roma

Casa Roma: i prezzi scivolano nel Centro Storico

A Roma, in questo momento, di certo non dei migliori per il comparto, è possibile comprare le case situate Centro Storico della città con prezzi che, rispetto alla scorsa estate, sono sensibilmente più bassi. Nella zona citata, infatti, alla fine dello scorso mese di settembre le case al metro quadrato costavano mediamente il 4,3% in meno rispetto al 30 giugno 2009, ovverosia rispetto alla fine del secondo trimestre del 2009.

Il dato in particolare emerge da delle rilevazioni effettuate dal Portale immobiliare specializzato Idealista.it, e mette inoltre evidenza come, nel periodo indicato, le case costino al metro quadrato il 3,8% in meno nella zona Cassia-Flaminia, -2,7% a Monte Mario, -2,6% ai Parioli, -2,8% a Prenestino, -2,2% ad Ostia e -1,3% nella zona Appia Antica.

Recupero fabbricati: quelli agricoli possono diventare residenziali

In tutta Italia ci sono ettari ed ettari di terreno dove sono presenti casali abbandonati, stalle e granai non più utilizzati che potrebbero essere recuperati, riqualificati e valorizzati per la creazione di nuovi alloggi, e per promuovere attività decisamente al passo con i tempi come l’eco-turismo e le attività sportive. Ebbene, proprio a questo ha pensato il Comune di Roma, dove sono presenti sul territorio la bellezza di 52 mila ettari di campagna, e dove è presente un ricco patrimonio che, pur tuttavia, a poco a poco si sta degradando.

Ai fini del recupero, e di un riuso con fini residenziali, ad esempio recuperando i casali fatiscenti trasformandoli in eco-fattorie ed in alloggi da mettere in affitto, il Comune di Roma ha reso noto che nei prossimi giorni provvederà ad indire un Bando per il recupero dei vecchi casali in campagna valorizzando il territorio e creando, cosa che di certo di questi tempi non guasta, nuovi posti di lavoro.

Casa Roma: non si può costruire senza infrastrutture

A Roma tira aria di rivoluzione in materia di urbanistica. Il Consiglio Comunale, infatti, ha approvato una nuova “Convenzione Urbanistica” che da un lato stravolge, e dall’altro regolamenta l’edilizia e, soprattutto, la vivibilità nei quartieri. Al primo posto in materia di edilizia ed urbanistica vengono infatti messe le infrastrutture, il che significa che non si potrà costruire nuovi edifici senza aver prima provveduto al completamento delle opere di urbanizzazione primarie in grado di assicurare e garantire la necessaria vivibilità nei quartieri: dalle fognature alle strade e passando per i parcheggi, il verde attrezzato, la rete idrica e l’illuminazione.

Questo significa, in altre parole, che non si potrà edificare rinviando nel futuro, spesso purtroppo ipotetico, la realizzazione delle opere, essenziali, di urbanistica primaria; per quanto riguarda le opere di urbanizzazione secondaria, altrettando importanti, l’Amministrazione capitolina punta invece sulla realizzazione di opere sia di qualità, sia creative attraverso la messa a punto di concorsi pubblici.