quota interessi

Rinegoziazione mutuo prima casa: detrazione interessi a maglie larghe

 Nell’ambito della rinegoziazione di un mutuo, legato solo ed esclusivamente alla prima casa, la detraibilità degli interessi è ammessa anche per quelli che maturano sul conto corrente accessorio. A farlo presente nella giornata di ieri, martedì 12 aprile 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate con un’apposita risoluzione, la numero 43/E, che introduce quindi la detrazione degli interessi a maglie larghe sui finanziamenti ipotecari per la prima casa ad uso residenziale. In particolare, la risoluzione diffusa ieri dall’Amministrazione finanziaria dello Stato fa seguito ad una richiesta formulata direttamente dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale nello specifico ha chiesto alla Entrate se, appunto, anche sul conto corrente accessorio gli interessi maturati sul mutuo per la prima casa rinegoziato, per acquisto, ristrutturazione o costruzione di immobili, potessero fruire della detraibilità al 19% ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Affitti: Bando per contributi in Provincia di Siena

 In Provincia di Siena, ed in particolare nel Comune di Poggibonsi, è partito un Bando, con scadenza alle ore 12 del 5 maggio 2011, per la concessione di contributi 2011 per l’affitto. A fronte della presentazione della domanda, e della pubblicazione della graduatoria, i beneficiari al fine di ottenere il contributo dovranno tra l’altro consegnare le ricevute dei canoni di locazione pagati oppure, a firma del proprietario, di una idonea pubblicazione equipollente.

Unitamente alle ricevute, dal 2 gennaio 2012 e fino e non oltre il 31 gennaio 2012, il beneficiario del contributo, ai fini dell’erogazione, dovrà altresì presentare l’apposito “Modulo E” debitamente compilato in tutte le sue parti al numero 7 di Piazza Cavour, nel Comune di Poggibonsi, dove si trova l’Ufficio Sostegno Abitativo. Quindi, senza la consegna di tali documenti entro i termini sopra indicati scatterà in automatico l’esclusione del beneficiario in graduatoria dalla liquidazione del contributo 2011 per il pagamento del canone di locazione. 

Fondo sostegno affitti: forti richieste in Lombardia

 L’ultimo Bando per l’accesso al Fondo per il sostegno agli affitti ha raccolto nella Regione Lombardia la bellezza di 69.000 domande, con un incremento di ben 10 mila istanze rispetto al Bando dell’anno precedente. A farlo presente è stato Domenico Zambetti, l’Assessore alla Casa della Regione Lombardia, sottolineando altresì come l’Amministrazione regionale farà fronte a queste forti richieste con una dotazione finanziaria pari a ben 50 milioni di euro.

Inoltre, la Regione Lombardia a sostegno delle famiglie ha altresì previsto, come ricordato proprio l’Assessore, anche l’erogazione di contributi straordinari a favore dei lavoratori lombardi che hanno perso il posto, ma anche aiuti per le fasce più deboli per quel che riguarda l’accesso e l’acquisto della prima casa ad uso residenziale.

Mutuo: proteggerlo con un prestito

 Stipulare un finanziamento ipotecario, ovverosia garantito da un’ipoteca sull’immobile messo a garanzia, e proteggerlo con un finanziamento chirografario, ovverosia senza il rilascio di ulteriori garanzie reali. Un mutuo, infatti, non basta stipularlo, ma spesso, anche per garantirsi un futuro più tranquillo e più sereno, serve anche stipulare una copertura assicurativa che si sostituisce al mutuatario nel rimborso delle rate o dell’intero debito residuo in caso di eventi ed imprevisti di natura temporanea o definitiva.

Ebbene, al riguardo il Gruppo Intesa Sanpaolo propone il “Prestito ProteggiMutuo“, un finanziamento chirografario la cui finalità è quella della stipula di “ProteggiMutuo“, la copertura assicurativa per il finanziamento ipotecario; la polizza, quindi, può essere saldata attraverso l’erogazione del “Prestito ProteggiMutuo” che è veloce, a tasso bloccato, ed evita al mutuatario di impegnare subito una quota dei propri risparmi nel pagamento della polizza.

Prima casa: contributi Regione Lombardia, Bando 2010

 Via libera, nella Regione Lombardia, al Bando 2010, il decimo, per la concessione di contributi ai soggetti ed ai nuclei familiari residenti in condizioni di svantaggio e/o difficoltà al fine di acquistare o recuperare la prima abitazione ad uso residenziale.

A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente come il Bando sia stato approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il 3 novembre scorso a fronte di risorse che, sebbene la situazione non sia delle migliori a causa dei tagli ai trasferimenti statali alle Regioni, saranno comunque in grado di poter andare a soddisfare le esigenze abitative dei cittadini e delle famiglie lombarde.

Mutui immobiliari: accordo ABI Campania – Comune di Napoli

 E’ stata stipulata la Convenzione tra il Comune di Napoli e la Commissione Regionale ABI della Campania per dare il via all’iniziativa che favorisce l’accesso ai mutui per l’acquisto degli immobili ceduti dal Comune. Il Presidente della Commissione Regionale di ABI Campania, Giuseppe Castagna, ha fatto presente come la stipula dell’accordo con il Comune rappresenti un’importante iniziativa in linea con quanto già avvenuto l’anno scorso tra il sistema bancario regionale e il Comune di Napoli.

Questo progetto ha l’obiettivo di immettere sul mercato immobiliare napoletano un bel numero di unità abitative di edilizia residenziale pubblica. Tutto ciò è molto significativo per due fattori principali: il primo è che tali unità immobiliari messe in vendita vengono incontro alle richieste di comprare casa, mentre il secondo fattore fondamentale è dato dal fatto che si dà la possibilità di acquistare casa anche alle fasce più deboli, ovverosia quelle che in questo momento sono toccate dalla crisi che sta attraversando il nostro Paese.

Mutuo agevolato in Provincia di Trento

 In Provincia di Trento, su proposta dell’assessore Ugo Rossi, le condizioni per la stipula dei mutui agevolati sono state migliorate a favore dei contraenti. A darne notizia è stato l’Ufficio Stampa provinciale nel far presente come le condizioni migliorative, nell’ambito del Piano straordinario 2010, in fase di ultimazione, riguardino sia gli spread sui mutui a tasso fisso, sia quelli a tasso variabile che gli Istituti di credito dovranno applicare.

Contestualmente, al fine di responsabilizzare il cittadino nell’accedere al credito, ma anche per garantire un’ottimizzazione delle risorse messe sul piatto dalla Provincia, la sottoscrizione del finanziamento immobiliare agevolato dovrà essere con il tasso fisso in caso di contributi che coprono il 100% degli interessi, mentre potrà essere a tasso fisso oppure variabile, a scelta, la stipula dei mutui nel caso in cui il contributo in conto interessi vada a coprire fino, rispettivamente, al 70% dell’importo totale per il mutuo fisso, e fino al 50% per il tasso variabile.

Mutui casa: trend crescente in Europa

 Nel Vecchio Continente, a fronte di una sensibile discesa dei prestiti a breve termine, i mutui stipulati per la casa sono invece in aumento grazie ad un trend crescente alimentato, tra l’altro, dal miglioramento dello scenario macroeconomico e da una crisi finanziaria che ci stiamo oramai lasciando alle spalle.

E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dalla Bce, la Banca Centrale Europea, nel suo ultimissimo Rapporto da cui emerge altresì come, a fronte di un aumento in termini numerici delle richieste di mutuo per la prima casa, il tasso di interesse medio applicato sia cresciuto seppur in maniera frazionale.

Mutui edilizia agevolata: Provincia di Trento, pronto il piano finanziario

 Ammontano a ben 150 milioni di euro nella Provincia di Trento le risorse per il sostegno ai mutui di edilizia agevolata. A darne notizia è stata l’Amministrazione provinciale dopo che la Giunta, in prima approvazione, ha dato il via libera al piano finanziario che va ad allocare le risorse nella maniera seguente: 30 milioni di euro di risorse per i mutui con la formula dell’abbattimento in conto capitale, ed i restanti 120 milioni di euro di fondi per la concessione di contributi con la formula dell’abbattimento in conto interessi sulle rate dei finanziamenti immobiliari per l’edilizia agevolata.

Al riguardo, inoltre, l’Amministrazione provinciale ha altresì reso noto che l’Assessore Rossi ha disposto una verifica per quel che riguarda le condizioni di applicabilità sui mutui agevolati da parte degli Istituti di credito.

Mutuo Libero da BCC Ravenna e Imola

Il Mutuo Libero, disponibile in ogni filiale della Banca di Credito Cooperativo di Ravenna e di Imola, è un finanziamento immobiliare ipotecario dotato della massima flessibilità in sede di rimborso, e indirizzato principalmente a soddisfare le esigenze di coloro che, volendo realizzare un’operazione di natura immobiliare, desiderano rimborsare le quote capitali in maniera non preventivabile.

Tale finanziamento è utilizzabile per supportare qualsiasi operazione legata all’acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, entro il limite di proporzionalità sul valore commerciale dell’immobile. Di norma l’importo finanziabile non potrà infatti eccedere l’80% del valore di perizia sull’immobile oggetto di contratto di finanziamento immobiliare ipotecario.

I principali destinatari di questo mutuo sono invece gli imprenditori e i liberi professionisti, ovvero quei soggetti con entrate di importo non ricorrente, che preferiscono rimborsare la quota capitale a seconda delle proprie disponibilità monetarie. La quota interessi sarà invece rimborsata secondo una periodicità concordata.

Mutui: ammortamento alla francese, class action Adusbef

 I mutui sottoscritti con la formula dell’ammortamento alla francese, ovverosia con gli interessi prima del capitale, sono illegali; ad affermarlo è l’Associazione Adusbef, la quale denuncia come da questa pratica le banche intaschino l’1,2% di interessi che fruttano, ai danni di 3,6 milioni di mutuatari in Italia, la bellezza di 2,88 miliardi di euro all’anno.

Di conseguenza, l’Associazione ha reso nota l’intenzione di avviare una class action “pilota” nei confronti sia della Banca d’Italia, sia del colosso bancario Unicredit; l’Adusbef, nel portare avanti questa battaglia affinché, tra l’altro, cessino in merito questi comportamenti da parte delle banche, è forte di una sentenza emessa nell’ottobre del 2008 dal Tribunale di Bari, la quale trova applicabilità proprio sui mutui erogati attraverso il meccanismo dell’ammortamento alla francese.

Mutuo a tasso fisso e rimborso programmato del capitale

Il mutuo a tasso fisso con rimborso programmato del capitale è un finanziamento fondiario molto particolare – simile a quello che abbiamo avuto modo di esaminare appena ieri – e utilizzabile per supportare finanziariamente tutte le operazioni di acquisto, di ristrutturazione e di costruzione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, senza rilevanza del fatto che la proprietà sia da adibire a prima o a seconda casa.

Contrariamente alla versione a tasso variabile, tuttavia, questa forma di finanziamento a tasso fisso si avvale della presenza di un tasso costante per tutta la durata del piano di ammortamento. Una caratteristica che permetterà pertanto al mutuatario di poter conoscere con esattezza, fin dal momento della sottoscrizione del contratto, quale sarà l’esatto importo delle rate che andranno a costituire il proprio piano di ammortamento.

Il tasso in questione è parametrato all’indice Eurirs (Interest Rate Swap relativo all’euro) di periodo, maggiorato di uno spread che l’istituto di credito stabilirà a seconda della durata del piano di ammortamento. In ogni caso, come da fogli informativi di prodotto disponibili in ogni filiale By You o sul proprio sito internet, lo spread non sarà superiore a un limite massimo applicabile, e pari a 2,5 punti percentuali.