prima casa

Mutuo a rata fissa della Banca di Romagna

 L’esigenza delle famiglie di acquistare una casa con un finanziamento immobiliare, a fronte di una rata fissa, è sempre più crescente in quanto, visti tra l’altro i tempi che corrono, è importante e spesso necessario poter pianificare e stimare con certezza le spese mensili al fine di evitare di non avere le risorse necessarie per poter far fronte a tutti i pagamenti, a partire dalle spese obbligate.

Pur tuttavia, il classico mutuo a tasso fisso, che prevede per sua natura una rata costante, è poco conveniente rispetto invece al mutuo a tasso variabile specie se si considera che attualmente i tassi, seppur in un contesto macroeconomico e finanziario difficile, si mantengono al minimo storico. Ebbene, al fine di permettere una rata fissa a fronte di un’indicizzazione al tasso variabile, la Banca di Romagna ha ideato il “Mutuo a rata fissa“, un finanziamento immobiliare per chi, a fronte di una durata variabile, vuole pagare sull’acquisto della casa una rata costante a fronte di un’indicizzazione ai tassi di mercato che, di conseguenza, possono variare nel tempo.

Regno Unito, calo storico per gli acquirenti prima casa

Il numero di cittadini del Regno Unito che sono alla ricerca di una proprietà immobiliare ad uso abitativo per la prima volta nella loro vita sono in calo a un livello minimo da quasi vent’anni, evidenziando come la situazione del mercato immobiliare locale sia ancora particolarmente critica soprattutto per i giovani e per le fasce di reddito medio – basse, e segnalando quanto sia difficile ottenere un finanziamento a supporto dell’acquisto di una prima casa.

Nei dodici mesi terminati il 28 febbraio 2010, infatti, circa 347 mila persone hanno richiesto un finanziamento immobiliare per poter acquistare una prima casa. Si tratta di un livello che in termini assoluti può sembrare anche rilevante, ma se proporzionale agli standard recenti passati, dimostra in piena dimensione la propria criticità.

Basti pensare, ad esempio, che tra il mese di marzo del 2004 e il mese di febbraio del 2005, la società londinese Gfk rilevò la presenza di ben 700 mila operazioni di richieste di finanziamenti immobiliari finalizzati all’acquisto di una proprietà immobiliare abitativa da adibire come prima casa. Quanto rilevato tra il 2009 e il 2010 rappresenta invece il minimo storico dal 1992, quando la società avviò questa tipologia di monitoraggio sul mercato finanziario locale.

Mutuo Zaffiro di Banca Sella

 Si chiama “Mutuo Zaffiro“, ed è un finanziamento immobiliare proposto alla clientela da Banca Sella che offre da un lato il vantaggio di poter pagare sulla rata, con la formula del variabile, tassi sempre in linea con i valori correnti di mercato, ma dall’altro offre la possibilità di poter pagare per un ben determinato periodo iniziale un tasso fisso vantaggioso. In questo modo una famiglia che stipula il “Mutuo Zaffiro” può conoscere l’importo delle rate da pagare nella prima fase del piano di ammortamento potendo così gestire al meglio il proprio budget magari per affrontare altre spese per la casa come gli arredi, gli allacciamenti, l’installazione della caldaia e/o di un impianto di produzione di energia pulita da fonte solare con la tecnologia del termico o del fotovoltaico. Ma quali sono complessivamente i vantaggi del Mutuo Zaffiro?

Acquisto prima casa: contributi alle famiglie in Emilia-Romagna

 A partire da lunedì prossimo, 29 marzo 2010, sul Portale Intercent.it, sarà pubblicato l’elenco degli alloggi disponibili a favore delle giovani coppie e delle famiglie nell’ambito di un Bando che la Regione Emilia-Romagna ha emanato nel mesi scorsi per concedere contributi per l’acquisto della prima casa. Trattasi, nello specifico, del Bando “Giovani coppie ed altri nuclei famigliari“, per il quale si è chiusa la prima fase che prevede ora l’assegnazione di ben 1.600 alloggi a fronte di un contributo regionale per l’acquisto della prima casa pari all’incirca a ben 15 mila euro. I beneficiari devono ora scegliere l’alloggio e stipulare il pre-contratto, mentre dal 16 giugno 2010 si apriranno i canali online per inoltrare la domanda di accesso al contributo.

Mutuo Giada per giovani di Banca Sella

 Uno dei problemi, spesso insormontabili, per una giovane coppia, riguardo all’acquisto di una prima casa ad uso residenziale con un mutuo, è quello relativo alla sostenibilità della rata mensile; i giovani, come noto, all’inizio del loro percorso lavorativo conseguono infatti di norma una remunerazione più bassa rispetto magari a parecchi anni dopo quando si ottiene la piena affermazione nel mondo del lavoro.

E allora, per poter coronare comunque il sogno dell’acquisto della casa, potendo contare sul pagamento di rate mensili “calmierate”, sorge la necessità di stipulare un mutuo flessibile con caratteristiche “innovative”. Ebbene, il Gruppo Banca Sella ha ideato, nell’ambito del proprio ventaglio di soluzioni e di prodotti per il finanziamento dell’acquisto, costruzione e di ristrutturazione di immobili, “Mutuo Giada per Giovani“, il mutuo che permette di pagare sulle rate mensili solamente una quota parte del capitale, ragion per cui la rata presenta l’importo tipico di quello pagato normalmente per un affitto.

Mutuo casa giovani coppie: Bando Comune di Firenze

 E’ stato aggiornato al 3 maggio del 2010 il termine ultimo per l’accesso al Bando, nel Comune di Firenze, finalizzato alla concessione di garanzie a favore di cento giovani coppie che stipulano un mutuo per l’acquisto della prima casa. Trattasi, nello specifico, di un bando pubblico che punta a fornire aiuto, sotto forma di contributi per il pagamento delle rate, alle giovani coppie che nel corso della durata del piano di ammortamento dovessero avere oggettive difficoltà con il saldo della rata mensile.

La garanzia sul mutuo prima casa della giovane coppia assegnataria, dopo aver acceduto con apposita domanda al Bando, è valida per dieci anni e consta di un contributo erogabile massimo pari a diecimila euro e comunque in base ai limiti di disponibilità annuale del Fondo appositamente istituito. Condizione necessaria per accedere al bando è quella di acquistare l’immobile entro nove mesi o averlo acquistato da non più di dodici mesi dalla data di pubblicazione del Bando.

Casa giovani coppie Emilia-Romagna, arriva il secondo Bando

 Al fine di sostenere nella Regione Emilia-Romagna la domanda di acquisto di abitazioni da parte delle giovani coppie residenti, lunedì prossimo, 8 febbraio 2010, dopo essersi conclusa la prima fase sperimentale, sarà messo a punto il secondo Bando relativo all’interessante progetto “Una casa alle giovani coppie“.

A darne notizia è l’Amministrazione regionale nel far presente come al riguardo si sia già provveduto ad assegnare i primi contributi, ben 27, che permetteranno ad altrettante giovani coppie di comprare una casa dopo aver trascorso nella stessa un periodo di locazione per massimi quattro anni ad un canone di affitto inferiore ai livelli correnti di mercato e comunque non superiore ai 400 euro mensili.

Regione Emilia Romagna: “Una casa alle Giovani Coppie”, aggiornamento

 La società House Building S.p.A. ha reso noto di essersi aggiudicata una quota parte di un Bando che, in Emilia Romagna, la Regione ha messo a punto per sostenere e portare avanti programmi mirati di edilizia residenziale pubblica attraverso uno stanziamento pari a ben 13,3 milioni di euro.

La società House Building S.p.A., in merito, ne da notizia dopo aver effettuato delle verifiche sul sito Internet della Regione Emilia Romagna, spiegando in particolare che il Bando pubblico in Emilia Romagna è destinato alla concessione di contributi in conto capitale destinati alle giovani coppie che vogliono acquistare la prima casa; ma anche interventi di edilizia con finalità di affitto e messa a punto di interventi di edilizia agevolata e convenzionata.

Una casa alle giovani coppie in Emilia Romagna

 Una buona notizia per i giovani emiliani e romagnoli in procinto di sposarsi o di intraprendere la meravigliosa avventura della convivenza. La Regione Emilia-Romagna ha già reso disponibili 703 alloggi per i quali è previsto un aiuto, un contributo di 13,3 milioni di euro nell’aquisto.

C’è tempo fino al 2 febbraio per scegliere tra le abitazioni disponibili alla vendita all’interno della lista di aziende nel settore dell’edilizia pubblicata su www.intercent.it.

Prima casa: torna in auge l’assicurazione obbligatoria

 Nei giorni scorsi è sfumato, nell’iter di approvazione della Finanziaria 2010, il progetto di introdurre finalmente nel nostro Paese in materia di affitti la cedolare secca.

Se ben “congeniata”, infatti, la cedolare secca avrebbe contribuito a far emergere gli affitti in nero, e garantire un risparmio fiscale sia per il proprietario dell’immobile, sia per l’inquilino nel caso in cui fosse stata introdotta la possibilità di portare in detrazione il canone di locazione, o comunque una quota parte, dalla dichiarazione dei redditi.

Mutuo Progetto Lavoro per gli occupati “flessibili”

 Una delle difficoltà legate al coronamento del sogno relativo all’acquisto della prima casa, specie per le giovani coppie, è quella delle garanzie richieste dall’istituto di credito, tra cui un adeguato livello di busta paga ed un’occupazione stabile, ancor meglio se è a tempo indeterminato.

Ebbene, per ovviare a tutto ciò, il colosso bancario Unicredit ha ideato il “Mutuo Progetto Lavoro”, un finanziamento immobiliare pensato proprio per chi lavora ma con un contratto “flessibile”, ovverosia con una tipologia di contratto che non è a tempo indeterminato.

Immobiliare, comportamenti per fasce d’età

Grazie a uno studio Tecnocasa, veniamo a conoscenza di alcune caratteristiche comportamentali degli acquirenti di proprietà immobiliari ad uso abitativo. Uno studio che per la grande maggioranza dei dati forniti, conferma i sentment generali, ma che comunque vale la pena di ribadire a titolo di osservazione oggettiva di quanto accade nel real estate tricolore.

Secondo quanto dichiarato dal Gruppo Tecnocasa, infatti, durante il corso del primo semestre dell’anno quasi il 78% delle transazioni immobiliari effettuate tramite le agenzie del gruppo hanno avuto come oggetto l’acquisto di una prima casa. Il restante 22% delle compravendite immobiliari hanno invece avuto come bene di riferimento la seconda casa, o una casa per investimento.