Qualche giorno fa il governo Letta ha deliberato un importante decreto che – come ampiamente atteso – proroga i termini di decadenza della possibilità di usufruire dei maxi bonus sugli interventi di riqualificazione energetica degli immobili, e di operazioni di ristrutturazione edilizia. Vediamo allora cosa cambia per i secondi, e in che modo il bonus sia stato esteso anche all’acquisto dei mobili c.d. “fissi”.
ristrutturazioni
Bonus ristrutturazioni al 50%
Il decreto sulla Crescita sta apportando alcune interessanti novità in materia di sviluppo economico e, in particolar modo, sul fronte delle variazioni alle attuali normative in tema di edilizia. Tra le principali novità in materia, vi è sicuramente la possibilità di godere di un incremento – pur transitorio – del bonus fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, che il governo vuole incrementare dall’attuale quota del 36% alla futura e provvisoria soglia del 50%.
In altri termini, fino al 30 giugno 2013 il bonus per le ristrutturazioni edilizie, da applicarsi in sede di dichiarazione dei redditi e di conseguente pagamento dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, prevede la possibilità di usufruire di un’agevolazione ben maggiore (il 50%, appunto) da imporsi altresì su un tetto di spesa che risulta essere sostanzialmente ben più elevato (pari a 96 mila euro, contro i precedenti 48 mila euro).
Condominio, detrarre le spese sulle parti comuni
Possedete più appartamenti in un unico stabile condominiale e vi è stato chiesto di partecipare a supportare gli interventi sulle parti comuni per importi molto rilevanti? Ebbene, forse la presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate in un recente convegno potrebbe essere di vostra utilità per cercare di capire in che modo poter ottenere l’agevolazione per le spese di ristrutturazione delle stesse parti comuni.
L’Agenzia delle Entrate sostiene infatti che per quanto concerne le spese di ristrutturazione effettuate dopo il 1 ottobre 2006, l’agevolazione spetta fino al limite di spesa pari a 48 mila euro per ogni unità immobiliare. Fin qui pochi dubbi, essendo tale limite ben riconosciuta come la autonoma soglia di spesa per la realizzazione o la ristrutturazione delle pertinenze delle abitazione e gli interventi sulle sopra ricordate parti comuni.
Affitti: Bando per contributi in Provincia di Siena
In Provincia di Siena, ed in particolare nel Comune di Poggibonsi, è partito un Bando, con scadenza alle ore 12 del 5 maggio 2011, per la concessione di contributi 2011 per l’affitto. A fronte della presentazione della domanda, e della pubblicazione della graduatoria, i beneficiari al fine di ottenere il contributo dovranno tra l’altro consegnare le ricevute dei canoni di locazione pagati oppure, a firma del proprietario, di una idonea pubblicazione equipollente.
Unitamente alle ricevute, dal 2 gennaio 2012 e fino e non oltre il 31 gennaio 2012, il beneficiario del contributo, ai fini dell’erogazione, dovrà altresì presentare l’apposito “Modulo E” debitamente compilato in tutte le sue parti al numero 7 di Piazza Cavour, nel Comune di Poggibonsi, dove si trova l’Ufficio Sostegno Abitativo. Quindi, senza la consegna di tali documenti entro i termini sopra indicati scatterà in automatico l’esclusione del beneficiario in graduatoria dalla liquidazione del contributo 2011 per il pagamento del canone di locazione.
Mutui ristrutturazione per chi possiede già una casa
Anche chi è già proprietario di una casa può richiedere un mutuo, non chiaramente con finalità di acquisto, ma con quella, generalmente, di realizzare dei lavori di ristrutturazione. Quando si parla di mutuo, infatti, di norma l’idea che balza subito alla mente è quella legata all’acquisto di una casa, ma le stipule dei finanziamenti ipotecari possono avvenire anche per tante altre finalità, tra cui proprio quella della ristrutturazione.
Al riguardo il Portale Mutui.it, analizzando i dati del proprio comparatore, ha effettuato un’analisi da cui è emerso come in media chi chiede un mutuo ristrutturazione ha 42 anni, ma tale media in Regioni come il Veneto scende a 40 anni. Di norma il mutuo ristrutturazione rispetto a quello per acquisto ha anche una media di importi erogati più bassi, 142 mila euro contro i 160 mila euro medi per l’acquisto così come rilevato proprio dal Portale di comparazione.
Edilizia: Piemonte, contributi eliminazione barriere architettoniche
A valere sull’anno in corso nella Regione Piemonte i Comuni dovranno definire, in base alle domande presentate dalle persone disabili, il fabbisogno complessivo a livello economico per andare ad eliminare le barriere architettoniche. Questo perché la Regione Piemonte, con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale, il 17 febbraio scorso, ha stanziato dei contributi pari complessivamente a 3 milioni di euro che, innanzitutto, andranno a finanziare le domande che gli invalidi totali hanno presentato nel biennio 2009-2010.
Secondo quanto dichiarato da Ugo Cavallera, Vice Presidente della Regione Piemonte, nonché Assessore regionale all’Edilizia, sebbene i fondi consentiranno solo un finanziamento parziale delle domande, in ogni caso trattasi di un aiuto economico molto importante specie per le fasce più deboli della popolazione.
Fondo sostegno affitti: forti richieste in Lombardia
L’ultimo Bando per l’accesso al Fondo per il sostegno agli affitti ha raccolto nella Regione Lombardia la bellezza di 69.000 domande, con un incremento di ben 10 mila istanze rispetto al Bando dell’anno precedente. A farlo presente è stato Domenico Zambetti, l’Assessore alla Casa della Regione Lombardia, sottolineando altresì come l’Amministrazione regionale farà fronte a queste forti richieste con una dotazione finanziaria pari a ben 50 milioni di euro.
Inoltre, la Regione Lombardia a sostegno delle famiglie ha altresì previsto, come ricordato proprio l’Assessore, anche l’erogazione di contributi straordinari a favore dei lavoratori lombardi che hanno perso il posto, ma anche aiuti per le fasce più deboli per quel che riguarda l’accesso e l’acquisto della prima casa ad uso residenziale.
Prima casa: contributi Regione Lombardia, Bando 2010
Via libera, nella Regione Lombardia, al Bando 2010, il decimo, per la concessione di contributi ai soggetti ed ai nuclei familiari residenti in condizioni di svantaggio e/o difficoltà al fine di acquistare o recuperare la prima abitazione ad uso residenziale.
A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente come il Bando sia stato approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il 3 novembre scorso a fronte di risorse che, sebbene la situazione non sia delle migliori a causa dei tagli ai trasferimenti statali alle Regioni, saranno comunque in grado di poter andare a soddisfare le esigenze abitative dei cittadini e delle famiglie lombarde.
Mutui immobiliari: accordo ABI Campania – Comune di Napoli
E’ stata stipulata la Convenzione tra il Comune di Napoli e la Commissione Regionale ABI della Campania per dare il via all’iniziativa che favorisce l’accesso ai mutui per l’acquisto degli immobili ceduti dal Comune. Il Presidente della Commissione Regionale di ABI Campania, Giuseppe Castagna, ha fatto presente come la stipula dell’accordo con il Comune rappresenti un’importante iniziativa in linea con quanto già avvenuto l’anno scorso tra il sistema bancario regionale e il Comune di Napoli.
Questo progetto ha l’obiettivo di immettere sul mercato immobiliare napoletano un bel numero di unità abitative di edilizia residenziale pubblica. Tutto ciò è molto significativo per due fattori principali: il primo è che tali unità immobiliari messe in vendita vengono incontro alle richieste di comprare casa, mentre il secondo fattore fondamentale è dato dal fatto che si dà la possibilità di acquistare casa anche alle fasce più deboli, ovverosia quelle che in questo momento sono toccate dalla crisi che sta attraversando il nostro Paese.
Mutuo agevolato in Provincia di Trento
In Provincia di Trento, su proposta dell’assessore Ugo Rossi, le condizioni per la stipula dei mutui agevolati sono state migliorate a favore dei contraenti. A darne notizia è stato l’Ufficio Stampa provinciale nel far presente come le condizioni migliorative, nell’ambito del Piano straordinario 2010, in fase di ultimazione, riguardino sia gli spread sui mutui a tasso fisso, sia quelli a tasso variabile che gli Istituti di credito dovranno applicare.
Contestualmente, al fine di responsabilizzare il cittadino nell’accedere al credito, ma anche per garantire un’ottimizzazione delle risorse messe sul piatto dalla Provincia, la sottoscrizione del finanziamento immobiliare agevolato dovrà essere con il tasso fisso in caso di contributi che coprono il 100% degli interessi, mentre potrà essere a tasso fisso oppure variabile, a scelta, la stipula dei mutui nel caso in cui il contributo in conto interessi vada a coprire fino, rispettivamente, al 70% dell’importo totale per il mutuo fisso, e fino al 50% per il tasso variabile.
Mutui edilizia agevolata: Provincia di Trento, pronto il piano finanziario
Ammontano a ben 150 milioni di euro nella Provincia di Trento le risorse per il sostegno ai mutui di edilizia agevolata. A darne notizia è stata l’Amministrazione provinciale dopo che la Giunta, in prima approvazione, ha dato il via libera al piano finanziario che va ad allocare le risorse nella maniera seguente: 30 milioni di euro di risorse per i mutui con la formula dell’abbattimento in conto capitale, ed i restanti 120 milioni di euro di fondi per la concessione di contributi con la formula dell’abbattimento in conto interessi sulle rate dei finanziamenti immobiliari per l’edilizia agevolata.
Al riguardo, inoltre, l’Amministrazione provinciale ha altresì reso noto che l’Assessore Rossi ha disposto una verifica per quel che riguarda le condizioni di applicabilità sui mutui agevolati da parte degli Istituti di credito.
Proteggi casa con le Facciate Ventilate Terreal
Oggi parliamo di facciate ventilate a paramento opaco, presentandovi il nuovo sistema della Facciata Ventilata Terreal. Pur restando nel solco della tradizione del laterizio la ditta francese Terreal introduce una nuova tecnologia a chiusura verticale opaca. Uno spessore d’aria, una lama, taglia la pelle esterna dell’edificio creando una discontinuità tra parete e rivestimento.
Se state costruendo o siete in procinto di ristrutturare casa, dovreste prendere in considerazione l’eventualità di un nuovo rivestimento, i cui vantaggi vi andiamo ad elencare. Anzitutto la facciata viene montata a secco, si tratta di elementi di cotto estrusi, messi in opera con grazie a strumenti di sospensione e fissaggio meccanico. Proprio la praticità e la rapidità contraddistinguono questo tipo di intervento. Le facciate ventilate si applicanno in poco tempo e garantiscono un netto miglioramento sotto molteplici punti di vista. Miglioreranno le qualità estetiche, acustiche e termiche della vostra abitazione con una struttura poco invasiva e semplice da montare.
Manutenzione abitazioni: IVA ridotta al 10% in via permanente
Con la Finanziaria 2010 sono arrivate delle novità importanti, ed in particolare numerose proroghe per il rilancio del comparto edile ed immobiliare nel nostro Paese. Una di queste, dopo la fase transitoria, è quella relativa all’applicazione, ora in via permanente, dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) al 10% sugli interventi sugli immobili, siano essi di natura ordinaria o straordinaria. La disposizione di Legge, in accordo come, tra l’altro, riporta l’ANCE, segue il recepimento di una direttiva comunitaria che autorizza gli Stati UE ad applicare per quei servizi definiti come “alta intensità di manodopera”, l’IVA agevolata al 10%. Questa misura fa seguito ad un mercato delle ristrutturazioni edilizie agevolate in gran fermento nel 2009 nonostante la crisi finanziaria ed economica, visto che da gennaio a novembre 2009, in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, ci sono state quasi 410 mila richieste di detrazione fiscale che rappresentano un vero e proprio record da quando nel nostro Paese l’agevolazione è stata introdotta.
Edilizia e infrastrutture: Patto di stabilità interno frena rilancio investimenti
Nell’arco dei prossimi sei mesi le Province italiane potrebbero complessivamente avviare delle opere di natura infrastrutturale e di recupero edilizio per complessivi 3,6 miliardi di euro. A rilevarlo nelle scorse settimane è stata l’UPI, Unione delle Province italiane, la quale, pur tuttavia, ha nello stesso tempo sottolineato come il Patto di stabilità interno freni il rilancio degli investimenti con la conseguenza che ci sono ben 1,6 miliardi di euro di importi da pagare alle imprese del settore delle costruzioni nonostante i lavori siano stati già regolarmente eseguiti.