quotazioni immobiliari

Rapporto Immobiliare Abitazioni 2012

 È stato recentemente presentato il nuovo Rapporto Immobiliare Abitazioni 2012, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana, sull’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nel 2011. Numerosi gli spunti di interesse offerti dal report, che contribuisce – con le sue osservazioni – ad arricchire ulteriormente il panorama delle analisi sull’andamento del mercato immobiliare tricolore.

Mercato immobiliare italiano, dai tassi un fattore di rischio

 Per il mercato immobiliare italiano anche il 2011 sarà un anno all’insegna dell’incertezza con fattori di rischio, e con possibile frenata del mercato, derivanti anche dalla dinamica crescente dei tassi di interesse. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione del responsabile dell’ufficio studi di Idealista.it, Vincenzo De Tommaso, nel sottolineare come tra l’altro i tempi di vendita si mantengano lunghi e, di conseguenza, si riflettano anche sui prezzi finali di compravendita. Nel complesso il Portale di annunci immobiliari online, in base a delle elaborazioni prendendo a riferimento il proprio database, rileva come nel nostro Paese, a distanza di quasi quattro anni dallo scoppio della crisi dei mutui subprime in America, il mercato immobiliare non ha ancora raggiunto una fase di normalizzazione. Lo dimostrano gli ultimissimi dati rilevati per le grandi città italiane, con le quotazioni delle case a Roma e Milano che, nel primo trimestre del 2011, sono scese dell’1,8%, mentre a Torino, dopo una lunga fase di contrazione dei prezzi, le quotazioni sono rimbalzate del 2,5%.

Immobili: i prezzi di vendita ed il valore presunto

Esiste il prezzo minimo di una casa? Ebbene, al riguardo la domanda è d’obbligo visto che, nell’ambito dell’incontro tra la domanda e l’offerta, la variabilità del prezzo può essere ampia. Ad esempio, un venditore che non ha fretta di vendere di norma non è disposto a concedere al compratore uno sconto ampio, ed anzi è disposto a vendere solo a prezzi “rigidi” anche se per “sbarazzarsi” dell’asset servano uno o due anni.

Diverso è invece il discorso quando un venditore ha fretta di vendere e, di conseguenza, può cedere l’unità immobiliare anche ad un prezzo sensibilmente basso rispetto sia ai valori di mercato di quell’area, sia in base alle stime ufficiali dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio.

Mutui: aumentano i pignoramenti per insolvenza

 Nel nostro Paese il 5% delle famiglie che stipula un mutuo poi non riesce ad onorare il pagamento delle rate. Questo è, in particolare, quanto reso noto nelle scorse settimane dalla Banca d’Italia in accordo con un Rapporto basato tra l’altro sui dati consolidati degli anni scorsi, ed in particolare nel periodo antecedente alla crisi finanziaria prima, ed economica ed occupazionale poi. Considerando quindi l’impatto della crisi sull’economia reale, attualmente quel 5% rilevato dalla Banca d’Italia potrebbe essere ben più alto.

A rafforzare tale ipotesi è il recente allarme dell’Associazione Adusbef, la quale in particolare ha fatto presente come nel 2010 i pignoramenti siano cresciuti del 31,8%. A causa dell’insolvenza, alimentata dalla raffica di licenziamenti e di cassa integrazione, i pignoramenti risultano essere nel nostro Paese in costante crescita proprio dall’inizio della crisi.

Tasse immobili: ultima chiamata per l’Ici

 Per l’imposta comunale sugli immobili (Ici), ed in particolare per il saldo dell’imposta 2010, siamo arrivati all’ultima chiamata. Il termine ultimo per il pagamento, quello per cui si evitano poi le sanzioni, è infatti fissato per giovedì prossimo, 16 dicembre 2010, fermo restando che molte prime case in Italia sono esenti dal pagamento dell’imposta. L’Ici sulla prima casa, infatti, non si paga per tutte quelle prime case adibite ad abitazione ad uso residenziale con incluse anche le pertinenze, ovverosia i garage, le cantine ed i box nel rispetto delle regole, dei criteri e dei limiti imposti dal regolamento comunale dove si trova l‘immobile.

Quindi, prima di pagare l’imposta è bene informarsi sul relativo regolamento comunale e, in caso del persistere di dubbi, è bene rivolgersi al proprio commercialista di fiducia; in caso infatti di pagamento parziale rispetto all’imposta realmente dovuta, poi si rischia, magari dopo qualche anno, di ritrovarsi con un debito fiscale da pagare sul quale nel frattempo sono maturati interessi ed ai quali occorre poi aggiungere anche le sanzioni.

Immobili Italia: continua il boom dei pignoramenti

 L’onda lunga della crisi immobiliare, partita dagli Stati Uniti e propagatasi in Europa a seguito dello scoppio della bolla dei mutui subprime, sta lasciando ancora il segno anche nel nostro Paese. Non a caso, in accordo con quanto reso noto e rivelato dall’Adusbef e dalla Federconsumatori, l’avventurismo finanziario delle banche degli ultimi tre anni lo stanno pagando a caro prezzo i cittadini visto che anche nel 2010, con un +31,8%, ad aumentare in maniera preoccupante saranno i pignoramenti immobiliari.

Ma come mai sta succedendo tutto ciò? Ebbene, secondo l’Associazione degli Utenti Bancari e quella dei Consumatori tutto questo sta succedendo proprio a causa delle operazioni e delle decisioni dei banchieri che hanno portato gli Istituti di credito a spacciare derivati avariati ed a creare denaro dal nulla.

Fisco e immobili: saldo Ici, attenzione alle scadenze

 Entro il prossimo 16 dicembre 2010 i proprietari di immobili devono versare al fisco il saldo dell’imposta comunale sugli immobili (ICI). A ricordarlo è la Confedilizia nel far presente come l’importo da pagare rappresenti il conguaglio rispetto a quanto già versato con il primo acconto dopo aver applicato le aliquote e le detrazioni 2010.

L’importo pagato nel primo acconto, così come prevede la normativa fiscale vigente, è stato pari al 50% di quanto pagato complessivamente ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) lo scorso anno; per il calcolo dell’imposta, tra l’altro, è possibile utilizzare online un apposito applicativo Web messo a disposizione dalla Confedilizia

Case a prezzi convenienti in Lombardia

 Gli italiani rispetto al periodo pre-crisi di certo in questo momento non se la passano meglio. Pur tuttavia, per molte famiglie, a partire dalle giovani coppie, è crescente il desiderio e la necessità di poter acquistare casa a prezzi accessibili anche magari al fine di “liberarsi” di un affitto oneroso che incide sul bilancio familiare mese dopo mese. Ma dove si trovano in Italia le case nuove più convenienti e, soprattutto, quanto costano?

Ebbene, in tempi di crisi è caccia aperta alle occasioni immobiliari che, in particolare, il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, estraendole dal proprio ed ampio database, ha pubblicato online sul proprio sito Internet. Trattasi, nello specifico, di oltre cinquanta annunci immobiliari presenti sul sito Idealista.it di case nuove ad un prezzo non superiore ai 160 mila euro.

Immobili Milano: prezzi salgono nel terzo trimestre

 Buone notizie a Milano per i proprietari di immobili. Nel terzo trimestre di quest’anno, in accordo con quanto rilevato e riportato dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it, i prezzi di vendita delle case hanno fatto registrare un aumento del 2,5% a conferma di come sotto la Madonnina i proprietari non siano per nulla intenzionati ad abbassare le proprie pretese quando si tratta di mettere in vendita e di cedere gli immobili.

Nel dettaglio, il prezzo medio al metro quadrato di una casa a Milano, con un rialzo che, come accennato, è stato pari al 2,5%, si è attestato a 4.064 euro al 30 settembre scorso con incrementi oltre la media nella zona di Fiera De Angeli e Garibaldi Porta Venezia, mentre nel Centro Storico ed a Navigli Bocconi l’incremento è stato sostanzialmente in linea con la media generale.

Immobili: più sono vicini alla metro, più si rivalutano

 Quali sono i fattori che fanno scattare nel tempo la rivalutazione di un immobile? Ebbene, come noto, la posizione dell’asset sul territorio è importante sia quando l‘immobile deve essere venduto, sia quando nel tempo tenderà a rivalutarsi con percentuali di incremento che, anno su anno, possono dipendere dalla nascita nelle vicinanze di un grande centro commerciale, ma anche dalla presenza o meno di una caserma di Carabinieri e/o della stazione della metropolitana.

Non a caso, in base ad uno studio che è stato condotto dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, Portale leader nel settore, è stato rilevato come sul valore di un immobile e sulla sua rivalutazione ad influire siano proprio la nascita di nuovi servizi di zona, nonché la riqualificazione a livello urbanistico delle aree circostanti.

Mercato immobiliare: lo scenario in Europa

 A cavallo tra il 2007 ed il 2008 i prezzi degli immobili, in media nel mondo, hanno fatto registrare una contrazione del 18%, ma già nel corso del corrente anno, nel rapporto di sei Paesi su dieci, c’è stata l’inversione di tendenza.

Questo è quanto, tra l’altro, riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it riprendendo un’analisi sull’andamento e sulle previsioni del mercato immobiliare elaborata da Knight Frank. Dopo il calo degli anni scorsi, quindi, in molti Paesi del mondo le quotazioni immobiliari nel 2011 torneranno a crescere; tra questi Paesi c’è anche l’Italia dove la media di incremento dei prezzi delle case dovrebbe essere circoscritta al 2,5%. Gli incrementi di prezzo non saranno quindi quelli dei tempi d’oro, ma in ogni caso la rivalutazione media dell’investimento in mattone andrà a coprire ampiamente il trend del carovita in Italia.

Acquisto immobili: ecco le case più care d’Italia

 Quali sono le case più care d’Italia? Ebbene, una risposta in tal senso ce la può dare Idealista.it, il Portale specializzato che sul proprio sito Internet conta oltre centomila annunci immobiliari di case di ogni tipo e per tutte le tasche, anche per chi nel mattone vuole fare investimenti dell’ordine dei milioni di euro. In base ad un monitoraggio effettuato da Idealista.it nell’aprile scorso, l’immobile più caro in assoluto si trova nella città di Milano, con tanto di vista sul Duomo; trattasi, nello specifico, di un super attico che è stato venduto lo scorso anno, in autunno, ad un prezzo pari a ben 40 milioni di euro, ovverosia alla cifra di ben 25 mila euro al metro quadrato.

Acquisto immobili: cento case di privati a forte sconto

 In questi primi mesi del 2010 i prezzi delle case in Italia rispetto al 2009 sono mediamente scesi, anche se per alcuni immobili specie quelli di pregio, le quotazioni sono invece aumentate e spesso ben oltre il livello dell’inflazione. Secondo il portale Idealista.it, anche in Italia il settore immobiliare ha risentito della crisi, ma questa in ogni caso non si sta vivendo con risvolti ed eccessi drammatici così come avvenuto in altri Paesi. Pur tuttavia, per il nuovo anno ci sono vere e proprie occasioni d’acquisto sul fronte immobiliare visto che ci sono case di privati i cui prezzi di vendita si sono ridotti in maniera sensibile. Ebbene, sia per dare visibilità a chi vende, sia per offrire nel contempo ai compratori l’opportunità di analizzare rapidamente le migliori occasioni di acquisto, Idealista.it ha provveduto a pubblicare, in base agli annunci presenti sul sito, le cento case di privati a forte sconto.

Immobili di pregio: si acquistano sempre più via Internet

 Lo scorso anno in Italia le compravendite rispetto al 2008 sono scese di quasi un quinto, ma ci sono nicchie di mercato nel settore immobiliare che non solo non conoscono crisi, ma registrano prezzi ed una domanda in progressivo aumento. Trattasi, nello specifico, degli immobili di grande pregio, le dimore di lusso che, in accordo con quanto mette in evidenza il Gruppo Immobiliare.it, nel nostro Paese sono oltre 55 mila, e che fanno registrare un sensibile aumento delle richieste.

Ma oltre ad un aumento della domanda cambiano anche le abitudini ed i canali di acquisto: sul proprio sito, infatti, il Gruppo Immobiliare.it rivela come siano in aumento gli annunci di castelli medievali, o immobili di prestigio più recenti battuti letteralmente in asta a colpi di mouse.