
Le previsioni per il 2014 sul mercato immobiliare

Il mercato immobiliare degli uffici sta soffrendo gli effetti della lunga crisi di settore anche in questa prima parte del 2013. A crollare sono le compravendite e i prezzi, e nemmeno il comparto delle locazioni sembra poter garantire la giusta soddisfazione agli operatori. Vediamo allora come si è concluso il 2012 per questo specifico segmento del real estate italiano, e in che modo sembra ritardare il rilancio nel 2013 oramai inoltrato.
Che il mercato immobiliare sia in profonda crisi, è ben noto, e diverse volte ne abbiamo parlato in queste pagine. La domanda alla quale cerchiamo di dare una risposta vuole tuttavia guardare più al futuro. Domandiamoci pertanto: quando avverrà la tanto attesa ripresa del comparto immobiliare italiano?
A rispondere alla domanda di cui sopra ci ha pensato Il Sole 24 Ore, che in un recente intervento ha provato a ipotizzare qualche fattispecie evolutiva, sulla base delle conclusioni alle quali è arrivato Scenari Immobiliari. In particolare, piuttosto interessanti sono state le dichiarazioni rilasciate al quotidiano da parte di Walter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, che ha commissionato la ricerca.
I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, negli Stati Uniti, potrebbero diminuire di una proporzione compresa tra i 6 e gli 11 punti percentuali entro la fine dell’anno, con una stima formulata da Morgan Stanley che, pertanto, porta in peggioramento le precedenti previsioni in materia.
I prezzi, continua Morgan Stanley, rispetto ai picchi toccati nel corso del 2006 perderanno fino al 40% del proprio valore entro la primavera del 2012, con un ulteriore deprezzamento rispetto al -35% precedentemente stimato dalla società di analisi.
Tra le principali determinanti che condizioneranno negativamente l’andamento dei valori commerciali delle abitazioni vi sono certamente quelle relative al livello dei pignoramenti, con i prezzi delle case oggetto di esproprio che trascineranno al ribasso le soglie medie di mercato.
Il 2011 sarà un anno ancora piuttosto deludente per il mercato immobiliare statunitense, con una ripresa tanto attesa che sarà rinviata al successivo 2012, che si candida pertanto ad essere l’anno della vera e propria inversione di tendenza rispetto al deterioramento orfano della crisi economico finanziaria più nera.
La National Association of Realtors segnala infatti che stando alle proprie analisi il 2011 sarà caratterizzato da un prolungamento delle difficoltà che hanno contraddistinto il mercato nell’attuale 2010, e che solo nella sua parte finale si potranno vedere dei segnali più incoraggianti.
A costituire motivo di preoccupazione per la NAR sono soprattutto le scarse operazioni di erogazione di mutui rispetto al passato, segno di una sfiducia e di uno scoraggiamento dei compratori potenziali da una parte, e da ristrettezze più sensibili in termini di politiche creditizie bancarie.