
Il mercato immobiliare chiude un anno negativo e si parla delle previsioni per il nuovo anno

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima nota trimestrale 2013 del proprio Osservatorio sul mercato immobiliare. Un bollettino particolarmente puntuale (e molto atteso) che fotografa l’andamento del real estate nazionale nel corso della primissima parte del nuovo anno, e dal quale emergono nuovi tassi negativi nel volume di compravendite: nel primo trimestre 2012 sono stati registrati 212.215 scambi, con un calo del 13,8 per cento su base annua, e per la quinta flessione tendenziale consecutiva.
Il 2013 sarà un anno molto difficile per il mercato immobiliare italiano. I segnali di tendenza che gli analisti attendevano per il secondo trimestre non si sono infatti verificati, lasciando spazio a un rinnovato pessimismo per la parte restante d’anno. È quanto affermano, in un loro report, l’ufficio studi di Gabetti e di Casa.it: vediamo dunque cosa ci attende, e quando sarà possibile poter riscontrare qualche variazione significativa.
Il mercato immobiliare italiano sembra destinato a cambiare, ancora una volta, nel corso del 2013. Tralasciando l’oramai esasperata decisione di sospendere il pagamento dell’imposta municipale unica, in vista di una possibile rivisitazione dell’approccio normativo, sembra che i cambiamenti riguarderanno sia prime che seconde case, negozi e altre unità abitative.
Prosegue la ripresa del mercato immobiliare statunitense. Stando a quanto afferma l’ultim report della National Housing Report di RE/MAX, relativo al mese di marzo, le compravendite sarebbero cresciute del 2,9 per cento, trascinando in avanti l’incremento medio dei prezzi ad un + 8,4 per cento. Sulla crescita del valore medio di mercato degli immobili dovrebbe aver pesato anche il numero ridotto di case disponibili sul mercato.
Non tutti gli operatori del mercato immobiliare sembrano essere sfiduciati sulle settimane che verranno. Secondo le elaborazioni compiute dal portale immobiliare casa.it, infatti, il business e l’interesse nel settore continua a crescere nonostante le evidenti difficoltà congiunturali, a dimostrazione che anche in un odierno contesto di criticità, i margini per poter conseguire dei rilevanti guadagni non sono certamente rari da poter riscontrare, anche in ambito italiano.
Tecnocasa ha formulato qualche interessante previsione su cosa potrebbe accadere al mercato immobiliare nell’ultima parte dell’anno. Previsioni che si accompagnano alla recente pubblicazione del report sul primo semestre 2012, nel quale uno dei principali operatori immobiliari italiani cerca di anticipare le tendenze che contraddistingueranno le evoluzioni del mercato durante gli ultimi mesi che ci separano dal 2013. Ecco le principali valutazioni effettuate da Tecnocasa, espresse per voce dell’Ufficio Studi dell’operatore.
È particolarmente accesa la polemica sulle ultime previsioni immobiliari effettuate dal Censis, il quale stima un crollo significativo dei prezzi, motivandolo con la generalizzata revisione degli estimi catastali. Gli esperti del real estate tricolore non sembrano essere d’accordo con questa conclusione, bocciando pertanto come inconsistenti, generiche e – addirittura – “antistoriche” le previsioni effettuate dall’istituto sul futuro del mattone italiano.
Stando a quanto affermato dal presidente del Censis Giuseppe Roma, “il valore degli immobili crollerà (…) prevedo un calo dei prezzi del 20%, con punte superiori al 50%”, aggiungendo altresì che dall’indagine effettuata dal proprio istituto sulla fiducia delle famiglie in seguito all’introduzione della nuova imposta municipale unica, sarebbe emerso che “il 41% del campione ha indicato un calo delle quotazioni degli immobili”.
Il mercato immobiliare, per quanto concerne il settore delle proprietà ad uso residenziale, non vedrà alcun segnale di forte ripresa nel corso del 2011, che – anzi – rischia di passare alla storia come un esercizio ancor più negativo rispetto al 2010.
A pronunciare le nefaste previsioni è stato negli scorsi giorni il Cresme, che durante la presentazione del Rapporto immobiliare dell’Agenzia del Territorio ha colto l’occasione per annunciare delle stime poco incoraggianti per quanto concerne l’anno in corso.
Secondo il Cresme, infatti, il numero delle transazioni di compravendita da realizzare durante il 2011 sarà inferiore rispetto al 2010 di una proporzione compresa tra un minimo di 0,8 punti percentuali e un massimo pari al punto percentuale.