richieste mutui

Richieste mutui a favore degli uomini

 Quando si tratta di richiedere un mutuo, il profilo medio dell’aspirante mutuatario è certamente intriso di azzurro. Le quote rosa all’interno del novero del recinto di coloro che richiedono un finanziamento per la casa sono infatti estremamente ristrette, e stando a quanto sostiene la recente indagine condotta dal broker online Mutui.it, su un campione di più di 16 mila preventivi compilati dal mese di gennaio ad oggi, solamente il 27 per cento delle richieste ha visto come protagonista principale (cioè come prima intestataria) una donna.

Mutui, 2011 negativo per i finanziamenti online

 Sono sostanzialmente negativi i dati relativi all’andamento del comparto dei mutui per un 2011 appena conclusosi. Secondo quanto afferma l’osservatorio mutui di Mutui-Internet.it, infatti, l’anno si sarebbe chiuso con una domanda di prestiti per importi medi in fase calante, con un volume medio del terzo trimestre pari a 157.785 euro, e un volume medio del quarto trimestre invece pari a 152.650 euro.

Ciò che non cambia è invece la durata media del mutuo, intorno ai 26 anni: un indicatore che rende pertanto nota la preferenza degli italiani per finanziamenti di lunga estensione temporale, concentrati orientativamente tra i 30 anni e – soprattutto – i 25 anni. Il reddito medio dei richiedenti risulta infine essere pari a un livello di poco superiore ai 2 mila euro netti mensili (2.077 euro).

Mutui casa, negli USA indici in deciso calo

 Non si arrestano le difficoltà del mercato immobiliare statunitense, con indici delle richieste di mutui casa costantemente in ribasso. Una situazione che potrebbe divenire ancora più critica nell’ipotesi in cui non si trovasse un giudizio concorde sulla validità di un accordo sul debito che potrebbe mantenere, per il momento, salda l’economia nordamericana, in un clima di tempesta finanziaria quale quello attuale.

Tornando più strettamente nel recinto delle valutazioni immobiliari, ricordiamo come secondo i dati forniti dalla Mortgage Bankers Association nel corso dell’ultima settimana le richieste di finanziamenti immobiliari sarebbero diminuite di 5 punti percentuali, andando pertanto a prolungare una parentesi negativa che sta facendo retrocedere l’andamento del comparto finanziario legato al mattone verso le parti più buie della lunga crisi di settore.

Australia, calo delle richieste di mutui

L’Istituto Nazionale di Statistica di Sydney sostiene che i finanziamenti immobiliari richiesti in Australia durante il mese di gennaio a supporto di operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, avrebbero conseguito una decisa flessione a causa delle deteriorate condizioni meteo.

Il numero dei finanziamenti per la costruzione o l‘acquisto di appartamenti e unifamiliari è calato di 4,5 punti percentuali rispetto al mese di dicembre, per la prima contrazione riscontrata nel corso degli ultimi sette mesi, e con un picco nello Stato del Queensland, con un – 16,4%.

Altra determinante relativa alla flessione delle richieste di mutui è riconducibile inoltre al calo della fiducia dei consumatori, che nel corso del mese di marzo è ad esempio scesa di 2,4 punti percentuali a quota 104,1 punti.

Stati Uniti, calano ancora le domande di mutuo nell’ultima settimana

Secondo quanto riferisce uno studio della Mortgage Bankers Association, le richieste di finanziamenti immobiliari alle banche statunitensi sarebbero calate ancora, durante la scorsa settimana e per la seconda settimana consecutiva, trascinate al ribasso da un volume di richieste di rifinanziamenti in diminuzione rispetto ai termini precedenti.

In particolare, il livello della domanda di mutui si sarebbe accomodato su una soglia minima dall’inizio del mese di agosto, nonostante il basso livello dei tassi di interesse applicati ai mutui americani.

L’indice MBA che misura l’andamento delle richieste di mutui è infatti diminuito di 8,9 punti percentuali su base settimanale. Tenendo in considerazione un più ampio raggio temporale, pari al mese, il calo nei confronti del periodo di riferimento immediatamente precedente è invece più contenuto, pari a un – 0,8%.

Stati Uniti, indice MBA in calo dell’1,9%

Le richieste di finanziamenti immobiliari negli Stati Uniti sono calate fortemente nel corso dell’ultima settimana, guidate da una significativa contrazione nelle richieste di mutui per acquisto di una proprietà ad uso abitativo: secondo gli analisti, questo dovrebbe essere un chiaro segnale dell’esaurimento dei benefici positivi dei vantaggi fiscali previsti dall’amministrazione governativa in carica.

L’indice della Mortgage Bankers Association è di fatto calato di 1,9 punti percentuali durante la settimana terminata il 12 marzo 2010; l’indice che misura le richieste di finanziamenti immobiliari finalizzati all’acquisto di una proprietà immobiliare sono tuttavia diminuiti con una progressione più incisiva, pari a 2,3 punti percentuale, mentre le richieste di rifinanziamento di finanziamenti immobiliari precedentemente erogati da diversi istituti di credito hanno subito una contrazione più lieve, pari a 1,7 punti percentuali.

Il dato ha sorpreso gran parte degli analisti, che non attendevano una flessione così forte, specie se si tiene in considerazione che il livello dei tassi di interesse applicati per tali indebitamenti è comunque particolarmente ancora basso, rendendo l’onerosità delle operazioni ancora conveniente. Il tasso sui finanziamenti immobiliari a 30 anni è infatti sceso al 4,91%, tornando nuovamente al di sotto della soglia psicologica del 5% toccata nella settimana precedente, ma rimanendo ancora molto lontano dal minimo del 4,61% toccato a marzo del 2009, che rappresenta altresì un record che non dovrebbe essere nuovamente raggiunto in ambito nordamericano.