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Prezzi case negli States, fiducia da parte di alcuni analisti

È appena stato pubblicato un interessante report ad opera di Bloomberg News sul futuro presumibile andamento del mercato immobiliare statunitense, e in particolar modo sul livello dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo. Il media americano si è preso la briga di chiedere a 29 economisti cosa ne pensassero dei primi mesi del 2010 in ottica real estate, e i risultati sono stati in alcuni casi controtendenti rispetto all’opinione della maggioranza degli economisti.

Ciò che emerge dal report è infatti che la fiducia dei cittadini, e in particolar modo dei proprietari di casa, sarà certamente destinata a salire nel corso del primo semestre dell’anno appena cominciato, in virtù dell’impressione di un diradarsi della fase più negativa della peggior recessione dagli anni ’30 ad oggi. A prevalere è, insomma, sempre più un ottimismo sulla ripresa economica locale e, tra essa, del mercato immobiliare.

Nel corso dei primi mesi del 2010 i prezzi delle case negli Stati Uniti rallenteranno in maniera definitiva la propria contrazione, per poi riprendere la strada della crescita in modo lieve e graduale, ma continuo. Il report ricorda poi l’attuale andamento dei prezzi, che nelle 20 principale aree metropolitane del Paese nordamericano ha subito un decremento del 7,1% ad ottobre rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Imperia e provincia, prezzi delle case in calo del 4,3%

Molto spesso qui su Io Compro Casa riprendiamo alcune notizie pubblicate da quotidiani locali sul web e le ribaltiamo sulle nostre pagine, al fine di dare un quadro quanto più completo possibile dei vari mercati immobiliari della Penisola. Oggi riprendiamo pertanto il nostro viaggio tricolore sintetizzando quanto è noto sul mercato di Imperia e provincia, per poi proseguire nelle prossime settimane con altri capoluoghi italiani.

A segnalare e diffondere i dati dell’ultimo report di Tecnocasa è stato negli scorsi giorni il Secolo XIX, che ricorda come durante il 2009 appena concluso i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Imperia e provincia abbiano riscontrato una diminuzione significativa ma non preoccupante, in grado di contribuire a dare un giudizio non troppo negativo del mercato immobiliare locale.

Il calo dei prezzi delle case nella provincia ora considerata è stata infatti del 4,3% su base annua, con un livello dei prezzi che il quotidiano ricorda essere particolarmente allettante per la chiusura delle transazioni, e con una forbice di maggiore dinamicità per ciò che concerne gli immobili di prezzo compreso tra un minimo di 200 mila euro e un massimo di 250 mila euro.

Stati Uniti, forte calo per le vendite di nuove case

Il Dipartimento del Commercio di Washington è intervenuto, pochi giorni fa, a spegnere i fuochi dell’entusiasmo degli operatori del mercato immobiliare locale. Stando al periodico report pubblicato dal Dipartimento, infatti, gli acquisti di proprietà immobiliari di nuova realizzazione, e adibiti ad uso di civile abitazione, sarebbero calati dell’11%, per una proporzione totalmente inaspettata dalla maggioranza degli economisti e degli analisti locali.

Secondo l’analisi, infatti, il volume annualizzato di transazioni avente per oggetto una casa di nuova costruzione sarebbe giunto a quota 355 mila unità, per un’entità complessiva significativamente più bassa delle stime degli osservatori nordamericani. Calano, ma di proporzione ovviamente minore, anche i prezzi medi ai quali riescono a chiudersi trattative – spesso lunghe – del settore: – 1,9% rispetto a quelli riscontrati nello stesso mese di novembre dello scorso anno.

Come al solito, l’occasione di commentare sinteticamente quanto accaduto nello scorso mese, è anche occasione propizia per cercare di prevedere quello che sarà nei prossimi mesi. Gli analisti sembrano ancora piuttosto preoccupati da ciò che deciderà il governo sull’estensione o meno degli incentivi fiscali, dimostrandosi cauti nell’esaminare gli effetti che un permanere nel medio termine del tasso di disoccupazione oltre il 10% avrà sul mercato immobiliare.

Valorizzazione immobili: nuovo Fondo per il Comune di Milano

 A Milano il patrimonio immobiliare di proprietà del Comune è già da qualche anno oggetto di valorizzazione attraverso la scelta di istituire un Fondo; al riguardo, infatti, dalla fine del 2007 l’Amministrazione ha istituito un Fondo Immobiliare apportando un patrimonio pari a 255 milioni di euro, che nel frattempo, secondo quanto dichiarato da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune di Milano, ha dato ottimi risultati migliorando il suo valore di partenza.

Ma nelle scorse settimane, in linea con quanto reso noto dallo stesso assessore Verga nel novembre scorso, il Comune ha dato il via all’istituzione di un secondo Fondo Immobiliare al quale saranno apportati immobili aventi un valore pari a ben 100 milioni di euro.

Regno Unito, ripresa immobiliare rallenterà nel 2010

La Royal Institution of Chartered Surveyors è intervenuta, negli scorsi giorni, a raffreddare gli entusiasmi circa una pronta ripresa delle attività del mercato immobiliare del Regno Unito, ricordando che, presumibilmente, gli operatori dovranno assistere a un 2010 particolarmente fiacco e povero di grandi soddisfazioni, caratterizzato per lo più da uno sviluppo graduale e molto lento delle transazioni e dei relativi volumi.

Secondo la Royal Institution of Chartered Surveyors, infatti, la ripresa del mercato immobiliare del Regno Unito si appiattirà lentamente lungo l’arco del prossimo anno a causa della crescente offerta di case immesse sul mercato, e a causa dell’esaurimento di quelle misure intraprese dai governi locali per incentivare l’uscita dalla fase recessiva più difficile di questa ultima crisi economico finanziaria internazionale.

Di conseguenza, si legge nel report ad opera RICS, i prezzi aumenteranno in una misura variabile tra l’1% e il 2%, dopo aver subito un incremento di circa il 3,5% nel corso del 2009. Il numero di transazioni effettuate ogni mese salirà a quota 70.000 unità entro la fine del 2010, allontanandosi definitivamente dal punto minimo toccato a febbraio 2009, quando il numero delle operazioni scese a quota 26.700 unità.

Mercato immobiliare indiano più sicuro di Dubai

Secondo alcune dichiarazioni fornite dalla Housing Development Finance Corp., uno dei principali finanziatori di operazioni di natura immobiliare per il subcontinente indiano (dichiarazioni rese in particolar modo anche attraverso una recente intervista del suo chief executive officer, Keki Mistry), il mercato immobiliare indiano sarebbe molto solido, e pertanto in grado di evitare di incappare in spiacevoli scenari come quello che ha colpito Dubai.

Mistry ricorda infatti come i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nell’area siano cresciuti di quasi il 30% nei principali centri urbani e come, complessivamente, la situazione di Dubai sia molto differente da quella indiana: in quella che è una delle maggiori economie asiatiche, infatti, il mercato immobiliare è caratterizzato principalmente dalla presenza di operazioni a favore dell’utilizzatore finale; a Dubai, invece, negli ultimi anni il mercato è stato contraddistinto soprattutto da transazioni immobiliari a scopo di investimento, anche speculativo.

Le dichiarazioni del chief executive officer di Housing Development Finance Corp. sembrano giungere in tempo per smentire alcune preoccupazioni indotte da diverse società di analisi, che stimavano i mercati indiani e cinesi come delle possibili repliche di quanto accaduto a Dubai, a causa degli elevati indebitamenti.

Banca d’Inghilterra, mercato immobiliare stabile nel 2010

Non è una dichiarazione ufficiale della Bank of England, ma poco ci manca, visto che a dar voce a una previsione non certo eccessivamente ottimistica sul futuro del mercato immobiliare d’oltre manica è stato uno dei membri della massima istituzione monetaria della Gran Bretagna, Kate Barker.

Barker si è infatti dichiarata “sorpresa” dall’aver osservato una ripresa nei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo della Gran Bretagna in questo 2009 che sta giungendo al termine, rivelando alla stampa che, visti i presupposti, è lecito attendersi una stabilità delle quotazioni immobiliari durante l’arco del 2010.

Barker ha poi confermato un’eventuale sentimento di “sorpresa” e di stupore qualora nel corso del prossimo anno i prezzi delle case dovessero rafforzarsi ulteriormente, sostenendo invece che il 2010 sarà molto probabilmente un periodo in cui i valori delle proprietà immobiliari subiranno poche variazioni, e come il livello delle operazioni di compravendita concluse rimarrà relativamente basso.

Prezzi delle case in calo del 6,2% a Reggio Emilia

Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di esaminare brevemente l’andamento del mercato immobiliare delle aree di Milano e di Bologna grazie allo studio condotto e pubblicato con ricche considerazioni da parte di Tecnocasa.

Proseguiamo oggi nel riportare le principali valutazioni dell’analisi di uno di principali operatori del mercato immobiliare italiano elencando le risultanze del report condotto sulla città di Reggio Emilia e dintorni.

Secondo quanto sostiene Tecnocasa, a tal proposito, a Reggio Emilia si sarebbero verificate delle contrazioni piuttosto importanti nelle quotazioni delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, quantificando questa flessione – relativa al primo semestre del 2009 – nell’ordine del 6,2%.

Studio Tecnocasa sul mercato immobiliare di Bologna

Continuano a essere pubblicate le interessanti analisi del Gruppo Tecnocasa – uno dei principali operatori del mercato immobiliare italiano – sull’andamento delle quotazioni delle proprietà ad uso abitativo nelle singole e più importanti aree della Penisola.

Oggi sintetizziamo brevemente le conclusioni cui l’operatore è giunto nell’analisi dell’area immobiliare di Bologna, dove i valori delle proprietà sono calati del 3,4% nel primo semestre dell’anno rispetto alle quotazioni conseguite durante lo stesso periodo del 2008.

Come sempre, l’andamento complessivo e sintetizzato nella contrazione del 3,4% nasconde però un trend spesso molto differenziato da singola zona a singola zona, con la conseguenza di costringerci brevemente a sintetizzare anche le successive conclusioni cui è arrivato lo studio di Tecnocasa.

Studio Tecnocasa su mercato immobiliare milanese

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che rappresenta uno dei principali attori del mercato italiano immobiliare oramai da diverso tempo, ha pubblicato un report molto interessante sull’analisi del mercato milanese, con un’osservazione piuttosto attenta delle singole aree del capoluogo lombardo, che denotano delle prestazioni anche notevolmente differenti in quanto a volumi di compravendite e livelli dei prezzi di vendita.

A livello complessivo, tuttavia, Tecnocasa riesce a sintetizzare un calo delle quotazioni delle proprietà immobiliari pari all’1,7% durante il primo semestre del 2009. Un passo indietro piuttosto significativo, sebbene inferiore a quello di altre grandi città della Penisola, e che tuttavia non preoccupa più di tanto gli osservatori dell’andamento del real estate del centro economico settentrionale.

Ricorda infatti Tecnocasa come ben presto troveranno formale realizzazione alcuni importanti investimenti urbanistici previsti all’interno del pacchetto di nuovi impieghi in proiezione della manifestazione Expo 2015, che potrebbe fungere da ulteriore determinante nella rivitalizzazione del mercato immobiliare locale.

Unità immobiliari: Rapporto Istat sulle compravendite

 L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha annunciato la diffusione di un nuovo ed interessante Rapporto, che avrà una cadenza trimestrale, e che riguarderà in particolare il mercato italiano dei mutui e delle compravendite immobiliari che, come la crisi finanziaria ed economica ci insegna e ci ha insegnato, generano oramai una forte, fortissima influenza sull’andamento del ciclo economico ma anche sul comportamento degli operatori del settore e sulle propensioni di spesa, di consumo e di risparmio delle famiglie italiane.

Nel nuovo Rapporto Istat, tra l’altro, viene fotografato il mercato del real estate dal fronte delle compravendite suddivise tra immobili oggetto di compravendita con la finalità di esercizio di un’attività economica, ed immobili con finalità di compravendita per uso abitativo.

Previsioni Moody’s sull’immobiliare americano

Riassumendo in una breve frase il voluminoso report che Moody’s ha rilasciato in merito al prevedibile andamento del mercato immobiliare statunitense del prossimo futuro, potremmo dire che il calo delle quotazioni delle case non è ancora terminato, nonostante il passato non sia stato certo avaro di sforbiciate sul fronte dei valori di tali proprietà ad uso abitativo.

A ribadire quanto contenuto nell’analisi è stato negli scorsi giorni Mark Zandi, uno degli economisti di settore di maggior spicco a Moody’s, il quale ha dichiarato durante un’intervista concessa a Reuters come i prezzi delle case negli Stati Uniti non subiranno alcun rialzo nei primi mesi del prossimo anno.

La causa principale di questa previsione non certo ottimistica andrebbe ricercata in una nuova ondata di case offerte, frutto delle recenti esecuzioni immobiliari.

Regno Unito, prezzi in crescita a novembre

Hometrack Ltd sostiene che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso di civile abitazione nel Regno Unito siano cresciuti ulteriormente rispetto ai valori del mese di ottobre, favoriti da una parzialmente inaspettata contrazione dell’offerta, che ha risentito della carenza di case disponibili per la vendita.

Il costo medio di una casa in Inghilterra e in Galles è così cresciuto dello 0,2% rispetto a quanto conseguito durante il mese di ottobre, a quota 156.700 sterline (circa 258 mila dollari). I prezzi rimangono comunque inferiori in doppia cifra (- 11%) rispetto ai valori massimi raggiunti nel 2007, quando il mercato immobiliare toccò il proprio picco personale.

Secondo gli analisti, è probabile che quello del mese di novembre possa essere l’ultimo incremento del 2009. Tradizionalmente, sul finire dell’anno la domanda subisce una contrazione (a causa anche delle festività natalizie), riducendo il numero delle transazioni immobiliari e, quest’anno, probabilmente anche il livello dei prezzi.

Gran Bretagna, il recupero si completerà nel 2014

Secondo quanto sostenuto da Bloomberg – che ha condotto un recentissimo sondaggio in proposito – i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso di civile abitazione in Gran Bretagna e nel Regno Unito non subiranno un ritorno ai valori conosciuti durante la fase di picco del 2007 fino ad almeno il 2014.

Il media americano si dice inoltre convinto che i prezzi delle case non subiranno alcun rialzo durante il corso del prossimo anno, smentendo alcune ricerche che davano invece il real estate d’oltremanica come in fase decisamente crescente.

Bloomberg ci rivela invece che ben nove dei quattordici economisti e broker immobiliari interessati dall’analisi avrebbero scommesso su un declino dei valori immobiliari per il 2010, dopo un rimbalzo di fine 2009. La contrazione dei prezzi immobiliari dovrebbe essere nell’ordine dell’1,6%, e dovrebbe costituire l’anticamera di una ripresa più corposa.