi, già a partire dalla prima metà dell’anno.

La maggior parte degli osservatori sembra tuttavia essere molto più cauta, attendendo di vedere cosa accadrà durante la primavera che si appresta ad entrare, periodo che dovrebbe rivelarsi come decisivo per l’interpretazione dell’intero trend dell’attuale 2011.