Comprare la prima casa per gli europei è diventata una missione sempre più difficile, o comunque questa è la loro percezione. I tassi dei mutui sono in discesa nel Vecchio Contienente e ben 4 europei su 5 pensano che sia impossibile sostenere le spese di un nuovo acquisto.
prima casa
Agevolazione prima casa per acquisti da stranieri in Italia
Capita spesso che cittadini emigrati italiani e residenti all’estero abbiano la volontà di rientrare nel proprio Paese, andando ad acquistare un’abitazione che, a tutti gli effetti, costituirebbe la propria prima casa. in questo caso, è possibile – per loro – cercare di sfruttare le agevolazioni per la prima casa, con riduzione del carico fiscale subito in sede di acquisto, e non solo: vediamo allora quali sono le principali caratteristiche di tale benefit, e in che modo poterne beneficiare.
Prima casa giovani quasi impossibile
Le vendite sono crollate, i prezzi no. È questa l’estrema sintesi cui è giunto il Censis, che sebbene evidenzi il forte calo delle compravendite, si sofferma su una sostanziale rigidità dei prezzi delle case, tale da scoraggiare l’operazione di acquisto della prima casa di proprietà da parte dei più giovani, alle prese con il desiderio di andare a vivere con i propri genitori da una parte, e con le difficoltà economico finanziarie dall’altra. In mezzo, politiche creditizie restrittive delle banche, pressione fiscale esagerata e tanto altro ancora.
Acquisto prima casa giovani: solo con l’aiuto dei genitori
Oltre tre decimi delle transazioni di acquisto immobiliare abitativo riguarda giovani under 35. Peccato che la notevole proporzione di clientela meno anziana che procede al compimento della desiderata operazione di acquisto della prima casa non sia rappresentativa di una completa autonomia patrimoniale e reddituale da parte dei più giovani, quanto della possibilità e della volontà di aiutare i figli da parte dei relativi genitori.
A sostenerlo è una facile interpretazione dei dati forniti da un recente studio di Tecnocasa, secondo cui il 30,8% delle operazioni di acquisto della casa appartiene alla fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni, seconda solamente alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni, che ha assorbito il 31,8% degli acquisti, e contro il 18,7% degli acquirenti di età anagrafica compresa tra i 45 anni e i 54 anni.
Bonus e agevolazioni acquisto prima casa
Al fine di incentivare le operazioni di aquisto della prima casa, rendendole fiscalmente più convenienti, il nostro ordinamento prevede una serie di bonus e di agevolazioni rivolte a coloro che scelgono di acquistare la propria abitazione residenziale da privato o da società di costruzione. Cerchiamo di riassumere in sintesi quali sono le attuali regole, con una rapida panoramica dell’attuale scenario.
Partiamo innanzitutto dall’ipotesi in cui l’acquirente prima casa effettui la compravendita da un soggetto privato. In questo caso, il venditore non sarà soggetto a Iva; si dovrà comunque pagare l’imposta di registro in misura ridotto (il 3% del valore dichiarato, anziché il 7%) e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa (168 euro ciascuna) e non proporzionale come invece accade per le seconde case.
Mutuo prima casa a tasso variabile da Banca Apulia
Il mutuo prima casa a tasso variabile di Banca Apulia è un finanziamento immobiliare ipotecario messo a disposizione della clientela dell’istituto di credito in qualsiasi filiale della banca, e utile per acquistare la prima casa di proprietà a condizioni economiche indicizzate all’Euribor, con restituzione del capitale preso in prestito all’interno di un piano di ammortamento contraddistinto da una media – lunga estensione temporale.
Il finanziamento può infatti esser contraddistinto per una durata compresa tra un minimo di 10 anni e un massimo di 30 anni, con possibile estinzione anticipata del debito residuo in qualsiasi momento, anche per importi parziali rispetto al totale. L’operazione di cessazione prematura del rapporto sarà contraddistinta dall’assenza del pagamento di alcuna penale specifica o accessoria, grazie a quanto previsto dal c.d. decreto Bersani.
Agevolazioni prima casa: una situazione di riepilogo
Visto e considerato che ci è stato più volte richiesto da numerosi lettori del nostro blog, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul tema delle agevolazioni prima casa, comprendendo pertanto – pur in maniera sintetica – in che modo sia possibile ottenere dei sensibili risparmi rispetto a coloro che effettuano un’operazione di compravendita di un’abitazione successiva alla prima.
Prendiamo innanzitutto l’ipotesi più comune, quella relativa all’acquisto della prima casa da un altro soggetto privato. In questo caso, l’acquisto della prima casa verrà assoggettato al pagamento dell’imposta di registro nella misura del 3%, e delle imposte catastali e ipotecarie nella misura fissa di 168 euro. Contrariamente, nel caso di acquisto della seconda casa, tutte e tre le imposte sarebbero state pagate in misura proporzionale, rispettivamente pari al 7%, al 2% e all’1%.
Edilizia sostenibile, dalla Toscana bando imminente
E’ in programma per il prossimo autunno un bando sperimentale del valore di 13 milioni di euro sull’edilizia sostenibile. L’iniziativa è della Regione Toscana e ha l’obiettivo di promuovere innovazione nel trovare nuove soluzioni nelle fasi della costruzione, del recupero e dell’abitare mettendo insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un modo, questo, anche per andare incontro a chi è in cerca della prima casa ma si scontra con scarsa liquidità. Ad annunciare il programma, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa Salvatore Allocca. Tre gli elementi, secondo l’Assessore, che devono restare al centro delle nuove soluzioni per l’edilizia residenziale pubblica: sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Detrazioni fiscali, riassumiamo quelle sui mutui
Tempo di dichiarazioni dei redditi, e tempo di detrazioni fiscali. Di particolare importanza per le tasche degli italiani sono quelle sugli interessi passivi sui mutui, tema piuttosto sentito in questi giorni, e sul quale cerchiamo pertanto di fare chiarezza, anche alla luce di una recente circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate.
Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di ricordare quali siano i benefici fiscali per chi ha contratto un mutuo con un istituto di credito per consentire in tal modo l’acquisto della propria prima casa, mediante un contratto di finanziamento immobiliare, generalmente ipotecario, da restituire nel medio e nel lungo termine.
Ici prima casa: pressioni dell’FMI
Esperti dell’FMI, il Fondo Monetario Internazionale, in visita nel nostro Paese per esaminare lo stato e la situazione della nostra economia, ritengono che forse è necessario reintrodurre una tassa sulla casa, ed in particolare sulla prima, abolita da tempo. Stiamo parlando della odiata ICI, l’imposta comunale sugli immobili, che con gioia milioni di italiani oramai non pagano più. Pur tuttavia, l’assenza di questa tassa quale introito per le casse degli Enti locali, ha creato non poche difficoltà ai Comuni che molto spesso si sono trovati costretti a tagliare i servizi. Non a caso, con il federalismo fiscale, ed in particolare con quello cosiddetto municipale, l’attuale Governo in carica mira a riequilibrare la situazione permettendo in materia di fiscalità ai Comuni di avere maggiori margini di manovra.
Mutuo agevolato giovani coppie con Diritto al Futuro
Con il piano denominato “Diritto al Futuro“, a breve in Italia le giovani coppie potranno acquistare la casa con un mutuo agevolato. Questo grazie ad un finanziamento del Governo pari a 50 milioni di euro nell’ambito di un’iniziativa annunciata nelle scorse settimane dall’Esecutivo e promossa dal Ministero della Gioventù.
Nel dettaglio, con la misura del mutuo agevolato, “Diritto al Futuro“, che presenta tra l’altro tante altre iniziative rivolte ai giovani ed alla loro occupazione, punta a dare sostegno a quelle giovani coppie che, avendo un contratto di lavoro atipico, sono di norma penalizzate nell’accesso al credito attraverso il canale bancario. Il Fondo da 50 milioni di euro interviene proprio per offrire garanzie bancarie e quindi “sbloccare” l’istruttoria a favore di chi è giovane e vuole mettere su famiglia.
Cedolare secca affitti: minori entrate per lo Stato
Con l’entrata in vigore della cedolare secca sugli affitti lo Stato rischia di perdere un gettito annuo pari a ben 500 milioni di euro. Questo in base a dei calcoli effettuati congiuntamente dalla CGIL e dal Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari. Nel dettaglio, con l’attuale regime, prendendo a riferimento il Servizio Studi della Camera, le entrate reali da IRPEF sono pari a 3,63 miliardi di euro a fronte di una evasione stimata a 1,46 miliardi di euro in base alla Relazione tecnica del Governo che ha stimato in passato a 5,1 miliardi di euro le entrate ai fini Irpef sui redditi da locazione ed in ragione dell’intero monte affitti su tutto il territorio nazionale.
Ebbene, con l’entrata in vigore della cedolare secca il gettito, in base alle elaborazioni del Sunia e della CGIL, è stimato a 2,7 miliardi di euro a fronte di un ammontare del recupero da emersione di affitti in nero pari a 440 milioni di euro in base al Servizio Studi della Camera.
Mutuo casa giovani coppie, pronto un Fondo da 50 milioni di euro
Nella giornata di ieri il Governo italiano, ed in particolare il Premier Silvio Berlusconi assieme al Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha annunciato tutta una serie di misure a sostegno dei giovani, tra cui un Fondo, con una dotazione finanziaria pari a 50 milioni di euro, per agevolare l’accesso all’acquisto della prima casa ad uso residenziale da parte delle giovani coppie under 35.
Il Fondo, in particolare, servirà ad offrire credito agevolato a favore di quelle giovani coppie, e/o nuclei familiari con figli minori, anche monogenitoriali, che sono occupati con un contratto di lavoro precario, ovverosia non a tempo indeterminato.
Mutui: in Italia ben 400 mila sono in sofferenza
Nel nostro Paese, su un totale di ben 3,5 milioni di mutui circa stipulati dalle famiglie, ce ne sono la bellezza di 400 mila che risultano essere in sofferenza, ovverosia caratterizzati da difficoltà nel poter onorare puntualmente il pagamento della rata mese dopo mese. A sostenerlo, in base a delle stime elaborate dai propri Osservatori, è stata l’Associazione Federconsumatori, la quale tra l’altro è tornata ad esprimersi sul fondo di solidarietà per i mutui prima casa e sul ritardo legato all’accesso alla misura. Ma come mai la situazione nel nostro Paese è così grave?
Ebbene, in merito l’Associazione dei Consumatori sottolinea come le difficoltà delle famiglie si siano accentuate negli ultimi due anni a causa della crisi finanziaria ed economica che ha fatto aumentare la disoccupazione, specie ed ancor di più tra i giovani, e le persone in cassa integrazione che, di conseguenza, ora percepiscono redditi decisamente più bassi e, quindi, faticano a pagare la rata del mutuo visti anche i rincari a raffica cui si è assistito negli ultimi mesi per tanti beni e servizi di cui non si può fare a meno.