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Ripresa immobiliare: Fiaip lancia una campagna online

 La Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari, non vuole starci: la crisi del settore immobiliare non può essere irreversibile nel breve termine, e non è possibile stare ad assistere alla nuova emorragia di transazioni senza agire proattivamente. Di qui, oltre alla manifestazione dello scorso 24 gennaio svoltasi a Roma, la necessità di consolidare una maggiore iniziativa, concretizzatasi con una campagna online di raccolta firme, finalizzata a sostenere il rilancio dell’immobiliare e la ripresa economica nel Paese.

Ripresa immobiliare Usa alla fine del 2012

 Sono state pubblicate alcune interessanti analisi sul futuro a breve termine del mercato immobiliare statunitense. In particolare, gli analisti della ING Investment Management sembrano scommettere sul rimbalzo del mercato dell’edilizia statunitense, ma non nel brevissimo termine. La ripresa del real estate del più importante mercato immobiliare americano dovrebbe infatti arrivare solamente nel corso del 2013 avanzato o, al più tardi, nella prima parte del 2014.

Ripresa immobiliare 2013 impossibile?

 La ripresa immobiliare italiana nel 2013 è quasi impossibile o, per citare le parole emerse dal recente 20mo Forum di Scenari Immobiliari a Santa Margherita Ligure, “utopistica”. Pare infatti che gli addetti ai lavori siano fortemente sfiduciati in merito a quanto potrà accadere nel corso del prossimo 2013, da molti indicato come l’anno dell’inversione della tendenza, ma ora in grado – probabilmente – di prolungare il calo del fatturato già stimato con attendibilità per il 2012 che si accinge a concludersi (- 1,3 per cento).

Ripresa immobiliare nel 2013

 Secondo quanto affermato dall’ultimo rapporto previsionale di Scenari Immobiliari, la ripresa del settore si otterrà solamente nel 2013 inoltrato. Una stima che pertanto ricalca le impressioni già formulate da altre osservazioni diffuse nel corso degli ultimi mesi, e che vedrebbe il real estate italiano in procinto di raggiungere la tanto attesa stabilizzazione sul brevissimo termine temporale, per poi invertire la tendenza, e assumere una connotazione prettamente positiva, durante la seconda metà del prossimo esercizio finanziario.

Ripresa immobiliare italiana 2012

 Secondo quanto afferma uno dei principali operatori immobiliari d’Italia, il gruppo Toscano Immobiliare, già alla fine dell’attuale anno potrebbe esservi una attesa ripresa del mercato immobiliare nazionale. Insomma, in meno di cinque mesi il mercato immobiliare della Penisola potrebbe essere in grado di raggiungere l’auspicata stabilità dei valori e delle compravendite (già raggiunta in alcune aree della nazione) e intraprendere una strada di inversione di tendenza rispetto a quella precedente.

Ripresa immobiliare prevista tra il 2013 e il 2014

 Che il mercato immobiliare sia in profonda crisi, è ben noto, e diverse volte ne abbiamo parlato in queste pagine. La domanda alla quale cerchiamo di dare una risposta vuole tuttavia guardare più al futuro. Domandiamoci pertanto: quando avverrà la tanto attesa ripresa del comparto immobiliare italiano?

A rispondere alla domanda di cui sopra ci ha pensato Il Sole 24 Ore, che in un recente intervento ha provato a ipotizzare qualche fattispecie evolutiva, sulla base delle conclusioni alle quali è arrivato Scenari Immobiliari. In particolare, piuttosto interessanti sono state le dichiarazioni rilasciate al quotidiano da parte di Walter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, che ha commissionato la ricerca.

Previsioni ripresa immobiliare Italia

 L’immobiliare italiano è caduto in una profonda crisi pluriennale. Ma in che modo il real estate della Penisola potrà uscire dalla crisi? E, ancora quando avverrà la tanto attesa emersione dalle difficoltà consolidate? A parlare apertamente di questo e tanto altro, in una recentissima intervista condotta da Il Sole 24 Ore, è stato Massimo Mazzi, fondatore, socio e presidente di Redilco Re, parte del Comitato scientifico di Eire e, sicuramente, uno degli opinion leader di maggiore autorevolezza.

Ma dove, dunque, trovare uno spunto di ripartenza del mattone italiano? “Visto che le industrie sono merce sempre più rara” – ha esordito Mazzi nella recente intervista sopra appena introdotta – “bisogna pensare, per quanto riguarda l’Italia, al turismo, all’arte e alla cultura in via prioritaria: se girano questi tre settori, di conseguenza, si rimettono in moto i servizi e anche l’immobiliare”.