real estate

Annunci immobiliari online: il prezzo come chiave per la vendita

 Quando si decide di vendere la casa, e ci si affida al Web per farlo, non basta mettere un bell’annuncio online, con foto panoramiche, e magari in un portale specializzato con tante visite da parte degli internauti. Un fattore chiave è dato chiaramente dal prezzo, anche se questo è importante, ma fino ad un certo punto in quanto necessario ma non sufficiente. Ad analizzare questa dinamica è stato il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it che ha preso in particolare a riferimento due annunci pubblicati sul sito che in un solo giorno hanno ottenuto molte visite per una specifica ragione. Rispetto al prezzo iniziale indicato, il venditore ha infatti applicato uno sconto pari al 10% circa, cosa che ha contribuito ad alimentare non solo la curiosità, ma anche l’attenzione dei potenziali compratori a caccia di un buon affare.

Bioedilizia: a Milano in programma “La casa che si solleva”

 “La casa che si solleva”: è questo il titolo dell’incontro in programma a Milano il prossimo 19 maggio presso Refin Studio Foro Bonaparte 68. E’ il terzo appuntamento sull’Abitare Sostenibile (dalle ore 19,00) e sarà l’occasione per parlare di un modo nuovo di costruire e organizzare il cantiere anche perché ci sarà la possibilità di realizzare “a terra” la struttura portante di tutti i piani: dai pilastri alle travi e ai solai in ferro e legno che vengono assemblati a terra e sollevati. Ai partecipanti sarà presentata, così, una casa fatta con materiali riciclabili, ecologici e naturali, un’esperienza più che mai apprezzata in un momento come l’attuale nel quale, complice anche la crisi economica, l’attenzione tende a concentrarsi sempre di più sulla bioedilizia.

Agenzie immobiliari: come fare affari con Internet

 Incrementare gli affari assumendo un bravo gestore di contenuti che si occupi del marketing online. Questo è quanto ha fatto in Spagna l’agenzia immobiliare Casc Antic che, grazie a questa scelta, ha ottenuto un incremento delle vendite di case pari a ben il 30%. A riportarlo è il portale di annunci immobiliari Idealista.it a conferma di come il Web, anche per il settore del real estate, possa rappresentare un mezzo di promozione e di diffusione della propria attività non solo potentissimo, ma anche redditizio. La società iberica sottolinea come in passato, quando gli annunci venivano veicolati principalmente sulla carta stampata, le cose fossero decisamente diverse; ora invece un gestore di contenuti capace può dare spinta alla pagina Web corporate attualizzando ogni giorno le offerte di immobili presenti andando a migliorare i contenuti, ad aggiungere nuove foto e così via.

Politecnico di Milano, al via nuovi corsi di formazione

 Sono due i nuovi corsi che il dipartimento Best (Building Environment Science and Technology) del Politecnico di Milano è pronto ad avviare continuando così nella propria attività di formazione: acustica per la progettazione per Tecnici competenti in acustica ambientale (Tcaa); ingegneria dei costi: tecniche avanzate di stima dei costi nel progetto e nella realizzazione di opere di architettura e d’ingegneria civile. Inoltre, ci si può ancora iscrivere ad alcuni moduli del corso di formazione in fase di svolgimento “Metodi, tecniche e strumenti professionali per il settore immobiliare“.

Expo Italia Real Estate, avviato primo monitoraggio del social housing

 Si svolgerà dal 7 al 9 giugno a Milano, spazio Fiera, l’Expo Italia Real Estate. E per l’occasione GE.FI Spa – con il sostegno del Gruppo Clas – ha avviato  il primo monitoraggio dei progetti di social housing in Italia nell’ambito della Social Housing Exhibition, la più grande esposizione europea di progetti di housing sociale. Obiettivo del monitoraggio è favorire il dialogo tra pubblico e privato nell’abitare sociale e diventare un riconosciuto punto di riferimento di conoscenza per il mercato e le istituzioni.
L’iniziativa vede la partnership di tutte le Fondazioni Housing Sociale oltre che di Ance, Anci, Assoimmobiliare, Audis, Federimmobiliare, Legacoop abitanti, Federabitazione, Federcasa.

Europa, investimenti nel real estate in fortissima crescita

È appena stato pubblicato il nuovo report di Jones Lang LaSalle sull’andamento degli investimenti sul mercato real estate nel corso dei primi tre trimestri del 2010. Come era ampiamente lecito attendersi, gli investimenti accumulati sono fortemente in crescita rispetto a quelli conseguiti nello stesso periodo del 2009, indicando l’avvenuta ripresa delle determinanti.

Più precisamente, il report di LaSalle sostiene che durante i primi nove mesi del 2010 gli investimenti diretti nel real estate sarebbero ammontati a quota 15,2 miliardi di euro, il 90% in più rispetto ai 7,8 miliardi di euro conseguiti nello stesso periodo dell’anno precedente.

Altri elementi di indubbio interesse sono poi relativi all’andamento dei singoli trimestri, con un equilibrio notevole, e con circa 5 miliardi di euro di impieghi diretti per periodo.

Repubblica Ceca, investimenti in forte diminuzione nel terzo trimestre

Il volume degli investimenti effettuati nel mercato immobiliare della Repubblica Ceca durante il terzo trimestre dell’anno è calato di un terzo a 41 milioni di euro (circa un miliardo di corone ceche), stando a quanto affermano i dati diffusi alla stampa dalla società di consulenza DTZ, nel proprio periodico monitoraggio sull’andamento del locale real estate.

Rispetto a quanto conseguito nel corso del secondo trimestre dell’anno, gli investimenti nel mercato sarebbero calati addirittura di 76 punti percentuali. Ad ogni modo, gli analisti si mantengono piuttosto fiduciosi, sostenendo che nel corso del quarto trimestre l’attività dovrebbe subire una ripresa.

Da gennaio a settembre, le transazioni di investimento hanno totalizzato 289 milioni di euro nel Paese, con un incremento di 130 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2009, con un aumento di oltre 250 milioni di euro durante il corso del solo ultimo trimestre.

Mercato immobiliare: lo scenario in Europa

 A cavallo tra il 2007 ed il 2008 i prezzi degli immobili, in media nel mondo, hanno fatto registrare una contrazione del 18%, ma già nel corso del corrente anno, nel rapporto di sei Paesi su dieci, c’è stata l’inversione di tendenza.

Questo è quanto, tra l’altro, riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it riprendendo un’analisi sull’andamento e sulle previsioni del mercato immobiliare elaborata da Knight Frank. Dopo il calo degli anni scorsi, quindi, in molti Paesi del mondo le quotazioni immobiliari nel 2011 torneranno a crescere; tra questi Paesi c’è anche l’Italia dove la media di incremento dei prezzi delle case dovrebbe essere circoscritta al 2,5%. Gli incrementi di prezzo non saranno quindi quelli dei tempi d’oro, ma in ogni caso la rivalutazione media dell’investimento in mattone andrà a coprire ampiamente il trend del carovita in Italia.

Repubblica Ceca, transazioni immobiliari in calo del 46%

Il volume delle transazioni sul mercato immobiliare della Repubblica Ceca è diminuito di 46 punti percentuali nel 2009 su base annua, a quota 512 milioni di euro (13,2 miliardi di corone ceche). A sostenerlo è l’Associazione per lo Sviluppo del Mercato Immobiliare (ARTN), che ha pubblicato le proprie periodiche considerazioni all’interno dell’analisi annuale denominata Trend Report, edizione 2010.

Nel report sopra ricordato, viene sostenuto che la domanda nel mercato immobiliare sarebbe calata in quasi tutti i segmenti, compresi gli appartamenti, i negozi, gli uffici, i depositi. Ad ogni modo, l’Associazione ha affermato di attendersi un “moderato” incremento degli investimenti nel real estate durante la seconda parte dell’anno, con incremento del numero delle transazioni e del volume di scambio.

Il Presidente dell’ARTN Zdenka Klapalova ha dichiarato inoltre che la ripresa del mercato immobiliare sarà più significativa nel corso degli ultimi mesi dell’anno, grazie ad un’accresciuta fiducia degli investitori privati (e non) e grazie alla migliorata situazione delle banche della Repubblica Ceca, che saranno probabilmente più propense ad erogare crediti destinati al supporto delle operazioni immobiliari.

Mutuo Quando Vuoi di Banca Etruria

 Si chiama “Mutuo Quando Vuoi“, ed è un formula molto interessante di mutuo ideata dall’Istituto di credito Banca Etruria per tutti quegli operatori economici e per tutte quelle imprese che hanno in prevalenza un giro d’affari legato ad attività stagionali e che devono finanziare dei piani di investimento immobiliari.

Il finanziamento che, come detto, si chiama “Mutuo Quando Vuoi“, porta questo nome in quanto nel breve periodo il prodotto offre la massima flessibilità grazie all’assenza di vincoli sul saldo della quota capitale del mutuo. Il piano di rimborso, infatti, è libero e perfettamente modulabile nel tempo in base alle esigenze dell’impresa ed in particolare proprio a favore di quei soggetti ed operatori economici che esercitano un’attività che genera la maggior quota di ricavi in ben determinati periodi dell’anno. “Mutuo Quando Vuoi” di Banca Etruria prevede così dei sotto-piani di rimborso liberi che hanno di norma una durata di 18 mesi in 18 mesi; in corrispondenza di ogni periodo, di conseguenza, l’impresa si può semplicemente limitare al saldo di una quota minima del capitale residuo per poi incrementare i pagamenti nella fasi in cui il business stagionale a livello di generazione di ricavi, e quindi di profitti, risulta essere più propizio.

Cina, per CBRC l’immobiliare necessita di supporti statali

La China Banking Regulatory Commission (CBRC) ha dichiarato, per voce di Li Fuan, uno dei suoi principali rappresentanti, che per l’industria immobiliare della nazione non è ancora il momento giusto affinchè il governo riduca o interrompa le politiche di supporto al locale real estate, che pur godendo in un buono stato di salute è ben lungi dal poter vedere la fase finale del proprio lungo sviluppo.

L’immobiliare, ha infatti dichiarato la CBRC, “sarà un’industria molto importante per continuare a sostenere la crescita economica cinese per i prossimi dieci, venti, trenta e perfino quarant’anni”. Li ha poi aggiunto che l’industria immobiliare impiegherà almeno altri sessant’anni di sviluppo prima che i livelli qualitativi di vita in tutta la nazione possano giungere su ambiti armoniosi e abbastanza adeguati.