prezzi case

Immobiliare di Hong Kong, ottimismo da parte degli operatori

Il mercato immobiliare residenziale di Hong Kong trascorrerà serenamente un altro anno positivo durante il 2010. A sostenerlo in maniera esplicita è la Sun Hung Kai Properties Ltd., il più importante sviluppatore di progetti real estate del mondo (per capitalizzazione di mercato), che si è espressa in tali termini tramite l’executive director della propria divisione real estate, Victor Lui, durante una recentissima intervista.

Victor Lui ha infatti dichiarato di “non vedere alcun pericolo di bolle nel mercato immobiliare di Hong Kong”, aggiungendo come la ripresa economica della metropoli, tassi di interesse ai minimi storici e un’offerta di nuove abitazioni ancora molto bassa hanno generato un forte incremento dei valori abitativi durante lo scorso anno, giunto mediamente a sfiorare i 30 punti percentuali di apprezzamento, pur con una performance non certo omogenea.

Il mercato immobiliare residenziale di Hong Kong potrebbe pertanto proseguire il proprio sviluppo con un anno ancora positivo sia per quanto riguarda la formazione dei valori di compravendita delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, sia per ciò che concerne il volume delle transazioni stesse. Buone previsioni riguardano anche il fronte dei mutuatari, con delle insolvenze previste in termini molto contenuti.

California del Sud, prezzi case in rialzo

La California del Sud, un’area particolarmente colpita dalla recente recessione economica, ha visto decrescere i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in maniera significativa. La flessione duratura sta tuttavia scemando, e gli ultimi dati offerti dalla MDA Data Quick sembrano sancire una definitiva svolta nell’andamento dei valori delle abitazioni nell’ampia area ricordata nel presente approfondimento.

Secondo il gruppo di analisi, infatti, i prezzi delle case condominiali e unifamiliari nella California del Sud sono cresciuti del 10% a febbraio 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il prezzo medio è infatti salito dai 250 mila dollari del febbraio 2009 agli attuali 275 mila dollari, per il terzo incremento consecutivo che ha interessato le vaste contee di Los Angeles e Riverside, e anche quelle di Orange, San Bernardino, Venture e San Diego.

Per quanto concerne le ragioni sottostanti a tale significativo incremento dei prezzi delle case, gli analisti della MDA Data Quick sostengono che parte fondamentale delle motivazioni sia attribuibile dal beneficio fiscale previsto per tutti quei contratti stipulati entro il 30 aprile 2010: un elemento “a scadenza”, che avrebbe avuto come effetto diretto quello di spingere al rialzo i valori delle abitazioni nel secondo mese dell’anno.

Regno Unito, frena la crescita dei prezzi all’offerta

Rightmove Plc sostiene che durante il mese di marzo i prezzi all’offerta nel mercato immobiliare britannico sarebbero cresciuti con un ritmo molto basso, vicino alla stabilità assoluta. Stando alla società, infatti, il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo sarebbe incrementato dello 0,1% rispetto al mese di febbraio, per un valore assoluto pari a 229.614 sterline (circa 346 mila dollari, al cambio attuale).

Come detto, Rightmove Plc sostiene che tale incremento sia lo sviluppo più ridotto da quando ha avviato la rilevazione di tale dato, nel lontano 2002. Nella sola area di Londra, i valori immobiliari abitativi sono invece calati del 2,5%, segnalando come la ripresa delle attività nel mercato immobiliare britannico sia ben lungi dall’essere introdotta sua una strada di crescita stabile e continua.

Rightmove Plc ricorda inoltre come il lieve incremento riscontrato durante il mese di marzo 2010 vada raffrontato con la crescita media che i valori immobiliari abitativi britannici hanno riscontrato dal 2002 al 2009: negli anni ora ricordati, infatti, la crescita dei prezzi delle case in Inghilterra e in Regno Unito sarebbe stata pari a una media di 1,3 punti percentuali, con alcune evidenti accelerazioni anche nel passato più recente; nel mese di febbraio, infatti, i prezzi all’offerta crebbero di ben 3,2 punti percentuali, per un ritmo record dal mese di aprile del 2007.

Cina, i prezzi delle case non scenderanno

Henry Cheng, managing director del New World Development, uno dei principali operatori nel settore immobiliare di Hong Kong, ha recentemente concesso un’intervista alla stampa nella quale ha effettuato una serie di interessanti considerazioni sul presumibile futuro andamento dei valori delle proprietà immobiliari ad uso residenziale in Cina.

Secondo il manager, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative cinesi non caleranno in maniera significativa durante l’anno in corso, perché il governo non sarà capace di fronteggiare la formazione di una bolla nel mercato real estate locale, rischiando di danneggiare uno dei mercati più importanti per l’economia locale.

Durante il mese di febbraio 2010, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Cina sono cresciuti del 10,7% rispetto al mese precedente, per l’incremento più rapido negli ultimi 20 mesi, e nonostante l’incremento dei tassi di interesse applicati dalle banche cinesi. La conseguenza è che il mercato immobiliare sta alimentando la crescita economica da un lato, inasprendo il tasso d’inflazione dall’altro.

Regno Unito, prezzi delle case in crescita record dal 2002

La società di ricerche di mercato e di consulenza Acadametrics Ltd. ha dichiarato, in un proprio recente report, che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso residenziale nel Regno Unito, durante il mese di febbraio del 2010, sono cresciuti a un ritmo record nella recente storia, mai riscontrato dalla compagnia di analisi nei propri monitoraggi periodici degli ultimi sette anni.

Durante una recente intervista del fondatore di Acadametrics, David Thorpe, è stato inoltre ribadito come il costo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo in Inghilterra e in Galles è pari a 222.008 sterline (circa 334 mila dollari al cambio attuale), in crescita dell’1,9% rispetto a quanto rilevato nel corso del primo mese del nuovo anno, per l’incremento più sostanzioso dal mese di settembre del 2002.

Thorpe ha inoltre ricordato che i prezzi sono inferiori ancora di 4 punti percentuali rispetto al picco toccato nel mese di febbraio del 2008: una forbice ancora ampia, ma che con il passare dei mesi si sta restringendo sempre di più, tanto che iniziano a sovrapporsi con maggiore frequenza le stime legate al momento in cui i prezzi torneranno ai livelli ante – crisi.

FMI: il declino dei prezzi non è ancora finito

Prakash Loungani, un advisor del Fondo Monetario Internazionale, ha recentemente dichiarato che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, nelle principali economie mondiali, potrebbero continuare la propria fase decrescente dopo il calo medio del 5% annuo riscontrato fin dal 2007, e ribadito da un 2009 che ha probabilmente segnato il punto minimo nei livelli di valore delle case di mezzo mondo.

Secondo Loungani, infatti, le correzioni dei prezzi intervenute fino ad ora non hanno cancellato tutti gli eccessi generati dagli incredibili incrementi dei prezzi delle proprietà immobiliari abitative. Questo, ha proseguito poi Loungani in un report edito dal Fondo Monetario Internazionale, conduce l’istituzione a ritenere che i prezzi delle case in molte nazioni potrebbero non aver esaurito la propria corsa al ribasso.

Il Fondo Monetario Internazionale, però, non individua alcun Paese specifico in cui i valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sarebbero evidentemente sopravvalutati. L’articolo di Loungani, infatti, si limita a ribadire più che volte che i prezzi delle case continueranno a diminuire in molte zone del mondo, ricordando tuttavia che essi non dovrebbero scendere al di sotto dei livelli riscontrati prima dell’inizio del boom immobiliare, nei primi anni del nuovo millennio.

Londra, aumento record prezzi case di lusso

Knight Frank LLP ha pubblicato recentemente il proprio periodico studio sull’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nell’area centrale di Londra, per ciò che concerne l’esclusivo segmento relativo alle case con un valore superiore al milione di sterline, e definite pertanto dalla società di consulenza di real estate come delle ville o degli appartamenti di categoria “lusso”.

Per la società, il valore di queste case prestigiose sarebbe cresciuto del 17% nel mese di febbraio 2010 rispetto al prezzo medio conseguito nello stesso periodo del 2009: un incremento molto significativo, che ha fatto gioire parte degli operatori del settore, e che si dimostra essere l’aumento più corposo degli ultimi due anni, da quel mese di marzo del 2008 che rappresentò il picco raggiunto dal mercato immobiliare londinese nel segmento del lusso.

Gli analisti attendevano un’accellerazione dei prezzi delle case di lusso rispetto al valore conseguito nel mese di gennaio, quando i prezzi crebbero dell’11,5% rispetto al periodo di confronto precedente. Ad oggi, i valori medi delle case di lusso a Londra sono ancora inferiori del 10% rispetto al massimo prezzo raggiunto nel marzo del 2008, ma gli analisti attendono la riduzione del gap al di sotto della doppia cifra già nel corso del mese di marzo del 2010.

Regno Unito, nuova previsione sui prezzi delle case

Secondo una recentissima pubblicazione della Royal Institution of Chartered Surveyors, i prezzi delle proprietà immobiliari del Regno Unito quest’anno non diminuiranno di entità: a supportare le convinzioni dell’istituto, la presunzione che i tassi di interesse di riferimento rimarranno su bassi livelli, e che il mercato immobiliare dell’area soffrirà di una scarsità nell’offerta dei prossimi mesi dell’anno.

Il gruppo di ricerca londinese ha infatti dichiarato come “con l’offerta di case ancora ristretta e i tassi di interesse su basse soglie, è improbabile che i prezzi caleranno ancora in maniera significativa”. La Royal Institution of Chartered Surveyors ha inoltre dichiarato come le attività del settore immobiliare rimarranno piuttosto contratte per l’intero anno, con conseguente ripresa del mercato piuttosto lenta, in particolar modo nelle aree fuori dalla metropoli londinese e nella zona sud orientale.

Il report della Royal Institution of Chartered Surveyors contrasta pertanto con le recenti dichiarazioni di Kate Barker, della Bank of England, per la quale il mercato immobiliare potrebbe presto vedere dei discreti aggiustamenti in virtù delle differenti scelte in materia di politiche creditizie adottate dai singoli istituti di credito.

Regno Unito, primo calo prezzi case da aprile 2009

Nel Regno Unito il mese di febbraio si è chiuso con l’avvio di un ciclo decrescente nei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo: un fenomeno che nell’area ora oggetto di approfondimento nel presente post, non si avvistava da dieci mesi, e cioè da quell’aprile del 2009 che diede l’inizio di una fase piuttosto lunga di un graduale ma continuo incrementi dei prezzi delle case, che a gennaio aveva tuttavia sollevato le prime incertezze.

Secondo il report condotto dalla Nationwide Building Society, ad ogni modo, il costo di una proprietà immobiliare ad uso abitativo in Regno Unito avrebbe subito in media un decremento di un punto percentuale rispetto al mese precedente, portandosi a quota 161.320 sterline. La notizia è stata diffusa pochi giorni fa dalla NBS attraverso un comunicato stampa che ricordava come i prezzi siano ancora inferiori del 13% rispetto al livello massimo toccato nell’inverno del 2007, ma come siano comunque superiori di oltre 9 punti percentuali rispetto allo stesso mese di febbraio dell’anno precedente.

Dicevamo, in ogni caso, che le prime incertezze sul futuro a breve termine del mercato immobiliare britannico comparvero già nel corso del mese di gennaio, quando un clima piuttosto ostile falcidiò il numero di compravendite immobiliari della zona, dimezzandole rispetto alle precedenti stime degli analisti.

Hong Kong, il mercato è pronto per una correzione

Per l’executive director di Cheung Kong, il mercato immobiliare di Hong Kong sarebbe cresciuto troppo rapidamente nel corso degli scorsi anni: di conseguenza, gli operatori dovrebbero fare grande cautela nel porre in essere comportamenti con accezioni speculative e, in particolar modo, i compratori dovrebbero tenere in considerazione il pericolo dell’esplosione di una bolla nel settore ora considerato.

Il manager di Cheung Kong – Justin Chiu – intervistato dalla televisione di Bloomberg ha infatti definito come “un po’ insolito” questo incremento dei prezzi immobiliari, affermando che entro breve “dovrebbe esserci una correzione” dei valori delle proprietà ad uso abitativo nell’area in oggetto di approfondimento.

Nel corso del 2009, infatti, mentre mezzo mondo faceva i conti con la crisi economica e la conseguente depressione dei mercati real estate, Hong Kong poteva riscontrare una crescita dei prezzi delle case pari al 29%: a trascinare verso l’alto i valori immobiliari abitativi, hanno contribuito da una parte un basso livello dei tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento immobiliare e, dall’altra, un corposo andamento delle transazioni di acquisto ad opera di investitori cinesi.

Bulgaria, prezzi case previsti in nuovo calo

Stando a quanto appena dichiarato dal managing director di Colliers International Bulgaria, Atanas Garov, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso residenziale della capitale bulgara Sofia potrebbero calare di almeno un altro 10% entro la fine dell’anno; successivamente, ha proseguito il manager di Colliers International, il mercato immobiliare della nazione attraverserà un periodo di sostanziale stabilizzazione, sulla cui durata è tuttavia troppo presto per pronunciarsi con ragionevoli gradi di probabilità.

Garov, intervistato dalla Radio Darik, ha poi dichiarato che a proprio parere questo non dovrebbe pesare particolarmente sulla ripresa dell’economia, perché il “settore immobiliare non dovrebbe essere visto come un driver dell’economia, ma solo come un’industria di supporto”.

“Le nostre previsioni” – ha poi proseguito il manager – “riferiscono un leggero decremento dei prezzi delle proprietà residenziali, con un calo che a Sofia è atteso nell’ordine medio di un 10%, gran parte del quale all’inizio dell’anno”. Per Garov, inoltre, lo stesso trend decrescente dei prezzi delle proprietà immobiliari potrebbe essere riferibile anche alle altre tipologie non residenziali.

Londra migliore destinazione per investimenti immobiliari

PricewaterhouseCoopers LLP ha pubblicato un’analisi secondo cui il mercato immobiliare di Londra – il più caro del mondo sul fronte dei canoni di locazione degli uffici – sarebbe la migliore destinazione continentale per i nuovi investimenti nel settore: a sostegno di questa tesi da parte della società di consulenza, il riscontro che negli ultimi mesi i prezzi sarebbero calati ai minimi storici da vent’anni a questa parte.

Oltre al forte calo dei prezzi delle proprietà immobiliari, un’altra determinante in grado di contribuire in modo significativo ad eleggere Londra come migliore destinazione per gli investimenti immobiliari è stata la recente debolezza della sterlina, che ha consentito alla metropoli britannica di scavalcare Amburgo, Parigi e, soprattutto Monaco (migliore destinazione dello scorso anno).

Negli ultimi due anni, i prezzi degli uffici nell’area centrale di Londra sono diminuiti del 50%, ben oltre la maggior parte delle altre metropoli europee. In riferimento a quanto sopra, occorre aggiungere anche che la sterlina si è deprezzata del 25% nei confronti del paniere delle valute maggiormente negoziate, rendendo gli asset denominati in tale valuta più attraenti per gli investitori d’oltre oceano.

Londra, prezzi delle case di lusso in forte aumento

Qualche giorno fa Knight Frank LLP ha pubblicato un interessante report contenente alcune considerazioni sull’andamento del mercato immobiliare inglese, e in particolar modo sul trend intrapreso dai prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo più prestigiose dell’area metropolitana di Londra, dal valore unitario superiore a un milione di sterline locali.

Stando all’analisi della società di consulenza, i prezzi di queste case lussuose avrebbero subito un nuovo incremento nel mese di gennaio 2010, che avrebbe condotto la crescita di questi valori a intraprendere un ritmo di incremento mai così ripido dall’aprile del 2008 ad oggi, grazie a un crescente numero di operatori interessati a mettere le mani sulle prestigiose case, fronteggiando un’offerta sempre più ridotta.

Infatti, nel mese di gennaio 2010 i prezzi delle proprietà immobiliari il cui valore supera la soglia sopra ricordata sono cresciuti dell’11,5% rispetto ai livelli conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. Rispetto al mese di dicembre, invece, l’incremento su base mensile è stato pari all’1,1%, rappresentando il decimo incremento mensile consecutivo.

Regno Unito, prezzi case ai massimi da 5 mesi

Nationwide Building Society ha recentemente pubblicato il suo monitoraggio periodico sull’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo; il report di cui parliamo oggi si riferisce al mese di gennaio 2010, e dimostra come i prezzi delle case nel periodo considerato siano balzati ai massimi livelli da cinque mesi a questa parte, come ulteriore dimostrazione dell’allontanamento del mercato del Regno Unito dalla fase più difficile della recessione economica in cui l’area è da tempo caduta.

Per Nationwide Building Society, infatti, il prezzo medio di una casa è ora più elevato dell’1,2% rispetto a quello registrato nel mese di dicembre del 2009, per un valore assoluto pari a 143.481 sterline (al cambio attuale, poco meno di 264 mila dollari). Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, i prezzi sono più elevati dell’8,6%, mentre si mantengono inferiori del 12% rispetto al picco toccato nel corso del mese di ottobre del 2007.

In proposito si è recentemente pronunciata anche la Bank of England per voce di un proprio membro, Andrew Sentance, il quale ha affermato che c’è spazio per una ripresa ancor più forte: necessario, tuttavia – ha proseguito Sentance – è che i tassi di interesse sui finanziamenti rimangano su questi livelli molto convenienti, e che gli istituti di credito non facciano venir meno, causa ristrettezze nelle politiche creditizie, il loro supporto alle operazioni di compravendita di natura immobiliare.