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Repubblica Ceca, investimenti in forte diminuzione nel terzo trimestre

Il volume degli investimenti effettuati nel mercato immobiliare della Repubblica Ceca durante il terzo trimestre dell’anno è calato di un terzo a 41 milioni di euro (circa un miliardo di corone ceche), stando a quanto affermano i dati diffusi alla stampa dalla società di consulenza DTZ, nel proprio periodico monitoraggio sull’andamento del locale real estate.

Rispetto a quanto conseguito nel corso del secondo trimestre dell’anno, gli investimenti nel mercato sarebbero calati addirittura di 76 punti percentuali. Ad ogni modo, gli analisti si mantengono piuttosto fiduciosi, sostenendo che nel corso del quarto trimestre l’attività dovrebbe subire una ripresa.

Da gennaio a settembre, le transazioni di investimento hanno totalizzato 289 milioni di euro nel Paese, con un incremento di 130 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2009, con un aumento di oltre 250 milioni di euro durante il corso del solo ultimo trimestre.

Repubblica Ceca: stabilizzazione del mercato commerciale nel 2010

Il mercato immobiliare commerciale della Repubblica Ceca subirà una stabilizzazione durante l’anno in corso. A sostenerlo è la società di consulenza Colliers International, secondo cui il mercato – a partire dal prossimo esercizio finanziario – otterrà dei ritmi di crescita più o meno dinamici a seconda del segmento di analisi, riprendendo in ogni caso un trend positivo rispetto al biennio precedente.

Nella prima metà dell’anno in corso, invece, il mercato immobiliare ceco nel segmento degli uffici ha attraverso una fase di stagnazione. Meglio il segmento prettamente industriale, con gli spazi relativi che hanno interessato una domanda crescente in maniera costante nel tempo, e per la quale si prevede un prolungamento di tale trend di interessamento anche per il corso della seconda metà dell’anno e per la prima parte del 2011.

L’ammontare degli spazi commerciali e industriali attualmente privi di occupanti permane comunque in decisa doppia cifra. Il segmento commerciale riscontra una proporzione attualmente pari a 13,8 punti percentuali. Il tasso sugli spazi industriali è invece superiore, pari a 16,5 punti percentuali, ma contrariamente agli spazi commerciali denota una significativa flessione (- 3% su base semestrale).

Repubblica Ceca, transazioni immobiliari in calo del 46%

Il volume delle transazioni sul mercato immobiliare della Repubblica Ceca è diminuito di 46 punti percentuali nel 2009 su base annua, a quota 512 milioni di euro (13,2 miliardi di corone ceche). A sostenerlo è l’Associazione per lo Sviluppo del Mercato Immobiliare (ARTN), che ha pubblicato le proprie periodiche considerazioni all’interno dell’analisi annuale denominata Trend Report, edizione 2010.

Nel report sopra ricordato, viene sostenuto che la domanda nel mercato immobiliare sarebbe calata in quasi tutti i segmenti, compresi gli appartamenti, i negozi, gli uffici, i depositi. Ad ogni modo, l’Associazione ha affermato di attendersi un “moderato” incremento degli investimenti nel real estate durante la seconda parte dell’anno, con incremento del numero delle transazioni e del volume di scambio.

Il Presidente dell’ARTN Zdenka Klapalova ha dichiarato inoltre che la ripresa del mercato immobiliare sarà più significativa nel corso degli ultimi mesi dell’anno, grazie ad un’accresciuta fiducia degli investitori privati (e non) e grazie alla migliorata situazione delle banche della Repubblica Ceca, che saranno probabilmente più propense ad erogare crediti destinati al supporto delle operazioni immobiliari.

Repubblica Ceca, nuovi appartamenti in calo del 14,3%

Nel 2009, in Repubblica Ceca, sono stati avviati cantieri per la realizzazione di 37.319 appartamenti, con un calo su base annua pari al 14,3%. I dati sono stati diramati nel corso degli scorsi giorni in un report pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica locale, e sarebbero in linea con le aspettative degli analisti, parte dei quali attendeva tuttavia una flessione su base annua di proporzioni inferiori.

Sempre secondo gli elementi riportati nel report ad opera dell’Istituto Nazionale di Statistica, inoltre, il valore complessivo dei nuovi edifici avviati nel corso dell’anno avrebbe subito un decremento ancor più significativo, pari al 26,4% rispetto al dato riscontrato durante l’anno precedente.

Ma quali sono le ragioni di questa contrazione nell’attività del settore delle costruzioni immobiliari? Gli osservatori locali non sembrano nutrire grandi dubbi, e – al di là della contribuzione offerta dai previsti cambiamenti nell’imposizione dell’IVA, che hanno di fatto indotto lo spostamento temporale di alcune operazioni – la motivazione principale sembra riconducibile all’effetto della grave crisi economica che ha colpito l’area.