Tra le tante novità introdotte dalla legge 220/2012 figura anche l’obbligo di far transitare tutte le somme che riguardano la gestione del condominio su uno specifico conto corrente. Una novità che punta a migliorare la trasparenza nella gestione del condominio, e che recepisce di fatto quanto già consolidato in ambito giusprudenziale, dove da tempo si asserisce come – pur in assenza di specifiche norme – l’amministratore era tenuta a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito conto.
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Riforma Condominio a chi si applica
La riforma del condominio trova vastissima applicazione sul territorio italiano. Ad essere interessati dalle innovazioni apportate dal legislatore sono infatti anche i centri residenziali, le villette a schiera e tante altre unità e/o fabbricati, che finiscono – pur con qualche evidente specificità – ad essere accomunate alle altre tipologie più tradizionali nell’assoggettamento alle modifiche di cui al nuovo art. 1117-bis del Codice Civile, introdotto dalla legge di riforma.
Riforma condominio novità parti comuni
La riforma del condominio è recentemente approdata in Gazzetta Ufficiale. Con la modifica degli artt. 1117 – 1138 del Codice civile, la materia condominiale ha subito una radicale trasformazione, attesa da lungo tempo, e in grado di rilanciare l’intero comparto della gestione condominiale e, in essa, delle parti comuni. Tra le tantissime novità, la possibilità di distaccarsi dall‘impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, e tanto altro ancora.
Condominio: riforma, APU chiede rapida approvazione
Una rapida approvazione, in sede parlamentare, della riforma del condominio. Questo è quanto chiede l’Associazione Proprietari Utenti (APU) per voce del suo Coordinatore nazionale, Antonio De Monaco, dopo che finalmente, dopo ben tre legislature, la riforma è stata approvata in Senato della Repubblica.
Adesso si attende il via libera da parte della Camera con l’auspicio dell’Associazione Proprietari Utenti (APU) che ci sia un’approvazione rapida della Legge anche tenendo conto della convergenza positiva registratasi tra la maggioranza e l’opposizione di Governo proprio al Senato della Repubblica. Nel momento in cui la Legge verrà approvata, l’APU ricorda come ben 43 milioni di italiani che vivono nelle grandi città potranno avvalersi di una normativa nuova che regola i rapporti nell’ambito condominiale rispetto all’attuale riforma che è molto vecchia visto che risale all’immediato dopoguerra.
Condominio: revisione tabelle millesimali, sentenza Cassazione
Una recente sentenza della Cassazione, la numero 18477 dello scorso 9 agosto 2010, introduce un nuovo ed importante principio per quel che riguarda l’approvazione e la revisione delle tabelle millesimali. A darne notizia è il CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti che, in particolare, sottolinea come a seguito della sentenza non sia più necessario il consenso di tutti i condomini per la revisione delle tabelle, ma solo la maggioranza dei presenti che sono intervenuti nel corso dell’Assemblea condominiale.
I millesimi, lo ricordiamo, vanno a stabilire la quota di proprietà di ciascun condomino rispetto all’intero condominio, e servono altresì per la determinazione delle spese condominiali, che riguardano le parti comuni dell’edificio, e che poi dovranno essere pagate da ognuno.
Vivere in condominio: consigli per un Natale senza problemi
A Natale di solito siamo tutti un po’ più buoni. Pur tuttavia, specie per chi abita in condominio, il Natale può essere l’occasione per delle sgradite sorprese e, comunque, per l’accendersi di micro-conflittualità che con qualche buon consiglio si possono prevenire ed evitare. Al riguardo l’Anammi, l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili, ha stilato tutta una serie di consigli pratici sulla vita “tranquilla” in condominio, anche a Natale, raccogliendo le segnalazioni che negli ultimi anni sono giunte dai suoi oltre 13 mila associati.
Non a caso, il Presidente dell’Anammi, Giuseppe Bica, ha messo in evidenza come in condominio di questi tempi possano scattare le “liti” per una tombolata nel cuore della notte, o per i parcheggi pieni di macchine degli amici che sono venuti a casa. Insomma, per questo ed altro, a tutto c’è una soluzione.
Condominio: in arrivo novità dopo quasi 70 anni
Nei giorni scorsi l’ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, è stata presente al Senato, presso la Commissione Giustizia, in un’audizione in cui si è parlato, in particolare, del progetto di riforma del condominio, una materia tanto complessa cui saranno apportate delle modifiche, alcune interessanti, altre meno, dopo che tutto è rimasto così come è adesso da quasi settanta anni.
All’audizione era presente il presidente dell’ANAMMI, Giuseppe Bica, il quale al termine del dibattito sul disegno di Legge ha parlato di un incontro incentrato sulla piena collaborazione a livello istituzionale.
Riforma del condominio: i costi rischiano di aumentare
L’attuale Governo in carica vuole mettere a punto una riforma del condominio, definendo norme e regole che vanno ad interessare, ed in alcuni casi a colpire, la figura dell’amministratore, un figura professionale il cui futuro rischia di essere sempre più difficile ai fini dell’esercizio della propria attività.
Di questa riforma se ne sta discutendo al Senato della Repubblica, ma c’è il rischio elevato che a conti fatti la riforma non faccia altro che far aumentare le spese a carico degli inquilini e dei proprietari degli immobili.